I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


venerdì 19 marzo 2010

Europa League: Dempsey elimina la Juventus

La Juventus porta bene a Clint Dempsey. L'ala americana ha ritrovato il campo di gioco nel finale della gara d'andata degli ottavi di Europa League all'Olimpico di Torino bruciando nettamente i tempi previsti per il recupero dall'infortunio patito contro il Blackburn che aveva anche fatto temere per la sua presenza ai prossimi mondiali in SudAfrica.

Ieri nel ritorno, il Fulham era chiamato all'impresa contro i blasonati bianconeri italiani: ribaltare il 3-1 dell'andata non era semplice, e lo era ancor meno per gli uomini guidati in panchina da Roy Hogdson dopo appena due minuti di gioco quando il francese Trezeguet portava in vantaggio la compagine ora diretta da Alberto Zaccheroni.

I "cottagers", però, non demordono pareggiano prontamene con il centravanti Zamora al 9, e al 39' passano in vantaggio con l'ungherese Gera,con la Juventus ridotta in dieci uomini per l'espulsione di Fabio Cannavaro. Il Fulham deve pure recriminare con la sfortuna per una traversa ed un palo.

Ad inizio ripresa è un rigore a riequilibrare la sfida annullando il risultato dell'andata, è il 4' e porta ancora la firma di Gera.

La Juventus, in inferiorità numerica, ed in evidente difficoltà soffre il possesso palla degli inglesi, ed al 25' del secondo tempo Hogdson decide di gettare nella mischia anche Clint Dempsey.

L'ala americana, ex New England Revolution, si rende subito pericoloso impegnando di testa il portiere Antonio Chimenti. Al 37' poi la perla di Dempsey che al limite dell'area, spalle alla porta riceve il pallone e girandosi nel controllo da posizione defilato lascia partire un dolce lob all'angolino alto alla destra del portiere bianconero sorpreso dal gesto tecnico.

La rimonta del Fulhan è completa con il passaggio ai quarti dell'Europa League, la gioia è grande sulla panchina e nel pubblico dei cottagers, e le quotazioni dell'ala americana in chiave mercato tornano a salire per giugno quando sarà oggetto dell'attenzione probabilmente non più dei soli team della Premier League (Manchester Utd e Chelsea tra le pretendenti).



giovedì 18 marzo 2010

Carolina Challenge Cup: seconda giornata

La seconda giornata del Carolina Challenge Cup sorride ai DC United di coach Curt Onalfo che s'impongono di misura per 1-O su Toronto, mentre i Real Salt Lake strapazzano per 3-1 i padroni di casa dei Charleston Battery.

Nella prima giornata i DC avevano piegato in rimonta per 2-1 sui campioni uscenti della MLS dei Real Salt Lake, mentre nel match d'apertura un pareggio per 0-0 con i Battery aveva creato non poche polemiche in casa Toronto FC.

Con Preki infuriato con alcuni dei suoi elementi, e sopratutto con l'attaccante Ali Gerba rispedito in Ontario ad allenarsi da solo poichè in evidente ritardo di condizione atletica.

Ieri notte al Blackbaud Stadium, i DC hanno dominato Toronto, che ha giocato in dieci per un'ora per l'ingenua espulsione del giovane centrocampista gambiano Sanyang.

Eppure a togliere le castagne dal fuoco è servito il solito Jaime Moreno, entrato nella ripresa ed abile a ritagliarsi uno spazio per concludere alle spalle del portiere Frei al 62'.

DC autentici padroni del campo anche se con una formazioe in cui il tecnico Onalfo ha fatto ruotare tanti uomini e variato posizioni in campo. Numerosi anche i trialist: Daniel Woolard, Barry Rice, Jordan Graye, Juan Manuel Pena e Drew Yates (appena rilasciato dai Fire).

Anche perchè c'è chi come il laterale jamaicano Kyle Altman (prescelto al Superdraft '09, e dopo alcuni provini in Europa ingaggiato dagli Austin Aztex) è fresco di un contratto appena firmato con il team capitolino.

Trialist anche nei "reds" dell'Ontario: con coppia centrale di difesa formato da Adrian Cann e dall'italiano Alessandro Zamperini (buona prova d'autorità la sua), dal rookie Nana Joseph e nella ripresa in campo anche il centrale egiziano Ibrahim Said.

Nell'altra gara facile il successo dei Real Salt Lake: in gol con Robbie Findley che dali limite infla il portiere dei Battery che però pareggiano al 36' con il canadese del Quebec Rudolph Mayard, giunto in prestito dai Montreal Impact per la breve stagione USL-2 nell'ambito del trasferimento di Tyler Hemming.

Nel secondo tempo i RSL trovano il nuovo vantaggio a passo di tango argentino: al 76' con il fantasista Javier Morales e al 90' con l'agile punta Fabian Espindola.

Sabato ai DC sarà sufficente un pari con i padroni di casa del Charleston Battery per aggiudicarsi il torneo Carolina Challenge Cup 2010. Ma in palio vi è anche un trofeo voluto dai tifosi di DC e Battery: il Coffee Pot.

Quarti CCL: Game Over Crew

Escono di scena ai quarti di finale della Concacaf Champions League i Columbus Crew che non riescono nell'impresa di imporre un risultato utile sul terreno dei messicani del Toluca.

Non sarà la maledizione di Montezuma, ma continua a resistere il tabù che vede le formazioni statunitensi incapaci di strappare ancora successi sul suolo dei grandi rivali messicani ad ogni livello e competizioni.

E dire che i Crew dell'head coach polacco Robert Warzycha hanno davvero accarezzato il sogno dell'impresa storica dopo il 2-2 della gara d'andata in Ohio. I gialloneri che rispetto alla precedente sfida recuperavano Frankie Hejduk e Guillermo Barros Schelotto (ma non il difensore Chad Marshall e perdevano l'argentino Gino Padula) avevano chiuso la prima frazione in vantaggio, proprio grazie ad un rigore trasformato dall'ex Boca Juniors.


In realtà il match aveva visto sin dalle prime battute i "diablos rojos" del Toluca cercare sin da subito di chiudere il match e di qui la scelta del tecnico De la Torre di schierare un tridente con Naelson Sinha alle loro spalle. Dopo appena quattro minuti il messicano Brizuela colpisce la traversa di Hesmer con una conclusione dal limite che si spegne poi sul fondo.

Passano i minuti ed i Crew riescono ad alzare il baricentro, ma rischiano di andare sotto al 27' quando una violenta conclusione dalla distanza del centravanti cileno Hector Mancilla supera Hesmer picchiando sul lato inferiore della traversa e ritornando in gioco dopo aver toccato terra sulla linea bianca, con parte del pallone probabilmente oltre la stessa.

Al 45' il rigore dei Crew con Schelotto frutto di un tocco in area con la mano di Duenas, e vantaggio degli americani. Ad inizio ripresa, e sempre dagli undici metri arriva il pari dei padroni di casa: Naelson in percussione cade in area a contatto con Gaven, la decisione dell'arbitro canadese Ward potrebbe anche essere eccessiva, ma va detto che il fischietto ignora la regola del vantaggio visto che il pallone era finito a Raul Nava che da centro area aveva depositato in rete.

Sul dischetto si presenta Mancilla che firma l'1-1 quando siamo al 47'. La bilancia della sfida inizia a pendere in favore del Toluca, anche per i Crew pagano l'evidente ritardo di condizione nel confronto con gli sfidanti che hanno anche il vantaggio dell'altura che sembra tagliere le gambe ai gialloneri.

E puntuale arriva anche il raddoppio, al 57' con una conclusione su punizione dai venticinque metri di Antonio Naelson "Sinha" (o Zinha, nell'originale versione portoghese del soprannome), trequartista brasiliano di nascita, ma naturalizzato messicano e convocato in nazionale "tri" ai tempi in cui era ct Hugo Sanchez.


La qualificazione sembra in cassaforte per i messicani, ma al 70' arriva il secondo pari dei Crew: discesa sull'out sinistra di O'Rourke e cross tagliato nell'area piccola, uscita a vuoto del portiere del Toluca e deviazione da posizione quasi impossibile di Lenhart che s'infrange sul palo, su cui puntuale è il facile tap in di Guillermo Schelotto per il 2-2.


La gara potrebbe avviarsi ai supplementari, se non fosse che ancora una prodezza balistica di Naelson riporta il Toluca avanti appena dopo due minuti dal precedente gol, con Hesmer immobile anche perchè la barriera sembra coprirgli la visuale sul tiro.

A questo punto per i Crew si apre anche uno scenario inatteso, quello del possibile pareggio per 3-3 che potrebbe valere la qualificazione ed infatti Warzycha sostituisce gli esterni Gaven e Rogers con il nigeriano Ekpo ed il venezuelano Renteria.

A complicare la difficile rincorsa al pari, però, è un'ingenua espulsione di Lenhart e la gara si conclude con la meritata standing ovation per Naelson richiamato in panchina al 90' dal proprio tecnico.

Per i Crew nel complesso una buona gara, ma appare chiaro che manca qualcosa per un ulteriore salto di qualità a livello internazionale. Ed allora a rileggere la formazione si deve sottolineare che il team vincitore dell'edizione 2008 della Mls Cup sia sceso in campo senza alcun nuovo innesto di questa stagione, ed ancora in naftalina è rimasto l'attaccante colombiano Herrera acquistato per rimpiazzare il venezuelano Alejandro Moreno.

Forse un innesto di mercato di qualità a livello internazionale oltre che dal pronto impiego avrebbe fatto più comodo alla formazione di Warzycha per affrontare al meglio questa difficile sfida dei quarti dell Concacaf Champions League.

Oltre al Toluca avanzano in semifinale il Pachuca (2-1 nel ritorno ai guatemaltechi del Comunicaciones, 1-1 all'andata) e il Cruz Azul (3-0 nel ritorno ai panamensi dell'Arabe Unido, 1-0 l'andata). Nell'ultimo ritorno i messicani del Pumas ribaltano in casa, con un clamoroso 6-1, il 2-o inflitto nell'andata dagli honduregni del Marathon.

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March 17, 2010 - Estadio Nemesio Díez, Toluca de Lerdo

Toluca-Columbus Crew 3-2

Marcatori: Schelotto (C) 45’ rig. e 70’; Mancilla (T) 47’ rig., Naelson (T) 57’ e 72’;

Toluca : 12 A. Talavera (GK) - 2 D. Novaretti, 14 E. Dueñas, 17 O. González, 5 M. Romagnoli -

15 A. Rios, 10 A. Naelson (90' 8 M. Pérez), 7 N. Calderón - 19 R. Nava (82' 6 M. De La Torre), 9 H. Mancilla, 18 I. Brizuela (66' 11 C. Esquivel); Coach: J. De La Torre

Crew: 1 W. Hesmer (GK) - 2 F. Hejduk (84' 9 J. Garey), 23 E. Brunner, 6 A. Iro, 5 D. O'Rourke - 12 E. Gaven (75' 20 E. Renteria), 22 A. Moffat, 16 B. Carroll, 18 R. Rogers 79'17 E. Ekpo

- 7 G. Schelotto, 32 S. Lenhart; Coach: R. Warzycha

Ammoniti: Naelson, Lenhart, Duenas, Schelotto, Carroll, Gonzalez;

Espulso: Lenhart 80’;

Referee: P. Ward (Can); Assistants: H. Vergara-D. Clark (Can); Fourth official: M. Morales (Mex).


Quarti finale

9/3, Columbus Crew-Toluca 2-2 (Naelson Sinha 19', A.Rios 45'; Lenhart -C- 66' e 84')
17/3, Toluca-Columbus Crew 3-2 (Schelotto 45'rig. e 70' -C-; Mancilla 47' rig., Naelson Sinha 57' e 72')

10/3, Comunicaciones-Pachuca 1-1 (R.Martinez 1';R.Fonseca 72' -C-)
16/3, Pachuca-Comunicaciones 2-1 (P.Aguilar 72', L.Montes 88';R.Fonseca 75' -C-)

10/3, Marathón-Pumas 2-0 (W.Martinez 18', C.Meija 53')
18/3, Pumas-Marathón 6-1 (P. Barrera 3', I. Iniguez 20'e 35', M. Bravo 50', J. Chiapas aut -M- 53', F. Palencia 63'e 90')

11/3, Arabe Unido-Cruz Azul 0-1 (Riveros 70')
17/3, Cruz Azul-Arabe Unido 3-0 (J.Orozco 50' e 75', Villaluz 63')

Semifinali
30/3, Toluca-Pachuca
7/4, Pachuca-Toluca

31/3, Pumas-Cruz Azul
6/4, Cruz Azul-Pumas

mercoledì 17 marzo 2010

D2: Dopo Pesoli, aspettando Arrieta, arriva Bracalello

Where are you from? Italy, Italia... oh, yes!

Nuovo arrivo nel piccolo contingente italiano nel "soccer" nord-americano per la stagione 2010 ormai alle porte. Confermato il laziale Stefano Pesoli ai Montreal Impact, mentre ancora in bilico è la conferma di Christian Arrieta (italo-americano in realtà essendo nativo di Orlando in Florida) ai Puerto Rico Islanders, quest'oggi è arrivata l'ufficialità di un terzo italiano: Simone Bracalello.


Bracalello ha convinto il tecnico dei NSC Minnesota Stars Manny Lagos a scommettere su di lui dopo aver partecipato ad un training camp aperto a numerosi trialist.

Bracalello è arrivato al camp del neonato team del Midwest che parteciperà alla prossima USSF D2 su segnalazione dell'agente internazionale William H. George di Baltimora.

Lo "zio Bill" ha spedito questo ragazzo, nato il 21 ottobre nel 1985, a misurarsi da perfetto sconosciuto con una realtà come quella del soccer americano in cui realmente sono frequenti le occasioni di uscire dall'anominato anche per chi non possiede un curriculum "pro" significativo.

Questo era il caso di Simone Bracalello, centrocampista offensivo o esterno d'attacco, con trascorsi da giovanissimo all'interno del vivaio della Sampdoria, quindi ancora minorenne un primo passaggio alla Sestrese e quindi al Savona con cui debutta in C2.

Nella stagione 2003-04 il passaggio al Como in B, però con i lariani trova spazio solo nella formazione primavera guidata dall'ex juventino Roberto Galia. Seguiranno tre tornei consecutivi in CND nell'ordine con Vado, Sestri Levante, e Pontedecimo Polis (12 gol e 2o assist).

Quindi grazie ad un provino il salto in C2 al Prato nella stagione 2007/08: disputa 23 gare con i toscani, segnando tre reti e fornendo 11 assist.

Conclusa quest'esperienza prova ad emigrare in Australia dove sostiene un lungo training camp con i Newcastle Jets, compagine della Hyundai A-League. Ritornato in Italia, prova a strappare un ingaggio in Lega Pro 1 (vecchia C1) al Pescara, ma senza troppo fortuna.

Quindi dopo un periodo di inattività, gli è proposta l'opportunità degli Usa e lui vola oltre l'Atlantico per provare prima con i Kansas City Wizards e poi con i NSC Minnesota Stars. Le sue qualità tecnica convincono subiito il tecnico Manny Lagos che un pò rivede nel ragazzo le sue stesse caratteristiche da calciatore e gli sottopone un contratto.

Christian Arrieta, l'ex vincitore della prima edizione del reality "Campioni", dovrebbe presto firmare il rinnovo del contratto con i Puerto Rico Islanders per D2. I tentennamenti del giocatore sono legati alla speranza di una chiamata dalla Major League Soccer che comunque tarda ad arrivare nonostante i contatti ed i riconoscimenti per questo ragazzo che il calcio italiano ha bollato per la sua esperienza nella formazione calcistico-televisiva guidata da Ciccio Graziani.

Arrieta è molto considerato da quelle parti, ha disputato due campionati e due Concacaf Champions League da protagonista con il team portoricano guidato dal tecnico nord-irlandese Colin Clarke, ed è stato eletto con merito Miglior difensore dell'edizione 2009 e MVP dell'USL-1 2009.

L'anagnino Stefano Pesoli ha svolto regolarmente con i Montreal Impact (vincitori dell'ultima edizione dell'USL-1) la prima parte del preseason in Portogallo, e tra i nuovi compagni nel team del Quebec spicca la presenza del francese, ex Lecce, Philippe Billy.

Ancora da definire, invece, la situazione in USL-2 dove ancora non è noto se l''italo-americano Giuseppe Pasquale "Joe" Funicello, difensore nato ad Agropoli il 19 aprile del 1987 e cresciuto in Connecticut con provini per Brescia e Salernitana alle spalle, sarà confermato dai Real Maryland Monarchs o militerà altrove.

Cuper escude Adu: fine di un amore?

Potrebbe essere già finito l'idillio tra Freddy Adu ed Hector Cuper all'Aris di Salonicco...

L'ex tecnico argentino dell'Inter ha escluso il talentuoso fantasista americano dall'elenco dei 18 convocati per la semifinale di coppa greca contro il Kavala di mercoledì 17 marzo, e secondo la stampa ellenica il giocatore non è infortunato, ma sarebbe stato escluso per scelta tecnica o forse per una motivazione disciplinare.

In febbraio, Adu era stato decisivo nella gara di ritorno dei quarti della manifestazione, segnando tra l'altro un gol allo Xanthi dopo aver segnato pochi giorni prima anche all'Ergotelis in campionato.

Convocato, invece, l'altro americano, il centravanti Eddie Johnson in genere impiegato a gara in corso dal tecnico argentino.

Nelle ultime settimane Cuper non ha impiegato l'attaccante di origini ghanesi e di cittadinanza americana, infatti la sua ultima apparizione risale alla sconfitta con l'Aek (21 febbraio, 0-1) quando l'ex Benfica è stato sostituito all'intervallo dall'ultimo arrivo ed ex compagno al Monaco Camel Meriem che da allora ne ha rilevato il posto nell'undici titolare.

Valencia: tre amichevoli sull'East Coast in estate

Il club spagnolo del Valencia CF ha annunciato che disputerà tre amicheoli nella prossima estate negli USA e contro altrettante compagini della Major League Soccer.

La formazione iberica sfiderà il 31 luglio i Philadelphia Union, poi il 3 agosto i New England Revolution, ed in ultimo i DC United il 7 o l'8 agosto (si attende conferma per uno dei due giorni).

Come consuetudine degli ultimi anni diverse compagini europee svolgeranno un tour negli Stati Uniti durante il preseason. Il Valencia è il primo club ad ufficializzare le date.

martedì 16 marzo 2010

Carolina Challenge Cup: prima giornata

Nel passato week-end si è disputata la prima giornata del Carolina Challenge Cup, un quadrangolare ormai divenuto un classico dell'ultima fase del preseason della MLS.

Padroni di casa della manifestazione i Charleston Battery, team autodeclassatosi per il 2010 in USL-2 per ripianare i debiti accumulati fino allo scorso anno in USL-1, lega confluita per questa stagione nell'USSF D2. Sempre meglio dell'infausta sorte dei Cleveland City Stars o dei Minnesota Thunder (anche se qui il titolo è stato mantenuto con un nuovo team) costretti a chiudere i battenti.

I gialloneri dei Battery sono sempre guidati in panchina dal bravo Mike Anhaeuser, ma la squadra è un cantiere aperto: in tanti hanno preferito lasciare per rimanere nella categoria superiore, tanti ii trialist e mentre due dei nuovi acquisti ufficializzati il centrocampista Mark Briggs e il difensore Colin Falvey sono attualmente impegnati rispettivamente nei modesti tornei di Malta e Nuova Zelanda.

Tra chi è invece rimasto al Blackbaud Stadium, spicca il nome dell'esperto centrocampista di origini anglo-sudafricane Stephen Armstrong, ex Wizards e DC in MLS.

All'edizione 2010 partecipano anche tre team del massimo torneo calcistico nord-americano: i campioni in carica dei Real Salt Lake, i DC United ed i canadesi del Toronto.

Nella prima giornata del torneo i Charleston Battery hanno fermato sul pari a reti inviolate i Toronto FC del neo tecnico Preki che nel corso della ripresa ha gettato nella mischia anche il difensore italiano Alessandro Zamperini attualmente in prova ai reds dopo l'ultima esperienza al Ventspils in Lettonia.

Più emozionante la sfida tra RSL e DC: in vantaggio la formazione di Jason Kreis al 40' con un rigore trasformato da Robbie Findley per un atterramento in area di Ned Grabavoy . Il risultato però viene ribaltato dai capitolini nel finale con uno-due a firma del primatista in fatto di reti della MLS, il boliviano Jaime Moreno che al 77' sorprende Nick Rimando fuori posizione e poi si ripete tre minuti dopo per il sorpasso della formazione guidata da Curt Onalfo.

lunedì 15 marzo 2010

Beckham: serio infortunio e SudAfrica a rischio

In pochi giorni le lacrime da emozione per il ritorno all'Old Trafford, ora quelle per un serio infortunio che potrebbe compromettere la partecipazione ai prossimi mondiali in SudAfrica di David Beckham.

Lo "spice boy" mette male un piede in un controllo del pallone senza pressione nè contatti con gli avversari, fa un saltello in avanti ed alza in braccio. La prima diagnosi parla di una rottura del tendine d'achille.

In settimana, quasi a presagio, l'inglese aveva parlato delle difficoltà di conquistare una maglia tra i 23 dei leon d'Inghilterra di Fabio Capello e di quanto dovesse lavorar sodo, ed ora quest'infortunio pare spazzare via tutte le chances mondiali.

Non soltanto quelle perchè Beckham nelle previsioni dopo la kermesse internazionale avrebbe dovuto far rientro con i Los Angeles Galaxy nella Major League Soccer, ma tutto dipenderà dall''entità di questo infortunio che sicuramente anche di là dell'Oceano Atlantico desta parecchia preoccupazione.

Un aggiornamento già nella giornata di domani (lunedì per chi legge, ndr) Beckham volerà in Finlandia per sottoporsi ad un intervento chirurgico da parte dello specialista Sakari Ovari che operò nel recente passato per un infortunio simile l'ex ginnasta azzurro Juri Chechi.

Il Milan, per bocca del suo vicepresidente Adriano Galliani, ha ribadito la piena solidarietà al giocatore e come consuetudine (Van Basten, Redondo, Nesta, etc) del team rossonero in casi di infortuni seri offerto il rinnovo del contratto anche per la prossima stagione.

domenica 14 marzo 2010

Toronto: in prova l'italiano Zamperini

I Toronto FC, del duo Preki Radosavlijevic-Mo Johnston, potrebbero tesserare per la prossima stagione un calciatore italiano, Alessandro Zamperini.

Per gli appassionati calciofili italiani Zamperini è un nome poco conosciuto, un perfetto carneade per molti. In realtà non per tutti, anche perchè la sua storia personale merita la dovuta attenzione.

Partiamo da ieri, sabato, quando ad inizio della seconda frazione di gioco tra le fila dei Toronto FC impegnati nel Carolina Challenge Cup 2010 contro i padroni di casa dei Charleston Battery (0-0, Usl-2 nel 2010, ma fino allo scorso anno in Usl-1), registrava il suo ingresso proprio Alessandro Zamperini.

Ora flash-back al 5 novembre 2009, turno infrasettimanale di Europa League: ci trasferiamo in Portogallo, in campo Sporting Lisbona e i lettoni del Ventspils guidati dal tecnico italiano Nunzio Zavattieri. E proprio con il team baltico milita Zamperini che tra l'altro in quell'occasione si segnala anche tra i marcatori del match.

Ora un tuffo nel passato italiano di questo ragazzo romano, classe 1982, difensore centrale che muove i suoi primi passi nel settore giovanile della Lazio per poi transitare in quello dei rivali della Roma. Nel 2001 il ragazzo complice gli effetti normativi della sentenza Bosman e il contratto non professionistico lascia l'Italia per le sterline inglesi approdando al West Ham.

Successivamente gli "Hammers" (martelli) londinesi lo cedono al Porsmouth in First Division per la stagione 2001-02 con cui il ragazzo romano scende in campo in 19 occasioni e segnando 2 gol.

In estate per lui arriva il ritorno in Italia, e dalla porta principale della Serie A: il Chievo e il Modena si dividono il cartellino ed il ragazzo si trasferisce in Emilia. Per lui c'è la maglia numero "due" dei canarini, ma senza la gioia del debutto in massima serie.

L'anno dopo Zamperini va in prestito all'Ascoli in Serie B ma anche qui il campo risulta un miraggio, ed a gennaio scende di categoria in C1 con l'Acireale. Alle falde dell'Etna resta ai margini del gruppo per la restante parte della stagione, ma è confermato per la successiva stagione distinguendosi tra i migliori in casa acese.

Eccolo quindi riprovare il salto in Serie B nella stagione 2005-06 questa volta con la maglia della Ternana, ma è un flop ed a gennaio accetta il trasferimento in C1 alla Sambenedettese. Nel mentre i rossoverdi umbri retrocedono in terza serie e la stagione successiva decidono di reintegrarlo in rosa seppur tra diverse dispute dirigenziali.

La fortuna non aiuta il ragazzo che accetta di tornare a Roma, seppur con la maglia della sempre ambiziosa Cisco in quarta serie, ma la stagione è in chiaroscuro ed a gennaio accetta il trasferimento al Valle del Giovenco.

Quindi come detto in apertura di questa storia l'esperienza in Lettonia al Ventspils in Europa League come nelle foto qui pubblicate nella gara con i tedeschi dell'Hertha Berlino, ed ora questo provino con i Toronto nella MLS. Un torneo che come sappiamo è "snobbato" per presunzione e supponenza non solo dai tifosi ma anche dai calciatori italiani.

Good Luck, Mr. Zamperini!

sabato 13 marzo 2010

Mercato: gente con la valigia 3

Partirà il torneo 2010 della Mls? Si spera e nel mentre i team continuano a lavorare per completare i roster in vista della nuova stagione.

Quali sono gli ultimi sviluppi? Di seguito vi raccontiamo le ultime evoluzioni, ma vi segnaliamo che in fondo alla pagina vi è una sezione permanente relativa ai trasferimenti di mercato in costante aggiornamento.

I New York Red Bulls hanno messo a segno una doppietta ingaggiando due ex Toronto, il portiere canadese Greg Sutton (rilasciato dal team dell'Ontario la scorsa stagione) e il centrocampista gallese Carl Robinson. Sfuma invece l'ingaggio per il difensore estone, ex Ascoli, Enar Jaager che ha preferito ritornare in Norvegia all'Aalesund piuttosto che accettare l'offerta proposta da Hans Backe.

Robinson e Adrian Serioux sono due degli "epurati" eccellenti del neo tecnico dei reds Preki Radosavlijevic che evidentemente ha avuto carta bianca dal suo amico e general manager Mo Johnston.

Serioux dopo aver visto non esercitato l'opzione per il rinnovo del suo contratto si è trasferito agli Houston Dynamo dopo aver medSaborioitato persino l'addio al calcio giocato. In Mls come noto un giocatore seppur rilasciato non è libero di trasferirsi ad altra compagine della lega, ed il team canadese per i rights ha incassato sia dai texani che dal team della big apple una scelta per il prossimo Superdraft 2011.

La formazione di Kinnear ha tagliato invece il mediano ex Toronto e Chivas Kevin Harmse ancora alle prese con i problemi fisici che ne hanno segnato la passata stagione. Tesserato il giovane centrocampista Francisco Navas Lobo dell'Academy, nativo di Houston ma di formazione calcistica e familiare colombiana.

Come già anticipato, i Chivas Usa hanno ufficializzato il difensore centrale costaricano Michael Umana dal Liberia, ma alla fine hanno rinunciato all'altro nazionale dei "ticos" Alvaro Saborio. Il centravanti che a gennaio rescisse per ragioni familiari il contratto sia con il Bristol City che co n il Sion (detentore del cartellino) si è accasato ai Real Salt Lake che ne detenevano i discovery rights.

I campioni uscenti della MLS hanno tagliato l'attaccante Tino Nunez, dopo Rachid El Khalifi ed Abe Thompson, e prestato anche per la stagione 2010 ai Portland Timbers (D-2) il Generation Adidas Alex Nimo (nativo della Liberia, ma la cui famiglia vive proprio nella città dell'Oregon).

I RSL hanno attualmente in trial l'attaccante brasiliano Cristiano dos Santos Rodrigues, ultimamente in forza al team australiano dell'Adelaide United ed un passato in Olanda.

Altro acquisto definito, ma già da tempo nell'aria, ai Chicago Fire: via libera al tesseramento dell'attaccante liberiano di nascita e olandese di passaporto Collins John. Il cui arrivo nella città del vento è stato favorito dall'ex compagno al Fulham Brian McBride che si è imposto come garante per il ragazzo le cui ultime esperienze si sono contraddistinte per note negative relative ai suoi comportamenti.


A Dallas è arrivato uno dei tagli eccellenti dei Wizards: il portiere Kevin Hartman. Ora Hyndman è alla ricerca di un team di D-1 dove spedire il portiere Generation Adidas Josh Lambo
(verosimilmente Miami ?).

I Colorado Rapids, attualmente in training in Inghilterra, hanno ufficializzato l'arrivo del portiere americano del Southend Ian Joyce e del rookie Ross La Bauex. Il team ha anche ufficiallizzato il divorzio dall'attaccante argentino Facundo Diz.

Ai DC approda l'ex mediano dei Wizards Kurt Morsink che segue il proprio ex tecnico Curt Onalfo come già prima Adam Cristman, e per fargli posto è stato rilasciato il belga-congolese Floribert Ngalula. Il team rosso-nero ha attualmente in prova oltre Wasson (ex Colorado, reduce da un'esperienza in Germania) e il prodotto dell'Academy Najar, l'esperto difensore boliviano Juan Manuel Pena, l'ex esterno mancino dei Fire Woolard, e il centrale difensivo jamaicano Jermaine Taylor.

I Columbus Crew hanno offerto un contratto developmental al giovane di origini jamaicane Shaun Francis scelto nell'ultimo Superdraft dal Lindsay Wilson College.

Infine, due addii quello di Sasha Victorine dopo dieci anni di attività in MLS, e quello un pò triste di un talento mai completamente espresso tra problemi caratteriali e frequenti infortuni fisici Alecko Eskandarian.

venerdì 12 marzo 2010

Strike: l'Union Players vota per lo sciopero

Nuovo colpo di scena nella telenovela del rinnovo del contratto collettivo dei calciatori (CBA) della Major League Soccer.

L'Union Players sembrerebbe aver deciso di puntare i piedi ed indire lo sciopero in concomitanza con lo svolgimento della prima giornata del torneo 2010, il prossimo 25 marzo.

Il precedente contratto quinquennale tra la MLS ed i calciatori era scaduto il 31 gennaio, pur senza un accordo delineato le parti hanno convenuto di prorogare le trattative per due successivi periodi in febbraio ma senza alcun esito positivo.

Ciò nonostante la MLS per bocca del Commissioner Don Garber aveva escluso il lock out, ovvero la serrata dei proprietari dei team. Al pari i calciatori si erano detti disposti ad iniziare la nuova stagione anche senza il contratto, e la controprova è il fatto che abbiano risposto presente alle convocazioni per il preseason.

Non di meno, però, tempo addietro due dei loro rappresentanti, i portieri Kasey Keller e Pat Onstad avevano anticipato che i calciatori avrebbero palesato anche in campo il loro disagio per la situazione in modi e tempi ancora allo studio.

Recentemente come abbiamo riportato nei giorni scorsi su questo blog, oltre all'USSF è intervenuto per mediare il Federal Mediation and Conciliation Service (FMCS) nella persona del suo direttore George H. Cohen che è intervenuto negli ultimi incontri svolti a Washington D.C..

Tre sono gli aspetti ancora oggetto della disputa; Il primo riguarda il complessivo aumento del salary cup divenuto ad ogni modo indispensabile anche per garantire competittività e visibilità alla lega.

I più spinosi però rigurdano la natura dei contratti in essere stipulati dai team e per cui l'Union Players si batte perchè siano garantiti nella loro interezza. Ed infine l'apertura verso il libero mercato di quei giocatori che i team tagliano o i cui contratti non siano rinnovati e che oggi paradossalmente non sono liberi di accasarsi in altre compagini della MLS senza un indennizzo sui rights.

Quest'ultimo aspetto è sicuramente paradossale se si pensi alle vigenti normative recepite a livello internazionale dalla Fifa in considerazione delle sentenze europee Bosman e Balogh, e per il fatto che sotto l'aspetto giuridico dei diritti i giocatori siano legati sempre esplicitamente alla Mls anzichè al singolo club.

Già, perchè la MLS è una grande scatola chiusa al suo interno vi sono i team, ma nominalmente è la lega il garante e l'interlocutore detentore del potere decisionale in materia contrattuale.

I calciatori ora sono uniti in favore di uno strike, uno sciopero che determini lo slittamento dell'inizio del torneo sino alla firma del nuovo accordo come ha dichiarato giovedì l'executive director dell'Union Players Bob Foose.

Dall'altra parte puntuale è arrivata la tranquillante dichiarazione del presidente della MLS Mark Abbott (di seguito in una mia personale sintesi, ndr): "Esiste un'incomprensione con l'Union e il mediatore che non vogliamo pubblicamente discutere che è emersa durante queste sessioni, e siamo dispiaciuti di vedere commenti di calciatori indirizzati verso la possibilità di uno sciopero. Tuttavia le riunioni di questa settimana sono state positive ed abbiamo programmato altri incontri aggiuntivi. Le dichiarazioni dei calciatori non possono riflettere accuratamente delle proposte che abbiamo o della discussioni in corso tra la Mls e l'Union".

L'unica certezza è che l'inizio programmato della stagione si avvicina, ed inspiegabilmente i problemi aumentano. Probabile a questo punto un ulteriore slittamento del torneo, salvo miracoli last minute, perchè sarebbe incredibilmente assurdo nonchè dannoso all'intero soccer nord-americano che dopo quindici anni di attività la MLS si fermasse.

giovedì 11 marzo 2010

Dempsey: in campo contro la Juventus

Sospiro di sollievo per molti tfiosi del soccer, e soprattutto per il ct americano Bob Bradley n vista dei mondiali in SudAfrica: Clint Dempsey è tornato!

L'ala in forza al Fulham è tornato oggi in campo nella sfida di Europa League a Torino contro la Juventus (3-1 per i torinesi): un rientro soft voluto dal tecnico inglese Roy Hogdson che ha inserito l'ex atleta del Furman college e dei New England Revolution al 15' del secondo tempo.

Lo scorso 17 gennaio Dempsey si era infortunato nel corso di una gara esterna contro il Blackburn Rovers e si era temuto per il legamento del crociato del ginocchio, poi fortunatamente l''entità dell'infortunio si è ridimensionato seppur tra i tanti dubbi legati al suo recupero.

Il suo ritorno, seppur part-time, in campo spazzano via le nubi di molte incertezze.

mercoledì 10 marzo 2010

Quarti CCL: 2-2 in rimonta per i Crew

La stagione "ufficiale" dei team della Major League Soccer si apre con l'andata dei quarti della Concacaf Champions League 2009/10 che ha visto scendere in campo il Columbus Crew contro i messicani del Toluca.

Il team dell'Ohio -vincitore della Mls Cup 2008 - paga l'inevitabile scotto di un ritardo di condizione atletica ed il lungo stop legato all'inattività, mentre i messicani di mister Josè Manuel De la Torre giocano ormai regolarmente da mesi il torneo del Bicentenario.

Per di più i gialloneri di Robert Warzycha dovevano fare i conti con le assenze: Frankie Hejduk e Guillermo Barros Schelotto erano infatti squalificati, Chad Marshall e Jed Zayner (il sostituto naturale di Hejduk) infortunati.Grassetto
Neppure la campagna acquisti è venuta in soccorso dell'ex "polish rifle", solo panchina per il promettente rookie Dilly Duka (centrocampista offensivo ex Rutgers e Red Bulls Academy), e per il colombiano Sergio Herrera, il sostituto del venezuelano Alejandro Moreno pescato dai Philadelphia Union nell'Expansion Draft.

Il Toluca, vincitore della Coppa Campioni della Concacaf del 1968 e 1970, è senza dubbio una delle migliori espressioni del calcio messicano (vincitore dell'Apertura 2008) ed aveva dominato il proprio gruppo che includeva anche i DC United.

Crew in campo con Hesmer tra i pali, difesa con Brunner e Padula esterni, O'Rourke ed Iro centrali; in mediana Carroll e Moffat, con Gaven e Rogers esterni; Ekpo mezzapunta a sostegno di Lenhart.

Il Toluca sblocca la gara al 19' con il brasiliano naturalizzato messicano Naelson Sinha (foto dx), e poi gela i già infreddoliti tifosi accorsi al Crew Stadium al 45' con una prodezza balistica dai venti metri del mediano Antonio Rios.

Negli spogliatoi vibranti devono essere state le parole di Warzycha per sostenere e scuotere i suoi dallo sconforto, e la reazione dei Crew arriva nella ripresa grazie a due prodezze di Steven Lenhart, il biondo e riccioluto attaccante che Sigi Schmid pescò dall'Azusa Pacific University.


Spettacolare la prima rete di Lenhart, al 66' con un bel controllo e conclusione a superare Talavera su assist di Emmanuel Ekpo, e poi all'84' su verticalizzazione del venezuelano Emilio Renteria entrato proprio per il nigeriano.

Il ritorno si disputerà in Messico il 17 marzo e si preannuncia proibitivo per i Crew che pur confidando nel recupero di Hejduk, Schelotto e Marshall dovranno sfatare il tabù del suolo messicano che vede storicamente mai vittoriose le formazioni statunitensi.

Tra domani 10 marzo e dopodomani l'11 marzo, andranno in scena le altre sfide dei quarti di CCL con le seguenti sfide: Comunicaciones-Pachuca (1-1), Marathón-Pumas (2-0) e Arabe Unido-Cruz Azul (0-1).



Columbus Crew Stadium, Columbus, Ohio, March 9, 2010
Columbus Crew-Toluca 2-2
Marcatori: Naelson Sinha (T) 19', Rios (T) 45', Lenhart (C) 66' e 84';

Crew: W. Hesmer - E. Brunner, A. Iro, D. O'Rourke, G. Padula - E. Gaven, B. Carroll, A. Moffat (79’ 'K. Burns), R. Rogers (78' J. Garey) - E. Ekpo (73' E. Renteria) - S. Lenhart; Coach: R. Warzycha

Toluca: A. Talavera - D. Novaretti, M. Cruzalta, O. González, C. Galeana - V. Marín (78' C. Esquivel), M. Romagnoli, A. Rios - A. Naelson Sinha (82 'M. De La Torre) - R. Nava, I. Brizuela;

Coach: J. De La Torre ;

Referee:C. Campbell, Assistants:A. Garwood-S. Brown, Fourth official: M. Geiger;
Ammoniti: Marin (64’), Brizuela (67’);
Attendance: 4400

domenica 7 marzo 2010

Galaxy-Chivas Usa: preview di due squadre per una città

E siamo arrivati a marzo, e dietro l'angolo c'è l'avvio della stagione 2010. Ormai ci siamo! Eppure tra le varie incertezze legate al contratto collettivo, e altro molti team sono ancora dei veri cantieri aperti... Al punto che la MLS ha dovuto annullare la data per la definizione dei roster fissata con i primi di marzo.

Inevitabile iniziare una preview sui team, ed iniziamo dal duo di Los Angeles: Galaxy e Chivas Usa.

Tra tanti team in affanno per compilare la lista dei 20 seniors e dei 4 development players non vi sono i Los Angeles Galaxy di Bruce Arena. L'ex ct della nazionale americana ai mondiali del 2002 e del 2006 di fatto ha blindato il suo gruppo.


Recentemente lo stesso tecnico è intervenuto per ribadire che Landon Donovan tornerà in California il prossimo 15 marzo, nonostante il forte interesse degli inglesi dell'Everton per trattenere il giocatore sino al termine della stagione in Premier League.

Diverso il discorso per l'inglese David Beckham, lo "spice boy" resterà in prestito al Milan sino a giugno per rientrare negli States con l'apertura della finestra di mercato estiva e quindi dopo i mondiali in SudAfrica. L'unico rumor degno di nota, ma ormai datato, avrebbe voluto che proprio il club rossonero parcheggiasse a Los Angeles il centrale difensivo Oguchi Onyewu per agevolarne il recupero dall'infortunio.

Fin qui i movimenti in entrata dei Galaxy sono stati il nuovo ritorno di Clint Mathis, il rookie dell'Ucla Michael Stephens ed il trio brasileiro, classe 1988, scuola Sao Paulo: Leonardo (difensore centrale), Alex Cazumba (esterno mancino, foto sx) e il regista Juninho (da non confondere con gli omonimi più noti). Sono andati via Sanneh (attualmente impegnato in azioni umanitarie, ed incerto se appendere gli scarpini, o offrire il suo contributo ai neonati Minnesota NSC Star), Griffin (Austin Aztex), Valentin (Tampa Bay Rowdies) e l'inglese Patterson.

Situazione opposta nell'altra compagine della città degli angeli, i Chivas Usa hanno un nuovo tecnico: Martin Vasquez, già assistente prima di seguire l'amico Klinssman nella sfortunata esperienza al Bayern Monaco.

I "goats" sono uno dei club che più si è rinnovato, svecchiando il roster e cercando di rimarcare l'identità "latina" del team. Fin qui il primo importante innesto è quello del centrocampista salvadoregno Osael Romero (foto sx), ed anticipiamo anche l'ufficialità dell''arrivo del difensore centrale costaricano Michael Umana (contratto di un anno con opzione futura per l'ex Galaxy, foto dx).

Il team del patron messicano Vergara è al lavoro per rinforzare l'attacco con un altro nazionale dei "ticos" portando in maglia biancorossa Alvaro Saborio (foto dx). Questi recentemente ha lasciato l'Europa, rescindendo per ragioni familiari il contratto sia con il Bristol City che con il Sion (comproprietario del cartellino).

L'obiettivo dei Galaxy è di trovare in Saborio l'erede di uno dei top scorer della Mls, Ante Razov il cui futuro dopo un'intera stagione da spettatore per problemi fisici resta appeso ad un filo. La trattativa è però più difficile di quel che sembra poichè su Saborio vi è anche la concorrenza dei campioni in carica dei RSL, ed il team dello Utah vanterebbe un presunto diritto di discovery.

Le speranze dei Chivas ruotano attorno al ritrovarsi di Sasha Kljestan e di un pò di buona sorte che risparmi gli infortuni in serie che hanno falcidiato l'organico nella passata stagione ed in primis il piccolo attaccante cubano Maykel Galindo, ed in avvio di questa il brasiliano Maicon Santos.

Tra gli addii pesanti di Marsch e Victorine e quello probabile di Razov, desta stupore che il team continui a voler tenere in organico il centrale messicano Claudio Suarez, l'imperatore è un classe 1968 ed il fisico non è più quello di un tempo. Tra gli addii registrati quelli dell'interno brasiliano Paulo Nagamura passato ai Tigres e del centravanti Eduardo Lillingston on loan sino a giugno al Dep.Tijuana nella liga cadetta messicana.

I Chivas Usa in questo precampionato hanno testato anche un piccolo nutrito numero di giocatori oltre al già citato Umana, qualche chances potrebbe averla un giovane attaccante di origini armene Arthur Aghasyan (in forza ai Ventura County Fusion nella PDL, foto sx).

Con il mercato, però, in fermento in attesa del rush d'avvio, però, è lecito attendersi novità...

sabato 6 marzo 2010

Mls-Cba: incontro con un mediatore

In medium stat virtus... Nel mezzo risiede la virtù, così dicevano gli antichi latini.

E la necessità di mediare tra le parti, la Major League Soccer da un lato e la Mls Player Union, è ormai palese se persino in tal senso stanno arrivando pressioni da ogni dove: dalla Fifa, dall'USSF e pare persino da politici di Washington.

E così la prossima settimana Don Garber (nella foto a sx con la first lady Michelle Obama in un recente incontro) ed i dirigenti della lega incontreranno nuovamente i rappresentanti dei calciatori a Washington D.C. alla presenza di un mediatore che avrà il compito di ascoltare le parti e facilitare la negoziazione di un accordo: questi sarà George H. Cohen, il direttore del Federal Mediation and Conciliation Service (FMCS).

Il Collective Bargaining Agreement, il contratto nazionale di categoria dei calciatori della Mls è scaduto lo scorso 31 gennaio, e le trattative si sono prorogate già per due sessioni senza ottenere l'atteso accordo per il prolungamento.

La speranza è che sia la definitiva occasione per arrivare ad una soluzione nel comune interesse di tutti, sebbene per stessa volontà dei giocatori si è deciso di non attuare alcun sciopero che possa sabotare il regolare svolgimento del campionato. Neppure i proprietari dei club sembrano intenzionati ad avviare una serrata, ma la necessità di arrivare ad un accordo prima dell'avvio del torneo appare una necessità improrogabile per dare l'opportuna serenità a tutti.

giovedì 4 marzo 2010

Usa: sconfitti 2-1 in Olanda

L'Olanda piega per 2-1 gli Usa nel test amichevole pre-mondiale in SudAfrica disputato ieri all'Amsterdam Arena.

Tempo di nuovi esperimenti tra le fila della compagine a stelle e strisce, e persino di debutti come ufficiali come quella della nuova divisa con una retrò banda trasversale (consimile a quella in uso nei mondiali del 1950 quando gli americani batterono gli inglesi). Il test che come tale và sempre preso con le opportune molle, però, lascia più di qualche perplessità sul gruppo guidato dal ct Bob Bradley.

Premesso che l'Olanda è avversario di rango e spessore internazionale consolidato, basti ricordare che è stata la prima compagine europea a conquistare il pass per i prossimi mondiali di giugno, e sempre difficile da affrontare per un avversario che scende in campo con parecchie titubanze fisiche e tattiche.

Il 2010 della nazionale a stelle e strisce fin qui - una sconfitta con Honduras ed una vittoria con El Salvador, ma con in campo la quasi totalità di atleti in forza ai team della Major League Soccer - ha destato non poche preoccupazione in taluni sostenitori.

E probabilmente anche in alcuni dirigenti dell'USSF che si erano illusi di un salto di qualità conseguente la Confederation Cup, e dalla finale della successiva Gold Cup - malamente persa con il Messico - devono registrare alcuni problemi di personalità a livello internazionale in quel nutrito gruppo di atleti che compongono le seconde linee del ct Bradley.

Il selezionatore statunitense, infatti, è alla costante ricerca di delineare il valore e lo spessore a livello internazionale di quei giocatori chiamati a completare l'elenco dei 23 in SudAfrica, ed in grado all'occorrenza di tamponare le eventuali assenze dei più esperti e rodati a livello internazionale. Preoccupa soprattutto lo scarso peso del duo offensivo Altidore-Findley.

Anche perchè l'US team da qualche tempo sembra essere un pò jellato: basti pensare all'incidente automobilistico di Charlie Davies, agli infortuni in serie che hanno colpito Oguchi Onyewu, Clint Dempsey, Steven Cherundolo, Ricardo Clark, Jermaine Jones, Chad Marshall, Benny Feilhaber e da ultimo ieri Stuart Holden (colpito duramente da Nigel De Jong e costretto a lasciare il campo alla mezz'ora).


Il dato più allarmante in generale è l'aspetto mentale di alcuni atleti, troppo timorosi e impauriti nel calcare le scene internazionali, come detto. Non di meno anche l'attuale condizione atletica di taluni elementi appare non ottimale, ed è chiaro che il lungo periodo di inattività della MLS abbia inciso.


Infine, anche talune delle scelte di uomini del ct Bradley hanno agitato le acque in casa americana: per esempio, da ultima in questa gara l'esclusione dall'elenco dei convocati del talentuoso Freddy Adu che finalmente con la maglia dell'Aris Salonicco è tornato a calcare il campo con buona regolarità.

Andando alla gara gli Usa sono apparsi troppo rinunciatari nella prima frazione, ed inevitabilmente vulnerabili di fronte alla dinamicità ed ai cambi di passo che Robben, Sneijder ed Elia e poi nella ripresa Afellay e Van der Vaart hanno proposto.

Non di meno i punti deboli degli Usa sono emersi, a metà campo evanescente la prova del "messicano" Roger Torres, ed in difesa il solito "calimero" pasticcione Bornstein che provoca il rigore del vantaggio atterrando l'interista Wesley Sneijder poi trasformato dall'attaccante del Liverpool Dirk Kuyt al 40'.

Al 73' arriva il raddoppio orange sull'asse di due subentranti: assist di Van der Vaart per il milanista Klaas Jan Huntelaar, il cui tiro dal limite apparentemente non irresistibile gode di una sfortunata deviazione di Bornstein (in quella fase provato al centro della difesa dal suo grande mentore Bradley) che mette fuori causa l'ottimo Howard.

A salvare l'onore in chiusura del match arriva il gol (88') del capitano Carlos Bocanegra su un assist di un positivo come-back DaMarcus Beasley che al pari del compagno di squadra ai Rangers, Maurice Edu va segnalato tra le poche note positive.


March 3, 2010 Amsterdam ArenA; Amsterdam, Netherlands

International Friendly, Nederlands-Usa 2-1
NED – Dirk Kuyt (penalty kick) 40th minute
NED – Klass jan Huntelaar (Rafael van der Vaart) 73
USA – Carlos Bocanegra (DaMarcus Beasley) 88

Lineups:
NED: 1-Maarten Stekelenburg; 2-Gregory van der Wiel, 3-John Heitinga, 4-Joris Mathijsen (20-Ron Vlaar, 46), 5-Giovanni van Bronckhorst (capt.) (15-Edson Braafheid, 67); 7-Arjen Robben (19-Klaas jan Huntelaar, 46), 8-Nigel de Jong (23-Rafael van der Vaart, 60), 10-Wesley Sneijder, 6-Mark van Bommel (17-Ibrahim Afellay, 74); 11-Eljero Elia, 9-Dirk Kuyt (21-Ryan Babel, 81);
Subs not used: 12-Andre Ooijer, 13-Piet Velthuizen, 14-Demy de Zeeuw, 16-Sander Boshker, 18-Orlando Engelaar, 22-Stijn Schaars Head Coach: Bert van Marwijk

USA: 1-Tim Howard; 2-Jonathan Spector, 15-Jay DeMerit (11-Heath Pearce, 70), 3-Carlos Bocanegra (capt.), 13-Jonathan Bornstein (21-Clarence Goodson, 86); 22-Stuart Holden (7-DaMarcus Beasley, 34), 14-José Torres (16-Maurice Edu, 46), 4-Michael Bradley, 10-Landon Donovan (9-Eddie Johnson, 76); 12-Jozy Altidore, 19-Robbie Findley (17-Alejandro Bedoya, 63)
Subs not used: 18-Brad Guzan
Head Coach: Bob Bradley


Attendance: 46,630

Stats Summary: USA / NED

Shots: 8 / 10
Shots on Goal: 3 / 6
Saves: 4 / 2
Corner Kicks: 4 / 3
Fouls: 17 / 17
Offside: 1 / 4

Misconduct Summary:
NED – Nigel de Jong (caution) 31st minute
USA – José Torres (caution) 31
NED – Edson Braafheid (caution) 90

Officials:
Referee: Cüneyt Cakir (TUR)
Assistant Referee 1: Tank Ongun (TUR)
Assistant Referee 2: Bahattin Duran (TUR)
Fourth Official: Serdar Gozübüyük (NED)