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A tappe forzate anche il continente asiatico si avvicina alla
World Cup di Brasile 2014, e presso l'
AFC House si è svolto il sorteggio della terza fase di qualificazione che vedrà impegnate le dieci ammesse dalla seconda fase (prime e seconde dei cinque gironi) che confluiranno in due gruppi da cinque.
Il continente dispone di quattro posti diretti, mentre le due terze spareggieranno per e concorrere ad un altro barrage di spareggio per l'assegnazione di un quinto posto contro una compagine del
Sud America.
A guidare le operazioni di sorteggio è stato
Windsor John, l'
Executive Director delle Competizioni dell'AFC che si è valso della collaborazioni di due leggende del calcio asiatico: l'ex ala della nazionale iraniana
Mehdi Mahdavikia e l'ex difensore giapponese
Tsuneyasu Miyamoto. Tra il pubblico presente, ospite della confederazione del Qatar (a cui è stata affidata l'assegnazione della fase finale dei mondiali del 2022) anche
Velibor "Bora" Milutinovic.
L'esito delle urne è stato il seguente:
Gruppo A: Sud Korea, Iran, Uzbekistan, Qatar e Libano;
Gruppo B: Australia, Giappone, Giordania, Iraq e Oman;
Due gironi apperentemente di diverso lignaggio. Con il
Gruppo A in cui la riproposizione di un duello tra
Sud Corea ed
Iran (allenati dal portoghese Carlos
Queiroz (foto dx), con uno staff di alumni MLS, cosa assai curiosa visti i rapporti politici esistenti) che rischia di regalare un'opportunità di lavorare a fari spenti agli ex sovietici dell'
Uzbekistan che tanto bene hanno fatto nelle qualifiche ed hanno un forte movimento giovanile alle spalle. Inferiori sulla carta sia il
Qatar dei naturalizzati ed il già miracato
Libano (il ct Theodor
Bucker ha messo sotto osservazione l'attaccante dello Sporting KC Sooni
Saad).
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Nel
Gruppo B,
Australia e
Giappone sarebbero una spanna sopra le rivali. Tuttavia alle spalle ci sono squadre che numeri alla mano non lasciano dormire sonni tranquilli. I "socceroos" dell'ex ct canadese (ma tedesco) Holger
Osieck dipendono molto dai loro calciatori di militanza europea,mentre i nipponici di Alberto
Zaccheroni (vincitori dell'ultimo torneo continentale e prossimi rappresentanti alla Confederation Cup 2013) non sempre sono immuni da amnesie di concentrazione.
L 'avversario più temibile è l'
Iraq, che ha rimontato un avvio difficile nella seconda fase ed in cui spicca la presenza in panchina del brasiliano
Zico, già ha in passato giocatore e tecnico in Giappone (mondiali 2002), l'iraqueno Adnan
Hamad Majid
Al-Abbassi ironia della sorte è alla base dell'exploit della Giordania, mentre sulla panchina dell'
Oman siede il tecnico francese Paul
Le Guen (ex Lione, Rangers, PSG e Camerun).
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