La goccia che ha fatto traboccare il vaso. Quasi un fulmine a ciel sereno è arrivato l'annuncio che i Philadelphia Union ed il tecnico polacco Peter Nowak separano le proprie strade, e già questo è una grossa notizia poiché l'ex capitano dei Chicago Fire, e già tecnico dei DC United e della nazionale olimpica statunitense ai Giochi di Bejing 2008, sembrava intoccabile ed era in sella dall'Expansion 2010.A mutare le carte apparentemente tre ragioni: la prima è legata ai deludenti risultati ottenuti fin qui rispetto agli obiettivi e qualche atteggiamento sopra le righ; la seconda, tutta da verificare, era il presunto "flirt" tra Nowak ed il team scozzese degli Hearts of Midlothian alla ricerca del successore al portoghese Paulo Sergio; la terza ed a nostro avviso quella determinante è legata alla conduzione del mercato ed alla gestione dello spogliatoio.
Basta scorrere l'elenco dei giocatori ceduti, scambiati, lasciati non protetti, e leggere le loro dichiarazioni nei mesi successivi che parlavano di un rapporto difficile e teso con Nowak per capire come da tempo si tirava eccessivamente la corda.
Lasciare andare per una ragione o per un'altra gente come Alejandro Moreno, Harvey, Miglioranzi, Le Toux, Nakazawa, Mapp, Mondragon, ed ultimi del "repulist" Califf e Mwanga, ha prodotto il suo peso incrinando in modo definitivo il rapporto di fiducia che eppure si basava su solidi elementi e su un progetto fondato sul lavoro di valorizzazione dei giovani.La squadra è stata affidata ad interim a John Hackworth (sopra a dx) già vice e responsabile del team impegnato nella Reserve League.

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