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Una scelta che inevitabilmente provoca non pochi malumori in seno al tifo della compagine dell'Ontario che in "De Ro" vedeva non solo un idolo per le sue giocate già evidenziate nelle precedenti militanze con San Jose Earthquakes e Houston Dynamo, ma anche una "bandiera" essendo lo stesso giocatore originario dei sobborghi vicino Toronto.
Da tempo, però, i rapporti tra De Rosario e la dirigenza dei TFC erano tesi per un mancato adeguamento del suo contratto che lo elevasse a Designated Player al fianco del compagno De Guzman ed al pari dello spagnolo Mista arrivato lo scorso anno quando la lega diede l'OK all'allargamento del numero fino ad un massimo di tre.
Scontro divenuto cruento quando nell'off season il giocatore andò ad allenarsi con gli scozzesi del Celtic Glasgow, con battibecchi a distanza e dinieghi alla richiesta di loan (trasferimento in prestito) avanzata dall'entourage del giocatore.
Il ridimensionamento del budget economico, e la scelta di perseguire con l'arrivo di Aron Winter il modello Ajax di lavoro sui giovani ha però spinto il club di proprietà della Maple Leaf, la stessa dei Raptors nell'NBA a favorirne il trasferimento dopo 57 gare di campionato e 27 gol in maglia "reds", a cui sommare poi presenze e marcature in Canadian Championship e Concacaf Champions League. De Rosario potrebbe immediatamente debuttare con i Red Bulls sabato contro l'ex squadra degli Houston Dynamo.
1 commento:
Questa notizia ha dell'incredibile, sono baito, non hoparole, non so che dire.:|
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