I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


martedì 11 maggio 2010

SudAfrica 2010: arrivano le rose pre-mondiali di Inghilterra e Italia

Entro la mezzanotte le federazioni le cui nazionali parteciperanno ai prossimi mondiali da giugno in SudAfrica dovranno comunicare alla FIFA la lista dei trenta (massimo) preconvocati. Il ct Usa Bob Bradley ufficializzerà le sue scelte alle ore 2o italiane.

L'Inghilterra di Fabio Capello - inserita nel Girone C al pari di Sloenia, Algeria e Usa di cui saranno il primo avversario - ha ufficializzato i suoi 30 da cui poi saranno prescelti i definitivi 23.

Portieri: Joe Hart, David James, Robert Green.
Difensori: Leighton Baines, Jamie Carragher, Ashley Cole, Michael Dawson, Rio Ferdinand, Glen Johnson, Ledley King, John Terry, Matthew Upson, Stephen Warnock.
Centrocampisti: Gareth Barry, Michael Carrick, Joe Cole, Steven Gerrard, Tom Huddlestone, Adam Johnson, Frank Lampard,
Aaron Lennon, James Milner, Scott Parker, Theo Walcott, Shaun Wright-Phillips.
Attaccanti: Darren Bent, Peter Crouch, Jermain Defoe, Emile Heskey, Wayne Rooney.

Questi invece i 30 prescelti della Slovenia, la selezione balcanica guidata dal ct Matjaz Kek.

Portieri: Samir Handanovic (Udinese), Jasmin Handanovic (Mantova), Aleksandr Seliga (Sparta), Jan Koprivec (Gallipoli)

Difensori: Miso Brecko (Colonia), Marko Suler (Gent), Matej Mavric (Koblenz), Bostjan Cesar (Grenoble), Branko Ilic (Fc Mosca), Bojan Jokic (Chievo), Dejan Kelhar (Cercle Brugge), Elvedin Dzinic (Maribor), Suad Filekovic (Maribor), Aleksandar Rajcevic (Koper)

Centrocampisti: Robert Koren (West Bromwich Albion), Rene Krhin (Inter), Valter Birsa (Auxerre), Aleksandr Radosavljevic (Larissa), Andraz Kirm (Wisla Cracovia), Andrej Komac (Maccabi Tel Aviv), Mirnes Sisic (Giannina), Darjan Matic (Rapid Bucarest), Dare Vrsic (Koper), Dalibor Stevanovic (Vitesse)

Attaccanti: Zlatko Dedic (Bochum), Milivoje Novakovic (Colonia), Zlatan Ljubijankic (Gent), Tim Matavz (Groningen), Nejc Pecnik (Nacional M.), Miran Burgic (AIK Solna)


Anche il ct azzurro Marcello Lippi ha comunicato la lista dei suoi 3o:

Portieri: Buffon, De Sanctis, Marchetti, Sirigu.
Difensori: Bocchetti, Bonucci, Cannavaro, Cassani, Chiellini, Criscito, Grosso, Maggio, Zambrotta.
Centrocampisti: Camoranesi, Candreva, Cossu, De Rossi, Gattuso, Marchisio, Montolivo, Palombo, Pepe, Pirlo.
Attaccanti: Borriello, Di Natale, Gilardino, Iaquinta, Pazzini, Quagliarella, Rossi.

Ecco la lista dei 23 diffusa dal c.t. brasiliano Carlos Dunga per il Sudafrica, con esclusi eccellenti come Ronaldinho, Ronaldo, Diego, Pato e Adriano.

Portieri: Júlio César (Inter), Gomes (Tottenham), Doni (Roma).
Difensori: Maicon (Inter), Daniel Alves (Barcellona), Lúcio (Inter), Juan (Roma), Luisão (Benfica), Thiago Silva (Milan), Michel Bastos (Lione), Gilberto (Cruzeiro).
Centrocampisti
: Gilberto Silva (Panathinaikos), Felipe Melo (Juventus), Josué (Wolfsburg), Kléberson (Flamengo), Elano (Galatasaray), Ramires (Benfica), Kaká (Real Madrid), Júlio Baptista (Roma).
Attaccanti
: Luís Fabiano (Siviglia), Nilmar (Villarreal), Robinho (Santos), Grafite (Wolfsburg).

CCL 2010/11: si delinea il tabellone delle partecipanti

Tracciamo un pò il quadro sulle partecipanti alla prossima Concacaf Champions League 2010/11, la kermesse calcistica per club dell'area del Centro-Nord America e dei Caraibi.

Una lunga corsa alla successione al trono dei messicani del Pachuca, vincitrice delle ultime due edizioni della competizione continentale che così elegge la propria rappresentante al Fifa World Cup.


I Caraibi, attraverso la Caribbean Football Union (CFU) hanno appena decretato le loro tre rappresentanti: i Puerto Rico Islanders (vincitori dell'edizione 2010) e le trinidegne Joe Public e San Juan Jabloteh.

Il Nord America sarà rappresentato da quattro team sia per il Messico che per gli Usa, ed uno per il Canada. Dodici, invece, i posti per il Centro America: due club ciascuno per Costa Rica, El Salvador, Honduras, Guatemala e Panama, uno per Belize e Nicaragua.

Per il Messico due posti sono stati assegnati a Monterrey e Cruz Azul, rispettivamente vincitrice e finalista dell'Apertura 2009. Gli altri due posti spetteranno alla vincitrice e alla finalista del torneo Bicentenario 2010 nel post season.

Quattro slot anche per gli Usa: Real Salt Lake (vincitrice Mls 2009), Columbus Crew (vincitrice della Community Shield, ovvero miglior classificata della regular season), Los Angeles Galaxy (finalista Mls 2009) e Seattle Sounders (vincitrice Open Cup 2009).

Il solo posto spettante alla rappresentante della federazione canadese sarà assegnato alla vincitrice della Voyageurs Cup - Nutrilite Canadian Championship 2010. Anche per questa stagione la lotta è ristretta ai tre massimi team: Toronto FC (MLS), ed il duo dell'USSF D2 Vancouver Whitecaps e Montreal Impact.

Due dei team messicani (Monterrey e vincitrice Bicentenario) e statunitensi (RSL e Crew) sono già qualificati alla fase a gironi, le altre due partecipanti come il team canadese dovrà superare lo sbarramento di un turno preliminare ad eliminazione diretta.

Ora uno sguardo sulle dodici rappresentanti del Centro America, già certi della partecipazione: l'Arabe Unido (Panama), il Real Esteli (Nicaragua), Olimpia e Marathon (Honduras), Municipal e Xelaju (Guatemala), il CD FAS (El Salvador) e il Brujas (Costa Rica). Olimpia e Arabe Unido sono qualificate alla fase a gironi, l'Esteli deve ancora ricevere il nullaosta per ospitare le gare nel proprio stadio.

All'appello manca ancora la rappresentante per il Belize, e poi la seconda rappresentante di Panama, El Salvador e Costa Rica. Aguila e San Isidro Metapan si contendono il titolo di Clausura salvadoregno, Saprissa e Sao Carlos quello di Verano costaricano, e San Francisco e Tauro quello di Clausura panamense.

Il tabellone dei turni preliminari sarà ufficializzato intorno al 10 giugno nella sede della Concacaf a New York, e prevede orientativamente la disputa di queste sfide con andata il 27 luglio e ritorno il 3 agosto. La fase a gironi prenderà il via a metà di agosto.

Sounders: promesso rimborso ai tifosi abbonati

La dirigenza dei Seattle Sounders Football Club ha deciso di rimborsare agli abbonati la quota relativa al match che la formazione guidata da Sigi Schmid ha perso malamente contro i Los Angeles Galaxy, sabato al "QWest" nella week 7 della Major League Soccer.

Un gesto di rispetto verso i tifosi tutt'altro che scontato nel mondo dello sport, ed in particolare del calcio. Figurarsi poi nel contesto della società americana sempre attenta ai numeri economici del business.

I Sounders hanno sottoscritto la bellezza di oltre 32.000 abbonamenti per il torneo 2010, il loro secondo di partecipazione alla MLS, con numeri altissimi di presenze allo stadio rispetto agli altri team della lega nord-americana. Il rimborso verrà applicato con l'escamatoge di un voucher di sconto sul rinnovo dell'abbonamento per il torneo 2011 e si prevede che possa produrre un mancato introito vicino al milione di dollari.

Il malumore dei tifosi per lo 0-4 subito ad opera dei Galaxy era emerso sin dalle prime battute del dopo gara, quando nelle radio e nel web sono apparsi commenti amari di rimprovero alla squadra rea non solo di aver giocato al di sotto delle loro possibilità, ma di aver fornito una prova indecorosa e poco rispettosa dei tifosi e della maglia mollando mentalmente dopo il raddoppio ospite.

lunedì 10 maggio 2010

CFU 2010: Trionfano i Puerto Rico Islanders


I Puerto Rico Islanders (USSF D2) si sono aggiudicati la Caribbean Football Union 2010, la prima nella loro storia. La CFU è un torneo riservato ai club dell'area caraibica ed elegge tre rappresentanti al turno preliminare della Concacaf Champions League 2010/2011.


Il team portoricano guidato dal tecnico nord-irlandese Colin Clarke si è aggiudicato il final round disputato dal 5 al 9 maggio presso il Marvin Lee Stadium di Macoya a Trinidad & Tobago. Gli Islanders hanno vinto la classifica generale con 7 punti, frutto di due successi ed un pari nelle tre gare con i connazionali del Bayamon FC, e le due trinidegne Joe Public e San Juan Jabloteh.

Decisiva è risultata l'ultima giornata di gare con gli Islanders che si sono imposti sul San Juan Jabloteh per 1-0 grazie ad un gol del jamaicano Nicholas Addlery (ex DC United e Vancouver Whitecaps).

Poi hanno assistito alla gara tra il favorito Joe Public con cui avevano pareggiato nel secondo match e tra l'altro formazione di casa essendo il Marvin Lee il proprio stadio, e il Bayamon FC sconfitto in entrambe le precedenti gare.

Ed invece a sfatare i pronostici è il secondo team portoricano ad imporsi per 3-1. Un successo che regala il trofeo agli Islanders, ma non vale la qualificazione alla prossima CCL per il saldo nella differenza reti.

Final Round CFU 2010
5/5, Puerto Rico Islanders-Bayamon FC 3–0 (Delgado 7', Addlery 33', Hansen 52')
Joe Public-San Juan Jabloteh 1-0 (Abu Bakr 50')
7/5, Joe Public-Puerto Rico Islanders 1-1 (Joseph 51'; Hansen 90')
San Juan Jabloteh-Bayamon FC 4-1 (Hinkson 25', Marcano 55' e 90', Awai 91'; Watson 57')
9/5, San Juan Jabloteh-Puerto Rico Islanders 0-1 (Addlery 19')
Joe Public-Bayamon FC 1-3 (Abu Bakr 27'; Acevedo 10', Brown 54', Watson 60')

Classifica CFU 2010
Puerto Rico Islanders 7 pts (2-1-0, GF 5/GS 1)
Joe Public 4 pts (1-1-1, GF 3/GS 4)
San Juan Jabloteh 3 pts (1-0-2, GF 4/GS 3)
Bayamon FC 3 pts (1-0-2, GF 4/GS 8)

domenica 9 maggio 2010

Recap MLS 2010: 7th Week

Dopo le gare degli anticipi infrasettimanali, la Week 7 della Major League Soccer ci ha riservato un ricco programma al sabato con sette gare e non prevede posticipi domenicali. Due soli team non sono scesi in campo nelle gare dell'8 maggio: Kansas City Wizards e Colorado Rapids.

Galaxy con il vento in poppa: la formazione dell'ex ct Bruce Arena in pochi giorni si regala due importanti successi, dopo l'exploit in Colorado, arriva quello a Seattle. Donovan e compagni espugnano per 0-4 il "QWest" disputando un ottimo match per autorità e applicazione tattica.

I Sounders pagano il momento di difficoltà, sia sotto l'aspetto tattico con il nuovo modulo 4-3-3 che atletico. Il team di Sigi Schmid, infatti, nel primo tempo è pericoloso e sfiora il gol poco prima del vantaggio ospite segnato dal redivivo Jovan Kirovski con una conclusione dai venti metri su cui appare decisivo un intervento non ottimale di Kasey Keller.

Ancora ad inizio ripresa Sounders vicini al pari con Alonso, prima di cedere bruscamente mentalmente dopo il raddoppio arrivato con un imperioso colpo di testa di Omar Gonzalez su corner calciato da destra da Donovan.

Tris poco dopo con una deviazione sottomisura di Dunivant su punizione calciata da sinistra essempre dal capitano dei Galaxy che infine mette il proprio sigillo - il primo stagionale - con una deviazione sottomisura su assist di Buddle.

I campioni in carica dei Real Salt Lake al "Rio Tinto" si sbarazzano senza problemi degli Union, 3-0: apre Beckerman, dopo un primo tiro di Saborio rimpallato, raddoppio di Olave sottomisura su punizione di Morales in cui Seitz commette una nuova topica perdendo il pallone, e tris con colpo di testa di Saborio su assist di Campos. Prova incolore di Arrieta, infatti, l'italo-americano con un retropassaggio corto verso Seitz serve Saborio nel primo gol, e perde la marcatura del centravanti costaricano nel terzo gol. La formazione di Nowak pativa l'assenza di diversi elementi, ma è sembrata ancora troppo carente sotto l'aspetto tattico con i reparti slegati. La sensazione è che oltre Pires per luglio, servi un centrocampista centrale e l'opzione Szetela potrebbe tornare d'attualità.

Quanto a "papere" dei portieri, anche questo turno ne vede diverse oltre le già citate di Keller e Seitz. Ad esempio ad aprire il successo di Toronto sui Fire è anche l'inesperienza del giovane Andrew Dykstra. Il portierino, numero 40, del team guidato da De Los Cobos legge malissimo la traiettoria di un cross di Nick LaBrocca forse sospinto dal vento del "BMO" che sblocca il risultato per i "reds" nel primo tempo, e non è impeccabile nella posizione del cross che O'Brian White sottomisura deposita in rete in avvio di ripresa. La reazione del team di Chicago porta ad accorciare le distanze con un bellissimo tiro dai venticinque metri del rientrante Logan Pause. Poi in contropiede arriva la doppietta dell'ex Chad Barrett che chiude i giochi.

Altro "orrore" di un portiere, questa volta senza conseguenze per il suo team a Columbus: Hesmer si lascia passare sotto il corpo un tiro centrale del rookie Zak Boggs dei Revs, i Crew poi ribaltano il risultato con un diagonale di Gaven e un'autorete di Gibbs che devia alle spalle di Burpo un cross di Rogers. Il primo tempo si chiude sul 2-2 grazie ad una combinazione Boggs-Phelan-Dube-Boggs che merita di essere rivista poichè realizzata in un fazzoletto di campo sorprendendo lo schieramento del team di casa. Il secondo tempo è un assedio dei Crew che falliscono numerose chances, colpendo anche una traversa con un colpo di tacco di Garey, e trovano al 91' il gol del successo con un tap in di Rogers.

La sfida tra Dallas e DC è risolta dal rientrante bomber Cunningham a metà della ripresa, ma ai punti la formazione di Onalfo avrebbe meritato il palo poichè Hartman salva in più occasioni i suoi, ed è ben sorretto dai legni che lo proteggono nel primo tempo su conclusione di Simms e nella ripresa di Morsink. Qualche buon intervento anche per il baby portierino Hamid.

L'altra texana, gli Houston Dynamo risorgono in casa dei Chivas Usa imponendosi per 0-2 grazie ad un avvio sprint con gol di Brad Davis al 3' e raddoppio di Adrian Serioux al 7' (libero di staccare di testa al centro dell'area su un corner).

Poco più nord, sempre in California: i San Josè Earthquakes di Frank Yallop strapazzano i New York Red Bulls di Hans Backe con un netto 4-0. Team newyorkese in inferiorità numerica dopo una decina di minuti per un fallaccio di Luke Sassano su Bobby Convey. L'esterno mancino del centrocampo del team della Baia sembra esser ritornato sui livelli di alcuni addietro che gli valsero il trasferimento in Inghilterra, e mette lo zampino in tutte le quattro reti e chissà che non meriti maggior considerazione da parte del ct Bradley.

Vantaggio Earthquakes con il primo centro stagionale del jamaicano Ryan Johnson in chiusura di primo tempo. In avvio di ripresa raddoppio di Gjertsen la cui conclusione gode della vistosa complicità di Coundoul. Il portiere senegalese si riscatta poi con alcuni interventi, ma nulla può alla svagatezza del suo reparto difensivo che consente il terzo gol a Wondolowski e il quarto al difensore Burling libero di colpire di testa su corner di Convey.

venerdì 7 maggio 2010

MLS-Montreal: oui 2012!

In una conferenza stampa odierna, è finalmente stato ufficializzato l'ingresso di un team di Montreal nella Major League Soccer. Ciò avverrà solo nel 2012, quindi sfuma in modo definitivo l'ipotesi di un simultaneo sbarco a tre insieme a Portland e Vancouver nel 2011.

Quindi dai sedici team attuali, si passerà ai diciotto del prossimo anno con il doppio ingresso nell'area del Nord-Ovest, ed infine ai diciannove per il 2012 con il team del Quebec.


Un annuncio in pompa magna alla presenza del Commissioner MLS Don Garber e di Joey Saputo, proprietario del team degli Impact, vincitore dell'USL-1 2009 ed attualmente impegnato nell'USSF D2.

Non è ancora noto se il team confermerà l'attuale nome, oppure opterà per un nuovo nome: in molti gradirebbe il francesizzante Olympique. Del resto il club ha ottenuto la possibilità di disputare le proprie gare sia al Saputo Stadium (bisognerà incrementarne la capienza almeno sino ai 20.000 spettatori) che allo stadio Olimpico (in grado di ospitare 66.000 persone, e che ne accolse oltre cinquantamila nel febbraio 2009 per il match dei quarti della CCL contro i messicani del Santos Laguna).


Tutti contenti per l'annuncio dell'ufficialità e la conclusione di una lunga telenovela che durava ormai da diversi anni, trascorsi tra rumors e trattative fallite per posizioni di parte. Il Canada così aumenterà a tre compagini la sua rappresentanza: all'attuale Toronto per l'Ontario, si aggiungerà Vancouver per la British Columbia il prossimo anno e Montreal per il Quebec tra due anni.

Formalizzato questa nuova expansion, i vertici della MLS dovranno analizzare con massima attenzione tutte le possibili alternative per il ventesimo team che almeno per un quinquennio, se non in modo definitivo, dovrebbe stabilizzare il numero delle partecipanti al massimo torneo calcistico per team americani e canadesi. Sebbene la lega dovrebbe rappresentare in modo esplicito il torneo statunitense.

La bagarre per il ventesimo club si preannuncia già da tempo serrata ed incerta. Diverse le opzioni possibili, ma nel concreto nessuna sembra convincere appieno. Ciò perchè la MLS vorrebbe applicare dei rigorosi criteri: innanzitutto economici con un "fee access" da pagare da parte degli investitori del sodalizio prescelto, e analogamente prioritaria è la disponibilità di uno stadio, possibilmente un "SSS" (Soccer Specific Stadium di almeno 20.000 posti) da costruire in tempi rapidi.

Nelle preferenze dei vertici MLS in cima vi è la possibilità di un ritorno in Florida (Tampa Bay era presente dal 1996, e Miami dal 1998 prima di cessare l'attività nel 2001 per un ridimensionamento voluto dagli investitori della Lega). Negli anni scorsi per Miami si era pensato ad una partnership con il Barcellona di Laporta, ma questa ipotesi anche per la congiuntura economica ha perso tante quotazioni.

Attualmente entrambe le città hanno delle rappresentanti in D2, sebbene che il team di Miami (proprietari i brasiliani della Traffic) in realtà gioca nella vicina Fort Lauderdale che ha la sua storia calcistica autonoma; mentre Tampa Bay ritorna come expansion quest'anno e rappresenta una parziale incognita per il futuro.

Tra le candidate al salto vi sarebbe l'altra expansion della D2, St.Louis, ed Atlanta che ritroverà il proprio team maschile in tornei nazionali il prossimo anno in quota Nasl dopo due stagioni di assenza avendo ritirato il team dall'USL-1 nel 2008.

Qualcuno ha paventato altre ipotesi praticabili nel sud-est in città come Cary, Charleston, Birmigham, e New Orleans. Per tutte non sembrerebbero esserci forze economiche adeguate al salto in MLS. Altre indiscrezioni ruoterebbero su un secondo team nell'area metropolitana di New York, ma a sorpresa dal cilindro di Garber potrebbe uscire una città dalla "pancia" del Midwest americano come Tulsa o Detroit, o anche Phoenix in Arizona.

Il copioso numero di "candidabili" conferma come per ragioni differenti tra loro, nessun team sembra godere di credenziali idonee a renderlo il ventesimo team, ma l'esigenza di stabilizzare il format del torneo costituisce un elemento che inevitabilmente potrebbe incidere nella scelta.

SudAfrica 2010: l'Algeria ne chiama 25


La Federazione dell'Algeria ha diramato una lista di 25 calciatori per due raduni in vista dei mondiali in programma da giugno in SudAfrica. La nazionale nordafricana è inserita nel girone C con Usa, Inghilterra e Slovenia.

Nell'elenco diramato dal ct Rabah Saadane anche gli "italiani": Mourad Meghni (Lazio), Abdelkader Ghezzal (Siena) e Djamel Mesbah (Lecce). Le condizioni fisiche del primo da tempo sofferente al tendine rotuleo, però, tengono in ansia lo staff medico e tecnico algerino che ne valuterà le condizioni. L'ex bolognese da tempo è assente dai terreni di gioco e svolge una particolare terapia con un medico specialista al fine di un difficile recupero.

La selezione algerina si ritroverà in Svizzera, a Crans-Montana, per svolgere un primo ritiro dal 13 al 26 maggio. E una seconda fase in Germania, a Norimberga, dal 30 maggio al 3 giugno. L'Algeria torna a disputare una fase finale dei mondiali dalla sua precedente ed unica partecipazione nel 1986.

I 25 pre-convocati dell'Algeria

Portieri: Chaouchi Fawzi (ES Setif), Lounès Gaouaoui (ASO Chlef), Zemmamouche Mohamed Lamine (MC Alger), Rais Ouheb M'bohi (Slavia Sofia-Bulgaria).


Difensori: Abdelkader Laifaoui (ES Setif), Madjid Bougherra (Rangers Glasgow-Scozia), Carl Medjani (Ajaccio-Francia), Rafik Halliche (Nacional Madeira-Portogallo), Antere Yahia (Bochum -Germania), Habib Belaid (Boulogne sur Mer-Francia), Nadir Belhadj (Portsmouth-Inghilterra ), Djamel Mesbah (Lecce-Italia).

Centrocampisti: Hassan Yebda (Portsmouth-Inghilterra), Mehdi Lacen (Santander-Spagna), Yazid Mansouri (Lorient-Francia), Adlane Guedioura (Wolverhampton-Inghilterra), Boudebouz Riad (Sochaux-Francia), Djamel Abdoun (Nantes-Francia), Kadir Fouad (Valenciennes-Francia), Mourad Meghni (Lazio-Italia), Karim Ziani (Wolfsburg-Germania), Karim Matmour (Borussia Mönchengladbach-Germania).

Attaccanti: Abdelkader Ghezzal (Siena-Italia), Rafik Djebbour (AEK Atene-Grecia), Rafik Saïfi (Istres-Francia).

giovedì 6 maggio 2010

Tour Manchester United: AllStarGame ed altre amichevoli



Avevamo anticipato tempo addietro che il team inglese del Manchester United, di proprietà però della contestata famiglia americana dei Glazer, sarà presente al MLS All Star Game 2010 che si svolgerà il 28 luglio al Reliant Stadium di Houston in cui affronterà una selezione del torneo.


I "Red Devils" di Sir Alex Ferguson svolgeranno una parte del loro preseason in Nord America, dapprima con un ritiro nei pressi di Chicago anche per ragioni di sponsorizzazioni connesse al nuovo main sponsor Aon che succede all'AIG.

Il 16 luglio Giggs e compagni si sposteranno a Toronto dove giocheranno al Rogers Center contro gli scozzesi del Celtic, quindi saranno al Lincoln Field di Philadelphia il 21 luglio per affrontare la neonata compagine degli Union. Il 25 sfideranno all'Arrowhead Stadium i Kansas City Wizards ed il 28 ospiti attesi dell'All Star Game.

Il 30 luglio, infine, trasferimento in Messico per un test amichevole contro i Chivas Guadalajara: una sfida prevista negli accordi commerciali per il trasferimento del giovane talento Javier "Chicarito" Hernandez al team inglese. L'attaccante vendiduenne è stato con dieci reti uno dei capocannonieri del torneo messicano del Bicentenario 2010.

Canadian Championship 2010: Whitecaps-Impact pari

La seconda gara della Canadian Championship 2010 vede il pari tra i Vancouver Whitecaps e i Montreal Impact per 1-1. Il team del Quebec conduce per un'ora buona di gioco (Byers), ma è raggiunto nel finale da un rigore di Haber per il team della British Columbia.

Scoring Summary:
31' - MON - Peter Byers (Tony Donatelli)
81' - VAN - Marcus Haber (PK)

Match Stats:
Shots: Montreal 7 - Vancouver 7
Saves: Montreal 2 - Vancouver 3
Fouls: Montreal 14 - Vancouver 7
Corners: Montreal 3 - Vancouver 2
Offsides: Montreal 3 - Vancouver 3

Cautions:
21' - MON - Adam Braz
52' - MON - Hicham Aaboubou
75' - VAN - Luca Bellisomo
80' - MON - Adam Braz

Ejections:
80' - MON - Adam Braz
90' - MON - Reda Agourram

Montreal Impact
1.Matt Jordan; 23.Stephen deRoux, 2.Hicham Aaboubou, 5.Nevio Pizzolitto, 3.Adam Braz; 18.Leonardo Di Lorenzo 7.David Testo, 14.Tony Donatelli, 9.Rocco Placentino (19.Reda Agourram 69'); 8.Filipe Soares (21.Philippe Billy 78'), 28.Peter Byers (15.Patrick Leduc 85')

Subs not used: 22.Srdjan Djekanovic, 6.Tyler Hemming, 24.Simon Gatti, 26.Cedric Joqueviel

Vancouver Whitecaps FC

1.Jay Nolly; 77.Zurab Tsiskaridze, 2.Nelson Akwari, 14.Greg Janicki, 4.Chris Williams; 16.Ansu Toure (17.Randy Edwini-Bonsu 70'), 3.Luca Bellisomo, 7.Martin Nash, 8.Wes Knight (19.Justin Moose 75'); 12.Jonny Steele (9.Marlon James 45'), 24.Marcus Haber

Subs not used: 31.Simon Thomas, 15.Philippe Davies, 20.Ethan Gage, 99.Ricardo Sanchez

Recap MLS 2010: Anticipi 7th Week

La settima settimana della Major League Soccer prevede il raddoppio delle gare per alcuni team che ieri notte sono scesi in campo in quattro anticipi.

Colgo l'occasione per segnalare che sul fondo della pagina di questo blog troverete classifiche e risultati sia della MLS che della D2, e da pochi giorni dell'USL-2. Spero al più presto di inserire articoli a riguardo.

Questo il quadro dei risultati degli anticipi:
DC United-Kansas City Wizards 2-1 (Allsopp 11 e 34; Kamara 92)
New England Revolution-Chivas USA 0-4 (Padilla 26 e 48, Braun 33, Gavin 80)
Houston Dynamo-FC Dallas 0-1 (Ihemulu 78)
Colorado Rapids-Los Angeles Galaxy 0-1 (Gordon 21)

Rovinosa sconfitta interna dei Revs di Steve Nicol che cadono pesantemente per 0-4 contro i non trascendentali Chivas Usa di Martin Vasquez. Il team di Boston paga caramente le assenze per squalifica di Dube e Desire espulsi nel precedente match, oltre a quella dei vari assenti di lungo periodo e su tutti del carismatico Shalrie Joseph.

A lasciare perplessi in modo imbarazzante è stata il reparto difensivo, apparso incapace nell'occasione di contrastare gli avanti dei Goats specie nelle occasioni dei gol. Forse si è trattato di un black-out mentale e fisico, ma sicuramente più di un campanello d'allarme è suonato.

Doppietta per il messicano Padilla (nativo di San Jose in California), imbarazzante Alston nel primo gol mentre nel secondo non è esente di responsabilità Gibbs. Le altre reti portano la firma di Justin Braun e nel finale del rookie Blair Gavin con una bella conclusione, dopo un contrasto vinto, dal limite dell'area.

Primi successi stagionali per Dallas e DC United, tuttavia entrambi i team restano ancorate sul fondo della classifica. Gli Hoops, privi del capocannoniere Cunningham, fanno loro il derby texano vincendo ad Houston: decide un colpo di testa sottomisura del difensore Ihemulu su controtraversone dal fondo di Shea su gli sviluppi di un calcio piazzato dai venticinque metri. La formazione orange di Kinnear paga la giornata no dei suoi avanti che falliscono alcune propizie occasioni, ma soffrono molto lo schieramento coperto di Dallas che però trova il vantaggio in inferiorità numerica per un fallo di Benitez su Landin sanzionato con un rosso apparso eccessivo.

Da segnalare che dopo gli errori commessi nella precedente gara dall'argentino Sala, il tecnico Hyndman ha preferito rilanciare Hartman tra i pali. La scelta di alternare due portieri di buon livello apparentemente ha creato più di qualche problema in termini di sicurezza al reparto.

Finalmente un sorriso in casa DC, anche qui alcuni cambi adottati dal tecnico Onalfo all'undici iniziale: il baby Bill Hamid rileva Perkins tra i pali distinguendosi con buoni interventi, ed in mezzo al campo due centrale tutto polmoni con Simms e Morsink e l'esclusione di Quaranta, mentre l'attacco è affidato al tandem Allsopp-Cristman, con Emilio e Jaime Moreno in panchina. I Wizards ripropongono al centro della difesa Conrad, e rilanciano l'argentino Hirsig in mezzo al posto dello squalificato Arnaud e Chance Myers nel ruolo di esterno offensivo.

Serata magica per l'australiano Danny Allsopp che firma una doppietta, e sfiora anche il tezo gol ma è bravo ad opporsi il danese Nielsen. Al 92' Kei Kamara riesce a riaprire il match del "RFK", ma è troppo tardi.

La più bella sfida di giornata con ogni probabilità a Denver, nel sempre sentito match tra Colorado e Galaxy: ricco di emozioni sin dalle battute iniziali. Il vantaggio californiano arriva al 20' con un colpo di testa in tuffo sul secondo palo di Alan Gordon, liberissimo poichè Wynne ne perde la marcatura sugli sviluppi di una punizione dai trenta metri calciata da Landon Donovan.

Curioso che in queste prime gare del torneo, il numero dieci californiano non sia ancora riuscito a trovare la via della rete, sebbene in Colorado nelle battute iniziali del match colpisce una traversa. Galaxy che in classifica allungano sull'intero battaglione di team della propria conference.

Questo, invece, il programma delle sfide in programma sabato 8 maggio per completare la giornata:
Seattle Sounders FC-Los Angeles Galaxy
Toronto FC-
Chicago Fire
Real Salt Lake-
Philadelphia Union
Columbus Crew
-New England Revolution
FC Dallas-
DC United
San Jose Earthquakes-New York Red Bulls
Chivas U
sa-Houston Dynamo

mercoledì 5 maggio 2010

Rongen e l'Under 20 preparano un torneo in Olanda

La nazionale under 20 statunitense guidata dal ct olandese Thomas Rongen sarà impegnata in Olanda nel torneo Cor Groenewegan dal 14 al 25 maggio. In questo torneo gli Usa disputeranno quattro partite, e disputeranno due amichevoli con Senegal (18 maggio) e Sud Corea (20 maggio).

Per questa spedizione l'ex tecnico di Mutiny, Revs, DC United e Chivas Usa ha diramato le convocazioni per il roster di 20 elementi. Quattro di questi provengono da team MLS: Okugo e McInerney degli Union, Zamora dei Chivas e Agudelo dei Red Bulls. Inoltre vi figurano Bryan DelaFuente in forza all'Academy dei Chivas Usa, e Bryan Dominguez tesserato da Miami in USSF D2.

Nove, invece, i ragazzi tesserati con vari club europei: due in Portagallo e Germania, ed uno in Croazia, Serbia, Inghilterra, Francia e Norvegia. Uno di questi è l'ex Miami, Gabe Agbossoumonde già presente agli ultimi mondiali Under 20 disputati in Egitto. Quattro i ragazzi dei college, tutti "Zips" di Akron, ed uno proveniente da una scuola calcio della California.

Questo l'elenco del roster completo:
GOALKEEPERS (2): Samir Badr (FC Porto; Fairfax, Va.), Cody Cropper (Ipswich Town; Athens, Ga.)
DEFENDERS (7): Gale Agbossoumonde (SC Braga; Syracuse, N.Y.), Chad Barson (Akron; Lewis Center, Ohio), Bryan De La Fuente (Chivas USA Academy; Bell, Calif.), Perry Kitchen (Akron, Indianapolis, Ind.), Kofi Sarkodie (Akron; Huber Heights, Ohio), Zarek Valentin (Akron; Lancaster, Pa.), Parker Walsh (1860 Munich; Roanoke, Va.)
MIDFIELDERS (8): Erik Benjaminsen (Stabæk; Sandvika, Norway), Lester Dewee (Olympique de Marseille; Kensington, Md.), Bryan Dominguez (Miami FC; Atlanta, Ga.), Alex Molano (Dinamo Zagreb; Grapevine, Texas), Amobi Okugo (Philadelphia Union; Sacramento, Calif.), Moises Orozco (Real So Cal; Oxnard, Calif.), George Pantelic (FK RAD Belgrade; Woodland Hills, Calif.), Cesar Zamora (Chivas USA; Sylmar, Calif.)
FORWARDS (3): Juan Agudelo (New York Red Bulls; Barnegat, N.J.), Jack McInerney (Philadelphia Union; Alpharetta, Ga.), Bobby Wood (1860 Munich; Irvine, Calif.)

martedì 4 maggio 2010

MLS link Italia: Un amore non corrisposto (Terzo posto)

Torniamo ad analizzare sotto la nostra lente d'ingrandimento il rapporto tra il calcio italiano e la Major League Soccer completando la prevista trilogia MLS link Italia.

Per i lettori segnalo i link alle due precedenti pubblicazioni in merito: la prima parte: http://mls-italia.blogspot.com/2010/02/mls-link-italia-un-amore-non.html e la seconda parte: http://mls-italia.blogspot.com/2010/04/mls-link-italia-un-amore-non.html .

Riepilogo: Nel primo articolo avevamo focalizzato l'attenzione sugli Italiani in America, nel secondo su quei calciatori che dopo l'esperienza nella lega nord-americana hanno provato con scarsa fortuna ad imporsi in Italia. Ora in questo terzo, offriremo una lettura sulla numerosa pattuglia di calciatori stranieri che dopo parentesi, illustri e non, in Italia hanno vissuto uno scampolo delle loro carriere in MLS.

Il calcio italiano ha sempre rappresentato se non un modello, quantomeno un punto di riferimento per esperienze e conoscenze acquisite. La MLS vi ha visto in esso come un marchio di "usato sicuro". Non sempre ciò, però, si è rivelato effettivamente una garanzia di affidabilità e qualità.

Nel 1997, secondo anno di attività del torneo, sbarcarono in America: l'attaccante argentino Silvio Rudman e il terzino brasiliano Claudio Branco. Il primo firmò per i Columbus Crew reduce da una breve ed infelice parentesi al Padova in Serie B, ma anche in Ohio si confermò una delusione e venne presto accantonato. Il terzino sinistro - famoso per le sue micidiali punizioni - arriva nella seconda parte della stagione alla corte dei MetroStars guidati dal connazionale Carlos Alberto Parreira con cui solo tre anni prima si era laureato campione del mondo. Branco in Italia sbarcò al Brescia dopo i mondiali del 1986, e vi ritornò successivamente con la maglia Genoa, ma quando arrivò negli Usa era ormai agli sgoccioli di una lunga e logorante carriera.

Nel 1998 l'expansion team dei Chicago Fire per ribadire i legami con la popolazione dell'Est Europa ingaggia tre polacchi ed un ceco, Lubos Kubik, per due stagioni militante alla Fiorentina. In maglia viola Kubik giocava da interno di centrocampo, nel proseguo della carriera al Norimberga venne riadattato con successo in libero seguendo esempi frequenti nel calcio tedesco del tempo con le trasformazioni di Thon, Sammer e Matthaues. Con i Fire Kubik centrò lo storico double, titolo MLS ed Open Cup, nella storia di un expansion team, e chiude la carriera con la maglia di Dallas.

Altra vecchia conoscenza del calcio italiano è l'attaccante Paul Rideout a cui i Kansas City Wizards offrono un ruolo di riserva illustre nel 1999, anche perchè nel team vi erano dei vecchi compagni dell'Everton a cui nel 1995 l'ex barese regalò con una sua rete l'FA Cup.

In Italia lascia una fugace impronta anche il difensore ghanese Joe Addo, in MLS con le maglie di Tampa Bay Mutiny e Metrostars: nel 1992 dopo la laurea alla George Mason Addo approda alla primavera del Cagliari, e successivamente si trasferirà in Germania. La stagione successiva dopo aver rappresentato il Ghana alle Olimpiadi di Atlanta, il suo nome entra nella curiosa storia del Castel di Sangro (narrata in "The Miracle of Castel di Sangro" dallo scrittore americano Joe McGinniss), neopromosso in B: però si tratta di una pagina mai chiarita perchè la società dell'allora presidente Gravina prima lo ingaggia poi ne decide la rinuncia per motivi mai del tutto chiariti dal tecnico Jaconi.

I Metrostars sono il team che più di ogni altro ricerca giocatori con un passato calcistico in Italia non riuscendo l'allora d.g. Charlie Stillitano ad ingaggiare degli italiani: è il caso dell'attaccante colombiano Adolfo Valencia che nel suo girovagare europeo (Bayern Monaco, Atletico Madrid) veste la maglia della Reggiana in Italia.

E soprattutto quello che avrebbe dovuto essere il grande colpo per prestigio internazionale, ovvero Lothar Matthaues, ma l''ex Inter e Bayern Monaco, un palllone d'oro e un mondiale in bacheca, ormai troppo avanti negli anni affronta l'avventura americana con scarso interesse professionale specie dopo la disputa dell'Europeo, e ad oggi rappresenta una delle più grandi delusioni tra gli sportivi della "grande mela".

Un altro ex interista, il francese Youri Djorkaeff nel 2005 e nel 2006 delizierà il pubblico con le sue giocate, sebbene ormai a fine carriera per frequenti problemi fisici. Il team denominato Red Bulls ingaggerà negli anni recenti altri ex "italiani", ma con scarsa fortuna: l'ala austriaca Markus Schopp (ex Brescia, sempre infortunato), e i difensori centrali Alejandro Cichero (venezuelano, ex Lecce) e Walter Garcia (argentino, una breve parentesi al Catania però senza presenze).

Quanto a nomi illustri, sebbene assai deludente in Italia, merita menzione la presenza nel soccer del bulgaro Hristo Stoitchkov, l'ex Barcellona e Parma conquista il cuore dei tifosi americani con le sue giocate prima ai Fire e poi ai DC, sebbene in qualche occasione come sua abitudine ecceda in taluni comportamenti extrasportivi.

Da Chicago, nel 2005 transita anche il difensore centrale honduregno Samuel Caballero, visto in Italia con le maglie di Udinese e Salernitana. Anche il connazionale Carlos Pavon (ex Udinese e Napoli), giusto due stagioni addieto compie un breve passaggio in MLS cercando di dare un contributo all'attacco dei Los Angeles Galaxy del primo Beckham. Il team californiano contemporaneamente annovera tra i suoi difensori il pittoresco portoghese Abel Xavier (primo transito in Italia al Bari giovanissimo, e fugace ritorno con la Roma diversi anni più tardi), autentica croce per i tifosi che ricordano quasi con sollievo il sempre tardivo taglio voluto dell'allora tecnico Ruud Gullit.

Sebbene in Italia abbia giocato appena una stagione e per di più con la modesta Cremonese, il centrocampista svedese Anders Limpar lasciò un buon ricordo tra gli sportivi italiani per poi proseguire la sua carriera in Inghilterra con le maglie di Arsenal ed Everton. Limpar vestì anche la maglia di Colorado dispensando eleganti assist sebbene ormai agli sgoccioli della sua carriera.

Dai grigiorossi lombardi al team di Denver è un percorso compiuto dal centravanti argentino Nicolas Hernandez. In verità, però, va sottolineato che l'attaccante che poi indossò anche brevemente la maglia dei Crew non disputò alcuna gara di campionato con il team italiano. Sempre Colorado, invece, rilanciò per un paio di stagioni la tormentata carriera del liberiano Zizi Roberts, il "nipotino" di George Weah che il Milan prestò per alcuni anni al Monza prima e al Ravvenna poi tra i cadetti, e diede il meglio con la maglia dei greci dell'Olympiacos Pireo decidendo un titolo ellenico.

Il russo, ex Reggiana e Bologna, Igor Simutenkov decide nel 2005 in favore dei Wizards una US Open Cup e si distingue negli anni trascorsi nel Missouri per continuità di rendimento. Sempre il team di Kansas City, in anni recenti, ha puntato sulla classe di due argentini con esperienze nel nostro torneo: il fantasista, ex Torino, Carlos Marinelli, e la seconda punta, ex Lazio, Claudio Lopez.

"El Piojo"che in carriera è stata a lungo il compagno d'attacco nella seleccion di Batistuta, in Mls è arrivato un pò logoro fisicamente per i frequenti acciacchi dopo le esperienze europee con Valencia e Lazio, in Messico con l'America, e il breve ritorno in patria con il Racing Avellaneda. Ai Wizards ha arretrato di molto il proprio raggio d'azione, giocando prevalentemente lo scorso anno da esterno di centrocampo per aiutare il team nella fase di costruzione del gioco. Quest'anno non gli era stato rinnovato il contratto, ma alla fine del mercato i Colorado Rapids hanno scelto di ingaggiarlo per farne la prima alternativa alla coppia Casey-Cummings.

A proposito di argentini: alzi la mano chi si ricorda di Lucio Filomeno e Matias Donnet?
I due si sono passati il testimone in una stagione con la maglia dei DC United, il primo è un attaccante attualmente in Grecia con il Paok che vanta un passaggio nella primavera di Inter e Udinese, ed una stagione tra i cadetti alla Fidelis Andria. Il secondo poche presenze nell'ultimo Venezia del presidente Zamperini prima del trasloco al Palermo, dove però il centrocampista non arrivò mai poichè rimpatriato al Boca Juniors con la cui maglia supererà il Milan in una finale di Coppa Intercontinentale.

Sempre ai DC, due stagioni addietro, ha fatto capolino un'altra conoscenza del calcio italiano: il difensore colombiano Gonzalo Martinez. Il giocatore in Itala era impiegato da laterale difensivo per la sua velocità dai team con cui militò (Udinese, Napoli, Reggina) ma anche per le frequenti amnesie, il team capitolino lo impiegò da centrale e solo tardivamente comprese che il giocatore rendesse meglio da esterno.

Un perfetto carneade in Italia fu l'irlandese Ronnie O'Brien, centrocampista irlandese che la Juventus pescò dalla formazione riserve del Middlesbrough, ma che non riuscì a trovare una dimensione nel nostro calcio quando i bianconeri lo mandarono a farsi le ossa al Crotone e al Lecco. Successivamente, più maturo, O'Brien si è fatto valere con la maglia di Dallas, poi più recentemente i passaggi ai due expansion Toronto prima e San Josè Earthquakes dopo.

Il centrocampista irlandese, però, rifiutò di tornare per una seconda annata lo scorso anno con San Josè nonostante ancora contrattualmente legato al team, e decise di prendersi uno stop dall'agonismo preferendo restare nella sua casa di Dallas. A più riprese si era ventilato un ritorno al calcio giocato, sebbene pare che il giocatore che ha patito seri infortuni al ginocchio nella sua carriera abbia rigettato le varie offerte.

Sino ad ottobre sempre Dallas vantava tra le sue fila del centrocampista difensivo argentino Pablo Ricchetti (ex Ternana in B), capitano del team nell'ultima stagione, ma out of contract quest'anno pare per diatribe con il tecnico Hyndman.

A Toronto oltre O'Brien, hanno militato altri due ex del nostro calcio, parliamo degli attaccanti Andrea Lombardo e Danny Di Chio. Il primo italo-canadese è cresciuto nel vivaio dell'Atalanta ma quando il team bergamasco lo mandò a farsi le ossa nelle serie inferiori italiane stentò parecchio preferendo tentare l'avventura MLS con il primo team canadese, però, senza riuscire ad incidere. Capitolo opposto per l'inglese di origini italiane importato dalla Sampdoria che poi a metà stagione lo diede al Lecce, al tempo l'ex QPR si presentava quasi una versione british di Fiorello con un lungo codino e con la passione per sfilate e musica. A Toronto vi arrivò in età più matura mostrando carattere e determinazione di giocatore combattivo facendo subito breccia nel cuore della tifoseria canadese.

Altro ex sampdoriano, Marco Antonio Lemes Tozze in arte "Catè", trottolino brasiliano distintosi più nei bar genovesi (famose le bisboccie con gli argentini Ortega e Cordoba) che sulla fascia destra blucerchiata. Successivamente nel 2001 veste la maglia dei New England Revolution con discreti risultati per una stagione (22 presenze e otto gol), e poi tentare nuove avventure esotiche in Cina. Dalla scorsa stagione i Revs hanno in organico il difensore-centrocampista ghanese Emmanuel Osei, ex calciatore del Livorno.

Questo il quadro complessivo ad oggi, sempre in attesa nel futuro arrivo di Thierry Henry e altri della compagnia con trascorsi nel Belpaese, sebbene qualche rappresentante italico non sarebbe da disdegnare.

Espn: Klinsmann tra gli opinionisti al mondiale, studia per il dopo Bradley?

Il nome di Juergen Klinsmann rimane sempre molto quotato negli ambienti calcistici Usa, e proprio l'ex centravanti dell'Inter e ct della Germania nel 2006 risulta tornare in auge quale primo candidato all'eventuale successione a Bob Bradley dopo i mondiali in SudAfrica.

Del resto il biondo tedesco è tornato a vivere stabilmente in California con la famiglia (moglie americana) dopo l'infelice esperienza alla guida del Bayern Monaco nella passata stagione, ed a dispetto di questo anno sabbatico smania dal desiderio di tornare ad allenare.

Il lungo periodo di inattività, e la modesta considerazione tributatagli in patria, sembrano spingerlo nuovamente quale candidato ideale al ruolo di ct degli Usa, una realtà quella del soccer a lui ben nota e che lo colloca all'apice della lista di gradimento dell'USSF. Sebbene è noto che le parti nel recente passato non abbiano trovato accordi per questioni legate ai programmi e ai poteri da concedere al selezionatore.

Klinsi, però, in SudAfrica sarà presente: non seduto su una panchina, ma in una più comoda poltroncina ad analizzare per il colosso dei media sportivi americani ESPN le 64 partite della fase finale della competizione in programma dall'11 giugno all'11 luglio.

Sarà una tappa forzata di studio e di avvicinamento al nuovo incarico di ct Usa? In molti lo auspicano, noi ci limitiamo a riportare alcuni nomi dei suoi "nuovi compagni" ingaggiati dall'ESPN per commentare i mondiali in inglese: l'immancabile Alexi Lalas che ritroverà il "sexy" soccer di Ruud Gullit, John Harkes, Shaun Bartlett (l'attaccante sudafricano che in MLS militò con Colorado e Metrostars, prima di intraprendere una discreta carriera europea con Zurigo e Charlton), lo scozzese Ally McCoist, il nigeriano Efan Ekoku, e l'inglese Steve McManaman.

Chissà cosa ci riserverà "mamma" RAI? Speriamo in qualche novità oltre l'inossidabile Salvatore Bagni per gli azzurri, ma siamo scettici sebbene una bella linfa nuova non guasterebbe.

lunedì 3 maggio 2010

CFU: in quattro per tre posti in CCL

La Caribbean Football Union ha eletto le sue quattro rappresentanti al Final Round che decreterà le tre partecipanti dell'area caraibica alla Concacaf Champions League 2010/11.

Il second round della CFU, si è ripartito su quattro raggruppamenti: inizialmente composti di tre team per ognuno. Vi rimando al link di un precedente articolo scritto sul blog al termine della precedente fase: http://mls-italia.blogspot.com/2010/04/ccl-la-finale-sara-cruz-azul-pachuca-al.html .

Ebbene tutto è stato stravolto, dal calendario delle gare, perchè nei dui gironi di Trinidad c'erano problemi con la disponibilità degli stadi, mentre nei due disputati a Puerto Rico sono sorte difficoltà con i visti d'ingresso per i due team haitiani, ed uno di questi il Templete come già prima i surinamesi del Leo Victor (per ragioni economiche) alla fine hanno rinunciato.

Una situazione che ha messo a nudo i limiti congeniti del calcio caraibico sulla gestione organizzativa delle competizioni e delle stesse federazioni. Così, Gruppo A e Gruppo B hanno visto due soli team che si sono affrontati su una doppia sfida, mentre Gruppo C e Gruppo D hanno svolto i previsti triangolari.

Il campo poi come prevedibile ha premiato le formazioni con esperienza internazionale maggiore eleggendo per la Final Four di maggio: due portoricane, gli Islanders di Colin Clarke e il Bayamon FC, e il duo di Trinidad & Tobago San Juan Jabloteh e Joe Public.

Nel Gruppo A, i Puerto Rico Islanders si sono imposti sugli haitiani del Racing des Gonaïves prima per 2-0 e poi per 3-0. Nel gruppo B il Bayamon FC ha superato l'Avenues United (St.Vincent & Grenadine) prima per 5-2 e poi per 3-0. Nel gruppo C delude la terza portoricana il River Plate, ed il San Juan Jabloteh fa bottino pieno come nel gruppo D il Joe Public.

Questi tutti i risultati e i marcatori:
Gruppo A
16/4, Racing des Gonaïves (Haiti)-Puerto Rico Islanders 0-2 (Gbandi 7', Foley 44')
18/4, Puerto Rico Islanders-Racing des Gonaïves 3-0 (Hansen 7' e 49', Foley 37')

Gruppo B
13/4, Avenues United (St.Vincent & Grenadines)-Bayamon FC 2-5 (Samuel 12' e 18'; Elizondo 30', Watson 33', Gustave 51', 55' e 65')
15/4, Bayamon FC-Avenues United 3-0 (Elizondo 71' e 90', Watson 89')

Gruppo C,
14/4, San Juan Jabloteh-Alpha United (Guyana) 2-0 (Marchano 28' e 66')
16/4, Alpha United-River Plate 1-1 (Abrams 49'; J.A.Gonzalez 90')
18/4, San Juan Jabloteh-River Plate 1-0 (Marchano rig. 66')
Classifica: San Juan Jabloteh 6; River Plate 1; Alpha United 1.

Gruppo D,
14/4, Joe Public-Walking Boys 5-0 (K.Baptiste 14' e 32', Y. Hoshide 27', T.Noel 55', Toussaint 90')
16/4, Walking Boys-System 3 2-0 (Afonsoewa 9' e 63')
18/4, Joe Public-System 3 3-1 (K.Baptiste 6', T.Noel 42', Joseph 83'; George 56')
Classifica: Joe Public 6; Walking Boys (Suriname) 3; System 3 (St.Vincent & Grenadines) 0 .

Questo il programma delle gare in programma al Marvin Lee Stadium di Macoya (terreno di gioco del Joe Public, dedicato allo sfortunato difensore ed ex capitano della rappresentativa Under 20 dei "Soca Warriors")per il Final Round, le migliori tre accedono al Preliminare della Concacaf Champions League 2010/11.

5/5, Puerto Rico Islanders-Bayamon FC
Joe Public-San Juan Jabloteh
7/5, Joe Public-Puerto Rico Islanders
San Juan Jabloteh-Bayamon FC
9/5, San Juan Jabloteh-Puerto Rico Islanders
Joe Public-Bayamon FC

Recap MLS 2010: 6th Week

La sesta settimana di attività della Major League Soccer 2010 vede tutti i sedici team in campo contemporaneamente in campo nella stessa giornata di sabato 1 maggio. E non mancano i risultati sorprendenti e gli spunti di cronaca interessanti.

L'apertura spetta alla sfida del "RFK" di Washington, dove i DC non riescono a rompere l'incantesimo stagionale che li relega ancora sul fondo della classifica senza alcun punto all'attivo. La formazione di Onalfo - reduce dal successo in Open Cup su Dallas in settimana - sbatte contro i Red Bulls guidati dallo svedese Backe che ha trasformato l'armata brancaleone del passato torneo in un gruppo coriaceo.

Per la prima mezz'ora di gioco i DC si fanno apprezzare per il gioco e la copertura degli spazi, ed impegnano in diverse occasioni Coundoul, ma poi s'afflosciano. Ancora il portiere senegalese dei newyorkesi è protagonista smanacciando sul fondo un lob dal limite del rientrante Simms, canto del cigno dei DC che nella ripresa lanceranno invano nella mischia il "cavallo di ritorno" Emilio e Jaime Moreno.

Al 51' il ghanese Saliou Ibrahim ha la meglio sul boliviano Pena e sottomisura accompagna il pallone in rete su azione nata da uno spunto di Richards. Al 59' il raddoppio con Juan Pablo Angel che di testa prende il tempo sempre su Pena e spedisce di testa in rete un cross di Lindpere per lo 0-2.

Sorprendente constatare il cammino in antitesi dei due team, New York al quinto successo in sei gare, e DC con cinque sconfitte in altrettante uscite. La panchina di Onalfo resta sempre più appesa ad un tenue filo.

A Boston pari per 1-1 tra Revs e Dallas. Gara condizionata dal nervosismo per falli, ma anche scelte discutibili dell'arbitro che avrebbero potuto consegnare ai texani il match. Revs in vantaggio in chiusura di frazione con il quarto centro stagionale di Schilawski, il rookie ex Wake Forest prima colpisce la traversa su un corner in cui Sala esce a farfalle, e poi deposita nella porta incustodita un cross dal fondo di Dube abile a rubare un pallone che il portiere argentino voleva goffamente far sfilare sul fondo.

Nicol alla ripresa lascia negli spogliatoi proprio il marcatore per Khano Smith, e dopo pochi minuti l'arbitro vede un entrata a martello di Kheli Dube e allontana dal rettangolo l'attaccante dello Zimbabwe. In verità dalle immagini sembrerebbe che il contatto con il difensore texano non ci sia e questi simuli.

Pochi minuti dopo contatti a pallone lontano tra McCarty e Desire, il regista texano rifila una spallata di reazione che l'arbitro vede e sanziona con il giallo, ma il rosso sembrerebbe più appropriato. La scelta incide perchè il centrocampista senegalese dei Revs Niouky Desire perde la testa e commette due fallacci nel giro di pochi minuti e finisce anzitempo sotto la doccia. La gara diventa ulteriormente contraddistinta dai falli ed ai due rossi si sommano dieci gialli equamente divisi.

La doppia superiorità numerica è un vantaggio enorme per il team di Hyndman, ma Cunningham colpisce la traversa, e poco dopo Atiba Harris trova il pari. Dallas ha altre occasioni per trovare il gol del successo ma non vi riesce, ed anche tra i tifosi Hoops (4 pari ed 1 sconfitta c'è chi vorrebbe un cambio di rotta in panchina).

Sorridono, invece, i tifosi dell'altro team texano: gli Houston Dynamo strapazzano per 3-0 i Wizards. Vantaggio orange al 23' con il messicano Luis Landin al termine di un triangolo nato al limite e concluso in area con Oduro. La svolta dieci minuti dopo quando la formazione di Kansas City resta in dieci per l'espulsione di Davy Arnaud che paga con un rosso - forse eccessivo - un fallo antipatico su Pat Onstad (avrebbe potuto saltare il portiere in uscita bassa).

Nella ripresa i Dynamo trovano il raddoppio con una conclusione dal limite di Mullan al 51' e in contropiede nel finale con il neoentrato centrocampista ghanese Appiah che bagna l'esordio assoluto con una rete. Il portiere danese dei Wizards Nielsen ha evitato un passivo più pesante con i suoi interventi.

A Chicago finisce in parità la sfida tra i Fire ed i Chivas Usa, la sfida che vedeva opposti i due tecnici messicani DeLosCobos e Vasquez. Ancora Baggio Husidic a segno per il team della città del vento con una deviazione sottomisura. Al 76' parità ospite con un imperioso colpo di testa in area di Maicon Santos su un corner calciato da Kljestan. Pari che risulta un pò stretto per i padroni di casa che come lo scorso anno concedono troppo in casa agli avversari.

Errore che non commette Jason Kreis che con i suoi Real Salt Lake supera Toronto per 2-1 in un Rio Tinto avvolto da nuvoloni grigi. Il team dello Utah chiude la prima frazione avanti di due reti : Olave di testa sottomisura in apertura, ed una magia dal limite di Andy Williams (jamaicano di passaporto ma ironia del destino nativo di Toronto) e poi amministrano fallendo altre occasioni per arrotondare il risultato.


Preki corregge la sua squadra all'intervallo inserendo ad inizio ripresa White, De Rosario e De Guzman, elementi quest'ultimi due di cui non si comprende la scelta di tenerli fuori dall'undici iniziale, sebbene va detto che Toronto in settimana aveva giocato contro i Montreal Impact nella Canadian Championship. Di "DeRo" su rigore allo scadere la rete della bandiera, nella ripresa da segnalare anche una traversa di White.

Seattle, invece, continua a raccogliere meno di quanto produce ed al "QWest" è fermata sul pari 1-1 dai Columbus Crew in un match di buon livello. Sounders avanti dopo 4' con Zakuani a completamento di uno scambio nel breve tra Riley, Montero, e Ljungberg che poi verticalizza per il taglio dell'ala sinistra congolese. In chiusura di frazione prime sbavature dei centrali difensivi degli Emeralds, la prima volta va franca, la seconda Lenhart ruba il tempo a Ianni e di testa schiaccia alle spalle di Keller. Il risultato non cambia nella ripresa nonostante entrambi i team abbiano alcune occasioni ed i Crew chiudono in dieci nel finale per una doppia ammonizione al "solito" O'Rourke.

In grande ascesa le quotazioni dei San Josè Earthquakes, il team della Baia supera di misura Colorado con la terza rete stagionale di Chris Wondolowski. Fatale alla difesa del team di Gary Smith una verticalizzazione che mette a nudo le fragilità ospiti. Gara equilibrata e Rapids che ai punti avrebbero forse meritato il pari.

Senza storia la sfida dell'Home Depot Center, i Galaxy di Bruce Arena fanno un sol boccone dei Philadelphia Union e si confermano al vertice assoluto del torneo con cinque vittorie ed un pari. Neppure un primo di gioco ed un cambio di gioco da una fascia apre una voragine sulla sinistra della difesa del team di Nowak: Torres non segue DelaGarza, ed il piccolo terzino può andare a concludere alle spalle di Seitz.

Al 27' (mischia) e al 45' (contropiede su assist di Donovan) è Edson Buddle a raccogliere le ovazioni del suo pubblico con una nuova doppietta che mette a nudo la pessima organizzazione difensiva degli Union. Per Buddle è il nono centro stagionale, la quarta doppietta ed una candidatura alla maglia della nazionale che si fa sempre più autorevole.
Gli Union chiudono in inferiorità numerica per un raptus di follia che colpisce l'ex Miglioranzi che si produce in un tackle assurdo e violento a metà campo in pieno recupero della prima frazione, e trovano nel finale del match con il baby attaccante Jack McInerney la rete della bandiera.

sabato 1 maggio 2010

Beckham e il ruolo di ambasciatore MLS

Il potere ed il fascino dello Showbiz!

Se il valore del calciatore David Beckham sia stato rivalutato dagli sportivi italiani per la professionalità mostrata indossando la maglia del Milan nei due part-time delle ultime stagioni, quello che a nessuno ad ogni dove sfugge è il sempreverde fascino mediatico dello "spice boy".



Ed è questo culto dell'immagine che ha consacrato il centrocampista dei Los Angeles Galaxy ad una stella del firmamento hollywoodiano ben prima del suo sbarco negli States. Basti pensare al film "Sognando Beckham", o piuttosto le sequenze in cui compare nella saga dei tre episodi di "Goal".

Una carriera calcistica che lo ha visto indossare e vincere nel mondo con le casacche di Manchester Utd e Real Madrid, ma nessun merito sportivo è paragonabile con la presenza scenica dell'inglese che mediaticamente si conferma una "star" sia per la cura attenta del look sia per la capacità di affrontare dibattiti e trarre profitto dalla sua immagine.

Quel che maggiormente sorprende è riscontrare la capacità di Beckham di inserire il "soccer" negli ambienti snob delle tv e delle major americane, già era parzialmente succcesso in alcune circostanze, ma nel week-end si è registrata quasi l'apoteosi con la partecipazione al popolare "David Letterman Show".

Nel salotto della tv americana, Beckham di punto vestito in un elegante completo Armani, ha parlato del soccer, ha parlato dei prossimi mondiali, ha persino commentato con immagini choc il proprio intervento al tendine lesionato, ed ha continuato a stregare l'America con il suo fascino confermandosi il più autentico e credibile ambasciatore a livello internazionale della Major League Soccer.