I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


mercoledì 23 giugno 2010

US Open Cup 2010: Risultati Second Round

L'U.S. Open Cup - Lamar Hunt 2o10 ha visto nella notte il disputarsi delle gare del second round della più antica manifestazione calcistica negli Stati Uniti d'America.

Dal prossimo turno entreranno in scena le otto formazioni della Major League Soccer ammesse al tabellone principale della competizione. Di seguito risultati e marcatori, e il futuro abbinamento per le gare del terzo turno che si disputeranno il prossimo 29 giugno.

Escono di scena - come ampiamente prevedibile - tutte le tre residue formazioni delle minor leagues, due delle PDL ed una dell'USASA. Sopravvivono tre compagini dell'USL-2, i Richmond Kickers vincitori nello scontro fratricida con i Real Maryland Monarchs (3-1), gli Harrisburg City Islanders favoriti dal pronostico affrontando uno dei due PDL. Il terzo arriva dall'exploit dei Charleston Battery che hanno superato in un sentito derby i Carolina Railhawks.


A proposito di derby, quello della Florida tra Miami FC e Tampa Bay Rowdies vede avanzare i primi che decidono una sfida dalle tante occasioni nei supplementari con un rigore trasformato da Abe Thompson.


I Rochester Rhinos sbaragliano Pittsburgh Riverhounds per 3-0 in un match senza storia, così come quello che ha decretato il passaggio del turno dei Portland Timbers sul campo dei Kitsap Pumas (4-1). Ancora un gol di Ambersley regala agli AC St.Louis il successo sul terreno dei Minnesota Stars.

Inaspettatamente soffrono più del previsto gli Austin Aztex di Adrian Heath che per liquidare la pratica Arizona Sahuaros devono ricorrere alle prodezze di Peri Marosevic, tripletta dell'attaccante on loan per alcune settimane dai Dallas FC.

Appuntamento tra una settimana con il terzo ritorno, sei sfide al 29 giugno e due sfide al 30 giugno.


SECOND ROUND (22 Giugno)

Harrisburg City Islanders (USL-2)-Long Island Rough Riders (PDL) 1-0 (Bloes 33)

Richmond Kickers (USL-2)-Real Maryland Monarchs (USL-2) 3-1 (Y. William 10, Delicâte 69, Fogelsong 79; A. Sanchez 83)

Charleston Battery (USL-2)-Carolina RailHawks (USSF D-2) 2-1
(Mayard 23, Neagle 41; Shields 66)

Rochester Rhinos (USSF D-2)-Pittsburgh Riverhounds (USL-2) 3-0 (Rosenlund 3, Pitchkolan 8, Bennett 61)

NSC Minnesota Stars (USSF D-2)-AC St. Louis (USSF D-2) 0-1 (Ambersley 35)

Miami FC (USSF D-2)-Tampa Bay Rowdies (USSF D-2) 2-1 dts (Paulo Araujo jr 2, A.Thompson rig. 98; Y.Diaz 82)

Austin Aztex (USSF D-2)-Arizona Sahuaros (USASA) 3-1 (Marosevic 35, 80, 90+; Cornwell 55)

Kitsap Pumas (PDL)-Portland Timbers (USSF D-2) 1-4
(Christner 90; Smith 34, Dike 37, 47, e 63)


THIRD ROUND (29 giugno)

Columbus Crew (MLS)-
Rochester Rhinos (USSF D-2)

Houston Dynamo (MLS)-
Miami FC (USSF D-2)

Chivas Usa (MLS)-Austin Aztex (USSF D-2)

Chicago Fire (MLS)-
Charleston Battery (USL-2)

(30/6) DC United (MLS)-Richmond Kickers (USL-2)

Los Angeles Galaxy (MLS)-
AC St. Louis (USSF D-2)

Harrisburg City Islanders (USL-2)-New York Red Bulls (MLS)

(30/6) Portland Timbers (USSF D-2)
-Seattle Sounders (MLS)

SudAfrica 2010: ottavi Argentina-Messico e SudKorea-Uruguay

Dentro, o fuori! Il terzo turno di gare per i gruppi A e B decreta le quattro compagini che accedono agli ottavi dei mondiali 2o1o e le quattro che torneranno a casa.

I match giornalieri salgono da tre a quattro, per garantire la simultaneità degli eventi all'interno di ciascuno gruppo, e la contestualità dell'identico riposo con le compagini che promosse dall'altro girone incroceranno il loro cammino.

In rigoroso ordine alfabetico è toccato al primo gruppo decretare verdetti apparentemente già scritti, poichè sarebbe bastato un pari "biscottato" tra Uruguay e Messico per determinare l'eliminazione dei vice-campioni della Francia e dei padroni di casa dei "Bafana Bafana".

Match vero il primo e niente biscotto, poichè i centroamericani non avrebbero a priori firmato per il pari che li avrebbe opposti verosimilmente all'Argentina vincitrice del Girone B. La "celeste" di Oscar Washington Tabarez s'impone di misura a Rustenburg, 1-0, grazie ad una rete sul finire della prima frazione del centravanti dell'Ajax Suarez.

La selezione "tri" non resta certo a guardare colpisce una traversa con Guardado, crea diversi problemi sugli esterni difensivi con Dos Santos e Barrera senza però mai impegnare il portiere laziale Muslera: inviolata la sua porta nelle tre gare fin qui disputate.

L'attenzione era ovviamente legata a quanto potesse succedere nel mentre a Bloemfontain tra le "deluse" SudAfrica e Francia, con i bleus in evidente stato confusionale per i veleni e le polemiche di questi giorni con la squadra che ha inscenato uno sciopero contro il proprio tecnico Domenech due giorni addietro.

Subito in discesa la sfida per i Bafana Bafana che trovano il vantaggio al 20' con il difensore Khumalo di testa complice un'uscita a vuoto di Lloris su corner di Tshabalala, e come se non bastasse restano in dieci uomini sei minuti dopo per un rosso a Gourcuff reo di una inesistente gomitata ad un avversario con cui stacca di testa.

La Francia ormai è un pugile stordito nell'angolo del ring, ed incassa il raddoppio dei padroni di casa con Mphela a conclusione di un'azione insistita. La notizia del vantaggio "celeste" mette un pò di pepe ai Bafana Bafana che potrebbero qualificarsi a scapito del Messico segnando due reti e del resto l'inerzia della sfida potrebbe lasciarlo presagire, se non fosse che Lloris ed un incrocio (conclusione di Mphela) spezzano le speranze. Al 70' un sussulto transalpino porta alla rete di Malouda tanto basta per chiudere ogni discorso qualificazione ed archiviare il match.

Brutto epilogo finale anche per il discusso Raymond Domenech che si rifiuta di stringere la mano nel dopo gara al brasiliano Carlos Alberto Parreira guida dei sudafricani.

La Nigeria e la Grecia, in serata, hanno il compito di riscrivere la storia del gruppo B. L'Argentina guida con 6 punti, tre in più di ellenici e sudkoreani, e le "superaquile" possono compiere l'impresa battendo i sudkoreani e sperare nel successo dell'Albiceleste di Maradona.

Questo arriva senza grandi difficoltà, nonostante il turn over attuato dall'ex "Pibe de Oro" che comunque non risparmia Messi ancora a secco di gol che è promosso "capitano". Le occasioni fioccano numerose anche perchè Rehhagel punta sul pari con barricate ad oltranze e marcature ad uomo a tutto campo come quella del genoano Papastathopoulos sulla "pulce" del Barcellona.

A tenere in equilibrio il match di Polokwane, però, è il portiere Tzorvas con alcuni buoni interventi, mentre in attacco il solo Samaras si danna per cercare di sorprendere la non irreprensibile difesa argentina ed in specialmodo DeMichelis. Il giocatore del Bayern, però, non paga dazio e risulta decisivo in avanti siglando l'1-0 al 32' del secondo tempo, e sui titoli di cosa il neo-entrato Martin Palermo suggella il successo con il 2-0 che vale il punteggio pieno ai sudamericani.

Nel mentre a Durban, Corea del Sud e Nigeria danno vita ad un match ricco di emozioni, aperto ad ogni risultato: vantaggio africano con Uche al 12' e replica di Lee Jung Soo al 37'. La situazione si ribalta nel secondo tempo con gli asiatici subito avanti con Park Chu Young (C) al 3', e pari dal dischetto di Yakubu (N) al 24', e qui inizia l'altra gara all'insegna di occasioni alterne e la formazione di Lagerback che fallisce le migliori con gli ex interisti Martins ed Obinna.

Agli ottavi quindi sfide tra Argentina e Messico, replay di quanto successo già in Germania nel 2006, e Corea del Sud-Uruguay. Oggi in campo nel pomeriggio il gruppo C (Slovenia-Inghilterra, e Usa-Algeria) e in serata il D (Australia-Serbia, e Ghana-Germania).

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Classifica girone A: Uruguay 7, Messico (+1) e Sudafrica 4 (-2), Francia 1.

Classifica girone B: Argentina 9, Corea del Sud 4, Grecia 3, Nigeria 1

FRANCIA-SUDAFRICA 1-2

Marcatori: 20' pt Khumalo (S), 36' pt Mphela (S), 25' st Malouda (F)

FRANCIA (4-4-2): Lloris; Sagna, Gallas, Squillaci, Clichy; Ribery, Diarra (36'st Govou), Diaby, Gourcuff; Gignac (1'st Malouda), Cissè (10'st Henry);
A disp. Carrasso, Mandanda, Abidal, Evra, Reveillere, Planus, Valbuena; All. Domenech

SUDAFRICA (4-4-2): Josephs; Ngcongca (10'st Gaxa), Mokoena, Khumalo, Masilela; Khuboni (33'st Modise), Sibaya, Pienaar, Tshabalala; Parker (23'st Nomvethe), Mphela;
A disp. Letsholonyane, Walters, Booth, Thwala, Sangweni, Davids, Moriri; All. Parreira

Arbitro: Oscar Ruiz (Col)
Espulsi: 25′ Gourcuff (F) per gioco scorretto.
Ammoniti: Diaby (F)

MESSICO-URUGUAY 0-1

MARCATORE: Suarez al 43' p.t.

MESSICO (4-2-3-1): O. Perez; Osorio, Moreno (dal 12' s.t. Castro), Rodriguez, Salcido; Torrado, Marquez, Guardado (dal 1' s.t. Barrera); Dos Santos, Blanco (dal 18' s.t. Hernandez); Franco. (Aguilar, Ochoa, Magallon, Torres, Bautista, Medina, Michel, Chavez). All. Aguirre.
URUGUAY (4-3-1-2): Muslera; M. Pereira, Lugano, Victorino, Fucile; Arevalo, R.D. Perez, A. Pereira (dal 31' s.t. Scotti); Forlan; Cavani, Suarez (dal 39' s.t. S. Fernandez). (Gargano, Eguren, Castillo, Abreu, Lodeiro, Gonzalez, A. Fernandez, Caceres, Silva, Godin). All. Tabarez.

ARBITRO: Kassai (Ungheria).
NOTE: Spettatori: 44.530. Angoli: 7-6 per l'uruguay.
Ammoniti: Fucile, Hernandez, Castro. Recupero: 1'; 3'.

GRECIA-ARGENTINA 0-2

MARCATORI: Demichelis al 32’, Palermo al 44’ s.t.

GRECIA (3-4-2-1): Tzorvas; Papadopoulos, Moras, Kyrgiakos; Vyntra, Papastathopoulos, Tziolis, Torosidis (dal 10’ s.t. Pasatzoglou); Katsouranis (dal 10’ s.t. Ninis), Karagounis (dall’1’ s.t. Spiropoulos); Samaras. (Chalkias, Sifakis, Seitaridis, Charisteas, Sapingidis, Gekas, Kapetanos, Malezas, Prittas.) All: Rehhagel.
ARGENTINA (4-3-1-2): Romero; Otamendi, Demichelis, Burdisso, C.Rodriguez; Maxi Rodriguez (dal 18’ s.t. Di Maria), Bolatti, Veron; Messi; Milito (dal 35’ s.t. Palermo), Aguero (dal 31’ s.t. Pastore). (Andujar, Pozo, Heinze, Higuain, Tevez, Garce, Mascherano.). All: Maradona.

ARBITRO: Irmatov (Uzb)

NOTE - Spettatori 38.891. Angoli 10-1.
Ammoniti Katsouranis e Bolatti per gioco scorretto.
Recuperi: primo tempo 1’, secondo tempo 2’.

NIGERIA-COREA DEL SUD 2-2

MARCATORI: Uche (N) al 12', Lee Jung Soo (C) al 37' p.t.; Park Chu Young (C) al 3', Yakubu (N) al 24' s.t.

NIGERIA (4-4-2): Enyeama; Shittu, Odiah, Yobo (1' s.t. Echiejile), Afolabi; Yussuf Ayila, Etuhu, Obasi; Kanu (12' s.t. Martins), Yakubu, Uche. All. Lagerback.
Panchina: Ejide, Aiyenugba, Taiwo, Utaka, Haruna, Ideye, Odemwingie , Obinna, , Adeleye.

COREA DEL SUD (4-4-2): Jung Sung Ryong; Cha Du Ri, Lee Young Pyo, Cho Yong Hyung, Lee Jung Soo; Kim Jung Woo, Ki Sung Yong (dal 42' s.t. Kim Jae Sung), Park Ji Sung, Lee Chung Yong; Park Chu Young (48' s.t. Kim Dong Jin), Yeom Ki Hun (dal 19' s.t. Kim Nam Il). All: Huh Jung Moo.
Panchina: Lee W. Jae; Kim Young Kwang; Oh Beom Seok; Kim Hyung II, Kim Bo Kyung; Ahn Jung Hwan; Lee Seung Yeoul; Lee Dong Guk; Kang Min Soo.

ARBITRO: Benquerenqa (Portogallo)
NOTE: Ammonito Enyeama, Obasi, Yussuf Ayila

martedì 22 giugno 2010

Cronin agli Earthquakes, torna Nagamura?

L'indiscrezione anticipata in un recente post sul mercato ha presto trovato conferma ed ufficialità: il centrocampista statunitense Sam Cronin lascia Toronto per trasferirsi ai San Jose Earthquakes.

Il giocatore era ormai un muso lungo dentro lo spogliatoio del team canadese a causa di un amore mai sbocciato con il nuovo tecnico Preki Radosavljievic. Ciò non senza sorprese, specie se si pensa all'ottima stagione del rookie ex Wake Forest, seconda scelta assoluta del precedente SuperDraft 2009.

Come sempre la Major League Soccer non ha rivelato i termini ufficiali dell'accordo che dovrebbe essere esclusivamente costituito da allocation money. Il team dell'Ontario ha attualmente in prova il nazionale canadese Andrew Ornoch (centrocampista, 1985) e l'ex under 17 Kyle Porter.

In realtà, un rumor vorrebbe il team interessato all'attaccante spagnolo Miguel Angel Ferrer Martinez noto come "Mista", trentunenne del Deportivo La Coruna e già ex Valencia.

Un rumor, invece, sembra confermare il ritorno dell'interno brasiliano Paulo Nagamura ai Chivas Usa dopo che il giocatore aveva disputato la prima parte dell'anno con i Tigres in Messico. Il giocatore è tornato ad allenarsi con i "goats" insieme all'attaccante venezuelano Giancarlo Maldonado.

SudAfrica 2010: Porto Sette!, Spagna e Cile sciupone

Le ultime tre gare dei secondi turni di gara ci delineano un quadro più netto dei gironi della fase finale della competizione mondiale di SudAfrica 2010.

La giornata si è aperta con il successo straripante del Portogallo di Carlos Queiroz sulla modesta Corea del Nord. La fame di successo e di gol da far valere in caso di arrivo affiancato con la Costa d'Avorio ha spinto i lusitani a giocare su ritmi altissimi che hanno presto mandato in bambola i giocatori asiatici.

Alla fine lo score di 7-0 testimonia un match senza storia, e per assurdo possiamo quasi ringraziare il fatto che Cristiano Ronaldo e compagni non abbiano capitalizzato tutte le occasioni capitate sui loro piedi. Cosa sia successo agli asiatici per indurli in un simile crollo non è dato sapersi, sebbene da alcuni giorni circolano strane voci attorno alla squadra del regime nord-coreano.

Il Portogallo ora cercherà di strappare almeno un punto al Brasile così da non dover ricorrere ai conteggi di gol o altro (monetina di Blatter...) se vi fosse il malaugurato evento di una goleada ivoriana contro gli asiatici.

Il rischio più concreto che tutto ciò possa realmente verificarsi però ora lo si corre nel girone H. Lettera che è anche l'iniziale della deludentissima rappresentativa centro-americana dell'Honduras che rischia di tornare in patria amaramente a bocca asciutta, inguardabile tra gli altri David Suazo.

Il Cile sale a quota sei in classifica vincendo sulla Svizzera, ancora per 1-0 grazie ad una rete di Gonzalez nel finale. La selezione di Bielsa crea tanto, ma concretizza assai poco e non sfrutta neppure l'inferiorità elvetica (espulso Behrami) rischiando addirittura la beffa finale di un pari a firma di Derdiyok.

La Spagna regala spettacolo a scena aperta contro l'Honduras, ma in fatto di occasioni da rete fallite non scherza neppure lei. Le "furie rosse" vincono 2-0, ma lo scarto sarebbe dovuto essere almeno del doppio. Clamoroso anche un rigore calciato sul fondo da Villa, e un arbitraggio mediocre che ha cercato di mantenere in equilibrio il match.

Ora per questo raggruppamento è facile supporre dopo le prossime gare un arrivo a sei punti per tre, se la Spagna battesse il Cile e la Svizzera l'Honduras, ma occhio alle monetine di Blatter... chissà che non entrino in gioco già prima in altri gironi!

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PORTOGALLO-COREA DEL NORD 7-0
MARCATORI: Meireles al 29' p.t.; Simao all'8', Almeida all'11', Tiago al 15' e 43', Liedson al 36', Ronaldo al 42' s.t.
PORTOGALLO (4-3-3): Eduardo; Miguel, Alves, Carvalho, Coentrao; Meireles (dal 25' st Veloso), Mendes, Tiago; Ronaldo, Simao (dal 29' st Duda), Almeida (dal 32' st Liedson).(Ferreira, Rolando, Danny, Beto, Pepe, Costa, Fernandes, Amorim, Deco). All: Queiroz.
COREA DEL NORD (4-4-2): Myong Guk; Kwang Chon, Jong Yok (dal 30' st Song Chol), Chol Jin, Jun Il, Yun Nam; In Guk (dal 14' st Yong Jun), Yong Hak, Nam Chol (dal 14' st Kum Il); Yong Jo, Tae Se. (Chol Hyok, Kum Chol, Nam Chol, Myong Gil, Chol Myong, Myong Won, Kwang Hyok, Kyong Il, Sung Hyok). All: Jong Hun.
ARBITRO: Pozo (Chi).
NOTE - Giornata piovosa, terreno in buone condizioni, spettatori 40.000. Ammoniti Chol Jin, Mendes, Yong Jun, Almeida.

CILE-SVIZZERA 1-0
MARCATORE: Gonzalez al 30' s.t.
CILE (3-3-1-3): Bravo; Medel, Ponce, Jara; Isla, Carmona, Vidal (dal 1' s.t Valdivia); Fernandez (20' s.t. Paredes); Sanchez, Suazo (dal 1' s.t. Gonzalez), Beausejour. (Pinto, Marin, Contreras, Fuentes, Estrada, Fierro, Millar, Tello, Orellana). All.: Bielsa.
SVIZZERA (4-4-1-1): Benaglio; Lichtsteiner, Von Bergen, Grichting, Ziegler; Behrami, Huggel, Inler, Fernandes (dal 32' s.t. Bunjaku); Frei (dal 42' p.t. Barnetta); Nfuko (dal 23' s.t. Derdiyok). (Woelfli, Leoni, Eggmann, Senderos, Magnin, Padalino, Schwelger, Shaquiri, Bunjaku, Yakin). All.: Hitzfeld.
ARBITRO: Al Ghamdi (Arabia Saudita)
NOTE: spettatori 40mila circa. Espulso Behrami al 31' p.t. per gioco scorretto. Ammoniti Suazo, Nfuko, Carmona, Ponce, Barnetta, Inler, Fernandez per gioco scorretto, Medel per comportamento non regolamentare e Valdivia per simulazione.

SPAGNA-HONDURAS 2-0
MARCATORI: Villa al 17' p.t e al 6' s.t.
SPAGNA (4-3-3): Casillas; Sergio Ramos (dal 32' st Arbeloa), Puyol, Piqué, Capdevila; Busquets, Xavi (dal 21' st Fabregas), Xabi Alonso; Jesus Navas, Torres (dal 25' st Mata), Villa. (Valdes, Albiol, Marchena, Iniesta, Pedro, Llorente, Martinez, David Silva, Reina). All. Del Bosque.
HONDURAS (4-2-3-1): Valladares; Mendoza, Chavez, Figueroa, Izaguirre; W. Palacios, Guevara; Turcios (dal 18' st Nunez), Martinez, Espinoza (dal 1' st Welcome); Suazo (dal 39' st J. N. Palacios) (Canales, J. Palacios, Bernardez, Thomas, Pavon, Garcia, Sabillon, Alvarez, Escober). All. Rueda.
ARBITRO: Nishimura (Giappone)
NOTE Ammoniti Turcios per comportamento antiregolamentare, Izaguirre per gioco scorretto

Cherundolo: nuovo rinnovo con l'Hannover

Le "bandiere" nel calcio d'oggi sono sempre più rare, e quando vedi un calciatore che indossa una maglia di un team da tanto tempo che sembra averla cucita addosso, spontaneo sorge un apprezzamento che prescinde qualsiasi valore tecnico.

Steven "Steve" Cherundolo, americano nativo di Rockford in Illinois, ma cresciuto a San Diego in California legherà il proprio nome alla storia del club tedesco dell'Hannover '96. Il trentunenne difensore laterale destro della selezione statunitense in questi mondiali in corso di svolgimento in SudAfrica vi giungeva a scadenza di contratto con il club in cui milita dal gennaio del 1999.


Reduce da una stagione travagliata sia sotto il profilo personale per i tanti infortuni quanto per il team della Bassa Sassonia che ha conquistato una salvezza miracolosa all'ultima giornata. Una traguardo centrato con il cuore rivolto lassù verso l'ex compagno Robert Enke, tragicamente scomparso.

Vi giunse direttamente dal college, reduce da due stagioni con il team della University of Portland, e trascorsa la seconda metà della stagione 98/99 per ambientarsi e raccogliendo appena 4 presenze, è nel tempo divenuto una colonna del team rossonero contribuendo alla promozione in Bundesliga nel 2002.

Un solo atleta può vantare una militanza più duratura in Germania attualmente è il portiere macedone Oka Nikolov dell'Eintracht Francoforte, e qualche mese addietro in trattativa con i Red Bulls New York.

Cherundolo nel 2005 fu vicino al trasferimento in Premier League al Bolton, ma preferì rimanere in Germania. Il dubbio della scelta ha attanagliato in questi ultimi mesi il calciatore poichè il contratto con l'Hannover era in procinto di scadere, ed al giocatore erano arrivate offerte da mezza Europa, tra cui anche quelle della Roma.

Eppure alla fine la scelta di Cherundolo è stata quella di rimanere con indosso quella stessa maglia già vestito per quasi 300 gare ufficiali ed ha rinnovato per altre due stagioni, dopo le quali non è da escludere la scelta di "assaporare" un'esperienza nella Major League Soccer - dove non ha mai giocato - per offrire il proprio contributo alla crescita del torneo.

lunedì 21 giugno 2010

SudAfrica 2010: affanno Italia, Brasile avanti!

Down & Under! Quando si pensa geograficamente alle nazioni oceaniche, il primo pensiero è associare questi due termini. Oggi li associamo anche di riflesso al calcio per dare una lettura al momento degli azzurri di Marcello Lippi fermati sull'1-1 dalla Nuova Zelanda.

I campioni del mondo in carica continuano a non ingranare, e raccolgono un pari assai striminzito nella sostanza contro gli "all whites", formazione generosa ma modestissima sotto l'aspetto tecnico e tattico.

Ed allora i meriti di Nelsen e compagni collidono in modo prepotente con i demeriti dell'Italia: lenta, involuta, testarda, ed incostistente negli ultimi venti metri. Il pallino del gioco è tutto azzurro, stessi uomini del primo tempo contro il Paraguay con l'eccezione di Marchetti per Buffon in porta, ma assetto tattico rivisto per un 4-4-2 in cui Marchisio è collocato ora a sinistra e poi destra della linea mediane.

Neppure il tempo di prendere le misure e l'Italia è sotto: gol quasi in fotocopia a quello subito nel primo match, traversone lungo dalla trequarti stacco di testa e questa volta si ha una sponda per Smeltz che con la complicità di Cannavaro può intervenire sottomisura per battere Marchetti.

Il gol di Shane Smeltz a ben guardare è viziato da un fuorigioco apparso netto sul momento in cui al centro area Killen colpisce di testa, però, cosa dire del pasticcio di Cannavaro che accompagna il pallone con il petto in favore del numero nove degli oceanici?

La replica italiana è più confusa sull'onda emotiva dei nervi che organizzata, poichè contro la statuaria difesa neozelandese gli attaccanti non offrono movimento ed anzichè cercare movimenti, scambi ed uno-due al limite gli azzurri insistono a crossare palloni "in the box" dove difensori e Paston vi arrivano con puntualità.

Non di meno arriva il pari per una leggerezza di un difensore, il quasi esordiente Smith che trattiene quel tanto in più DeRossi per originare un rigore, poi trasformato da Vincenzo Iaquinta. Sul finire della frazione gli azzurri colpiscono anche un palo con un fendente dai venticinque metri di Riccardo Montolivo, il migliore degli azzurri.

La ripresa vive di un lungo e costante assedio a cui contribuiscono anche gli ingressi dopo l'intervallo di Camoranesi e Di Natale con il ritorno ad un 4-2-3-1 per Gilardino e Pepe, e poi Pazzini entrato per Marchisio. Ironia del destino l'occasione più ghiotta del secondo tempo però risulta una penetrazione e tiro in diagonale di Wood con palla sul fondo di poco.

E se questa Italia non riesce a battere la Nuova Zelanda, selezione semi-professionistica, vengono meno tante delle illusioni di molti, e per fortuna che il girone fosse stato beneficiato dalla bontà dell'urna al sorteggio. Per l'Italia il passaggio agli ottavi resta alla portata con un successo sulla Slovacchia e persino con un pari se il Paraguay battesse la Nuova Zelanda.

Tutto comunque appare assai forzato, eppure ci si attenderebbe di più dal calcio italiano che paga tutti i suoi affanni nonchè le scelte, ma su una cosa forse Lippi deve riflettere ed è proprio quell'impronta data alla squadra con situazioni anche figlie del campionato. Poi se l'Italia arrivasse seconda, forte sarebbe la probabilità di ritrovarsi contro l'Olanda.

La giornata si era aperta con il successo del Paraguay sulla Slovacchia: la formazione sudamericana si conferma avversaria sempre ostica, poco incline a concedere agli avversari ed assai utilitaristica, lontana dagli standard delle altre sudamericane.

I biancorossi di Martino s'impongono per 2-o, un gol per tempo: Vera al 27' a concludere un'azione manovrata di ripartenza con assist di Barrios, e Riveros all' 86' con una violenta conclusione dalla lunetta esterna all'area di rigore. La Slovacchia si vede poco, e non sembra mai in grado di incidere, e probabilmente si trasformerà - in meglio - contro l'Italia.

Il Brasile di Carlo Dunga ritrova Kakà ed i gol di Luis Fabiano e supera per 3-1 la Costa d'Avorio di Didier Drogba conquistando l'aritmetica qualificazione agli ottavi quando ancora Portogallo e Nord Korea devono scendere in campo per il loro secondo match.

I verdeoro dominano la formazione guidata in questa fase finale della competizione da Sven Goran Eriksson, con il fantasista ex Milan a duettare con i compagni e ispirare i gol. Il primo con uno scambio nello stretto con Luis Fabiano che poi riceve dentro l'area e trova la rete con una violenta conclusione a togliere le ragnatele dal primo palo. La seconda rete è una magia dell'attaccante del Siviglia che però si aiuta con una mano galeotta nel controllo ed esegue due sombreri ai danni dei disorientati difensori ivoriani.

La terza rete vede un ritrovato Kakà eseguire i suoi numeri in dribbling a testa alta tra i difensori e poi assist per Elano che come Luis Fabiano ha già due gol all'attivo in questa edizione. Nel finale Drogba di testa accorcia le distanze riuscendo ad aggirare il fuorigioco verdeoro, e poi piccolo parapiglia finale per qualche intervento duro di troppo, con Kakà che si vede prima ammonire per proteste e poi un eccessivo rosso per un buffetto ad un avversario.

Italia-Nuova Zelanda 1-1

Marcatori: Smeltz (Nz) Al 7', Iaquinta (I) Al 29' P.T.

Italia (4-4-2): Marchetti; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito; Pepe (Dal 1' S.T. Camoranesi), De Rossi, Montolivo, Marchisio (Dal 16' S.T. Pazzini); Gilardino (Dal 1' S.T. Di Natale), Iaquinta. (De Santis, Bonucci, Bocchetti, Maggio, Gattuso, Palombo, Quagliarella). All. Lippi.

Nuova Zelanda (3-4-3): Paston; Reid, Nelsen, Smith; Bertos, Elliott, Vicelich (Dal 35' S.T. Christie), Lochhead; Smeltz, Killen (Dal 47' S.T. Barron), Fallon (Dal 18' S.T. Wood). (Moss, Sigmund, Boyens, Brown, Mcglinchey, Clapham, Mulligan, Brockie). All. Herbert.

Arbitro: Batres (Gua)

Note: Spettatori 38.229. Ammoniti, Fallon, Smith, Nelsen. Recupero: 1' P.T., 4' S.T.

Slovacchia-Paraguay 0-2

Marcatori: Vera Al 27' P.T.; Riveros Al 41' S.T.

Slovacchia (4-4-1-1): Mucha; Pekarik, Skrtel, Salata (38' S.T. Stoch), Durica; Sestak (25' S.T. Holosko), Strba, Hamsik, Weiss; Kozak; Vittek. All: Weiss.

Panchina: Pernis, Kucink, Zabavnik, Cech, Petras, Sapara, Kucka, Kopunek, Jakubko, Jendrisek.

Paraguay (4-3-2-1): Villar; Bonet, Alcaraz, Da Silva, Morel; Vera (43' S.T. E. Barreto), V. Caceres, Riverso; Santa Cruz, Valdez (22' S.T. Torres); Barrios (37' S.T. Cardozo). All: Martino.

Panchina: D. Barreto, Bobadilla, Veron, Caniza, J. C. Caceres, Santana, Ortigoza, Benitez, Gamarra.

Arbitro: Maillet

Note: Ammoniti Weiss, Durica, Vera, Sestak

Brasile-Costa d'Avorio 3-1

Reti: 24' E 50'luis Fabiano, 62' Elano, 79' Drogba

Brasile: 1-Julio Cesar; 2-Maicon, 3-Lucio, 4-Juan, 6-Michel Bastos, 5-Felipe Melo, 8-Gilberto Silva, 7-Elano (66' Daniel Alves), 10-Kaka, 11 Robinho (92' Ramires), 9-Luis Fabiano.

Costa D'avorio: 1-Boubacar Barry; 21-Emmanuel Eboue (71' Romaric), 4-Kolotoure, 20-Guy Demel, 17-Siaka Tiene, 5-Didier Zokora, 19-Yaya Toure, 9-Cheik Tiote, 8-Salomon Kalou (67' Keita), 11-Didier Drogba, 15-Aruna Dindane (53' Gervinho).

Arbitro: Stephane Lannoy (Francia)

Note: Espulso Kakà All'43' St Per Doppia Ammonizione, Ammoniti Tiene, Keita, Tiote


USA: Sboccia la passione per il "soccer" ?


E l'America scoprì la passione per il "soccer". Almeno così sembrerebbe emergere dall'attenzione con cui i media americani seguono la competizione mondiale in corso in Sud Africa.



Nello specifico è cresciuto il risalto dato alla manifestazione anche nella contemporaneità di un evento come quello delle finali NBA e pesino dell'audience che conquista l'US Open di golf.

La sorpresa però è proprio il socccer, un mondiale che ha conquistato l'attenzione di giovani sia studenti che lavoratori. E non solo quelli delle comunità storicamente più affezionate.

La sfida con l'Inghilterra, non solo è stata preceduta dall'amarcord sportivo del successo in Brasile nel 1950, ma anche connessa con tematiche presenti ed invocato un "riscatto" sportivo anche in nome delle popolazioni più colpite dall'effetto devastante del disastro ecologico nella baia del Messico e della Louisiana per le negligenza della BP (British Petrolium).

Il soccer inizia a crescere anche sotto l'aspetto dell'impatto emotivo e dello spirito unficante che da sempre anima gli americani in ogni competizione, ed apprendere che non solo le "soccer mom" ma anche tanti lavoratori hanno chiesto ed ottenuto le pause match impressiona. E poi c'è quell'immagine fatta circolare del presidente Obama ed altri del suo staff a seguire la sfida con l'Inghilterra in tv.

Poi c'è una cosa che colpisce l'immaginario degli americani, ed è la combattività di una squadra che non si arrende mai, ed anche sotto nel risultato ha saputo rimontare lo svantaggio ed addirittura sfiorare l'impresa se non ci fosse stata la svista del direttore di gara maliano Coulibaly.

E qui emerge un'aspetto quantomeno nuovo per quelle latitudini: ovvero le critiche agli arbitri, a dietrologia del sospetto, roba insomma da "italietta" quando nel 2002 ci si attaccò per mesi alle decisioni dell'ineffabile Byron Moreno dimenticando anche gli errori azzurri in gara.

Certo la rete annullata ad Edu risulta palesemente regolare, ma nessuno ci si aspettava che da più parte i media dalle tv ad internet, alla stampa nazionale attaccasse a spron battuto per l'arbitraggio la Fifa.

Nel dopo gara la CNN titolava sul suo sito "Slovenia 2, Usa 2, Referee 0"! E questo è divenuto solo il piccolo assaggio di ciò che i media americani hanno riservato a mr. Coulibaly. E già la febbre si diffonde, ed il contagio sarà difficile da evitare...

domenica 20 giugno 2010

Amichevoli: RSL, Crew, DC e Dynamo ok

Ancora diverse amichevoli per farsi trovare pronti in vista del ritorno in campo alla ripresa dell'attività agonistica della Major League Soccer. Gli Houston Dynamo s'impongono per 4-0 nella annuale "Dynamo Charities Cup" sui salvadoregni del CD Aguila, mentre i Real Salt Lake battono per 2-0 i costaricani del Puntarenas.

Amichevole utile per il team dello Utah per prepararsi al debutto internazionale in Concacaf Champions League, mentre per gli orange del Texas il match è stato utile anche per testare tre elementi in prova: il difensore costaricano Kendall Waston, il mediano ghanese Anthony Obodai e il centrocampista argentino Juan Manuel Quevedo.

Per i Real Salt Lake firmano il loro successo a cavallo tra primo e secondo tempo con le reti dell'argentino Morales e del brasiliano Campos. Netto il successo dei Dynamo, con un poker di gol firmato: Ngwenya e Ashe nel primo tempo, Oduro e Landin su rigore nella ripresa.

Amichevole anche per i Columbus Crew che superano per 3-0 i Dayton Dutch Lions, altra formazione dell'Ohio militante nella USL Premier Development League. Un piccolo derby contro un team costruito con l'apporto di alcuni ex pro olandesi come l'ex portiere della nazionale Oscar Moens (una parentesi anche al Genoa) e guidato dall'ex difensore dell'Ajax Sonny Silooy,

Le tre reti dei gialloneri di Warzycha portano le firme di: Steven Lenhart (14'), Eddie Gaven (55') e Jason Garey (84'). Nel match disputato sul terreno di gioco del Baujan Sports Field all'Università di Dayton da segnalare le presenze in campo anche dell'attaccante colombiano Sergio Herrera e del centrocamopista francese Leandre Griffit (soggetti la cui foto rischia di comparire sui cartoni del latte alla voce "missing"). In campo anche i rookies Dike, Yanez e Francis, e quel Kwaku Nyamekye - prescelto all'ultimo Superdraft - ma non tesserato poichè il ragazzo scelse di sostenere alcuni provini in Europa e dare priorità al completamento dei suoi studi ad Harvard.

Test amichevole anche per i DC United che grazie ad una rete al 51' di Adam Cristman (assist di Kurt Morsink) superano una sperimentale nazionale salvadoregna nelle cui file si è rivisto l'ex rossonero Eliseo Quintanilla, centrocampista offensivo arrivato anni addietro giovanissimo nel team della squadra capitolina.

Annullata, invece, la prevista amichevole per la giornata di domenica tra Chicago Fire e Minnesota Stars, anche in considerazione di un'ondata di tornadi che si erano sviluppati nell'area geografica con la conseguenza di un'insufficente prevendita e promozione commerciale da parte della NSC.

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RSL–Puntarenas 2-0

Marcatori: Javier Morales (unassisted) 41, Pablo Campos (Ned Grabavoy) 55;

Real Salt Lake – Nick Rimando (Kyle Reynish 45); Robbie Russell (Tony Beltran 45), Jamison Olave (Nat Borchers 45), Rauwshan McKenzie (Chris Schuler 45), Chris Wingert (Rauwshan McKenzie 78); Collen Warner (Will Johnson 45), Jean Alexandre (Luis Gil 66), Javier Morales (Andy Williams 45), Ned Grabavoy; Fabian Espíndola (Álvaro Saborío 45), Pablo Campos

Puntarenas F.C. – Brayan Zamora (Olger Ruiz 45); Rafael Nunez, Oscar Duarte, Sherman Vazquez; Daniel Peña (Luis Avila 80), Diego Gallo (Anthony Caruzo 66), Carlos Castro (Ellioth Ferrier 56), Gabriel Masner (Jaison Peña 56); Ariel Santana (Emanuel Campos 63), Josua Diaz (Ricardo Garcia 56), Pedro Leal

Houston Dynamo-Cd Aguila 4-0

Joseph Ngwenya (Juan Manuel Quevedo, Richard Mulrooney) 16, Corey Ashe (Francisco Navas Cobo) 28, Dominic Oduro (Brad Davis, Corey Ashe) 67, Luis Landín (penalty kick) 74;

Houston Dynamo-- Tally Hall, Richard Mulrooney (Andrew Hainault 46), Ryan Cochrane (Eddie Robinson 46), Kendall Waston (Bobby Boswell 69), Craig Waibel (Mike Chabala 69), Francisco Navas Cobo, Anthony Obodai (Lovel Palmer 61), Juan Manuel Quevedo (Brad Davis 63), Corey Ashe (Sammy Appiah 69), Cam Weaver (Dominic Oduro 46), Joseph Ngwenya (Luis Landín 60).

CD Águila -- Miguel Montes (Benji Villalobos 70), William Cabrera, Miguel Hernandez, Isaac Zelaya, Francisco Jovel (Irving Alvarez 71), Shawn Martin (Guillermo Marin 89), Kevin Moreno (Luis Perla 59), William Torres, Ernesto Iraheta (Darwin Bonilla 46), Rudis Corrales (Jonathan Aguila 70), Nelson Reyes (Patricio Gomez Barroche 59).

SudAfrica 2010: Olanda avanti, Camerun eliminato

Primi verdetti ufficiali nella fase finale dei campionati del mondo in corso di svolgimento in SudAfrica: Olanda avanti agli ottavi di finale, e Camerun già eliminato.

Nella prima gara di giornata, nel gruppo E, gli "orange" superano a Durban lo scoglio Giappone senza troppi sforzi, in un match deciso in avvio di ripresa da una conclusione dal limite dell'interista Wesley Sneijder su cui non è certo impeccabile il tentativo di risposta del portiere Kawashima.

Complice il risultato arrivato in serata da Pretoria, dove la Danimarca si è imposta per 2-1 sul Camerun, l'Olanda è gia certa del superamento del turno, ed altresì gli un tempo "leoni indomabili" possono già dire addio alla competizione.

Questa sfida diverte il pubblico presente e davanti alle tv per l'impredividibilità, e i tanti errori si trasformano in fonti di spettacolo. Vantaggio degli africani con l'interista Samuel Eto'o al 9' (abile a capitalizzare uno svarione danese), poi è un susseguirsi di occasioni da un lato e dall'altro, e al 33' arriva il pari con Bendtner che indirizza in rete, in spaccata sul secondo palo, un cross da destra di Rommedahl. Lungo l'elenco delle occasioni fallite, e l'equilibrio si spezza con una ripartenze degli scandinavi che trovano la rete con una giocata individuale di Rommedahl al 61', c'è tutto il tempo per la formazione di LeGuen per arrivare al pari, ma questo mondiale si conferma stregato per le selezioni africane.

Stregato per il continente ospitante, poichè nel pomeriggio il Ghana è bloccato sull'1-1 dall'Australia pur disputando settanta minuti in superiorità numerica. I "socceroos" sbloccano il match con Holman che ribadisce in porta una goffa ribattuta del portiere Kingson su un piazzato dal limite di Bresciano.

Le "black stars" pareggiano su un rigore decretato dal fischietto italiano Roberto Rosetti per un mani di Harry Kewell al 24', l'ex fantasista del Liverpool oggi in forza al Galatasaray è inoltre espulso. Dal dischetto l'ex udinese Asamoah Gyan trasforma per l'1-1. Il match rimane in un sostanziale equilibrio sino al termine del match tra alterne occasioni non capitalizzate. Per il Ghana tutto si deciderà nella sfida con la Germania, ieri sconfitta dalla Serbia.

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OLANDA-GIAPPONE 1-0
MARCATORE: Sneijder all'8' s.t.
OLANDA (4-2-3-1): Stekelenburg, Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst, Van Bommel, De Jong, Kuyt, Sneijder (dal 38' s.t. Afellay), Van der Vaart (dal 27' s.t. Elia), Van Persie (dal 43' s.t. Huntelaar). (Vorm, Boschker, Boulahrouz, Ooijer, Braafheid, DeZeeuw, Shaars, Robben, Babel). All. Van Marwijk.
GIAPPONE (4-3-2-1): Kawashima, Komano, Nakazawa, Tanaka, Nagatomo, Endo, Abe, Hasebe (dal 32' s.t. Okazaki), Okubo (dal 32' s.t. Tamada), Matsui (dal 19' s.t. S. Nakamura), Honda. (Kawaguchi, Narazaki, Uchida, Iwamasa, Konno, K. Nakamura, Inamoto, Morimoto, Yano). All. Okada.
ARBITRO: Baldassi (Arg).
NOTE: Ammonito Van der Wiel per gioco falloso.

CAMERUN-DANIMARCA 1-2
Camerun (4-4-2): Souleymanou; Mbia, Bassong (28' st Idrissou), N'koulou, Assou-Ekotto; Geremi (1' st Makoun), Enoh, A.Song, Emana; Eto'o, Webo (23' st Aboubacar). A disposizione: Nguemo, R. Song, Mandjeck, Bong, Chedjou, Choupo Mouting, Kameni, Matip, Assembe. All. Le Guen
Danimarca (4-4-2): Sorensen; S.Poulsen, Agger, Kjaer, Jacobsen; Rommedahl, C. Poulsen, Jorgensen (1' st Jensen), Gronkjaer (22' st Kahlenberg); Tomasson, Bendtner. A disposizione: Andersen, Christiansen, Kroldrup, Mtiliga, Kvist, J. Poulsen, Eriksen, Larsen, Beckmann, Enevoldsen. All. Olsen
Arbitro: Lorrionda (Uruguay).
Marcatori: 9' Eto'o (C), 33' Bendtner (D), 16' st Rommedahl (D)
Ammoniti: Bassong (C)

GHANA-AUSTRALIA 1-1
MARCATORI: 11' Holman (A), 24' pt rig. Gyan Asamoah (G).
GHANA (4-2-3-1): Kingson; Pantsil, Addy, Jonathan Mensah, Sarpei; Annan, K.Boateng (44' st Amoah); Tagoe (11' st Owusu Abeyie), K. Asamoah (32' st Muntari), A.Ayew; Gyan Asamoah. (Agyei, John Mensah, Inkoom, Appiah, D.Boateng, Ahorlu, I.Ayew, Adiyiah, Vorsah). All. Rajevac.
AUSTRALIA (4-2-3-1): Schwarzer; Wilkshire (40' st Rukavytsya), Neill, Moore, Carney; Valeri, Culina; Emerton, Holman (23' st Kennedy), Bresciano (21' st Chipperfield); Kewell. (Beauchamp, Federici, Jedinak, Gelokovic, Garcia, Milligan, Vidosic, Grella). All. Verbeek.
ARBITRO: Rosetti (Italia).
NOTE: Al 24' pt espulso Kewell (A). Ammoniti: Addy (G), Mensah (G), Ayew (G) Annan (G) e Moore (A).

sabato 19 giugno 2010

Amichevoli: il Cruzeiro affonda i Red Bulls

Prima sconfitta in un test amichevole internaziole dei Red Bulls nel nuovo impianto di Harrison in New Jersey. Dalla sua inaugurazione, la Red Bulls Arena aveva offerto al team guidato dall'head coach svedese Hans Backe un piccolo "teatro dei sogni" e regalato due prestigiosi e netti successi inernazionali nelle amichevoli con Santos e Juventus.

Diveramente il Cruzeiro, già vittorioso pochi giorni addietro sui Revs, riesce a sfatare l'incantesimo e s'impone per 4-2 contro i newyorkesi.


Un match intenso e ricco di emozioni, e tanti gol, sei. Utile per lo spettacolo, più ancora per valutare ipotesi tecniche o soluzioni tattiche, e mantenere alta la condizione atletica in uesti giorni di stop forzato. Ancora una volta la difesa dei Red Bulls ha palesato limiti tecnici e tattici, subendo parecchio con i due centrali autori di una prova tutt'altro che ermetica.

Red Bulls-Cruzeiro 2-4

CRU - Thiago Robeiro, 10’, NY - Juan Pablo Angel (Albright, Lindpere) 32’,
CRU - Wellington Paulista (Jonathan) 34’, CRU - Cacapa (Thiago Robeiro) 46’,
CRU - Thiago Robeiro (Paulista) 51’, NY -- Conor Chinn (Wolyniec, Tchani) 76’

Lineup:

New York -- Coundoul (Sutton, 46’), Albright (Sassano, 46’), Petke (Mendes, 46’), Ream, Borman, Hall (Garcia, 62’), Stammler (Agudelo, 79’), Lindpere, Tchani, Ibrahim (Wolyniec, 46’), Angel (Chinn, 63’)

Cruzeiro -- Rafael, Jonathan, Gil, Cacapa, Fabricio, Renan, Robert, Henrique (Paran, 46’), Wellington Paulista (Elicarlos 80’), Roger (Fabinho, 80’), Thiago Robeiro (Eliandro, 46’)

venerdì 18 giugno 2010

SudAfrica 2010: i possibili scenari nel Girone C

E chi l'avrebbe mai sospettato che il Girone C di SudAfrica 2010, dopo la disputa delle prime quattro gare, potesse rivelarsi tanto equilibrato

L'attuale classifica recita: Slovenia punti 4, Usa e
Ing
hilterra 2, e Algeria 1. Fosse finita oggi tornerebbe a sorpresa a casa l'Inghilterra, ciò a causa della differenza reti in favore degli americani.



Già, inutile sottolineare quanto tutto sia soggetto all'imprescindibile di ciò che potrà succedere nella terza giornata che si disputerà in contemporanea e che vedrà opposte la Slovenia all'Inghilterra e gli Usa all'Algeria.

Ho provato a sintetizzare attraverso una tabella, riportato di seguito tutti gli scenari possibili. Ebbene aritmeticamente la promozione in 7 casi su 9 premia la Slovenia, in 4 casi gli Usa, in 3 l'Inghilterra ed infine in 2 l'Algeria. Infine, in due casi bisognerebbe valutare scontri diretti e differenza reti per un arrivo tra due seconde a pari punti: il primo è un duello tra americani ed inglesi, il secondo tra sloveni e algerini.

Per i verdetti non ci resta quindi che aspettare il campo, e meno male che non vogliamo analizzare le due opzioni in cui si profila un arrivo a pari merito al primo posto di due nazionali, e sarebbe una cosa ancora più stucchevole.


Ing-Slo 1

Ing-Slo X

Ing-Slo 2

Usa-Alg 1

Usa e Ing 5,

Slo 4, Alg 1;

Usa e Slo 5,

Ing 3, Alg 1;

Slo 7, Usa 5,

Ing 2, Alg 1;

Usa-Alg X

Ing 5, Slo 4,

Usa 3, Alg 2;

Slo 5,

Usa 3, Ing 3,*

Alg 2;

Slo 7, Usa 3,

Ing 2, Alg 2;

Usa-Alg 2

Ing 5,

Slo 4, Alg 4,*

Usa 2;

Slo 5, Alg 4,

Ing 3, Usa 2;

Slo 7, Alg 4,

Usa 2, Ing 2;

* Da vedere scontri diretti e differenza reti nei rispettivi casi.


SudAfrica 2010: Inghilterra in panne, Usa duri a morire, Germania giù

Il mondiale del 2010 in SudAfrica si rivela giorno dopo giorno sempre più complesso nella sua lettura dei valori tecnici, ma sopratutto per una serie di aspetti dal meteo quasi invernale alla altitudine, dagli spostamenti al fantomatico Jabulani.

Uno degli aspetti apparentemente più sottovalutato, è emerso in modo nitido nelle ultime gare ed ha evidenziato lo stato di profondo logorio fisico e più ancora mentale dei giocatori delle più accreditate nazionali le cui ossatura è inevitabilmente costituita dai calciatori militanti nei principali club dei campionati europei.

La giornata si apre con la sfida del Girone D tra Germania e Serbia. I tedeschi vi arrivano dopo aver vinto e convinto contro l'Australia, mentre gli slavi cercano il riscatto dopo la sconfitta patita ad opera del Ghana.

La prima svolta del match arriva al 37' quando Miroslaw Klose rimedia il secondo giallo in pochi minuti per falli evitabili e lascia in dieci uomini la selezione di Sebastian Loew che non ha il tempo di organizzarsi che subisce il gol: affondo sulla destra di Krasic con cross per la testa di Zigic, sponda su Jovanovic che sottomisura anticipa il portiere con una girata vincente.

La reazione tedesca al gol comunque arriva sul finire della frazione, e porta la firma di Khedira con una conclusione che s'infrange sulla traversa. L'avvio del secondo tempo registra il remake serbo di quanto successo nella prima uscita, con il Ghana era stato Kuzmanovic questa volta è Vidic ad essere colto da un raptus e colpire inspiegabilmente il pallone con la mano.

Dal dischetto si presenta Lukas Podolski che però è ipnotizzato da Stojkovic che respinge il tiro, il passato pericolo sprona la formazione di Antic a chiudere il match, un palo ferma Jovanovic ed una traversa è scheggiata da Zigic, prima dell'assedio sterile dei tedeschi.

Slovenia-Usa è stata sicuramente la partita più divertente della giornata. Il ct Bob Bradley inserisce in median Josè Francisco Torres per Ricardo Clark al fine di garantire maggior possesso alla squadra confermando il resto dell'undici del match d'esordio con l'Inghilterra.

La scelta di Bradley, complice un avvio soft degli yankees, si rivela infelice poichè gli sloveni prendono il sopravvento numerico a centrocampo poichè gli Usa sono molti lunghi giocando con Donovan e Dempsey sugli esterni.

Al 13' il match dell'Ellis Park si sblocca, Birsa è servito in totale libertà tra le linee di mediana e difesa americana, e da una distanza di quasi trenta metri lascia partira una precisa saetta imprendibile per Howard.

Il gol subito scuote gli americani che prendono le redini del gioco e iniziano a creare occasioni: la prima è un calcio piazzato dal limite di Torres che trova i guantoni dell'udinese Handanovic che si rifugia in corner.

L'appuntamento con il gol sembra nell'aria, e per due volte i difensori sloveni sventano nei pressi della linea di porta, strozzando l'urlo di gioia in gola agli americani. Dai gol mancato al gol subito il passo è breve, specie se poi la difesa americana si fa infilare in linea su una ripartenza, ed Onyewu non fa il movimento in avanti a tempo, così tenendo in gioco Liubjankic che s'invola e sigla il raddoppio superando Howard in uscita (40').

Si va all'intervallo con gli Usa sotto choc, e la Slovenia che accarezza il sogno dell'aritmetica qualificazione. Bradley corregge la squadra rafforzando la mediana con gli innesti del virgulto Maurice Edu e di Feilhaber per Torres e Findley, e sprona i suoi negli spogliatoi.

Gli Usa partono lancia in resta all'assalto ed al terzo minuto Donovan s'invola sulla destra ed arriva sul fondo al limite dell'area piccola, e da posizione quasi impossibile scarica una violenta sassata sotto la traversa che non da scampo ad Handanovic.

Gli americani iniziano un lungo forcing conquistando piazzati in serie, su uno di questi Donovan trova la testa di Dempsey, deviazione a fil di palo con Onyewu in spaccata che non riesce nella deviazione. Poco dopo, altro piazzato che genera una mischia con conclusione di Altidore da posizione favorevole nelle mani di Handanovic.

Il cronometro scorre veloce, girandola di cambi e poche emozioni, ma all'80' arriva il pari: testa di Altidore che schiaccia verso Gomez, la palla sembra perdersi nel nulla dell'area dove però si catapulta Michael Bradley che con un tocco morbido supera Handanovic per il 2-2.

Le emozioni non sono finite, all'85' altra punizione scodellata dentro l'area da Donovan, sottomisura sbuca Edu per il 3-2. L'arbitro del Mali Coulibaly annulla per ragioni ignote, visto che non vi è fuorigioco alcuno, e non vi sono falli evidenti degli americani, anzi sono loro a doversi lamentarsi per le trattenute e persino un cinturamento su Bocanegra. E sul finire nel primo tempo aveva fermato in piena area ed ammonito Findley per un presunto controllo di mano che non c'era. Il nervosismo finale concede agli sloveni di rialzare la testa, e rendersi insidioso con due conclusioni che trovano un attento Howard.

Per gli Usa, l'ennesima prova tra chiari e scuri che testimonia di un team "duro a morire" e capace di rialzare la testa seppur continui a commettere i soliti errori. Legittime le parole di Donovan nel dopo gara: "Non sono molte le formazioni che avrebbero reagito come abbiamo fatto noi. Abbiamo giocato bene, e dobbiamo continuare così per centrare la qualificazione". Proseguire il cammino nel mondiale sarà possibile, vietato fallire sbagliare contro l'Algeria.

La selezione nord-africana, assente ad una fase finale dall'edizione del 1986 quando allora come oggi il ct era Saadane, firma la sua piccola impresa storica pareggiando per 0-0 contro l'Inghilterra nel match serale in cui schiera tatticamente una formazione senza attaccanti.

Pessimo compleanno per Capello costretto a registrare la totale involuzione di una squadra apparsa a tratti svogliata e stanca. involuta nel gioco ed incapace di produrre azioni pericolose neppure affidandosi alle stesse dei suoi solisti come Rooney, Gerrard o Lampard. E nell'ultimo match, una delle candidate della vigilia alla vittoria finale, non avrà più alibi: senza un successo sulla Slovenia si torna a casa, back to home!

GERMANIA-SERBIA 0-1
MARCATORI: Jovanovic al 38' p.t.
GERMANIA(4-2-3-1): Neuer; Lahm, Mertesacker, Friedrich, Badstuber (dal 32' s.t. Gomez); Khedira, Schweinsteiger; Müller (dal 25' s.t. Marin), Özil (dal 25' s.t. Cacau), Podolski; Klose. (Wiese, Butt, Jansen, Aogo, Tasci, J. Boateng, Kroos, Kiessling, Trochowski) All.: Löw.
SERBIA (4-5-1): Stojkovic; Ivanovic, Vidic, Subotic, Kolarov; Krasic, Kuzmanovic (dal 30' s.t. Petrovic), Stankovic, Ninkovic (dal 25' s.t. Kacar), Jovanovic (dal 34' s.t. Lazovic); Zigic. (Isailovic, Djuricic, Rukavina, Milijas, Tosic, Obradovic, Pantelic, Mrdja). All.: Antic.
ARBITRO: Undiano Mallenco(Spagna).
NOTE: spettatori 38.294. Espulso Klose al 37' p.t. doppia ammonizione. Ammoniti Ivanovic, Kolarov, Subotic, Khedira, Lahm, Schweinsteiger per gioco scorretto, Vidic per c.n.r.

SLOVENIA-STATI UNITI 2-2
MARCATORI: Birsa (Sl) al 13', Liubijankic (Sl) al 42' del p.t.; Donovan (S.U.) al 3', Bradley (S.U.) al 36' del s.t.
SLOVENIA (4-4-2): S. Handanovic; Brecko, Suler, Cesar, Jokic; Birsa (41' s.t. Dedic), Radosavljevic, Koren, Kirm; Ljubijakic (29' s.t Pecnik, 48' s.t. Komac), Novakovic. All. Kek.
Panchina: J. Handanovic, Meliga, Dzinic, Ilic, Filekovic, Mavric, Krhin, Stevanovic, Matavz.
STATI UNITI (4-4-2): Howard; Cherundolo, Demerit, Onyewu (35' s.t. Gomez), Bocanegra; Donovan, Bradley, Torres (1' s.t. Edu), Dempsey; Altidore, Findley (1' s.t. Feilhaber). All. Bradley.
Panchina: Guzan, Hahnermann, Spector, Bornstein, Goodson, Beasley, Holden, Clark, Buddle.
NOTE: ammoniti Cesar, Findley, Suler, Kirm, Jokic

INGHILTERRA-ALGERIA 0-0
INGHILTERRA (4-2-3-1): James, Johnson, Carragher, Terry, Cole, Lennon (dal 18' s.t. Wright-Phillips), Gerrard, Lampard, Barry (dal 38' s.t. Crouch), Heskey (dal 28' s.t. Defoe), Rooney. (Green, Hart, Dawson, Upson, Warnock, Carrick, Joe Cole, Milner, Crouch). All. Capello.
ALGERIA (4-4-2): Mbolhi, Bougherra, Halliche, Yahia, Belhadj, Yebda (dal 44' s.t. Mesbah), Lacen, Boudebouz (dal 28' s.t. Abdoun), Ziani (dal 36' s.t. Guedioura), Kadir, Matmour. (Gaouaaoui, Djebbour, Laifaoui, Chaouchi, Medjani, Mansouri, Belaid, Saiifi). All. Saadane.
ARBITRO: Irmatov (Uzbekistan)
NOTE: Angoli 10-3 per l'Inghilterra. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti Carragher e Lacen per gioco falloso. Spettatori: 64.100.