I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


domenica 1 gennaio 2012

Italians: Donadoni e la "maledizione di Caricola", e i tanti rumors falliti di calciatori italiani

Girovando sul web, siamo tornati a visitare del sito web (Metrofanatic.com) dei fan dei "vecchi" MetroStars, poi ridenominati Red Bulls da quando furono acquistati nel 2006 dal magnate austriaco Dietrich Mateschitz.

Il team newyorkese e dell'area del New Jersey sin dalla sua nascita voleva strizzare alla grande comunità di origini italiane residenti nell'area, e del resto un ruolo importante originariamente lo ebbe nella formazione del team Charlie Stillitano che scommise fortemente sull'amato calcio italiano scegliendo per la panchina l'indimenticato Eddie Firmani, ex leggenda del calcio anglo-italiano e tecnico vincente dei tempi d'oro della NASL.

Non solo loro, però, perchè unitamente a Tab Ramos, Peter Vermes e Tony Meola la squadra del debutto nel 1996 venne costruita intorno al milanista Roberto Donadoni: questi però raggiunse la "grande mela" a stagione in corso e tra l'altro subito dopo richiamato ai doveri azzurri nell'Europeo in Inghilterra sotto la guida dell'allora c.t. Arrigo Sacchi.

Dai successivi draft il team ingaggio poi l'esperto difensore centrale Nicola Caricola - dagli esordi con il Bari al ruolo di riserva alla Juventus di Platini, quindi una carriera spesa al Genoa ed infine l'ultima appendice italiana al Torino - che complice una moglie modella (sudafricana) accettò di buon grado la proposta in MLS.

Il calcio di Firmani si rivelò ben presto superato e grazie all'arrivo del portoghese Queiroz in panchina, gli arrivi Donadoni e Ramos il team recuperò posizioni raggiungendo un piazzamenteo nei play-off. Donadoni venne riconfermato anche per la successiva stagione, mentre Caricola lasciò il calcio giocato portandosi dietro una curiosa teoria affibbiata dai cronisti locali sui flop del team: per l'appunto "maledizione di Caricola".

Questa veniva rievocata ogni qual volta il team subisse un gol allo scadere, oppure quando un difensore sfortunatamente deviava alle spalle del proprio portiere un pallone, già perchè in quella stagione del difensore italiano si ricordano appena le buone prestazioni ed i due gol (uno contro Dallas Burn, e l'altro contro i Columbus Crew con un tiro al volo da metà campo ancora oggi considerato tra i più belli di sempre in MLS), quanto alle sue autoreti.

Le autoreti pesano e per di più perchè sono arrivate nelle sfide dei debutti. Il 20 aprile del 1996 al "Rose Bowl" i Galaxy ospitano i MetroStars: la sfida si chiude sul 2-1 ed il sigillo finale per i californiani lo firma un tiro dalla distanza del difensore laterale iraniano Arash Noamouz deviato proprio dal difensore italiano che però non venne considerato autogol.

Alla "prima" in casa sugli spalti del "Giants Stadium" sono oltre 46.000 le persone presenti ad applaudire Meola, Vermes, Caricola, Savarese e tanti perfetti sconosciuti come Andrew Restrepo, Edmundo Rodriguez, o Jeff Zaun impegnati contro i New England Revolution. Match bruttissimo riportano le cronaca dell'epoca e deciso all'89' proprio da Caricola, ahiloro con una deviazione alle spalle di Meola, su un cross dell'ala bostoniana Darren Sawatzky. Il time clock si esaurisce gelando i fan newyorkesi, ed al tempo la lega utilizzava il cronometro reverse in stile del football americano e non prevedeva che un recupero discrezionale dell'arbitro.

Nasce così la "maledizione"! Nel corso della stagione l'unluck Nick cade ancora in errore contro i Colorado Rapids in una nuova sconfitta rimediata in luglio. Curiosamente nonostante i grandi investimenti il team rimane miseramente custode di una bacheca troppo povera di trofei.

Curiosamente la "fame" di calciatori italiani invece è assunta alla vera maledizione poichè nessun altro italiano è riuscito ad indossarne la maglia da allora. Nel 1997 l'ex laterale del Parma Alberto Di Chiara svolse un trial ma non trovò l'accordo economico anche perchè il tecnico era il brasiliano Parreira che gli preferì il connazionale Branco.Grassetto
Poi una selva di tanti nomi in varie epoche, con alcune trattative infinite e mai concluse, altre concluse virtualmente e poi sfumate. E curiosamente l'ultimo italiano ad andare vicino ad un ingaggio con i Red Bulls è stato la semisconosciuta ala Tommaso Vailatti, ex Torino finito sul taccuino di Juan Carlos Osorio poco prima del suo esonero.

Certo anche senza "italians" il peso del calcio italiano si è fatto sentire negli anni ed un occhio di riguardo l'hanno ottenuto anche diversi calciatori di varie nazionalità transitati attraverso il calcio italiano come il già citato Branco: Matthaeus, Valencia, Addo, Cichero, Schopp, Djorkaeff, W. Garcia, Henry, Lalas, Savarese;

Ritornando al sito metrofanatica ecco la loro "top ten" degli rumors falliti dei calciatori italiani:

10) Nicola Berti: l'ex centrocampista dell'Inter fu in trattativa nel 1998, poi si accasò al Tottenham e chiuse la carriera in Australia;

9) Francesco Coco: da nazionale nei mondiali del 2002 l'ex terzino sinistro di Milan e Inter, fu vicino all'approdo nel 2007 ma senza più motivazioni calcistiche preferì fare scalo a New York per poi approdare in Honduras al reality "L'isola dei famosi";

8) Giuseppe Giannini: Nel 1990 decise la sfida "mundial" dell'Olimpico tra Italia e Usa, nell'estate del 1996 si parlò di un suo possibile arrivo, ma l'ex capitano della Roma scelse di chiudere la sua carriera in Austria;

7) Giuseppe Bergomi: Nel 1999 l'arrivo sulla panchina dell'Inter di Lippi portò al mancato rinnovo al capitano neroazzurro, all'epoca 36enne. L'ex campione del mondo nel 1982 arrivò ad un passo dalla firma, ma poi ci ripensò e decise di appendere gli scarpini al chiodo ed intraprendere la carriera di commentatore tv.

6) Daniele Massaro: A metà della stagione 1996 l'attacco dei MetroStars in grande difficoltà per la sterilità del deludente colombiano Ruben Dario Hernandez pensa all'ex milanista e nazionale ad USA '94 all'epoca in Giappone con lo Shimizu S-Pulse.

5) Christian Vieri: Ad inizio della stagione 2006 l'attaccante "girovago" sembra ad un passo dal giocare a New York, ma in molti sostengono che il rumor fosse legato alla ricerca di visibilità della sua azienda "Sweet Years" di cui è socio con Paolo Maldini;

4) Paolo Maldini: Non poteva certo mancare l'ex terzino del Milan e della nazionale azzurra è stato più volte accostato alla MLS, ma che puntualmente rimaneva in rossonero. Dopo il ritiro avrebbe rifiutato un contratto di un anno nel 2010 per circa tre milioni di euro. Autentica icona del calcio italiano avrebbe certo regalato al torneo una grande visibilità;

3) Alessandro Del Piero: Fosse questa la volta buona? Non è dato saperlo, quel che è certo è che il capitano della Juventus lascerà Torino a giugno e non appenderà ancora gli scarpini al chiodo. L'attaccante ama molto gli States e la proposta da parte della MLS sul tavolo c'è ed è molto seria. Sarà il 2012 di un ritorno di un italiano a New York!;

2) Alessandro Costacurta: Il secondo posto è assegnato all'ex centrale del Milan, la sua storia ricorda quella descritta per Bergomi: Nel 2002 "Billy", 36 anni, non rientra più nei piani del Milan. Il difensore firma un precontratto con l'ex dirigente Nick Sakiewicz, poi però il club rossonero supera il turno nel preliminare della Champions League e complice l'infortunio al brasiliano Roque Junior, il difensore ritorna a Milanello per l'ultima fase della sua carriera;

1) Roberto Baggio: Inutile dire, ma tra tutti i rumors circolati negli anni quello per l'ex numero dieci, il "divin codino", ha rappresentato a lungo il chiodo fisso ed il sogno mancato di Stillitano. Il momento topico per l'affare da compiere fu il 1998 quando Baggio ascia il Milan per il Bologna, vince la classifica cannonieri con 22 gol e ritorna in nazionale ai mondiali. Ritornerà all'Inter poi nel 2000 dopo un anno di difficile convivenza con Lippi lascia il club del Biscione. La MLS e i MetroStars tornano puntualmente a farsi sotto, però, sono pochi convinti e convincenti non riuscendo ad inserirsi nel duello tra Reggina e Brescia, con quest'ultima che avrà la meglio.

Questo è il più grande rimpianto secondo gli amici di "MetroFanatic", personalmente magari avremmo messo Maldini in luogo di Costacurta sul podio, ma è vero che per il secondo il contratto era ormai pronto.

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