Il nome di Juergen Klinsmann rimane sempre molto quotato negli ambienti calcistici Usa, e proprio l'ex centravanti dell'Inter e ct della Germania nel 2006 risulta tornare in auge quale primo candidato all'eventuale successione a Bob Bradley dopo i mondiali in SudAfrica.Del resto il biondo tedesco è tornato a vivere stabilmente in California con la famiglia (moglie americana) dopo l'infelice esperienza alla guida del Bayern Monaco nella passata stagione, ed a dispetto di questo anno sabbatico smania dal desiderio di tornare ad allenare.
Il lungo periodo di inattività, e la modesta considerazione tributatagli in patria, sembrano spingerlo nuovamente quale candidato ideale al ruolo di ct degli Usa, una realtà quella del soccer a lui ben nota e che lo colloca all'apice della lista di gradimento dell'USSF. Sebbene è noto che le parti nel recente passato non abbiano trovato accordi per questioni legate ai programmi e ai poteri da concedere al selezionatore.
Klinsi, però, in SudAfrica sarà presente: non seduto su una panchina, ma in una più comoda poltroncina ad analizzare per il colosso dei media sportivi americani ESPN le 64 partite della fase finale della competizione in programma dall'11 giugno all'11 luglio.
Sarà una tappa forzata di studio e di avvicinamento al nuovo incarico
di ct Usa? In molti lo auspicano, noi ci limitiamo a riportare alcuni nomi dei suoi "nuovi compagni" ingaggiati dall'ESPN per commentare i mondiali in inglese: l'immancabile Alexi Lalas che ritro
verà il "sexy" soccer di Ruud Gullit, John Harkes, Shaun Bartlett (l'attaccante sudafricano che in MLS militò con Colorado e Metrostars, prima di intraprendere una discreta carriera europea con Zurigo e Charlton), lo scozzese Ally McCoist, il nigeriano Efan Ekoku, e l'inglese Steve McManaman.Chissà cosa ci riserverà "mamma" RAI? Speriamo in qualche novità oltre l'inossidabile Salvatore Bagni per gli azzurri, ma siamo scettici sebbene una bella linfa nuova non guasterebbe.

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