I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


giovedì 12 agosto 2010

Usa: il Brasile junior vince e convince

L'attività della nazionale a stelle e strisce - stars and stripes - riprende con l'amichevole di prestigio contro il Brasile del neo ct Mano Menezes subentrando a Carlos Dunga, disputata ieri nell'impianto di East Rutherford, il New Meadowlands ovvero l'impianto nato di fianco al vetusto Giants.

Una sfida che arriva troppo presto per offrire contenuti tecnici e tattici interessanti nel dopo mondiale, soprattutto in casa Usa. Già perchè il Brasile si presenta con tanti giovani ed attingendo a molti talenti ancora militanti in patria e già oggetto delle desiderate di club europei.

La formazione di Bob Bradley è molto compassata, e probabilmente neppure troppo pronta all'evento tra scorie legate alle fatiche della stagione in corso in MLS e quelle dei carichi della preparazione atletica dei militanti europei, con la fatica aggiuntiva di sobbarcarsi in poche ore tante miglia di volo per un tenue allenamento pre-gara.

Il Brasile dal canto suo ha la classe innata dei talentini di casa e la voglia di aprire al meglio il nuovo ciclo tecnico, e quindi le motivazioni hanno un peso incredibile per far correre gambe apparse per molti assai pesanti.

Il match poi mette a nudo croniche vecchie difficoltà degli americani: il primo gol nasce da una penetrazione sull'out sinistro con un cross che sembrerebbe controllabile, ma Howard non esce in presa, la coppia centrale composta da Bocanegra e Gonzalez lascia sfilare, e Neymar è lesto ad anticipare un Bornstein che ingenuamente non accorcia la linea rinviando di testa ma attende che il pallone sfili. Così non succede, Neymar taglia alle sue spalle e di testa schiaccia battendo Howard.

Il raddoppio ricorda tanti gol che la difesa americana ha subito in altre gare, e concerne i movimenti sul fuorigioco con una linea che si alza in contro al portatore di palla, e centralmente diviene vulnerabile per l'inserimento di un avversario che può presentarsi a tu per tu con il portiere.

Ciò avviene nel recupero della prima frazione con la verticalizzazione di Ramires per Pato, ed il milanista che scatta in mezzo alla linea dei due centali non fallisce il raddoppio.

Il secondo tempo è senza storia, il Brasile conduce le danze e sfiore in più occasioni il tris, mentre gli americani giochicchiano ma senza troppo convinzione e voglia di ribaltare un pronostico che per tradizione rimane precluso aspettando il prossimo "gollazzo" alla Preki (Gold Cup 1998). Anzi è bravo il secondo portiere Brad Guzan a salvare il team da un passivo più pesante.

Mercoledì 10 agosto, 2010 - New Meadowlands Stadium – East Rutherford, NJ
USA vs. Brasile 0-2

Marcatori:
BRA - Neymar (Andre Santos) 29'
BRA - Pato (Ramires) 45'+1'

USA: 1-Tim Howard (18-Brad Guzan, 46); 2-Jonathan Spector, 5-Omar Gonzalez, 3-Carlos Bocanegra (cap.) (21-Clarence Goodson, 62), 12-Jonathan Bornstein; 11-Alejandro Bedoya (9-Herculez Gomez, 67), 4-Michael Bradley, 19-Maurice Edu, 22-Benny Feilhaber (16-Sacha Kljestan, 46); 10-Landon Donovan (20-Robbie Findley, 62), 14-Edson Buddle (17-Jozy Altidore, 46)
Non entrati: 6-Steve Cherundolo

CT: Bob Bradley

BRASILE: 1-Victor, 2-Dani Alves, 3-Thiago Silva, 4-David Luiz, 6-Andre Santos, 5-Lucas, 8-Ramires (18-Hernanes, 59), 10-Paulo Henrique Ganso (17-Jucilei, 89), 7-Robinho (capt.) (20-Diego Tardelli, 81), 11-Neymar (19-Ederson, 72; 16-Carlos Eduardo, 75), 9- Pato (21-Andre, 67)
Non entrati: 12-Jefferson, 13-Rever, 14-Henrique, 15-Marcelo, 22-Renan, 23-Rafael

CT: Mano Menezes

Ammoniti: BRA – David Luiz 70'

Arbitro: Silviu Petrescu (CAN), A1: Joe Fletcher (CAN), A2: David Belleau (CAN), Quarto uomo: Mark Geiger (USA)

Spettatori: 77.223
Man of the Match: Neymar (BRA), Brad Guzan (USA)

Arena, Dooley e Preki nell'Hall of Fame per il 2010

Cinque nomi nuovi entrano nell'Hall of Fame dell'US Soccer per il 2010. Spicca tra i "Builders" la presenza dell'ex ct ed attuale tecnico dei Los Angeles Galaxy Bruce Arena. Con lui gli ex nazionali "importati" Thomas Dooley, nato e cresciuto in Germania e cooptato dalla nazionale nel 1992 grazie alle origini paterne del padre militare di stanza in Europa; e il serbo Pedrag "Preki" Radosavljievic l'uomo dell'unico storico successo sul Brasile, maturato nella Gold Cup 1998.

Con loro eletti anche Kyle Rote Jr una delle vecchie icone della NASL con cui militò nelle fila dei Dallas Tornado. Con loro anche un giornalista Paul Gardner che si era distinto per la sua attività di promozione e sviluppo del soccer, premio tra l'altro riconosciuto anni addietro anche al siciliano Enzo De Luca, di cui prima o poi vi racconteremo la storia.

domenica 8 agosto 2010

Amichevoli: Galaxy-Real Madrid spettacolo al Rose Bowl

Turno di riposo in campionato per i Los Angeles Galaxy che si trasferiscono dall'Home Depot Center di Carson allo storico Rose Bowl di Pasadena per disputare un'amichevole di prestigio assoluto contro il Real Madrid del neo tecnico Mourinho.

Curioso che originariamente in questa data era stata ufficializzata una sfida contro l'Inter ancora sotto la guida del tecnico portoghese al tempo, poi il cambio dei programmi della società neroazzurra ha imposto la defezione e la sostituzione con le "merengues".

Questa, però, rappresenta una piccola curiosità di scarsa rilevanza nella cronaca di un match in cui entrambi i team hanno dato mostra di qualità e voglio di regalare spettacolo ai 90.000 accorsi nell'impianto della metropoli californiana.

Da registrare anche la presenza a bordo campo in un elegante completo Armani di David Beckham che pare stia bruciando le tappe per anticipare il rientro ed aiutare i Galaxy nel tentativo di riscattare la finale MLS persa lo scorso anno, ed inevitabile trait d'union tra i due club per il suo passato in camiseta blanca e il presente americano.

Buona la prova dei Galaxy di Bruce Arena che evidentementemente sono più attratti dale grandi platee e dagli eventi, e riscattano le ultime prestazioni non ottimali fornite tra cui spicca l'inattesa e sorprendente uscita di scena dalla Concacaf Champions League.

Nel primo tempo Donovan e compagni sono più pimpanti, ed approfittano forse di alcune dubbie scelte operate nell'undici iniziale da Mourinho. Buddle e Juninho hanno buone occasioni per segnare trovando sulla sua strada un attento Dudek.

Il primo tempo sembra destinato a concludersi a reti inviolate, ed invece nel finale succede l'impossibile con i Galaxy che vanno in gol per due volte. Un colpo di testa di Gonzalez si stampa sul palo, ne viene fuori una mischia sottomisura da cui alla fine risulta decisiva una deviazione del terzino Dunivant, e poi Donovan firma il raddoppio con un rigore perfetto generato da un fallo di Drenthe.

Il secondo tempo è altra musica, anche perchè Mou carica a mille i suoi, ridisegna l'undici inserendo Cristiano Ronaldo, Higuain, Marcelo, Xabi Alonso e compagnia. Higuain raddrizza la situazione con una doppietta, e poi arriva il terzo gol con una prodezza balistica dell'ex centrocampista del Liverpool che piazza un lob di prima intenzione su una pallla vagante originata da una respinta del portiere Saunders. Momento di emozioni anche per l'addio al calcio giocato di Clint Mathis.

Arrieta: servizio odierno a Studio Sport

Quest'oggi, ed ultimamente non mi capita spesso per impegni vari, ho avuto la fortuna di trovarmi in casa intorno alle 13, e pur non avendo seguito l'intera edizione odierna di Studio Sport su Italia 1 ho incrociato ancor più fortunatamente il momento in cui il tg sportivo trasmetteva un servizio con breve intervista a Christian Arrieta.

Il blog qui presente è una recente "creatura" di pochi mesi, e già precedentemente all'interno del sito e del forum di playitusa.com, ebbi modo di raccontare delle vicende del ragazzo italo-spagnolo-americano ai più noto solo per la partecipazione al reality calcistico "Campioni - Il sogno".

Ciò con la simpatia più naturale per un ragazzo, un coetaneo per inciso, che reputavo diverso dalla stragrande componente dei partecipanti a quel reality in cui troppo labile era divenuto il confine del merito sportivo con la scomoda popolarità di un clamore extra calcistico, anche quando Arrieta venne messo ai margini per una naturale "bestemmia" scappata in fascia protetta quando il televoto lo escluse dall'undici titolare del Cervia.

Nessuna ipocrisia, "Campioni" è stato senza dubbio uno dei programmi spazzatura che il nostro palinsesto offre ad iosa tra assattanati di fama, notorietà, e facili divismi. Insomma, più che calciatori si sono formati "tronisti" ed "uomi immagine" per le discoteche con buona pace di tutti.

Christian Arrieta ha preso parte alla prima edizione delle due complessive di quel reality, e la mia simpatia nei suoi confronti nacque spontanea poichè dalla televisione non solo trasparivano qualità superiori alla media ed assai sprecate per un torneo d'Eccellenza, e poi perchè guardarne il viso, i modi così diversi oltre che la sua storia personale lo rendevano ai miei occhi disillusi se non migliore, almeno meno peggio di altri "divi" per cui il pallone costituiva un pretesto all'entrare negli schermi delle nostre case.

Non ci volle molto per comprendere che negli occhi degli addetti ai lavori del mondo del calcio quel reality che aveva messo a nudo anche certi modi di agire dell'ambiente sia valso come una marchiatura indelebile.

Ed allora tra qualche patema e sofferenza per le delusioni patite, questo ragazzo ha fatto la sua borsa ed è partito all'avventura per un nuovo mondo, in cui potersi scrollare di dosso una scomoda etichetta, trovando un piccolo riscatto con i Puerto Rico Islanders, team della vecchia USL-1 che si fece strada due anni addietro sino alle semifinali della Concacaf Champions League. Senza dimenticare che lo scorso anno sia stato eletto dai colleghi e dai tecnici MVP del torneo 2009 oltre che miglior difensore.

Capita, quindi, di vedere come oggi il servizio a lui dedicato dal giornalista al seguito dell'Inter per Mediaset, ovvero Antonio Bartolomucci. Un servizio ben confezionato nelle immagini, alcuni passaggi un pò incerti nelle parole dell'illustre collega, ed una topica enorme.

Si sà, però, che chiedere ai miei colleghi giornalisti italiani di sapere del "soccer" è eccessivo, e quindi sentire che Philadelphia giochi nella seconda lega (o livello) dei tornei americani anzichè essere l'expansion team neonato dal nulla della MLS in questa stagione risuona alle mie orecchie di maniacale conoscitore un'imperdonabile gaffe.

Pazienza, perdoniamo Bartolomucci e ringraziamolo per l'intervista ad Arrieta, come in passato avremmo ringraziato altri giornalisti che avrebbero acceso un piccolo riflettore di luce temporanea su questo nostra fame di sapere.

Quanto alle parole espresse dal difensore degli Union, ecco, in sostanza ha ribadito concetti ed impressioni personali che condivido sulla MLS e sul soccer, e relativamente alle sue esperienze personali parole pacate e serene di situazioni intuite. Un solo rammarico, in effetti l'avrei, e chissà magari qualcuno dei lettori che lo conoscesse potrebbe segnalarglielo... aspetterei una sua risposta ad una mail che gli inviai tempo addietro tramite Facebook!

Insomma, anche il sottoscritto, piccolo giornalista free-lance di provincia, appassionato di soccer merita una piccola dose di rispetto ed attenzione al pari dei noti ed illustri colleghi più fortunati.

venerdì 6 agosto 2010

Mercato D2: qualcosa si muove

Il rush finale della stagione sembra movimentare anche il mercato dell'USSF D2, non certo ricco ed interessante quanto quello della MLS, anche perchè sono diverse le regole d'ingaggio.

Gli Austin Aztex hanno rinforzato l'attacco con Randi Patterson (Crystal Palace Baltimora) e la mediana con il centrocampista canadese Tyler Hemming, ex Toronto e Charleston Battery, il giocatore arriva dai Montreal Impact. Il team del Quebec dopo Gerba, Charles e Ribeiro ha anche aggiunto l'attaccante canadese Marco Terminesi.

Terminesi nella scorsa stagione si era distinto ai Minnesota Thunder, poi era passato ad una formazione del torneo indoor MISL. Qui però la sua attività si era dovuta bruscamente fermare per la scoperta di un tumore, dopo l'intervento e le cure il giocatore è tornato a calcare i terreni di gioco motivatissimo e dopo un breve periodo di trial è stato ingaggiato dalla formazione guidata da Marc Dos Santos.

Aria tesa comunque in seno al team che ha messo in "castigo" per motivi disciplinari l'attaccante di Antigua Peter Byers. Il caso di Byers ricorda da vicino anche un'analoga recente situazione che aveva visto protagonista il panamense Roberto Brown, recentemente rilasciato.

Movimenti anche in casa dell'altro team canadese dove pare la valigia nell'ultimo periodo è bene tenerla pronta. I Vancouver Whitecaps dopo aver ceduto Ricardo Sanchez e Jonny Steele ai Tampa Bay Rowdies, hanno rilasciato prima l'attaccante giamaicano Dever Orgill, poi il centrocampista ex DC Justin Moose ed infine l'attaccante di St.Vincent Marlon James.

In compenso i 'Caps prossimi all'expansion hanno promosso in prima squadra dall'Academy il centrocampista Russell Teibert (già testato sul finire della passata stagione), poi hanno ingaggiato l'attaccante congolese di passaporto e svizzero di nascita e formazione calcistica Ridge Mobulu (prodotto del Losanna), e proprio nelle ultime ore l'attaccante costaricano Jonathan McDonald dall'Herediano.

Rinforzo internazionale anche per l'altra compagine expansion della MLS nel 2010, i Portland Timbers hanno ingaggiato l'attaccante esterno olandese Ibad Muhamadu, ex Dordrecht in patria ed un passato provino con i Real Salt Lake tempo addietro.


Dalla formazione dello Utah sono andati in prestito per alcune gare agli AC St.Louis due rookie, il difensore Schuler e il centrocampista Warner. I Miami FC perso Arguez passato ai portoghesi dell'Estoril, provano a rilanciarsi sotto la guida di Daryl Shore con tre innesti on loan dalla MLS: il difensore Aaron Hohlbein (Wizards), e dai Chivas Usa il centrocampista Gerson Mayen e l'attaccante esterno Chukwudi Chijindu.

I Puerto Rico Islanders hanno rinforzato il loro pacchetto arretrato con il ritorno del trinidegno Nigel Henry, già colonna della tropa naranja nelle stagioni 2008 e 2009.

Mercato MLS: altri aggiustamenti in corso

Il mercato della Major League Soccer è sempre più nel vivo, anche perchè è prossimo al 15 agosto il termine per la finestra di mercato internazionale. Così prosegue la via degli aggiustamenti tra i club tra acquisti, tagli, rilasci, scambi e prestiti in D2.

I Los Angeles Galaxy, reduci da alcune pesanti battute d'arresto, soprattutto dall'incredibile eliminazione dalla Concacaf Champions League ad opera dei Puerto Rico Islanders, fanno parlare di loro attraverso la ricca offerta a Ronaldinho.

L'impressione è che l'asso brasiliano del Milan possa arrivare in MLS solo alla sua scadenza contrattuale nel giugno 2011. Nel mentre, però, la formazione di Bruce Arena starebbe valutandoo con grande interesse l'ipotesi di puntare su un ritorno di Freddy Adu che non rientrebbe nei progetti futuri nè dell'Aris Salonicco nè del Benfica (detentore del cartellino).

Nel mentre il team ha ufficializzato tre movimenti. Il primo è l'addio al calcio giocato del centrocampista trentatrenne Clint Mathis che chiuderà la sua carriera con l'amichevole di sabato contro il Real Madrid. Il secondo è la cessione dell'attaccante Alan Gordon ai rivali concittadini dei Chivas Usa, ed infine la terza è l'ingaggio del portiere Brian Perk, ex Ucla, rilasciato la scorsa settimana dai Philadelphia Union.

La formazione di Peter Nowak invece ha trovato l'atteso rinforzo per il reparto difensivo ingaggiando il centrale colombiano Juan Diego Gonzalez Alzate (1980) dal Deportivo Pereira. Gli Union, inoltre, starebbero valutando l'ipotesi di ingaggiare il centrocampista albanese Ervin Skela, ex dell'Ascoli tra l'altro.

Sulla East Coast i DC United hanno acquistato dai Columbus Crew il terzino destro Jed Zayner, rilasciato dal team dell'Ohio il giovane centrocampista Othaniel Yanez così come dai Red Bulls il difensore Kevin Goldthwaite, sfortunatissimo ancora alle prese con i postumi di un lungo infortunio che gli ha fatto saltare l'intera stagione.

I San Jose Earthquakes hanno rilasciato il centrocampista argentino Javier Robles, ed ingaggiato dai Chicago Fire il difensore Tim Ward che dovrebbe rinforzare il reparto arretrato che recentemente ha perso per infortunio il promettente rookie Opara. Inoltre con la formazione di Yallop si sta attualmente allenando Kamani Hill, attaccante esterno (1985) con un passato inferiore alle attese in Europa con Wolfsburg in Germania, e in Portogallo con Vitoria Guimaraes e Cd Aves. Il team dell'Illinois invece ha ripreso dopo la parentesi cipriota (Apollon Limassol) il difensore mancino costaricano Gonzalo Segares.

I Chivas Usa hanno spedito in prestito on loan in D2 ai Miami FC il centrocampista Gerson Mayen e l'attaccante Chukwudi Chijindu. Sempre on loan al team della Florida è arrivato dai Kansas City Wizards il centrale difensivo Aaron Hohlbein.

Si tinge di giallo l'arrivo alla corte di Vermes del centravanti messicano Omar Bravo quale DP: tutto rischia di saltare almeno per questa stagione, ed il team sembra aver compiuto in alternativa dei sondaggi per il colombiano Dayro Moreno.

Un DP potrebbe rinforzare l'attacco dei Columbus Crew: sfumato il ritorno di Stern John, il trinidegno è alle prese con problemi fisici, si vocifera di un arrivo del peruviano Andres Mendoza. L'ex giocatore del Bruges ha girovagato in giro per l'Est Europa, con tappa persino in Messico al Morelia, prima dell'ultima esperienza in Turchia al Diyarbakırspor.

Amichevoli: Pari e gol tra Inter e Dallas


Dopo una prima fase di ritiro svolta a Philadelphia, l'Inter era volata a Toronto per affrontare i greci del Panathinaikos. La compagine milanese sotto la guida del neo tecnico Rafa Benitez si è quindi spostata a Dallas per affrontare il team locale della Major League Soccer.


Il match tra Hoops, così sono soprannominati i texani, ed i neroazzurri si è concluso su un pari per 2-2 tra luci ed ombre: inevitabili in un confronto tra formazioni che vivono momenti tra loro diversi delle rispettive stagioni.

Il furore locale di ben figurare al cospetto blasonato avversario sembrerebbe presto sopito dal maggior tasso tecnico neroazzurro che prima colpiscono un palo con una conclusione dal limite di Eto'o, e poi trovano il vantaggio con un colpo di testa di Milito a corollario di una combinazione Pandev-Maicon con pennellata dentro l'area del brasiliano per il centravanti argentino.

In chiusura di frazione la doccia fredda del pari, la difesa dell'Inter si perde sul secondo palo George John che sottomisura può battere Castellazzi, già protagonista di alcuni buoni interventi.

Il nuovo vantaggio della formazione di Benitez porta la firma di Samuel Eto'o, serpentina ai venti metri conversione e tiro in diagonale sul palo alla destra dell'estremo difensore argentino dei texani Dario Sala.

L'Inter sembra in grado di chiudere il match, ma pecca un pò di narcisismo, ed è punita nel finale subendo un contropiede in cui Cunningham s'invola per poi tentare un dribbling in mezzo a Materazzi e Burdisso. L'attaccante vola a terra, l'arbitro assai distante dall'azione fischia il rigore, ma in realtà le immagini al rallenty testimoniano una netta simulazione. Dal dischetto si presenta il fantasista colombiano David Ferreira che firma il 2-2, un pari che resisterà sino al triplice fischio.

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FC DALLAS-INTER 2-2
MARCATORI: Milito (I) al 24’ p.t., John (D) al 41’ p.t., Eto’o (I) al 18’ s.t., Ferreira (D) al 30’ s.t. su rigore
FC DALLAS (4-1-4-1): Sala; Pearce, John, Ihemelu (Loyd dal 16’ s.t.), Benitez (M. Hernandez dal 41’ s.t.); D. Hernandez (Guarda dal 25’ s.t.); Harris, Avila (Alexander dal 15’ s.t.), Ferreira (McCarty dal 34’ s.t. ), Shea (Marosevic dal 38’ s.t.); Rodriguez (Cunningham dal 23’ s.t.). ALLENATORE: Hyndman. IN PANCHINA: Hartman, Chavez, Edward, Ulloa, Wiedeman, Yeisley, Luna. ESPULSI: nessuno. AMMONITI: Ihemelu per gioco falloso.
INTER 1° TEMPO (4-2-4): Castellazzi; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Stankovic, Cambiasso; Pandev, Eto’o, Milito, Coutinho. INTER 2° TEMPO (4-4-2): Julio Cesar; Cordoba, Burdisso, Materazzi, Santon; Mariga, Cambiasso (Nwankwo dal 20’ s.t.); Pandev (Biabiany dal 14’ s.t.), Eto’o (Mancini dal 20’ s.t.), Alibec, Coutinho (Obi dal 20’ s.t.). ALLENATORE: Benitez. IN PANCHINA: Gallinetta, Obinna, Biraghi, Natalino. ESPULSI: nessuno. AMMONITI: Burdisso e Santon per gioco falloso.
ARBITRO: Gontarek (Usa). NOTE: spettatori 18.000 circa. Recuperi: 1’ e 3’.

CCL 2010/11: Galaxy eliminati da Puerto Rico! Avanti Toronto e Seattle

Il turno eliminatorio della Concacaf Champions League 2010/2o11 ha emesso i propri verdetti dopo le gare di ritorno. Ed il più clamoroso registra l'eliminazione dei Los Angeles Galaxy, finalisti della passata MLS Cup, ed attuali leader della classifica assoluta a metà della regualar season 2010.

Per di più ad eliminare i Galaxy di Donovan e Buddle è un fratello povero ed illegittimo del soccer statunitense, ovvero i Puerto Rico Islanders con un team che prende parte al torneo di secondo livello nord-americano.

Insomma, passatemi il paragone, per essere chiari è come se l'Inter, o altra "big" nostrana fosse eliminata da un team della metà classifica della serie inferiore.

Quasi inutile sottolineare che tutto si è deciso nella scellerata prova della formazione di Bruce Arena nella gara d'andata quando all'Home Depot Center di Carson il team militante nell'USSF D2 vinse per 4-1. Ai Galaxy per ribaltare la situazione sarebbe servito un successo per 4-0!

La vittoria arriva comunque ma per un assai striminzito 2-1 nel ritorno: rimonta all'iniziale vantaggio firmato dagli undici metri da Scott Foley, poi i californiani pareggiano con un autorete di Marco Velez, e nel finale strappano il successo con una rete del difensore Sean Franklin. Tutto inutile.

Decisamente migliore la sorte dei Seattle Sounders e dei Toronto FC. Gli Emeralds pareggiano per 1-1 in casa dell'Isidro Metapan: vantaggio locale con Canales al 17, pari nella ripresa con un colpo di testa del neo acquisto uruguagio Alvaro Fernandez di testa. Sounders a lungo padroni del match e vicini al gol, anzi lo avevano anche trovato con Roger Levesque ma si alza una dubbia bandierina di outside.

In Honduras, il Toronto riesce ad uscire indenne dalla trappola del Motagua pareggiando per 2-2. Per due volte il team di casa trova il vantaggio con il grande ex della sfida Amado Guevara che firma una doppietta con dedica rivolta al rivale tecnico Preki con cui i precedenti pesano. I "reds" però restano in gara grazie alle reti di DeRosario e Barrett che riequilibrano la sfida e festeggiano una storica qualificazione.

Piccola curiosità ad eliminare lo scorso anno i Toronto furono i Puerto Rico Islanders che evidentemente continuano a mantenere un conto aperto con le formazioni della Major League Soccer.

Nelle restanti sfide dei preliminari si conferma il netto strapotere delle compagini messicane che strappano agevolmente a suon di reti il passaggio alla fase a gironi con Santos e Cruz Azul. Promosse anche FAS (Guatemala), Marathon (Honduras), e Joe Public (Trinidad).

Questo il quadro complessivo dell'andata del turno preliminare della Concacaf Champions League 2010/11:

Andata

Match

Ritorno

July 27

1 – 0

(20’ C. Barrett)

Toronto (Can)-Motagua (Hon)

August 3

2-2

(Guevara 6 e 64; DeRosario 58, Barrett 79)

July 27

0 – 1

(83’ R. Ruiz)

Jabloteh (Tri)-Santos (Mex)

August 4

0-5

(J.Reyes 4 e 80, Salinas 46, Quintero 72, A.Gonzalez 83)

July 27

2 – 3

(E.Jimenez 20’, G.Torres 44’;

E.Villa 3’, 55’, 72’)

San Francisco-Cruz Azul (Mex)

August 3

6-0

(J.Orozco 10, 45 e 84, Biancucchi 18 e 90, G.Garcia 71)

July 27

1 – 4

(aut. R. Martinez 83; D.Foley 26’,

N.Addlery 45’ e 81’, J.Hansen 55’)

Los Angeles Galaxy (Usa)-Puerto Rico Islanders (PRi)

August 4

1-2

(Foley rig. 33; Velez aut. 37, Franklin 83)


July 28

0-3

(C.Labarinas 24’ e 59’, M.Palacios 35’)

Tauro (Pan)-Marathón (Hon)

August 4

1-2

(Labarinas 24; L.Renteria 27 e 45)

July 28

1-0

(F.Montero 60’)

Seattle Sounders (Usa)-Metapán (Sal)

August 3

1-1

(Canales 17; Fernandez 73)

July 28

2-2

(A.Nunez 2, J.Cordero 66; K.Baptiste 13, T.Noel 90)

Brujas (CRi)-Joe Public (Tri)

August 5

4-2

(Baptiste 9, Mitchell 39, Lewis 45, Touissant 76; Arias 64, Nunez rig. 72)

July 29

1-1

(W.Reyes 44; N.Crossa 42)

FAS (Sal)-Xelajú (Gua)

August 5

0-2

(Bentos 41 e 76)



Questa invece la composizione dei quattro gironi con inizio gare di questa fase previsto per il 17 agosto:

A) Arabe Unido (PAN), Cruz Azul (MEX), Real Salt Lake (USA), Toronto FC (CAN);
B) Columbus Crew (USA), Joe Public (TRI), Municipal (GUA), Santos Laguna (MEX);
C) Marathon (HON), Monterrey (MEX), Saprissa (CRI), Seattle Sounders (USA);
D) CD Fas (SAL), Olimpia (HON), Puerto Rico Islanders (PRi), Toluca (MEX);

giovedì 5 agosto 2010

USA: diramate le convocazioni per la sfida con il Brasile

L'US Team del ct Bob Bradley ritornerà in scena dopo la kermesse dei mondiali in SudAfrica conclusa ai supplementari degli ottavi nella sfida con il Ghana, ed il prossimo 10 agosto sfiderà in amichevole il Brasile al New Meadowlands Stadium di East Rutherford (l'impianto che ospita i Jets adiacente al vecchio Giants Stadium).


Il primo elenco dei convocati includeva anche due giocatori che hanno dovuto rinunciare per problemi fisici, e che sono stati prontamente sostituiti.

Forfait per il centrocampista Jermaine Jones dello Schalke 04 che da quando ha deciso di optare per la nazionalità statunitense (precedentemente aveva disputato alcune amichevoli con la Germania) non ha mai potuto presenziare per via di un lungo infortunio che lo ha escluso anche dai mondiali ed ancora non pienamente pronto al ritorno in campo. Identico destino per il centrale difensivo dei Columbus Crew Chad Marshall sempre alle prese con problemi al ginocchio che ne frenano il rendimento.

Per sostituirli sono stati richiamati in extremis il centrale difensivo Omar Gonzalez e l'attaccante Jozy Altidore. Questo l'elenco completo dei selezionati:

Portieri: Brad Guzan (Aston Villa - Inghilterra), Tim Howard (Everton - Inghilterra);
Difensori: Carlos Bocanegra (St. Etienne - Francia), Jonathan Bornstein (Chivas Usa), Steve Cherundolo (Hannover 96 - Germania), Clarence Goodson (IK Start - Norvegia), Omar Gonzalez (Los Angeles Galaxy), Jonathan Spector (West Ham - Inghilterra);
Centrocampisti: Alejandro Bedoya (Orebro - Svezia), Michael Bradley (Borussia Moench. - Germania), Maurice Edu (Glasgow Rangers - Scozia), Benny Feilhaber (Aarhus - Danimarca), Sacha Kljestan (Anderlecht - Belgio);
Attaccanti: Jozy Altidore (Villareal - Spagna), Edson Buddle (Los Angeles Galaxy), Landon Donovan (Los Angeles Galaxy), Robbie Findley (Real Salt Lake), Herculez Gomez (Pachuca - Messico);

L'elenco, come si può facilmente notare, presenta alcuni cambiamenti rispetto al roster dei mondiali. Ritornano Alejandro Bedoya e Sacha Kljestan, esclusi da Bradley all'ultimo momento, e ritorna anche Gonzalez che nei fatti è "promosso" dopo gli stage del gennaio scorso.

Esclusi rispetto alla spedizione mondiale: il terzo portiere Hahnemann, Beasley, DeMerit, Holden, Torres, Clark, Dempsey ed il milanista Onyewu. Per tutti si tratta di uno stop connesso a problemi fisici di condizione con una preparazione in fase di svolgimento, e per DeMerit e Beasley si tratta anche di una scelta connessa al fatto che i due giocatori siano attualmente ancora senza squadra.

Sicuramente più attesa vi era per le convocazioni del Brasile: ciò principalmente perchè si tratterà della prima uscita del neo ct Mano Menezes subentrato a Carlos Dunga.

La lista della Selecao comprende 24 elementi e numerose novità rispetto alla spedizione in SudAfrica di cui sono presenti appena 4 reduci:
Portieri: Jefferson (Botafogo), Renan (Avai), Victor (Gremio);
Difensori: Andre Santos (Fenerbahce), Dani Alves (Barcellona), Marcelo (Real Madrid), Rafael (Manchester United), David Luis (Benfica), Henrique (Racing Santander), Rever (Atletico Mineiro), Thiago Silva (Milan);
Centrocampisti: Carlos Eduardo (Hoffenheim), Ederson (Lione), Paulo Henrique Ganso (Santos), Hernanes (Lazio), Jucilei (Corinthians), Lucas (Liverpool), Ramires (Chelsea), Sandro (Internacional Porto Alegre);
Attaccanti: Alexandre Pato (Milan), Andre (Santos), Diego Tardelli (Atletico Mineiro), Neymar (Santos), Robinho (Santos);

mercoledì 4 agosto 2010

Garber: pronto un rinnovo per altri 4 anni

Era il 4 agosto del 1999 quando Donald "Don" Garber s'insediava al vertice della Major League Soccer subentrando quale commissione al predecessore Doug Logan.

Un avvicendamento voluto dai tre principali investitori dell'epoca - Hunt, Kraft, ed Anschutz - a fronte di un passivo debitorio di 20 milioni di dollari nella precedente stagiorne (terza assoluta) della lega.

Garber approdava al timone della MLS dopo sedici anni di esperienza dirigenziale nella NFL, ed il suo primo compito era risanare e riprogrammare lo sviluppo del torneo.

Le prime scelte riguardarono aspetti esteriori che riavvicinarono il "soccer" al football europeo: ovvero l'eliminazione degli shoot-out in caso di pareggi al novantesimo, ed il ripristino del cronometro arbitrale.

La via delle riforme venne intrapresa poi per aspetti di natura gestionale ed economica, e due furono i punti focalizzati una diversificazione delle proprietà dei team ed offrire agli stessi l'opportunità di investire e gestire i Soccer Specific Stadium.

Un percorso comunque doloroso se si pensa che nel 2001 vennero escluse dal torneo le due compagini della Florida, gli originals Tampa Bay Mutiny ed i Miami Fusion (nati nel 1998). Per non parlare della fin qui unica relocation, con i californiani dei San Jose Earthquakes trasferiti ad Houston in Texas, sebbene con la promessa poi
mantenuto di un loro ritorno quando le condizioni sarebbero mutate.

Scelte a volte anche impopolari come quella di concedere alla multinazionale Red Bulls di rinominare con il proprio nome il team dei MetroStars dopo averne acquisito la proprietà.


E poi il capitolo "expansion": con gli ingressi di Chivas Usa (secondo team di Los Angeles) e Salt Lake City, poi Toronto, San Josè, Seattle, Philadelphia, e nel prossimo futuro Vancouver e Portland, poi sarà il turno di Montreal e tanti rumors ruotano attorno ad un ventesimo club.

Ora il trend economico della lega si è nettamente evoluto in positivo, e l'attenzione mediatica è cresciuta anche attraverso i risultati della nazionale, nonchè tante amichevoli e tornei internazionali gestiti dalla SUM, il braccio commerciale della lega.

DC United: esonerato Onalfo, interim ad Olsen

Dopo tante esitazioni, e risultati alterni i DC United hanno deciso di cambiare guida tecnica esonerando Curt Onalfo ed affidando ad interim la squadra all'ex giocatore Ben Olsen.

La stagione in chiaroscuro dei DC registra quindi una "svolta" di metà stagione che forse giunge tardiva, se non peggio inopportuna. Il cammino stagionale del team rossonero, infatti, era stato tragicamente negativo nelle prime giornate del torneo con una striscia di sconfitte.

Sconfitte figlie di errori e tanta sfortuna nonchè di una fragilità palese nel replicare sul campo ad episodi sfavorevoli. Eppure non tutto sembrava esser malvagio, trattandosi di un gruppo rinnovato e sotto la guida di un nuovo tecnico.

Sotto l'aspetto psicologico il team è apparso sbloccarsi dopo un successo rocambolesco per 3-2 sul Milan in amichevole. Sono arrivati quindi i primi risultati positivi, ma con i primi cambi legati all'apertura del mercato di luglio e gli arrivi di Boskovic ed Hernandez il team è sembrato ripiombare in un limbo di fragilità e la proprietà ha deciso di tagliare il tecnico.

Del resto ben altre sono le aspettative del club capitolino, forte del più ricco palmares tra le compagini della Lega, e nell'impossibilità di cambiare tanti giocatori appare sempre più semplice sollevare dall'incarico un tecnico.

Una scelta, in vero, quella degli avvicendamenti in corso di stagione degli allenatori non ancora molto diffusa nella mentalità delle dirigenze americane. Per Curt Onalfo, tuttavia, l'amarezza di un secondo esonero consecutivo dopo quello rimediato sul finire del passato torneo ai Wizards.

La guida passa ad interim a Ben Olsen, l'ex centrocampista che ritiratosi al fine del passato torneo era entrato nei quadri tecnci del team quale assistente dello stesso Onalfo al pari di altri due ex DC, Kris Kelderman (già assistente ai Wizards dell'ex tecnico) e Mark Simpson (preparatore dei portieri).

Il grande dubbio in realtà è se la scelta del sodalizio sia per un interim di breve o lunga durata, ovvero se Olsen rappresenti una soluzione tampone temporanea per un breve periodo o fino al termine della stagione.

Stando ad alcune indiscrezioni il nome in cima alla lista dei candidati della proprietà è quello dell'attuale ct Bob Bradley. E quindi l'interim è destinato a concludersi dopo la prossima amichevole degli Usa con il Brasile del 18 agosto. In verità il tecnico formatosi all'Università di Princeton, già assistente ai DC prima delle esperienze con Fire, Metrostars e Chivas Usa appare destinato a prolungare il proprio contratto con l'U.S.S.F., dopo essere stato anche tra i candidati alla panchina del Fulham (poi scelto il gallese Mark Hughes).

Le alternative più quotate riportano a due piste già seguite nello scorso inverno, ovvero Richie Williams, ex giocatore DC ed attuale assistente di Backe ai Red Bulls, assai smanioso di guidare a pieni poteri una formazione dopo due interim; ed in sub ordine a Caleb Porter, giovane tecnico dell'Università di Akron.

Tra le altre ipotesi anche il ritorno dell'olandese Thomas Rongen (tecnico della nazionale under 20), Colin Clarke (Puerto Rico Islanders) ed un'assai suggesstiva ipotesi Marco Etcheverry. Però prima bisogna guardare al presente ed all'impatto di Olsen con la MLS.

Donovan: varcata la soglia delle 100 reti in MLS

Landon Donovan incide il proprio nome nella storia della Major League Soccer, e ciò avviene attraverso i numeri.

I Los Angeles Galaxy perdono in casa per 2-3 dai Chicago Fire, ed a quasi nulla sono valse le due trasformazioni dal dischetto del numero dieci nel vano tentativo di rimontare gli ospiti.

Una doppietta comunque storica poichè consente al giocatore californiano di varcare la soglia delle 100 (cento... one hundred) segnature in campionato segnate con le maglie di San Jose Earthquakes e Los Angeles Galaxy.

Per l'attaccante, ora salito a quota 101, ora parte la grande caccia al miglior goleador della lega, tra l'altro ancora in attività, ovvero il boliviano Jaime Moreno.

lunedì 2 agosto 2010

Expansion 2011: Vancouver precederà nelle scelte Portand

Contestualmente all'All Star Game 2010 della Major League Soccer si è tenuto il sorteggio che ha determinato le posizioni di scelta per i due futuri team che nel 2011 entreranno nella lega.

Nei futuri expansion draft, waiver draft, superdraft e via discorrendo saranno i Vancouver Whitecaps ad avere la prima scelta assoluta precedendo sempre nei vari round i Portland Timbers.

Il team dell'Oregon è sempre più orientato ad un cambio della guida tecnica per la prossima stagione, e la "pista" più calda porta allo scozzese John Spencer, ex attaccante dei Rapids ed assistant coach di Dominic Kinnear ad Houston fino a poco meno di un mese addietro. Nelle vesti di assistente è assai probabile un incarico per Craig Waibel, ex roccioso difensore di Galaxy, Earthquakes e Dynamo, ed originario proprio di Portland.

sabato 31 luglio 2010

Dallas scommette sui ragazzi "homegrown"!

Uno degli aspetti destinati a divenire cruciali nelle fortune del "soccer" negli Stati Uniti è senz'altro quello relativo alla possibilità di portare i giovani alla ribalta del professionismo in anticipo rispetto agli attuali tempi, per lo più connessi con la pratica sportiva universitaria nei college.

Il sistema sportivo americano però difficilmente potrà essere scalfito in quei termini, ed allora ritorna d'attualità l'opportunità di svolgere un lavoro preventivo degli stessi club nel loro tessuto locale attraverso le rispettive "Academy".

La nascita di settori giovanili e l'esportazione di giovani atleti nella prima squadra è ora anche agevolato dall'attuale normativa per gli "homegrown".

Uno dei team che più si è speso in questi termini è l'FC Dallas, forte anche del consistente numero di ragazzi ispanici che si avvicinano al calcio praticandolo, ma che in rare occasioni beneficiano di borse di studio universitarie di seguito.

Dallas ha ufficializzato ben tre nuovi contratti da homegrown depositati presso la MLS, questi si sommano ad uno già esistente che riguarda il messicano Bruno Leyva.

Dei tre, quello dell'attaccante Ruben Luna sarà da subito effettivo, mentre dal 2011 saranno inquadrati quelli del difensore Moises Hernandez e del centrocampista Victor Ulloa.

I tre ragazzi sono tutti diciottenni e si sono distinti nella formazione U-18 degli Hoops, e spesso chiamati ad integreare la prima squadra in occasione di partitelle e amichevoli. Luna ha anche svolto buona parte dell'ultimo ritiro precampionato con la prima squadra.

Ljungberg trasloca a Chicago

Un divorzio annunciato già da qualche settimane, ed ora reso ufficiale: Freddie Ljungberg lascia Seattle e i Sounders ed approda quale secondo DP ai Chicago Fire.

Del resto ormai il centrocampista svedese viveva da separato in cascon il club degli Emeralds, con ruggini varie con società, allenatore e compagni che si trascinavano da inizio stagione quando l'ex Arsenal alla prospettiva di una serrata ritardò ad aggregarsi al gruppo per il ritiro. Senza considerare taluni atteggiamenti in campo da "divo" che in alcune occasioni hanno pesato sugli equilibri interni al team che in questa stagione fatica a trovare una regolarità di rendimento.

I Sounders ad ogni modo hanno anche individuato da tempo il sostituto, e lo hanno altresì precedentemente ufficializzato: ovvero il centrocampista uruguayano Alvaro Fernandez.

Ljungberg, così segue la nuova politca di potenziamento seguita dai Chicago Fire seguendo nella città del vento quale secondo DP in pochi giorni il centrocampista messicano Nery Castillo.

Ad agevolare l'arrivo di Ljungberg, anche lo spot lasciato libero nel roster e la possibilità di spendere anche l'allocation money che è arrivata nei giorni scorsi nell'ambito della cessione di Justin Mapp agli Union.

A proposito del team di Philadelphia: un nuovo arrivo ed una partenza. Nowak ha deciso di rilasciare il portiere, ex Ucla, Brian Perk nelle gerarchie terzo alle spalle di Seitz e Knighton, e fin qui impiegato solo in amichevoli.

Tesserato, invece, il centrocampista J.T. Noone, proveniente dalla società gemellata dell'USL-2 degli Harrisburg City Islanders. In realtà, Noone non è un volto nuovo in casa Union, poichè il ragazzo ex Temple U. si allena regolarmente agli ordini di Nowak sin dal ritiro precampionato ed è stato impiegato in numerose amichevoli, e con il torneo di terza serie ormai che volge al termine si è deciso di aggregarlo in pianta stabile al gruppo.

Altri divorzi da tempo nell'aria ed ora resi ufficiali. Lascia i Red Bulls dopo tante stagioni uno degli idoli della tifoseria, l'attaccante lungagnone John Wolyniec, sempre molto apprezzato per l'agonismo e la professionalità, ma ormai numericamente eccedente in un reparto che ha recuperato Mac Kandji e si avvale ora di Thierry Henry.

In casa Kansas City Wizards: saluta la compagnia rescindendo il suo contratto il centrocampista argentino Santiago Hirsig (dovrebbe firmare in patria per i Quilmes), da tempo ai margini del gruppo di Vermes, e così liberando teoricamente il posto per l'ingaggio vociferato del messicano Omar Bravo.

Inoltre, si è pressocchè conclusa l'esperienza americana - almeno per questa stagione - dell'attaccante indiano Sunil Chhetri che raggiungerà la sua nazionale per un lungo periodo di preparazione la sua nazionale in vista del Torneo che vedrà opposte le selezioni della confederazione asiatica. Piccola curiosità l'India è guidata da un ex tecnico MLS, ovvero l'inglese Bob Houghton ex guida dei Rapids nell'ormai lontano esordio nel 1996.

venerdì 30 luglio 2010

Revs due arrivi "internazionali", Colorado prende Wallace

Giusto pochi giorni addietro i New England Revolution avevano tagliato il ventiquattrenne centrocampista Michael Videira, oggi il club di Boston annuncia due innesti internazionali al suo roster.

Due parole vorrei spenderle su Videira, o meglio su quei tanti giovani calciatori che approdano dopo i college alla ribalta del torneo, ma faticano a ritagliarsi un ruolo e nelle regole ferree di salary cup e roster contingentati e rappresentano di frequente delle autentiche "meteore" della Major League Soccer. Senza considerare che nelle credenziali che nel caso di Videira, ma anche di altri, vi era anche un'esperienza "pro" in Europa.

Dal Vecchio Continente arrivano ora due elementi a rinforzare l'attacco della formazione guidata dallo scozzese Steve Nicol: Roberto "Beto" Moreira Linck, ed Ilija Stolica

Il primo è un ventiduenne brasiliano di Cachoeira do Sul sul Rio Grande, proveniente da un club della seconda divisione rumena, ma in realtà si tratta di un prodotto del "soccer" essendo un prodotto del college ed ha anche cittadinanza americana. Per Beto esperienze in Utah e al college californiano di Irvine Valley, poi con i Chicago Storm nel torneo indoor lo scorso anno e quest'anno nel Ramnicu Valcea nella seconda divisione della Romania.

Il secondo è un trentunenne serbo la cui carriera si è articolata in patria tra le maglie di Zemun, Partizan e OFK Belgrado, ma anche in Spagna al Lleida, in Ucraina al Metalurgh Donetsk, in Belgio tra il St.Truiden e il Mons, e da ultimo era in forza ai montenegrini del Buducnost Podgorica.

I Colorado Rapids hanno concluso l'acquisto del ventiduenne difensore di fascia sinistra Anthony Wallace dai Dallas FC in cambio di una futura scelta al prossimo draft. Piccola curiosità nella prossima gara i Rapids affronteranno proprio i texani.

Sembra sfumare il possibile ritorno di Jeremiah White in MLS, dove in realtà pur selezionato non giocò. Il giocatore era in prova in queste settimane ai Fire che insieme ai DC ne detengono i diritti di scoperta. Il ventinovenne giocatore nativo di Philadelphia continua a sperare in una chiamata da parte degli Union. Sempre più probabile che scelga di andare all'estero e proseguire un curioso girovagare tra Francia, Serbia, Danimarca e recentemente Arabia Saudita con l'Al-Ettifaq.

All Star Game: cinquina dell'United alla selezione MLS

L'All Star Game 2010 segna la riscossa del Manchester Utd che al Reliant Stadium di Houston stravince la sfida contro la selezione del torneo americano guidato dal tecnico dei Galaxy Bruce Arena e da quello degli Houston Dynamo Dominic Kinnear.

Un 5-2 eloquente nella forma e nella sostanza del gioco espresso che hanno sicuramente ottenuto il risultato prefissato di divertire il pubblico presente nello stadio della città texana con circa 70.000 presenze.

Una gara sbloccata al pronti via grazie ad un marchiano errore in fase di palleggio della selezione, e lesto ad aprofittarne è il giovanissimo italiano Federico Macheda.

L'attaccante romano si ripete poco dopo con un imperioso colpo di testa su corner, ed i "red devils" sfiorano il terzo gol con Fletcher che colpisce una traversa. L'unico atto di presenza della selezione è una punizione dal limite del colombiano Angel che Van der Sar alza sopra la traversa.

Il secondo tempo si apre con la rete di testa di Brian Ching, ma l'atteggiamento molle e gli ampi spazi in difesa della selezione consente alla formazione di Ferguson di dilagare con le reti di Gibson (punizione dai 25 metri), un gioco di prestigio di Cheverley, e poi è il messicano Javier "Chicarito" Hernandez a suggellare la vittoria con uno scatto sul filo dell'outside ed un pallonetto su Rimando. Infine, arriva quasi allo scadere il secondo gol della selezione con il canadese Dwayne De Rosario.

Il video qui: http://www.youtube.com/watch?v=DbnaDsYcyLM&feature=related

CCL 2010/11: debutto vincente per Seattle

I Seattle Sounders, seconda compagine statunitense tra le partecipanti al turno preliminare della Concacaf Champions League 2010/11, debuttano superando per 1-0 al "Q West" i salvadoregni dell'Isidro Metapan.

Decide il match una rete di Fredy Montero al 60', con il centravanti colombiano appena subentrato al compagno Nate Jaqua. Un successo sofferto quello degli Emeralds in una gara nervosa con tanti ammoniti.

Sounders-Metapan
Seattle Sounders: K. Keller (GK) - J. Riley, T. Graham, T. Marshall, L. González - S. Nyassi, M. Seamon, P. Vagenas (14' O. Alonso), M. Montaño (57' S. Zakuani) - N. Jaqua (60’ F. Montero), R. Levesque; P: Boss, Parke, Wahl, Estrada;
Coach: S. Schmid

Metapan:. Alfaro (GK) - E. Aquino, E. Prado, M. Menendez (69' M. Blanco), J. Alvarado - P. Suárez (80' A. Flores), H. Mejía, O. Jimenez, E. Umana - A. Canales, O. Flores (87' J. Moran); P: Gonzalez, Carrillo, Montes, Molina;
Coach: E. Portillo

Questo il quadro complessivo dell'andata del turno preliminare della Concacaf Champions League 2010/11:

Andata

Match

Ritorno

July 27

1 – 0

(20’ C. Barrett)

Toronto (Can)-Motagua (Hon)

August 3

July 27

0 – 1

(83’ R. Ruiz)

Jabloteh (Tri)-Santos (Mex)

August 4

July 27

2 – 3

(E.Jimenez 20’, G.Torres 44’;

E.Villa 3’, 55’, 72’)

San Francisco-Cruz Azul (Mex)

August 3

July 27

1 – 4

(aut. R. Martinez 83; D.Foley 26’,

N.Addlery 45’ e 81’, J.Hansen 55’)

Los Angeles Galaxy (Usa)-Puerto Rico Islanders (PRi)

August 4

July 28

0-3

(C.Labarinas 24’ e 59’, M.Palacios 35’)

Tauro (Pan)-Marathón (Hon)

August 4

July 28

1-0

(F.Montero 60’)

Seattle Sounders (Usa)-Metapán (Sal)

August 3

July 28

2-2

(A.Nunez 2, J.Cordero 66; K.Baptiste 13, T.Noel 90)

Brujas (CRi)-Joe Public (Tri)

August 5

July 29

1-1

(W.Reyes 44; N.Crossa 42)

FAS (Gua)-Xelajú (Sal)

August 5