dal principio, lo si era detto e forse ripetuto oltre modo che il passaggio di Brian Ching dagli Houston Dynamo ai Montreal Impact nell'ultimo Expansion Draft era tutt'altro che definitivo.L'attaccante di origini hawaiane anche per esigenze familiari ha ormai eletto Houston e il Texas la sua casa, e nonostante gli sforzi profusi dal tecnico del team del Quebec Jessie Marsch per agevolare l'inserimento del giocatore nel team a dispetto delle prime dichiarazioni dello stesso, alla fine ha prevalso la volontà del giocatore di tornare a vestire la maglia "orange".
Stridente più di una farsa dell'assurdo deve essere sembrato giocare con gli Impact e contro i Dynamo quello scrimmage del preseason di alcuni giorni addietro. Ultima goccia prima di far traboccare il vaso con il giocatore che ha costo di un sacrificio economico in termini di salary ha potuto fare ritorno ai Dynamo, da dove per inciso sarebbe stato forse più opportuno non prenderlo rispettando lo status di "bandiera".Del resto non è un mistero che gli Impact volessero utilizzare Ching per trattare con i Dynamo il difensore canadese Andrè Hainault, ma Dominic Kinnear è stato inamovibile ed alla fine l'ha spuntata cedendo soltanto la prima scelta texano al Superdraft 2013.
Felice l'attaccante che così corona il suo sogno di inaugurare il nuovo stadio, e mettere le mani avanti per un posto nei quadri societari tra uno o due anni alla luce di un dichiarato e mantenuto amore verso i colori della maglia.

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