I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


venerdì 17 settembre 2010

MLS: sunto sulle ultime mosse di mercato

Il 16 settembre si è conclusa la finestra di mercato nella Major League Soccer, e di seguito riportiamo le ultime "mosse" compiute dai sedici team della lega per il rush finale della stagione.

Il titolo di regina del mercato è di diritto dei Red Bulls, e risulta impossibile non assegnarlo al team guidato dallo svedese Hans Backe che in questa sessione di mercato ha ingaggiato calciatori del calibro di Thierry Henry e Rafa Marquez in uscita dal Barcellona, e che senza remore avrebbero facilmente trovato ingaggi in tutti i club d'Europa.

L'undici newyorkese, però, ha anche provveduto ad alcuni movimenti apparentemente secondari, ma che tali non sono per il contesto del torneo: cedendo l'attaccante esterno Kandji ai Rapids in cambi del fantasioso centrocampista marocchino Mehdi Ballouchy, e nelle ultime battute del mercato hanno prelevato l'esperto jolly difensivo Carey Talley dai DC United. Il grande rammarico per i tifosi però è costituito dall'addio John "long" Wolyniec che però appesi gli scarpini dovrebbe entrare nello staff societario.

Se appare chiara la scelta di Talley, qualcuno ha storto il naso nello scambio Kandji-Ballouchy, il giocatore senegalese - tra l'altro possessore di una green card utile a non inserirlo nella quota stranieri - è un elemento tipicamente offensivo che pur mostrando grandi qualità (tanto da destare interesse in club europei) è apparso discontinuo. Al contrario il marocchino in questa stagione si è espresso su ottimi livelli con grande continuità apparendo più duttile tatticamente per gli equilibri del reparto mediano.

Lo sresso scambio va letto anche in chiave Colorado Rapids, e forse apparentemente più dubbi sorgono sulla scelta compiuta da Gary Smith. In realtà, i dubbi sono più connessi al tipo di gioco della formazione di Denver che ha scelto di dotarsi di ali pure per un pronunciato 4-4-2 in cui la finalizzazione resta nei compiti della coppia d'oro Casey-Cummings.

Ed in tal senso si deve leggere non solo lo scambio con i Red Bulls, ma anche quello operato con gli Houston Dynamo con l'arrivo di Brian Mullan e la cessione del promettente ed al momento infortunato Colin Clark. In prospettiva la promozione in prima squadra dell'Academy Davy Armstrong.

Per Smith così sono cresciute le varianti offensive a disposizione perchè oltre al tandem C. & C., vi sono ora appunto Mullan e Kandji che si sommano all'argentino ex Lazio Claudio Lopez, la fantasia di Wells Thompson, ed una giovane punta di belle speranze come Andrè Akpan ancora da lanciare a questi livelli.

Durante la lunga fase di mercato il club ha prelevato Anthony Wallace, un nuovo terzino sinistro dai Dallas FC. Tagliato invece il difensore centrale Holody.

Un movimento di mercato era lecito attenderlo dai Los Angeles Galaxy, ma alla fine gli unici movimenti di mercato della formazione di Bruce Arena restano l'addio dell'attaccante Alan Gordon passato ai Chivas Usa, e l'arrivo di un terzo portiere, Brian Perk, ex Ucla e Philadelphia Union. Poi come noto il vero grande acquisto i Galaxy lo avevano in casa, togliendo dalla naftalina di un lungo infortunio l'inglese David Beckham.

I "goats" hanno rivoltato il proprio roster con tanti innesti (Nagamura, Espinoza, Gordon, Zizzo, Zotinca, Maldonado ed il giovane DeLaFuente), ma i correttivi per l'undici di Martin Vasquez sono risultati solo parzialmente efficaci per l'inversione di rotta. Spediti on loan in D2: Galindo, Mayen e Chijindu.

Situazione consimile ai DC United, anche qui il mercato ha portato faccie nuove ma non una "svolta" in una stagione da consegnare il prima possibile agli archivi. Tanti movimenti anche connessi a problemi di organico derivati da situazioni particolari come gli infortuni e di cui ben poco sarà utile salvare in vista della prossima stagione.

L'ultimo innesto in ordine temporale è stato quello del centrocampista spagnolo di nascita ma svizzero di formazione Carlos Varela, ingaggiato dopo un periodo di prova dopo essersi svincolato dal Neuchatel Xamax.

Poco prima complice l'infortunio di Hamid e i problemi del terzo portiere Quinn, questi era stato tagliato per fare posto a Chase Harrison, già secondo portiere in questa stagione ai Crystal Palace Baltimora prima e ai Richmond Kickers poi.

Infine, si è scelto di portare in prima squadra due giovanissimi, 1991, Conor Shanosky dall'Academy ed il brasiliano Junior Carreiro, fratellino minore dell'ex Fred, che da inizio stagione si allenava con il team.

Tutti questi movimenti seguono quelli precedenti come il DP montenegrino Boskovic, l'attaccante argentino Pablo Hernandez, King dai Sounders e Zayner dai Crew.

A Philadelphia, un pò tardivamente hanno deciso di rinforzare l'organico. Justin Mapp è un valore aggiunto,mentre il mediano argentino Eduardo Coudet ed il difensore centrale colombiano Juan Diego Gonzalez Alzate hanno rinforza un fragile ed inesperto pacchetto arretrato che paga anche le ostinate scelte di Nowak come l'insistere su i balbettanti Orozco e Seitz. In ultimo il team ha pescato due giovani da tempo conosciuti perchè già in prova e poi tesserati dal vicino Harrisburg City Islanders, team gemellato dell'USL-2, da cui provengono il centrocampisti J.T. Noone e il difensore Sheannon Williams che nelle ultime gare è stato proposto con costanza sull'out destro soffiando il posto ad Arrieta.

Costose e probabilmente troppo tardive le mosse dei Chicago Fire del tecnico messicano De Los Cobos. Gli innesti di ben due DP come Ljungberg e Nery Castillo non sembrano aver offerto al team l'atteso salto di qualità con il messicano ex Olympiakos autentico oggetto misterioso. Tra gli innesti della compagine della città del vento si registra anche il ritorno del costaricano Gonzalo Segares e l'ingaggio dell'ala serba Bratislav Ristic, oltre promuovere in prima squadra un giovane dell'Academy Victor Pineda

Sull'andamento della stagione però pesano altre scelte volute dal tecnico messicano come il taglio di Busch e la fiducia riposta sull'acerbo Dykstra, o il fallimento delle operazione Martinez e John. Tagliato anche l'attaccante bulgaro Dimitrov.

Frank Yallop ha corretto strada facendo i San Jose Earthquakes, anche quest'anno discontinui nel rendimento, e penalizzati da diversi infortuni. Rinforzi in difesa con la nuova linfa offerta Ward, a centrocampo Cronin e il giamaicano Khari Stephenson formano una cerniera dai buoni polmoni, e poi dalla trequarti spazio all'estro del brasiliano Geovanni.

A Seattle l'atteso DP Blaise Nkufo si è rivitalizzato dalle fatiche mondiali solo nelle ultime settimane, mentre il nazionale uruguayano Alvaro Fernandez pur con buoni doti tecniche fatica ad imporsi quale alternativa al duo Zakuani-Nyassi. L'infortunio patito da Hurtado a riaperto la porta a Parke, ma il reparto arretrato ha spesso palesato limiti.

I RSL, fedeli al motto che una squadra vincente non si cambi, hanno pescato un ricambio interessante per il fronte offensivo ingaggiando sul finire della sessione il brasiliano Paulo Araujo jr dai Miami FC.

Dallas ha aggiunto al roster oltre alcuni giovani dell'Academy, su tutti Rubem Luna, l'attaccante colombiano Milton Rodriguez e il difensore brasiliano Jackson Goncalves ben inseriti da Hyndman nel suo team.

L'altra texana ha fiutato l'annata storta, ed ha deciso di ridurre il monte ingaggi lasciando andare il DP messicano Luis Landin e Brian Mullan. Colin Clarke è un investmento per il futuro rilancio. Gli ingaggi del mediano ghanese Anthony Obodai e il ritorno di Joseph Ngwenya dovevano offrire ricambi, però rilevati non sempre adeguati alle reali esigenze.

Altra formazione destinata, almeno così pare, ad una rifondazione sono i New England Revolution: gli innesti di Griffiths, Roberto Linck e Stolica non potevano certo risolvere problemi evidenti, ed il reparto più in difficoltà ovvero la difesa non è stata neppure attenzionata dal tecnico Steve Nicol. Chissà cosa succederà nel prossimo mercato?

Ai Crew, dopo aver atteso a lungo che Stern John recuperasse da un infortunio, si è virato sull'attaccante peruviano Andres Mendoza e l'ex Bruges ha subito mostrato di poter offrire un suo contributo. Il francese Leandre Griffit e il giovane difensore Josh Williams (dal PDL Cleveland) colmano qualche lacuna nelle seconde linee.

I Wizards hanno fatto il grande colpo con il centravanti messicano Omar Bravo, però, il contratto sarà per la prossima stagione quando si avrà anche il nuovo stadio. Nei fatti Vermes ha fatto tagli e rinforzi in funzione di compattare il team, e specialmente la fragile difesa con l'innesto del giamaicano Shavar Thomas, e del greco Kounenakis che come Jamar Beasley fin qui non si è mai visto. La promozione del baby portiere Kempin dall'Academy rientra nelle politiche societarie. Per il prossimo anno, dopo Bunbury potrebbe tesserare il secondo figlio di un ex giocatore dei Wizards: in rampa di lancio anche il figlio dell'ex barese Paul Rideout, prodotto della locale academy.

Infine, Toronto dove la proprietà ha regalato prima il brasiliano Maicon Santos e poi lo spagnolo Mista, ma bocciato le proposte provenienti da "move" Johnston e da Preki su altri cambiamenti e ciò perchè la fiducia fosse ormai destinata ad esaurirsi ed infatti il duo è stato silurato in simultanea il 14 settembre. Anche qui due Academy promossi, sono il difensore Doneil Henry e l'attaccante Nicholas Lindsay.

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