I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


venerdì 26 marzo 2010

Kick Off: Seattle batte 2-0 Philadelphia

E finalmente arrivò il giorno in cui a parlare fu il campo... La stagione 2010 della Major League Soccer è partita ufficialmente: con la gara del QWest Stadium tra Seattle Sounders e Philadelphia Union.

Spettacolare la cornice presente nell'impianto, con un audience vicino ai 40.ooo tifosi presenti e ciò a testimoniare quanto felice sia stata la scelta dell'expansion team 2009 e di quanto l'area del Nord Ovest degli States segua il soccer. Ed in tal senso sarà interessante vedere gli effetti dei futuri ingressi di Portland e Vancouver.

Interesse notevole anche per i Philadelphia Union alla loro prima assoulta guidati dal polacco Piotr Nowak, senza considerare le notevoli attese alla ricerca di conferme per il tem di Sigi Schimd.

Gli Union pagano lo scotto dell'esordio con tanta emozione e probabilmente anche qualche problema inevitabilmente tattico connesso ad un gruppo totalmente nuovo e con alcune scelte bizzarre. Nowak poi non può disporre del brasiliano Fred, e lascia fuori dall'undici titolare il mediano Miglioranzi e il centrale jamaicano Thomas.

Questo il primo undici schierato da Philadelphia: Seitz in porta; Myrie, Stahl, Califf e Harvey in difesa; in mediana Jacobson, due fuori ruolo Orozco e Mwanga, e il giovane colombiano Torres; Le Toux e Alejandro Moreno in attacco.

Risponde Seattle: Keller tra i pali; Scott, Marshall, Hurtado, e Gonzalez nel pacchetto arretrato; Alonso, Evans, Ljungberg e Zakuani in mediana; e il duo Levesque-Montero in avanti.

Il pallino del gioco è sin dalle prime battute in mano ai giocatori in maglia verde smeraldo che costringono spesso al fallo i giocatori degli Union, e il fischietto del match il sig. Ricardo Salazar è pronta ad annotare sin da subito i nomi di Califf e soci anche se si dimostra alquanto indulgente sugli atteggiamenti di Ljungberg.

Al 12' i Sounders sbloccano il match con il centrocampista Brad Evans su assist di Steve Zakuani da sinistra, ed è poi l'attaccante colombiano Fredy Montero a chiudere il match al 43' deviando di testa in porta una conclusione di Alonso dal limite dell'area, con gli Union da poco in inferiorità numerica per il doppio giallo al finlandese Toni Stahl. Poco prima del raddoppio e dell'espulsione gli Union avevano trovato il pari con l'ex Sebastian Le Toux, ma il francese era in posizione di fuorigioco quando aveva superato Keller.

Piccola curiosità: anche lo scorso nel prologo del torneo tra Sounders e Red Bulls (3-0), Evans e Montero scrissero il loro nome nell'albo dei marcatori.

Ad inizio ripresa Nowak corre ai ripari inserendo Miglioranzi per il congolese Mwanga al fine di riequilibrare la formazione, ma risulta impossibile riaprire il match con i Sounders che festeggiano il primo successo stagionale.

Da rimarcare che questa gara ha segnato oltre il ritono di Califf in MLS, anche l'esordio assoluto di molti elementi: il subentrante Fucito nei Sounders, e di ben sette elementi tra gli Union, ovvero Orozco, Myrie, Stahl, Torres, Mwanga, Okubo e McInerney

Teams
Seattle Sounders-Philadelphia Union 2-0
Marcatori: 12' Brad Evans, 43' Fredy Montero

Seattle Sounders

18 Kasey Keller - 20 Zach Scott, 34 Jhon Kennedy Hurtado, 14 Tyrone Marshall, 19 Leonardo Gonzalez - 3 Brad Evans, 6 Osvaldo Alonso, 10 Freddie Ljungberg (59' Sanna Nyassi), 11 Steve Zakuani (75' Michael Fucito) -24 Roger Levesque 17 Fredy Montero; [Panchina: 28 Terry Boss, 4 Patrick Ianni, 5 Tyson Wahl, 12 Nathan Sturgis, 23 Sanna Nyassi, 2 Michael Fucito, 16 David Estrada] Head Coach: Schmid

Philadelphia Union
1 Chris Seitz - 21 Dave Myrie (84' Jack McInerney), 4 Danny Califf, 12 Toni Ståhl, 2 Jordan Harvey - 8 Andrew Jacobson, 16 Michael Orozco, 10 Danny Mwanga (45' Stefani Miglioranzi), 20 Roger Torres (70' Amobi Okugo) - 9 Sébastien Le Toux,15 Alejandro Moreno; [Panchina: 18 Brad Knighton, 5 Shavar Thomas, 6 Stefani Miglioranzi, 23 Nick Zimmerman, 13 Kyle Nakazawa, 14 Amobi Okugo, 19 Jack McInerney] Head Coach: Nowak

Referee: Ricardo Salazar
Yellow Cards: Danny Califf, Toni Ståhl, Dave Myrie, Alejandro Moreno;
Red Cards : Toni Ståhl (40')

giovedì 25 marzo 2010

Mls Cup 2010: la finale sarà a Toronto

La Major League Soccer ha ufficializzato che Toronto sarà la sede dell'edizione 2010 della MLS Cup, ovvero la finalissima che assegnerà il trofeo che annualmente spetta alla migliore compagine del torneo al termine dei play-off a cui accedono le migliori otto della regular season.

Dopo l'edizione precedente toccata a Seattle, toccherà a Toronto ospitare il grande evento: un riconoscimento di indubbio prestigio per i tifosi canadesi della città dell'Ontario che in questi anni hanno accompagnato la propria squadra con calore e passione aldilà dei risultati del campo. Ciò anche in considerazione del prossimo ingresso di altre due team canadesi: il prossimo anno di Vancouver, e quello ormai sicuro di Montreal entro il 2012.


Il "BMO Field" ha superato la forte concorrenza della neo inaugurata "Red Bulls Arena" di Harrison in New Jersey, e del "Rio Tinto" di Salt Lake della compagine campione uscente. Alla corsa avrebbe voluto partecipare anche Philadelphia, ma poichè i lavori non sono ancora ultimati nel Soccer Specific Stadium di Chester costringendo gli Union a disputare una parte delle gare nel ben più grande "Lincoln Stadium" hanno costituito un elemento di svantaggio per la candidatura dell'expansion team.

Due i scogli che il "BMO Field" ha dovuto superare nell'assegnazione dell'evento: il primo legato alle condizioni meteo poichè a queste latitudini l'autunno di fine ottobre potrebbe essere un vero principio d'inverno in caso di maltempo; ed il secondo legato al terreno di gioco.

Quest'ultimo aspetto era legato al turf utilizzato come prato e al fondo, mai troppo amato sia dai giocatori di casa che da quelli delle altre formazioni della MLS: per ovviare a queste lamentele, in netto anticipo rispetto ai tempi, in estate si è provveduto all'integrale sostituzione del manto con uno nuovo.

Altro aspetto in cui nel mentre la società dei Toronto e la MLS concentreranno l'attenzione nei prossimi mesi sarà quello relativo alla capienza dell'impianto, attualmente di 25.000 spettatori, ma non è escluso che non si possa optare per un ulteriore ampliamento con l'inserimento di una tribuna in luogo della terrazza alle spalle di una delle due porte.

domenica 21 marzo 2010

Red Bulls Arena: apertura con un 3-1 al Santos


Il riscatto dei Red Bulls New York nella stagione 2010, dopo la pessima annata precedente, passerà attraverso il nuovo stadio costruito dalla multinazionale austriaca ad Harrison (New Jersey) e che si sostituirà al legendario "Giants" (East Rutherford, NJ) per ospitare le gare interne del team.


La Red Bulls Arena è un Soccer Specific Stadium di moderna concezione, piccolo ma molto confortevole con 25.000 posti a sedere, costato oltre 200 milioni di dollari, ma con la possibilità di estendere la capacità di alcune migliaia di persone come successo ieri nella sua inaugurazione ufficiale nell'amichevole tra la compagine ora guidata dallo svedese Hans Backe e i brasiliani del Santos.

Spettacolo fuori e dentro il rettangolo di gioco, con tante esibizioni collaterali appositamente previste per l'evento. Presenti all'evento tanti ospiti illustri come la sciatrice oro di Vancouver Lindsay Vonn che è entrata sul terreno di gioco a bordo di una vettura della Nascar per portare il pallone e dare il calcio d'inizio.

Non solo lei, però da registrare le presenze di Reggie Bush, fresco vincitore del Super Bowl con i New Orleans Saints, e poi tanti altri come anche il mitico "Kaiser" Franz Beckenbauer, e via discorrendo altri nomi illustri dello sport americano: James "Bubba" Stewart, Ryan Sheckler, Dallas Friday, Ian Walsh, Robbie Maddison, Tanner Hall, Kevin Robinson, Ronnie Renner, Rebecca Rusch, Parks Bonifay, Chris Davenport, Matt Rebeaud, etc.


Sul campo, però, la vera sorpresa sono stati i biancorossi che seppur privi di Juan Pablo Angel, hanno davvero dato prova di un netto cambio di registro rispetto all'ultimo torneo.

Dopo una decina di minuti, uno dei nuovi arrivi, il centrocampista estone Joel Lindpere (ex Tromso) sbloccava il risultato sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite il cui primo tentativo era stato ribattuto dalla barriera brasiliana.

Al 43' era il capitano di serata Mike Petke a raddoppiare sottomisura, e due minuti dopo in azione di rimessa arrivava il tris ad opera del jamaicano Dane Richards con un perfetto diagonale scoccato dal limite dell'area destra. Nella ripresa gli ospiti pur privi della loro stella Robinho, trovavano con un colpo di testa del centrocampista Germano su punizione dalla trequarti laterale il gol della bandiera.

La speranza per i tifosi della "grande mela" è di aver assistito ad un ottimo prologo in vista della nuova stagione in cui le speranze di riuscire finalmente a portare in alto il nome della sempre amletica formazione newyorkese possa regalare tante soddisfazioni e non solo delusioni.


http://www.youtube.com/watch?v=4Xd5cbO4rl0&feature=player_embedded

sabato 20 marzo 2010

Come On Mls: è arrivato l'accordo

Come On Boys! Quando tutto ormai lasciava presagire un possibile "strike", ovvero sciopero da parte dell'Union Players, ecco infine arrivare l'accordo con la MLS per il nuovo CBA.

La fumata bianca è arrivata questa sera e tutti sembrano felici del nuovo accordo, anche perchè per il "soccer" nordamericano fermarsi oggi avrebbe arrecato danni incredibili all'intero movimento.


Decisiva è risultato la mediazione di George Cohen, direttore di un organo federale come la FMCS per comprendere come anche negli States il calcio è attenzionato anche dall'occhio dei governanti.

E non potrebbe essere diversamente se è vero che gli Usa puntano ad ospitare nuovamente una fase finale dei mondiali almeno volendo tener da conto le candidature che assegneranno le competizioni del 2018 e del 2022.

L'attuale Collective Bargaining Agreement era scaduto lo scorso 31 gennaio, ma le trattative per il nuovo contratto collettivo erano in corso già da un anno e tutto il mese di febbraio era trascorso tra due infruttuose proroghe, prima che le parti decidessero di andare ad oltranza.

E non sorprenderà certo che lo stesso sia arrivato sul filo di lana del baratro, se è vero che giovedì 25 marzo la stagione 2010, la quindicesima nella storia della Major League Soccer, prenderà il via al "QWest" di Seattle con la sfida tra i padroni di casa dei Sounders e i Philadelphia Union, franchigia al debutto assoluto nella lega. Le altre partite seguiranno nel week-end con tutti i team in campo per la prima week.

Tirano un sospiro di sollievo milioni di tifosi, ma anche gli stessi calciatori americani che ottengono dei risultati importanti con il nuovo contratto che vigerà sino a tutto il torneo 2014. Tuttavia non ottengono l'esplicito riconoscimento del free agent per i giocatori soggetti a scadenze contrattuali con un team ma senza la possibilità di trasferirsi liberamente ad un altro senza la cessione dei rights, tutto ciò mentre potrebbero andare all'estero o anche migrare verso una lega inferiore interna al soccer americano.

L'Union Players della Mls però può a buon titolo esultare per un significativo miglioramento di molti aspetti: innanzittutto quello sui contratti garantiti nonchè il lievemente ritoccato salary cup, oltre che un miglioramento del confort e della qualità di viaggi e alberghi.

La MLS e la società madre SUM che ne gestisce le attività commerciali esulta poichè la stagione parte regolarmente, gli sponsor sono salvi e probabilmente presto ne saranno annunciati di nuovi. Novità in arrivo a breve anche per le expansion, il 2011 vedrà l'ingresso già programmato di Vancouver e Portland, ma all'orizzonte bussa con insistenza anche il diciannovesimo team: Montreal il cui annuncio è atteso nei prossimi giorni, e clamorosamente non è escluso che l'ingresso possa avvenire in simultanea con le altre due.

Del resto per Montreal come per Vancouver e Portland l''expansion sarà semplicemente un transito, dalla vecchia USL-1 attraverso la "temporanea" D2 alla MLS. Ed è certo che la famiglia siculo-canadese dei Saputo è pronta a portare gli Impact già da subito nel massimo torneo anche pagando un fee access consistente.

Quello che all'orizzonte purtroppo manca è il ventesimo team, le speranze di riportare un team in Florida - dopo le esclusioni dei Tampa Bay Mutiny e dei Miami Fusion - non sembrano beneficiare delle attenzioni di investitori adeguati. Resta in piedi l'ipotesi di un secondo team newyorkese possibilmente legato al mito dei vecchi Cosmos, oppure di un mercato come Atlanta. Numerose sono però le resistenze, ed ecco allora che si guarda con attenzione a cosa avviene in D2 dove debuttano nuovi team a Tampa Bay e Minneapolis, e dove finalmente sbarca St. Louis.

Ma questa sarà un'altra storia da raccontare, e per fortuna il tempo c'è perchè la MLS riparte: come on boys!!!

MLS 2010: overview sul mercato (prima parte)

Dal mercato dei sogni, probabilmente impossibili e irrealizzabili, a quello degli affari conclusi.

Un veloce upgrade di aggiornamento sugli ultimi sviluppi nei roster dei sedici team, tutto a ciò a poco meno di una settimana dal calcio d'inizio della stagione 2010. Un kick off, però, fortemente in dubbio per via del contratto scaduto e di cui si discuterà ad oltranza a Washington fino a lunedì, senza accordo è probabile uno sciopero ed il conseguente slittamento dell'inizio del torneo.

Al tavolo della delegazione dell'Union Players si è aggiunto anche Landon Donovan, oltre all'ex giocatore Eddie Pope, Onstad, Rimando, Borchers, Twellman, Goldthwaite, Cannon. Non resta che aspettare fiduciosi ed analizzare quindi le ultime mosse di mercato.

Gli Houston Dynamo hanno ufficializzato l'acquisto del centrocampista jamaicano Lovell Palmer (1984, foto dx), ex capitano dell'Harbor View. Kinnear è rimasto colpito dal giocatore durante il training camp in Ariziona in cui Palmer era stato invitato insieme al connazionale Boyd per un periodo di prova di una settimana poi prorogato ad una seconda.

Ricapitolando: l'arrivo di Palmer si somma a quelli recenti di Serioux e del giovane dell'Academy Navas Lobo. Probabile anche il tesseramento di Sammy Appiah, centrocampista ghanese prescelto all'ultimo Superdraft.

L'altra compagine del Texas, i Dallas FC del tecnico Hyndman sembrano, invece, aver scelto di lavorare sul blocco che bene ha fatto nell'ultima fase della stagione. Nelle ultime ore è stato perfezionato l'arrivo dell'esperto portiere Kevin Hartman, out of contract con i Wizards, e si prevede un bel ballottaggio con l'argentino Dario Sala. Con due così è apparso logico mandare per l'intero anno in prestito (con diritto di richiamo) Josh Lambo ai Tampa Bay Rowdies in D2.

Apparentemente irrisolto appare il problema dell'attacco, e sulla carta sembrerebbe poco opportuno affidarsi al solo Jeff Cunningham, capocannoniere del passato torneo con 17 reti.
Probabilmente in casa Hoops scommettono molto sulla "linea verde" visti i tanti giovani presenti nel roster: gli ultimi arrivati dal draft Loyd e Wiederman che si sommano ai vari Shea, Marosevic, Avila, Davies, Guarda e Leyva.

Risaliamo più a nord verso la pancia degli States, e ci soffermiamo ai Kansas City Wizards di Peter Vermes che si avvarrà di Octavio Zambrano quale primo assistente. Quella operata dal team della città al confine tra Missouri e Kansas è stata a tutti gli effetti una rifondazione dell'organico con tanti addii.

Nelle ultime ore i Wizards hanno ufficializzato ben 4 acquisti, tutti giocatori che hanno strappato l''ingaggio dopo tryouts per alcuni della durata dell''intera preseason come l'esterno destro moldavo Igor Kostrov (1987, ex Maccabi Herzliya) o il mediano senegalese Birahim Diop (1979, proveniente dai moldavi dell'FC Tiligul-Tiraspol, e con la particolarità di una precedente esperienza in Mls con i Metrostars proprio di Zambrano foto dx).

Solo poco più di una settimana è bastata per strappare un ingaggio all'ala sinistra anglo-americana Ryan Smith (1986, ex Crystal Palace), e al mediano inglese Craig Rocastle (1981, Forest Green Rovers). L'elenco dei nuovi arrivi comprende i rookies Teal Bunbury (Canada) e Korede Aiyegbusi (Inghilterra), il mediano della Guadalupa Stephane Auvray (1981, ex Nimes), il portiere danese Jimmy Nielsen (ex Velije) e il difensore centrale colombiano Pablo Escobar (1987, Deportivo Cali). Tra gli addii spicca quello dell'argentino, ex Lazio, Claudio Lopez.

Le sorprese non sono finite, però, perchè i "blues" potrebbe tesserare a breve anche un attaccante indiano, Sunil Chhetri (1984, Dempo SC nella I-League, foto sx). Il giocatore attualmente in prova sembra aver destato ottime impressioni tanto che a sorpresa potrebbe essere contrattualizzato.

I campioni in carica dei Real Salt Lake hanno rinforzato il roster con il difensore Rauwshan McKenzie (ex Wizards), il portiere Tim Melia (ex Rochester Rhinos), e dato nuova linfa all'attacco con il costaricano Alvaro Saborio (svincolatosi dal Bristol City e dal Sion, foto giù a sx). A loro vanno aggiunti gli innesti dal Superdraft del difensore Chris Schuler e del centrocampista Colleen Warner, e poi l'acquisizione del giovanissimo talento Luis Gil (foto dx).

Kreis ha prima pescato e poi tagliato l'attaccante Abe Thompson (ora approdato ai Miami FC in D2), e lasciato andare Mathis (nuovo ritorno ai Galaxy), Nunez, Cox, Seitz e prestato nuovamente il giovanissimo Nimo ai Portland Timbers. L'addio più doloroso però alla lunga sarà senza dubbio quello all'attaccante Yura Movsisyan trasferitosi ai Randers in Danimarca.

Cantiere aperto anche in casa Colorado Rapids: dove alla fine il discusso Gary Smith ha salvato per il momento la panchina anche perchè va detto che il patron Stan Kroenke è più interessato alle sorti dell'Arsenal in Inghilterra. L'attacco si poggia sul tandem Casey-Cummings, ma è la difesa ad esser il tallone d'achille.

Anche qui una rifondazione del gruppo che per tre stagioni consecutive ha fallito l'accesso ai play-off era necessaria. Da Boston sono arrivati il rosso mastino di centrocampo Jeff Larentowicz e l'ala Wells Thompson, poi tanto per seguire la via percorsa da altri club un giovane difensore centrale colombiano Oscar Murillo (Deportivo Quindio). In più alle spalle di Pickens farà da secondo portiere Ian Joyce (americano, ma reduce da diversi tornei al Southend), con recente cessione on loan ai Charlotte Egles in USL-2 di Steward Ceus, mentre è stato tagliato Greg Dalby che i tifosi senesi ricorderanno per un provino in Toscana qualche anno addietro.

Su segnalazione del vice tecnico Guppy è stato prelevato dai Rochester Rhinos il laterale irlandese Danny Earls (foto dx), e potrebbe essere tesserato anche l'ala Andy Lorei ancora in prova. Nel superdraft sono stati pescati il promettente attaccante Andrè Akpan e il centrocampista Ross LaBauex.

venerdì 19 marzo 2010

Mls: grandi manovre per un fantamercato di giugno?

La Major League Soccer non ha ancora inaugurato il torneo 2010, ed il tema più caldo è quello del mercato. Nello specifico questo articolo però sarebbe meglio etichettarlo "fantamercato"

Nell'headquarter della MLS a New York al momento il primo obiettivo è quello di trovare l'accordo per arrivare alla definizione del nuovo CBA, il contratto collettivo di categoria con l'Unione dei giocatori anche per scongiurare l'ipotesi dello sciopero a meno di una settimana dal via del torneo.

In altre stanze, però, i manager della lega scambiano mail e conversano telefonicamente con agenti di giocatori che potrebbero accettare il trasferimento nel torneo nord-americano a giugno quando i loro contratti con molti team europei si avvieranno alla scadenza. Occhi anche in Sud America dove elementi come Juan Sebastian Veron, o Juan Roman Riquelme.

Tutto il trambusto legato al contratto, apparentemente sembra anche aver accellerato la volontà dei proprietari ad incrementare i fondi per il budget con l'obiettivo di accrescerne visibilità e competitività.

Non di meno, in molti permane l'idea che per il prossimo quinquennio si lavori ancora sottotraccia sul piano degli ingaggi e contestualmente sull'opportunità di esportare i migliori prodotti verso i tornei più competitivi in Europa.

Non di meno, c'è l'esigenza di offrire al pubblico americano e canadese sempre più competente ed appassionato anche nomi importanti, e ciò seguendo la politica per i campioni dei Designated Players anche per non far lievitare anche i costi degli altri ingaggi.

La MLS può competere in tal senso laddove si tratti di acquisire calciatori di levatura internazionali disposti a varcare l'Oceano Atlantico con richieste non straordinariamente esose, e soprattutto senza doverne pagare il costo dei cartellini ai precedenti club.

A livello di rumors, i nomi come sempre abbondano, la fattibilità delle operazioni però spesso appare dubbia. Le piste più calde portano a due "merengues" che a giugno potrebbero lasciare il Real Madrid: Raul Gonzalez Blanco e Jose Maria Gutierrez Hernandez in arte "Guti".

Entrambi i giocatori sembrano vicini al capolinea della carriera in camiseta blanca anche per le incomprensioni con il tecnico Pellegrini, oltre che per semplici ragioni anagrafiche.

I New York Red Bulls sono sulle tracce di Raul (1977) da mesi ormai, ovvero da quando il francese Thierry Henry firmò il rinnovo con il Barcellona. L'attaccante spagnolo avrebbe un accordo di massima con il presidente Florentino Perez a lasciare a titolo gratuito il Real già a giugno con dodici mesi d'anticipo sulla naturale scadenza del suo contratto, ciò per i meriti sportivi del capitano dei blancos e purchè non vada ad altra formazione della Liga.

Guti è un anno più vecchio (1976 e contratto in scadenza a giugno), e da tempo è finito nella lista nera di Pellegrini che non intende avvalersi di lui nella prossima stagione: non di meno il biondo centrocampista è un beniamino del pubblico al Santiago Bernabeu.

Guti potrebbe nei fatti essere l'ideale sostituto di David Beckham ai Galaxy, se i tempi di recupero dell'inglese dovessero protrarsi. Non di meno un giocatore delle sue qualità tecniche avrebbe molteplici pretendenti ed in prima fila potrebbero esserci i DC United.

Un nome che potrebbe tornare d'attualità tra i calciatori spagnoli è quello di Fernando Morientes (1976), attualmente in forza all'Olympique Marsiglia che potrebbe lasciare in anticipo rispetto alla scadenza il club francese senza troppi rimpianti. Nel recente passato il calciatore era stato trattato dai New England e da Toronto.

Tra gli svincolati illustri di giugno vi è anche il quarantenne portiere tedesco dello Stoccarda Jens Lehmann che in una recente dichiarazione alla stampa ha aperto all'ipotesi MLS, alternativa all'appendere i guanti al chiodo al termine dell'attuale stagione in Bundesliga.

I portiere che ha difeso anche i pali di Shalke, Milan e Arsenal ha ammesso:: "E' vero, ne stiamo parlando in casa. Non ho ancora preso contatti con nessun club, ma so che il mio agente ci sta lavorando''.

Nel suo caso l'ipotesi ideale sarebbe stata Philadelphia per la forte comunità di origini tedesche, ma anche Boston potrebbe essere una destinazione plausibile.

Un altro tedesco è nelle mire della MLS: è il centrocampista del Chelsea Micheal Ballack il cui contratto con i "blues" scadrà a giugno. Qui però da parte del giocatore pare esserci la volontà di restare a Londra accettando un rinnovo al ribasso.

Sempre dalla capitale inglese, ma sponda Arsenal: la prossima estate potrebbe registrare il riaprirsi di piste che portino ai difensori Sol Campbell (1974, recentemente ripreso in gruppo da Arsene Wenger) e al francese ex Inter Mikael Silvestre (1977, in scadenza, ma le cui condizioni fisiche sono un mistero).

Un altro calciatore francese aveva contattato la Mls, si tratta di Robert Pires (1973) del Villareal: l'ex Arsenal difficilmente per motivi anagrafici vedrà il proprio contratto con i sottomarini gialli prolungato e su di lui potrebbe muoversi Chicago o Dallas.

Un nome speso con frequenza è quello del brasiliano Zè Roberto, centrocampista brasiliano che vorrebbe sposare l'esperienza in Nord America anche per motivi religiosi essendo stato ordinato ministro evangelico. Un primo ostacolo per il giocatore è l'ingaggio da DP qualche tempo addietro offerto al giocatore da Dallas, ma anche il fatto che è vincolato all'Amburgo da un altro anno di contratto ed ora la squadra anseatica con l'arrivo di Van Nistelrooy punta alla qualificazione alla prossima Champions League.

Il problema principale per molti calciatori provenienti dall''Europa è la volontà di non lasciare il calcio ad alto livello europeo, poi vi è quello della destinazione, tutti vorrebbero andare a New York o Los Angeles, ma in pochi sono disposti ad accettare Columbus piuttosto che Colorado, ma la politica della MLS non prevede troppi galli per lo stesso pollaio. E per fortuna questo sarebv

Usa: sotto osservazione i prodigi di Herculez ?

La sterilità offensiva è uno dei problemi maggiori che il ct della nazionale Usa Bob Bradley si ritrova a dover risolvere in vista dei prossimi mondiali in SudAfrica.


Il problema del gol rischia di ridimensionare le speranze della selezione americana che non ha ancora trovato l'erede di Brian McBride quale primo finalizzatore.

Ancora troppo acerbo il promettente Jozy Altidore (un classe 1989) su cui sicuramente puntare con fiducia per il futuro, ma nell'incertezza derivata dal grave incidente stradale occorso a Charlie Davies tante soluzioni sono state provate ma con esiti poco confortanti.

A proposito di Davies: sembra bruciare le tappe nel recupero, e il Sochaux ha reso noto che da lunedì lo sfortunato attaccanteda si aggregherà ai compagni di squadra per svolgere il lavoro atletico.

Contradditorie se non peggio negative sono state le performance degli attaccanti chiamati da Bradley in nazionale da Conor Casey a Robbie Findley, per non parlare di Jeff Cunningham o Kenny Cooper.

Visto lo stato delle cose il ct ha offerto nuove chances a chi come Brian Ching o Eddie Johnson sembrava esser uscito da tempo dal giro della selezione a stelle e strisce, e se non fosse stato sempre infortunato crediamo sarebbe stato richiamato anche Taylor Twellman.

Non è escluso che il prossimo a beneficiare di una nuova occasione possa essere Herculez Gomez. Il giocatore a gennaio è andato "out of contract" con i Kansas City Wizards ed ha preferito tentare l'avventura in Messico nelle fila del Puebla.

Gomez in Major League Soccer ha giocato in rare occasioni da vera punta ai tempi del Galaxy, e molto più spesso da ala pura con le maglie di Earthquakes, Colorado e ultimo ai Wizards.

Con la maglia del Puebla Gomez ha sin da subito trovato un ritaglio di spazio nell'Interliga, e poi nel torneo del Bicentenario e trovando anche con buona regolarità la via del gol (6 fin qui) di fianco all'ex MLS Carlos Ruiz.

Europa League: Dempsey elimina la Juventus

La Juventus porta bene a Clint Dempsey. L'ala americana ha ritrovato il campo di gioco nel finale della gara d'andata degli ottavi di Europa League all'Olimpico di Torino bruciando nettamente i tempi previsti per il recupero dall'infortunio patito contro il Blackburn che aveva anche fatto temere per la sua presenza ai prossimi mondiali in SudAfrica.

Ieri nel ritorno, il Fulham era chiamato all'impresa contro i blasonati bianconeri italiani: ribaltare il 3-1 dell'andata non era semplice, e lo era ancor meno per gli uomini guidati in panchina da Roy Hogdson dopo appena due minuti di gioco quando il francese Trezeguet portava in vantaggio la compagine ora diretta da Alberto Zaccheroni.

I "cottagers", però, non demordono pareggiano prontamene con il centravanti Zamora al 9, e al 39' passano in vantaggio con l'ungherese Gera,con la Juventus ridotta in dieci uomini per l'espulsione di Fabio Cannavaro. Il Fulham deve pure recriminare con la sfortuna per una traversa ed un palo.

Ad inizio ripresa è un rigore a riequilibrare la sfida annullando il risultato dell'andata, è il 4' e porta ancora la firma di Gera.

La Juventus, in inferiorità numerica, ed in evidente difficoltà soffre il possesso palla degli inglesi, ed al 25' del secondo tempo Hogdson decide di gettare nella mischia anche Clint Dempsey.

L'ala americana, ex New England Revolution, si rende subito pericoloso impegnando di testa il portiere Antonio Chimenti. Al 37' poi la perla di Dempsey che al limite dell'area, spalle alla porta riceve il pallone e girandosi nel controllo da posizione defilato lascia partire un dolce lob all'angolino alto alla destra del portiere bianconero sorpreso dal gesto tecnico.

La rimonta del Fulhan è completa con il passaggio ai quarti dell'Europa League, la gioia è grande sulla panchina e nel pubblico dei cottagers, e le quotazioni dell'ala americana in chiave mercato tornano a salire per giugno quando sarà oggetto dell'attenzione probabilmente non più dei soli team della Premier League (Manchester Utd e Chelsea tra le pretendenti).



giovedì 18 marzo 2010

Carolina Challenge Cup: seconda giornata

La seconda giornata del Carolina Challenge Cup sorride ai DC United di coach Curt Onalfo che s'impongono di misura per 1-O su Toronto, mentre i Real Salt Lake strapazzano per 3-1 i padroni di casa dei Charleston Battery.

Nella prima giornata i DC avevano piegato in rimonta per 2-1 sui campioni uscenti della MLS dei Real Salt Lake, mentre nel match d'apertura un pareggio per 0-0 con i Battery aveva creato non poche polemiche in casa Toronto FC.

Con Preki infuriato con alcuni dei suoi elementi, e sopratutto con l'attaccante Ali Gerba rispedito in Ontario ad allenarsi da solo poichè in evidente ritardo di condizione atletica.

Ieri notte al Blackbaud Stadium, i DC hanno dominato Toronto, che ha giocato in dieci per un'ora per l'ingenua espulsione del giovane centrocampista gambiano Sanyang.

Eppure a togliere le castagne dal fuoco è servito il solito Jaime Moreno, entrato nella ripresa ed abile a ritagliarsi uno spazio per concludere alle spalle del portiere Frei al 62'.

DC autentici padroni del campo anche se con una formazioe in cui il tecnico Onalfo ha fatto ruotare tanti uomini e variato posizioni in campo. Numerosi anche i trialist: Daniel Woolard, Barry Rice, Jordan Graye, Juan Manuel Pena e Drew Yates (appena rilasciato dai Fire).

Anche perchè c'è chi come il laterale jamaicano Kyle Altman (prescelto al Superdraft '09, e dopo alcuni provini in Europa ingaggiato dagli Austin Aztex) è fresco di un contratto appena firmato con il team capitolino.

Trialist anche nei "reds" dell'Ontario: con coppia centrale di difesa formato da Adrian Cann e dall'italiano Alessandro Zamperini (buona prova d'autorità la sua), dal rookie Nana Joseph e nella ripresa in campo anche il centrale egiziano Ibrahim Said.

Nell'altra gara facile il successo dei Real Salt Lake: in gol con Robbie Findley che dali limite infla il portiere dei Battery che però pareggiano al 36' con il canadese del Quebec Rudolph Mayard, giunto in prestito dai Montreal Impact per la breve stagione USL-2 nell'ambito del trasferimento di Tyler Hemming.

Nel secondo tempo i RSL trovano il nuovo vantaggio a passo di tango argentino: al 76' con il fantasista Javier Morales e al 90' con l'agile punta Fabian Espindola.

Sabato ai DC sarà sufficente un pari con i padroni di casa del Charleston Battery per aggiudicarsi il torneo Carolina Challenge Cup 2010. Ma in palio vi è anche un trofeo voluto dai tifosi di DC e Battery: il Coffee Pot.

Quarti CCL: Game Over Crew

Escono di scena ai quarti di finale della Concacaf Champions League i Columbus Crew che non riescono nell'impresa di imporre un risultato utile sul terreno dei messicani del Toluca.

Non sarà la maledizione di Montezuma, ma continua a resistere il tabù che vede le formazioni statunitensi incapaci di strappare ancora successi sul suolo dei grandi rivali messicani ad ogni livello e competizioni.

E dire che i Crew dell'head coach polacco Robert Warzycha hanno davvero accarezzato il sogno dell'impresa storica dopo il 2-2 della gara d'andata in Ohio. I gialloneri che rispetto alla precedente sfida recuperavano Frankie Hejduk e Guillermo Barros Schelotto (ma non il difensore Chad Marshall e perdevano l'argentino Gino Padula) avevano chiuso la prima frazione in vantaggio, proprio grazie ad un rigore trasformato dall'ex Boca Juniors.


In realtà il match aveva visto sin dalle prime battute i "diablos rojos" del Toluca cercare sin da subito di chiudere il match e di qui la scelta del tecnico De la Torre di schierare un tridente con Naelson Sinha alle loro spalle. Dopo appena quattro minuti il messicano Brizuela colpisce la traversa di Hesmer con una conclusione dal limite che si spegne poi sul fondo.

Passano i minuti ed i Crew riescono ad alzare il baricentro, ma rischiano di andare sotto al 27' quando una violenta conclusione dalla distanza del centravanti cileno Hector Mancilla supera Hesmer picchiando sul lato inferiore della traversa e ritornando in gioco dopo aver toccato terra sulla linea bianca, con parte del pallone probabilmente oltre la stessa.

Al 45' il rigore dei Crew con Schelotto frutto di un tocco in area con la mano di Duenas, e vantaggio degli americani. Ad inizio ripresa, e sempre dagli undici metri arriva il pari dei padroni di casa: Naelson in percussione cade in area a contatto con Gaven, la decisione dell'arbitro canadese Ward potrebbe anche essere eccessiva, ma va detto che il fischietto ignora la regola del vantaggio visto che il pallone era finito a Raul Nava che da centro area aveva depositato in rete.

Sul dischetto si presenta Mancilla che firma l'1-1 quando siamo al 47'. La bilancia della sfida inizia a pendere in favore del Toluca, anche per i Crew pagano l'evidente ritardo di condizione nel confronto con gli sfidanti che hanno anche il vantaggio dell'altura che sembra tagliere le gambe ai gialloneri.

E puntuale arriva anche il raddoppio, al 57' con una conclusione su punizione dai venticinque metri di Antonio Naelson "Sinha" (o Zinha, nell'originale versione portoghese del soprannome), trequartista brasiliano di nascita, ma naturalizzato messicano e convocato in nazionale "tri" ai tempi in cui era ct Hugo Sanchez.


La qualificazione sembra in cassaforte per i messicani, ma al 70' arriva il secondo pari dei Crew: discesa sull'out sinistra di O'Rourke e cross tagliato nell'area piccola, uscita a vuoto del portiere del Toluca e deviazione da posizione quasi impossibile di Lenhart che s'infrange sul palo, su cui puntuale è il facile tap in di Guillermo Schelotto per il 2-2.


La gara potrebbe avviarsi ai supplementari, se non fosse che ancora una prodezza balistica di Naelson riporta il Toluca avanti appena dopo due minuti dal precedente gol, con Hesmer immobile anche perchè la barriera sembra coprirgli la visuale sul tiro.

A questo punto per i Crew si apre anche uno scenario inatteso, quello del possibile pareggio per 3-3 che potrebbe valere la qualificazione ed infatti Warzycha sostituisce gli esterni Gaven e Rogers con il nigeriano Ekpo ed il venezuelano Renteria.

A complicare la difficile rincorsa al pari, però, è un'ingenua espulsione di Lenhart e la gara si conclude con la meritata standing ovation per Naelson richiamato in panchina al 90' dal proprio tecnico.

Per i Crew nel complesso una buona gara, ma appare chiaro che manca qualcosa per un ulteriore salto di qualità a livello internazionale. Ed allora a rileggere la formazione si deve sottolineare che il team vincitore dell'edizione 2008 della Mls Cup sia sceso in campo senza alcun nuovo innesto di questa stagione, ed ancora in naftalina è rimasto l'attaccante colombiano Herrera acquistato per rimpiazzare il venezuelano Alejandro Moreno.

Forse un innesto di mercato di qualità a livello internazionale oltre che dal pronto impiego avrebbe fatto più comodo alla formazione di Warzycha per affrontare al meglio questa difficile sfida dei quarti dell Concacaf Champions League.

Oltre al Toluca avanzano in semifinale il Pachuca (2-1 nel ritorno ai guatemaltechi del Comunicaciones, 1-1 all'andata) e il Cruz Azul (3-0 nel ritorno ai panamensi dell'Arabe Unido, 1-0 l'andata). Nell'ultimo ritorno i messicani del Pumas ribaltano in casa, con un clamoroso 6-1, il 2-o inflitto nell'andata dagli honduregni del Marathon.

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March 17, 2010 - Estadio Nemesio Díez, Toluca de Lerdo

Toluca-Columbus Crew 3-2

Marcatori: Schelotto (C) 45’ rig. e 70’; Mancilla (T) 47’ rig., Naelson (T) 57’ e 72’;

Toluca : 12 A. Talavera (GK) - 2 D. Novaretti, 14 E. Dueñas, 17 O. González, 5 M. Romagnoli -

15 A. Rios, 10 A. Naelson (90' 8 M. Pérez), 7 N. Calderón - 19 R. Nava (82' 6 M. De La Torre), 9 H. Mancilla, 18 I. Brizuela (66' 11 C. Esquivel); Coach: J. De La Torre

Crew: 1 W. Hesmer (GK) - 2 F. Hejduk (84' 9 J. Garey), 23 E. Brunner, 6 A. Iro, 5 D. O'Rourke - 12 E. Gaven (75' 20 E. Renteria), 22 A. Moffat, 16 B. Carroll, 18 R. Rogers 79'17 E. Ekpo

- 7 G. Schelotto, 32 S. Lenhart; Coach: R. Warzycha

Ammoniti: Naelson, Lenhart, Duenas, Schelotto, Carroll, Gonzalez;

Espulso: Lenhart 80’;

Referee: P. Ward (Can); Assistants: H. Vergara-D. Clark (Can); Fourth official: M. Morales (Mex).


Quarti finale

9/3, Columbus Crew-Toluca 2-2 (Naelson Sinha 19', A.Rios 45'; Lenhart -C- 66' e 84')
17/3, Toluca-Columbus Crew 3-2 (Schelotto 45'rig. e 70' -C-; Mancilla 47' rig., Naelson Sinha 57' e 72')

10/3, Comunicaciones-Pachuca 1-1 (R.Martinez 1';R.Fonseca 72' -C-)
16/3, Pachuca-Comunicaciones 2-1 (P.Aguilar 72', L.Montes 88';R.Fonseca 75' -C-)

10/3, Marathón-Pumas 2-0 (W.Martinez 18', C.Meija 53')
18/3, Pumas-Marathón 6-1 (P. Barrera 3', I. Iniguez 20'e 35', M. Bravo 50', J. Chiapas aut -M- 53', F. Palencia 63'e 90')

11/3, Arabe Unido-Cruz Azul 0-1 (Riveros 70')
17/3, Cruz Azul-Arabe Unido 3-0 (J.Orozco 50' e 75', Villaluz 63')

Semifinali
30/3, Toluca-Pachuca
7/4, Pachuca-Toluca

31/3, Pumas-Cruz Azul
6/4, Cruz Azul-Pumas

mercoledì 17 marzo 2010

D2: Dopo Pesoli, aspettando Arrieta, arriva Bracalello

Where are you from? Italy, Italia... oh, yes!

Nuovo arrivo nel piccolo contingente italiano nel "soccer" nord-americano per la stagione 2010 ormai alle porte. Confermato il laziale Stefano Pesoli ai Montreal Impact, mentre ancora in bilico è la conferma di Christian Arrieta (italo-americano in realtà essendo nativo di Orlando in Florida) ai Puerto Rico Islanders, quest'oggi è arrivata l'ufficialità di un terzo italiano: Simone Bracalello.


Bracalello ha convinto il tecnico dei NSC Minnesota Stars Manny Lagos a scommettere su di lui dopo aver partecipato ad un training camp aperto a numerosi trialist.

Bracalello è arrivato al camp del neonato team del Midwest che parteciperà alla prossima USSF D2 su segnalazione dell'agente internazionale William H. George di Baltimora.

Lo "zio Bill" ha spedito questo ragazzo, nato il 21 ottobre nel 1985, a misurarsi da perfetto sconosciuto con una realtà come quella del soccer americano in cui realmente sono frequenti le occasioni di uscire dall'anominato anche per chi non possiede un curriculum "pro" significativo.

Questo era il caso di Simone Bracalello, centrocampista offensivo o esterno d'attacco, con trascorsi da giovanissimo all'interno del vivaio della Sampdoria, quindi ancora minorenne un primo passaggio alla Sestrese e quindi al Savona con cui debutta in C2.

Nella stagione 2003-04 il passaggio al Como in B, però con i lariani trova spazio solo nella formazione primavera guidata dall'ex juventino Roberto Galia. Seguiranno tre tornei consecutivi in CND nell'ordine con Vado, Sestri Levante, e Pontedecimo Polis (12 gol e 2o assist).

Quindi grazie ad un provino il salto in C2 al Prato nella stagione 2007/08: disputa 23 gare con i toscani, segnando tre reti e fornendo 11 assist.

Conclusa quest'esperienza prova ad emigrare in Australia dove sostiene un lungo training camp con i Newcastle Jets, compagine della Hyundai A-League. Ritornato in Italia, prova a strappare un ingaggio in Lega Pro 1 (vecchia C1) al Pescara, ma senza troppo fortuna.

Quindi dopo un periodo di inattività, gli è proposta l'opportunità degli Usa e lui vola oltre l'Atlantico per provare prima con i Kansas City Wizards e poi con i NSC Minnesota Stars. Le sue qualità tecnica convincono subiito il tecnico Manny Lagos che un pò rivede nel ragazzo le sue stesse caratteristiche da calciatore e gli sottopone un contratto.

Christian Arrieta, l'ex vincitore della prima edizione del reality "Campioni", dovrebbe presto firmare il rinnovo del contratto con i Puerto Rico Islanders per D2. I tentennamenti del giocatore sono legati alla speranza di una chiamata dalla Major League Soccer che comunque tarda ad arrivare nonostante i contatti ed i riconoscimenti per questo ragazzo che il calcio italiano ha bollato per la sua esperienza nella formazione calcistico-televisiva guidata da Ciccio Graziani.

Arrieta è molto considerato da quelle parti, ha disputato due campionati e due Concacaf Champions League da protagonista con il team portoricano guidato dal tecnico nord-irlandese Colin Clarke, ed è stato eletto con merito Miglior difensore dell'edizione 2009 e MVP dell'USL-1 2009.

L'anagnino Stefano Pesoli ha svolto regolarmente con i Montreal Impact (vincitori dell'ultima edizione dell'USL-1) la prima parte del preseason in Portogallo, e tra i nuovi compagni nel team del Quebec spicca la presenza del francese, ex Lecce, Philippe Billy.

Ancora da definire, invece, la situazione in USL-2 dove ancora non è noto se l''italo-americano Giuseppe Pasquale "Joe" Funicello, difensore nato ad Agropoli il 19 aprile del 1987 e cresciuto in Connecticut con provini per Brescia e Salernitana alle spalle, sarà confermato dai Real Maryland Monarchs o militerà altrove.