Sempre più amaro e controverso l'incipit della nuova A.S. Roma della nuova proprietà "made in USA" guidata dal magnate bostoniano Tom Di Benedetto che è clamorosamente uscita di scena nell'ultimo (ed unico disputato) turno preliminare ad opera dello Slovan Bratislava.
L'undici del già "discusso" tecnico spagnolo Luis Enrique non ha rimontato l'1-0 subito all'andata in Slovacchia, al vantaggio siglato da Perrotta sugli sviluppi di un corner che precludeva ad un rischio supplementare, e sopraggiunto nel finale - dopo che il tecnico aveva compiuto dubbie scelte nelle sostituzioni tra cui quella di Totti con Okaka - la doccia gelata del pari ospite della formazione dell'ex c.t. Weiss che nel suo carnet di "vittime" dopo l'Italia di Lippi, mette anche questa Roma apparsa troppo fragile e lontana dalle aspettative dichiarate dal club capitolino.

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