I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


mercoledì 20 gennaio 2010

Mls 2009: lieve flessione nei numeri dell'attendance

Riporto di seguito un interessante tabella riguardante le presenze negli stadi della MLS nel 2009 ed il confronto con la stagione 2008. Quasi ovunque si è assistiti ad un calo, del resto preventivabile visti i tempi di recessione economica che hanno colpito in primis gli Usa, altresì bisogna tener presente che i dati si riferiscono alla sola regular season, e che nelle società di oggi vedere le gare via televisione o via computer ha dissuaso in molti dall'essere presenti negli stadi.

Il dato 2008 e 2009 grosso modo si equivale, anche perchè la stagione 2009 ha visto il debutto di Seattle e la città dell'Nord Ovest degli Usa ha risposto con numeri da capogiro!


Team# of Home GamesAvg. Attendance
% Change From '08
Seattle Sounders FC
15
30,897.00
N/A
LA Galaxy
15
20,416.00
-21.50%
Toronto FC
1520,344.47+1.12%
Houston Dynamo
1517,047.47
+0.64%
Real Salt Lake
1516,375.20
+1,21%
D.C. United
15
16,088.13
-18.89%
Chivas USA
1515,091.67
-0.15%
Chicago Fire
15
14,688.73
-13.77%
Columbus Crew
1514,446.60
-1.20%
SJ Earthquakes
1514,114.47
+2.93%
NE Revolution
1513,731.13
-21.90%
NY Red Bulls
1512,490.60
-21.58%
FC Dallas
1512,440.80
-4.47%
Colorado Rapids
1512,330.87
-9.72%
KC Wizards
1510,053.47-5.92%



2009
225 games
Average:
16,037.15
2008
210 games
Average:16,460.20


Change-2.57%

sabato 16 gennaio 2010

Canada in training camp in Florida di una federazione "fantasma" e senza ambizioni

La Canada Soccer Association continua il suo viaggio a vista tra la nebbia di chi non riesce ad emergere a livello internazionale. Un lungo oblio per il calcio della selezione nord-americana che fallisce la qualificazione dalla partecipazione all'edizione dei mondiali di Messico 1986.

In tutto questo grigiore, l'unica momento di "risveglio" è avvenuto nel 2000 con la sorprendente e fortunosa vittoria della Concacaf Gold Cup. Nonostante i buoni propositi per la selezione della foglia d'acero non è riuscita in questi anni a fare rimarchevoli passi avanti nello sviluppo di un torneo autonomo, ne sviluppare un progetto consimile a quello varato negli Usa in vista dei mondiali del 1994.

Ormai l'ipotesi di un torneo nazionale di livello internazionale è naufragato: Toronto è approdato nella MLS, e presto sarà seguita da Vancouver Whitecaps e Montreal Impact, già presenti nei tornei dell'USL. Per accedere alla Concacaf Champions League si disputa la Voyaugers Cup ed il pubblico canadese negli stadi si rivela uno dei più appassionati e competenti.

La nazionale, però, come noto è altra cosa. Solo pochi anni addietro la CSA aveva anche proposto un progetto all'ex ct azzurro Dino Zoff, ma al dunque della trattativa tutto è naufragato per insufficenza economica nell'affrontare il progetto, ciò mentre le forti selezioni femminili erano affidate all'italiana Carolina Morace.


Dopo la gestione del tedesco Holger Osieck era stato il turno di Frank Yallop che però è voluto tornare a guidare un team MLS, quindi è toccato a Dale Mitchell esonerato lo scorso aprile. Quindi l'incarico è toccato ad interim a Stephen Hart (foto sx) che dal 9 dicembre ne ha assunto l' incarico a titolo definitivo.

L'obiettivo della CSA è stato chiaramente espresso dal nuovo presidente Dominic Maestracci che l'ha individuato nella partecipazione ai mondiali di Brasile 2014 e alle prossime Olimpiadi di Londra.

La strada è però assai lunga e difficile se si pensa lo scarso appeal della maglia rossa con la foglia d'acero per molti calciatori che negli ultimi anni hanno optato per altre selezioni nazionali: Jacob Lensky (Rep. Ceca), Asmir Begovic (Bosnia), Owen Hargreaves (Inghilterra) e Jonathan De Guzman (Olanda, foto sx maglia Feyenoord).
Davvero paradossale la vicenda De Guzman in predicato di esordire con la selezione maggiore orange, se si pensa che il fratello Julian (foto dx) approdato ai Toronto in Mls, abbia invece scelto di difenderne i colori del Canada.

Nel 2009 il Canada sotto l'interim di Hart ha disputato otto gare (4 vittorie, 1 pari, e 3 sconfitte) e partecipato alla Gold Cup 2009 dove è stato eliminato ai quarti dall''Honduras. Questa è stata la prima di tre sconfitte consecutive, le altre più preoccupanti in novembre in Macedonia e Polonia. Se sommassimo anche le precedenti esperienze ad interim del ct abbiamo un report di 9 successi, 2 pari e 8 sconfitte.

Hart è stato egualmente confermato dalla CSA, ed ha aperto il 2010 chiamando a raccolta in gennaio i calciatori canadesi in forza ai team della Mls con in testa il rientrante Dwayne De Rosario (foto sx) del nord Europa ancora fermi per la pausa invernale per un training camp a Fort Lauderdale in Florida dal 18 al 29 gennaio, ed a cui seguirà il 31 gennaio un'amichevole in Jamaica.. Tra l'11 e il 16 gennaio sempre nella celebre località balneare della Florida si è svolto un camp dell'under 23 il cui tecnico è Tony Fonseca.

La sensazione, però, che per uscire dall'attuale mediocrità la nazionale avrebbe bisogno di un tecnico navigato e con indole manageriale che possa programmare l'uscita dal lungo letargo dei Canucks.


________________
Di seguito riportiamo l'elenco dei convocati per entrambi i training camp:

Under 23 Olympics - Ct: Tony Fonseca, Ass: Pat Onstad

P: Michal Misiewicz (Sunderland – Ing), Adam Street (West Ham – Ing);
D: Nana Attakora (Toronto - MLS), Julien Edwards (Drake U. – Usa), Fabrice Lassonde (Ingolstadt 04- Ger), Taylor Lord (Portugal FC), Konner McNamara (U.of Albany - Usa), Alex Suprenant (Montreal Impact – USSF D2);
C: Philip Appiah (senza team), Philippe Davies (Vancouver Whitecaps–USSF D2), Augustin De Medina (Brampton Lions), Derek Gaudet (Halifax Dubranck), Mozesh Gyorio (Tampa Bay Rowdies –USSF D2), Micheal Nonni (UC Santa Barbara - Usa), Michael Pereria (Providence - Usa), Dane Roberts (Furmam - USA), Shaun Saiko (Middlesbrough - Ing);
A: Reda Agourram (Attak de Trois), Randy Edwini-Bonsu (Vancouver Whitecaps–USSF D2 ), Igor Pisanjuk (Ferencvaros – Ung)), Jarek Whiteman (North York Astros);

Senior National Team - Ct: Stephen Hart, Ass: Tony Fonseca, Paul Dolan (gk)

P: David Monsalve (Inter Turku - Fin);
D: Nana Attakora (Toronto), Adrian Cann (Esbjerg - Dan), Andrè Hainault (Houston Dynamo), Dejan Jakovic (DC United), Ante Jazic (Chivas Usa), Adrian Serioux (Toronto), Eddy Sidra (Energie Cottbus – Ger);
C: Julian De Guzman (Toronto), Dwayne De Rosario (Toronto), Tyler Hemming (Montreal Impact), Will Johnon (Real Salt Lake), Antonio Ribeiro (San Josè Earthquakes), Carlo Rivas (Club Deportivo Universidad de Concepcion - Cile) , Massih Wassey (Schalke 04 II - Ger);
A: Stephen Ademolu (Ekranas – Lit), Ali Gerba (Toronto);

venerdì 15 gennaio 2010

Nuovo Pallone: Jabulani per la Mls

Ormai è prassi comune che ogni campionato abbia un pallone ufficiale di rappresentanza appositamente creato, o quantomeno stilizzato con colori identificativi. Così anche la Major League Soccer una dei primi tornei al mondo ad adottare nel 1996 un pallone unico (era il Mitre, qui in una versione promozionale fotografata da turisti al Central Park).



Più recentemente è stato adottato il modello Teamgeist II (foto sinistra) dell'Adidas, l'azienda tedesca nel 2010 in vista dei mondiali di Sud Africa 2010 fornirà una versione del pallone della competizione lo Jabulani (foto destra), rivista nei colori e nel logo proprio in riferimento alla MLS, presentato ufficialmente ieri nel corso del Super Draft di Philadelphia.

Super Draft 2010: la grande abbuffata

Finalmente è passata. Alludiamo all'atteso Super Draft 2010 svoltosi ieri a Philadelphia, con i sedici team della massima lega americana chiamati a scegliere e dividersi in 64 chiamate i migliori prospetti calcistici per lo più provenienti dai college.



Ed i postumi sono quelli tipici di una grande abbuffata, o di una sbornia da lasciarsi alle spalle velocemente. Anche perchè non vi è certezza che tutti i calciatori scelti trovano ingaggio in Mls, figurarsi che giochino con regolarità.

La rituale kermesse del Draft per gli americani è un grande evento fatto di emozioni, aspettative e colpi di scena. Questi ultimi sono stati ad esempio quelli relativi ad operazioni di mercato che hanno modificato leggermente il numero di scelta di alcuni team: Dallas ha venduto una delle due sue scelte nel primo giro agli Union che a loro volta ne avevano acquisito una seconda poche ore prima dallo scambio Perkins-Fred con i DC United, poi vi è stato la paradossale inversione delle posizioni tra Galaxy e RSL nel primo giro, e le due chiamate acquisite dai Revs provenienti dai Red Bulls.

Secondo tutte le previsioni della vigilia la prima scelta assoluta è stata l'attaccante congolese dell'Oregon State Danny Mwanga che è toccata ai neonati Philadelphia Union. Il team di Nowak ha vissuto una giornata campale per la sua storia: Fred prima, poi Mwanga ed a seguire altri due generation adidas chiamati al primo giro, tutti giovanissimi il centrocampista Amobi Okubo e l'attaccante Jack McInerney. Nei giri successivi poi sono stati prescelti il mediano finlandese Tony Stahl, il centrocampista offensivo Kyle Nakazawa e il portiere Brian Perk (gli ultimi due e Okubo sono tutti ex atleti dell'Ucla). Stahl e Perk hanno già sottoscritto il contratto con la MLS, quindi il solo Nakazawa dovrà trattare per il suo ingaggio.

Seconda scelta per i Red Bulls: il centrocampista dei Cavaliers della Virginia, vincitori del titolo NCAA, Tony Tchani che fisicamente ricorda molto Patrick Vieira, ma per le le sue caratteristiche più offensive è stato da alcuni paragonato al nigeriano Nwankwo Kanu degli esordi all'Ajax e delle Olimpiadi di Atlanta. Terza scelta per gli Earthquakes: il difensore centrale Ike Opara da Wake Forest; e quarta scelta per i Wizards che hanno chiamato "nel nome del padre" Teal Bunbury, giovane attaccante canadese il cui padre Alex giocò per due stagioni con il team di Kansas City.

Il primo giro è stato così completato: Zach Loyd (Dallas), Dilly Duka e Bright Dike (Crew), Zack Schiliwaski (NE), Blair Gavin (Chivas), David Estrada (Sounders), Corben Bone (Fire), Austin Da Luz (Red Bulls), Collen Warner (Real, Portland University e Timbers U23) e Michael Stephens (Galaxy, foto sx). In coda all'articolo troverete l'elenco completo del draft

Occorre soffermarci per sottolineare l'importanza di un contratto generation adidas (GA): infatti, l'azienda di materiale sportivo che sponsorizza tutti i team della lega, pagherà l'onere degli ingaggi relativi ad un ristretto numero di calciatori che quindi non incideranno nel ferreo salary cup che contraddistingue il torneo.

Alcuni aspetti curiosi meritano segnalazione. In primis il fatto che due soli portieri siano stati prescelti, Perk e Johnson, entrambi già contrattualizzati il secondo è un GA. La ragione è presto spiegata dal fatto che molti team preferiscono avere solo due portieri ed all'occorrenza attingere da quelli del Pool Mls.

Una sola "scelta" per DC e Galaxy; due per Toronto e tre per i Sounders e i Dynamo che hanno chiamato all'ultimo round il 21enne difensore Euan Holden, probabilmente per invogliare il fratello Stuart a sottoscrivere il rinnovo. In questi giorni Stuart è in prova al Bolton dopo esser stato al Burnley, mentre il fratello Euan ha partecipato al camp inglese dei Tampa Bay Rowdies ed attualmente sostiene un provino con il Velije (B danese).

_____________________________
Riepilogo Draft, suddiviso per team con giocatori, ruolo, college, e numero di scelta.

Union: Danny Mwanga (a, Congo, Oregon State, 1), Amobi Okugo (c, Ucla, 6), Jack McInerney (a, U17, 7), Toni Stahl (c, Finlandia, Connecticut, 17), Kyle Nakasawa (c, Ucla, 33), Brian Perk (p, Ucla, 49);

Red Bulls: Tony Tchani (c, Camerun/Usa, Virginia, 2), Austin DaLuz (c, Wake Forest, 14), Tim Ream (d/c, St. Louis, 18), Conor Chin (a, San Francisco U., 34), Irving Garcia (a, California Irvine, 50);

Earthquakes: Ike Opara (d, Wake Forest, 3), Michael Thomas (c, Notre Dame, 19), Justin Morrow (d/c, Notre Dame, 28), Steven Beitashour (d, San Diego State, 30), Andrew Hoxie (a, William & Mary, 37);

Wizards: Teal Bunbury (a, Canada, Akron, 4), Olukorede Aiyegbusi (d, Nigeria/Inghilterra, North Carolina State, 20), Nick Cardenas (d, San Diego State, 36), Mauro Fuzetti (a, Michigan, 41), Ofori Sarkodie (d, Indiana, 52);

Dallas: Zach Loyd (d/c, North Carolina, 5), Andrew Wiedeman (a, California U.), Jason Yeisley (a, Penn State, 38), Eric Alexander (c, Indiana, 44), Dane Saintus (c, SMU, 54);

Crew: Dilly Duka (c, Rutgers, 8), Bright Dike (a, Notre Dame, 12), Kwaku Nyamekye (d, Svizzera. Harvard University, 60), Othaniel Yanez (c, Louisville University, 61), Shaun Francis (d, Jamaica, Lindsey Wilson, 63);

NE: Zack Schilawski (a, Wake Forest, 9), Seth Sinovic (d/c, Creighton, 25), Zac Boggs (c, South Florida, 31), Jason Griffiths (c/a, Inghilterra, Kentucky, 48), Adam Welch (d, Lehigh, 57);

Chivas: Blair Gavin (c, Akron, 10), Kevin Tangney (d, Maryland, 35) Isaac Kissi (a, Ghana, Dayton, 42), Chris Ross (c, Colgate, 58);

Sounders: David Estrada (a, Messico/Usa, Ucla, 11, foto dx), Mike Seamon (c, Villanova, 27), Ben Zemanski (c, Akron, 47), Jamel Wallace (c, San Diego State, 59);

Fire: Corben Bone (c, Wake Forest, 13), Kwame Watson-Siriboe (d, Connecticut, 26), Drew Yates (c, Maryland, 29), Steven Kinney (d, Elon, 45), Sean Johnson (p, Central Florida, 51);

Real: Collen Warner (c, Portland U., 15), Justin Davis (c/a, New Mexico, 32) ,Chris Schuler (d, Creighton, 39), Kris Banghart (d, Denver U., 64);

Galaxy: Michael Stephens (c, Ucla 16);

Colorado: Andre Akpan (a, Harvard, 22), Ross LaBauex (c, Virginia, 23), Chad Borak (d, California State Northbridge, 40), Chris Cutshaw (a, Bradley, 56);

Toronto: Zach Herold (d, U17, 24), Nane Joseph (c, Camerun, Old Dominion, 53);

Dynamo: David Walker (a, California S.Barbara, 43), Samuel Appiah (c, Ghana, Boston, 46), Euan Holden (d, New Mexico, 62);

DC: Jordan Graye (d, North Carolina, 55);

MLS: Mathis ai Galaxy, Albright a New York

A Philadelphia, come abitudine essendoci tutti i club presenti per il Super Draft sono state intavolate molte trattative, ed alcune concluse. Insomma, un pò come se si fosse tutti a Milano al Gallia un tempo, o all'Ata Quark oggi per il calciomercato.


La novità più gustosa è la cessione da parte dei campioni in carica dei Real Salt Lake di Clint Mathis che per la terza volta in carriera ritornerà ai Los Angeles Galaxy. Chi scrive ebbe la fortuna nel 1997 di vederlo giocare dal vivo alle Universiadi al pari di gente come Olsen, e comprendendo sin da subito le qualità del calciatore.


Al draft del 1998 Mathis approda ai Galaxy, poi vestirà la maglia dei Metrostars con cui stabilirà il record di cinque gol in una sola gara, ed è protagonista ai mondiali nippo-koreani nel 2002 dove sarà ricordato per il taglio di capelli alla mohicano, e successivamente emigra in Germania nell'Hannover.

Ritorna nella MLS nel 2005 approdando ai Real Salt Lake per poi trasferirsi in Colorado l'anno seguente, e quindi ritorna a New York che però lo trasferisce nel post season 2007 ai Galaxy di Ruud Gullit con cui gioca nella tounee in Oceania e Australia.

Poi a sorpresa nel gennaio 2008 si trasferisce ai greci dell'Ergotelis contribuendo alla miracolosa salvezza del club ellenico, poi ritorna nella Mls ancora ai Real Salt Lake con cui centra nel 2009 il successo in MLS Cup.

Ora il nuovo ritorno del 33enne ragazzone della Georgia americana ai Galaxy di Bruce Arena, ed essendo avanti negli anni e con un ingaggio elevato, la contropartita per la compagine dello Utah non è di quelle apperentemente memorabili.

Scambio della posizione nel primo round del draft 2010 tra i due club, cosa alquanto ridicolo perchè la formazione di Kreis acquisisce la scelta 15 e cede ai californiani la 16, e sempre ai Real andrà la terza scelta dei Galaxy nel draft 2011.
L'altro movimento importante, è la cessione del terzino Chris Albright da parte dei New England Revolution ai New York Red Bulls. Albright nella passata stagione per problemi fisici ha disputato appena un match, ma pare che dietro il suo inutilizzo vi fosse anche qualche screzio avuto con l'head coach bostoniano Steve Nicol.
Albright, in carriera aveva iniziato da ala per poi trasformarsi in duttile difensore esterno, prodotto della Virginia University aveva mosso i primi passi in MLS ai DC, quindi il trasferimento ai Galaxy di cui è stato per sei anni una colonna (2002 al 2008), e infine il trasferimento ai Revs.

Il suo nome era da mesi al centro di rumors, perchè Nicol lo voleva scaricare ad ogni costo anche per l'alto ingaggio, e perchè essendo di Philadelphia appariva un ideale innesto per gli Union. Pur tuttavia l'accordo con il club guidato da Nowak non si è mai raggiunto.

Ieri l'annuncio del trasferimento a New York: in cambio la contropartita sono state le draft pick numero 31 e 48. Di Albright si ricorda anche l'infortunio che nel 2006 lo costrinse a saltare i mondiali in Germania dove era stato incluso tra i ventitre nazionali di Bruce Arena.

giovedì 14 gennaio 2010

Mercato: conferme, trades e rumors

Vigilia del SuperDraft 2010 all'insegna del mercato tra conferme, trades, e rumors per la Mls.

Conferme: innanzitutto i Columbus Crew dopo aver prolungato di quattro anni all'attaccante Jason Garey e al difensore Jed Zayner, hanno rinnovato il contratto sino al 2010 con "el mellito" Guillermo Barros Schelotto.

Altro rinnovo importante, Dallas ha raggiunto l'accordo per confermare il fantasista colombiano David Ferreira anche per la prossima stagione, il cartellino del giocatore è di proprietà della società brasiliana - partner dei texani - dell'Atletico Paranaense.





Movimenti di mercato: I DC United hanno riportato a casa il portiere Troy Perkins reduce da due stagioni ai norvegesi del Valerenga. In realtà questa operazione coinvolge anche i Philadelphia Union che avevano ricevuto dalla Mls il giocatore dalla "lottery" delle allocations Mls.


I DC per Perkins cedono alla formazione di Nowak il centrocampista offensivo brasiliano Fred Carreiro, la loro prima scelta nel draft 2010 (la settima assoluta) ed anche del denaro non quantificato.
Insomma, un grande affare per i neonati Union! Nella lottery delle allocation gli Union ottengono dai DC, o la conservano questo non è molto chiaro, la sesta posizione in griglia.


Rumors : I Fire avrebbero anche definito l'acquisto dell'ala destra salvadoregna Julio Enrique Martinez dai messicani del Leon, già anticipato giorni addietro, ma manca ancora l'ufficialità.


La formazione di De los Cobos e i Chivas Usa si contenderebbero il 34enne centrocampista messicano Ramon Morales, a fine contratto con i Chivas messicani.



Un altro salvadoregno il centrocampista Osael Romero del Vista Hermosa sarebbe seguito da Chivas Usa e Dallas.

L'attaccante costaricano Andy Herron, svincolatosi dall'Herediano e già in Mls con Crew e Fire, sembrerebbe prossimo ad un nuovo ritorno questa volta ai KC Wizards, grazie anche ai buoni uffici dell'agente Diego Gutierrez, ex centrocampista di KC e Chicago.

Mondiali 2018-2022: l'USSF presenta la candidatura

SudAfrica 2010, Brasile 2014: chi ospiterà le fasi finali dei mondiali del 2018 e del 2022?


Gli Usa hanno avanzato la propria candidatura per entrambe le edizioni, sebbene appare altamente probabile che la prima delle due edizioni sia destinata all'Europa, mentre una candidata forte extra-europea potrebbe essere l'Australia. Decisioni attese tra poco più di dieci mesi dalla FIFA.

In America, però, ci credono: del resto - ricordano dall'USSF al massimo organismo calcistico - i mondiali del 1994 sono ancora commercialmente il miglior risultato per incassi e presenze allo stadio rispetto anche le successive tre edizioni ed il dato non potrà lontanemente essere eguagliato dalla prima kermesse in terra africana.

I mondiali del 1986 erano destinati ad essere ospitati dalla Colombia che però nel 1982 vi rinunciò per problemi principalmente economici, d'urgenza si decise di riassegnarli: tre pretendenti il Messico che li aveva accolti già nel 1970, il Canada e gli Usa.

Vinse il Messico, anche perchè alla Fifa c'era scetticismo verso un'edizione negli Stati Uniti che vedevano emergere le prime difficoltà di una NASL spendacciona e non ben radicata nel tessuto sociale come testimoniava il modesto seguito di pubblico in quasi tutti gli stadi. Chissà se quel mondiale fosse stato ospitatato in Nord America forse si sarebbe potuta evitare la bancarotta della Nasl due anni più tardi, ma questo non è dato saperlo...


Il mondiale di calcio negli Usa vi arriva nel 1994, anche grazie alle spinte dell'ex statista Henry Kissinger: la nazionale di casa già all'edizione italiana era finalmente tornata a calcarne il palcoscenico da cui mancava dall'edizione del 1950. E sebbene il pubblico americano non era molto competente, però puntualmente rispose presente ed insieme arrivarono turisti da ogni dove per l'occasione. Piccola chicca la mascotte era il cane Dingo.


Ciò che rimane più di ogni cosa nelle memoria degli organizzatori era il caldo rovente l'umidità, anche perchè per esigenze televisive si scelse di giocare ad orari tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Nella memoria dei tifosi rimangono le prodezze dei campioni, ma anche quelle storie tristi del nuovo doping di Maradona o dell'assassinio di Escobar al rientro dell'eliminata Colombia.


Merito di quel mondiale è anche la crescita della pratica del calcio negli Usa,, e soprattutto la nascita di una nuova lega: la Major League Soccer. Volano anche per l'attività del calcio femminile in cui le atlete americane hanno più volte eccelso.
Secondo Alan Rothenberg, ex capo della macchina organizzativa di quei mondiali, la nazionale americana potrebbe essere competitiva per il titolo già nel 2018. Probabilmente questa rappresenta un'illusione a dispetto della crescita del "soccer".
Prendendo per buona questa teoria, l'USSF, e forte anche del sostegno del presidente Barack Obama, vorrebbe che ciò avvenisse sul suolo americano e consacrasse definitivamente questo sport nel cuore degli americani.

In ballo come detto ci sono le assegnazioni dei mondiali del 2018 e del 2022, e la candidatura è rivolta ad entrambe le edizioni. Il presidente dell'USSF Sunil Gulati ha presentato a supporto della domanda un'offerta di 18 città che potranno ospitare le gare. In realtà stando alla FIFA queste poi dovranno essere ridotte tra 9 e 12.

La bid americana comprende soli impianti già esistenti, per lo più stadi in uso alle franchigie di football americano vista la politica della MLS dei SSS: Atlanta, Baltimore, Boston, Dallas, Denver, Houston, Indianapolis, Kansas City, Los Angeles, Miami, Nashville, New York, Philadelphia, Phoenix, San Diego, Seattle, Tampa e Washington, D.C.

A sorpresa escluse rispetto all'edizione del 1994, per vari motivi: Chicago, Detroit, Orlando e San Francisco. Ma anche altre appetibili: Charlotte, Cleveland, Jacksonville, Oakland, Tulsa, Birmigham, St. Louis e New Orleans.

Nonostante una grande macchina organizzativa ed economica, però, gli Usa non sembrano essere tra le favorite. La candidatura europea più forte, insieme a quella dell'Inghilterra, pare essere quella della Russia che contese quando ancora si chiamava Unione Sovietica l'edizione del 1990 all'Italia.

martedì 12 gennaio 2010

Superdraft 2010: prospetti e ipotesi

Ci siamo, uno dei momenti più attesi per gli appassionati tifosi della Major League Soccer è arrivato. Alle ore 14 di Philadelphia, le 20 italiane, del 14 gennaio si svolgerà il Super Draft 2010.

Nel mentre gli aspiranti calciatori disputano a Ft. Lauderdale in Florida la "Combine", sotto gli occhi attenti di tecnici, osservatori e dirigenti delle compagini della Mls ma anche di quelli della neonata Division 2.

Il draft è uno strumento tipico degli sport americani, attraverso cui i team sono chiamati a scegliere i migliori prospetti da inserire nei loro organici, e per lo più i prescelti provengono dalle formazioni dei college universitari, la NCAA division.

Anche il "soccer" compie le sue scelte nel contesto di una serata caratterizzata dalla suspance e dall'emozione degli eleggibili. Immaginate quali tensioni, aspettative e speranze si possano nutrire in questi casi.

In quattro giri disponibili tutti i sedici team compieranno le loro scelte in base all'ordine di chiamata che offrirà la prima scelta ai neonati Philadelphia Union, per poi proseguire secondo la classifica dell'anno passato dal tem peggiore sino ai campioni in carica dei Real Salt Lake.

Non tutte le chiamate, però, sono nelle mani dei club originariamente titolari, ciò perchè è diffusa la prasi di inserire in scambi di mercato anche le slot del draft. C'è poi chi essendo particolarmente interessata ad un'atleta è disposto anche ad acquisire una posizione migliore in griglia. Rumors, raccontano come in queste ore ci sia un tentativo in tal senso di Mo Johnston: Toronto sarebbe fortemente interessata all'acquisizione del giovane attaccante canadese Teal Bunbury (19, Akron, il padre Alex ha giocato a lungo nel Maretimo in Portogallo, e nei KC Wizards), vincitore dell'Hermann Trophy 2009 quale miglior giocatore di college, ma pare che nessun team dei primi cinque sia disposto a cedere la sua scelta.

Va detto che non sempre le scelte compiute dai team si siano rivelati molto felici, poichè il passaggio al professionismo nel calcio non è semplice. Succede spesso che questi atleti non riescano a confermarsi, alcuni impiegano talvolta anni per ritagliarsi uno spazio. Oggi, però, sembra che dai college stia migliorando anche la qualità dei ragazzi più pronti tecnicamente e tatticamente al passaggio, e ciò denota la crescita dell'intero movimento.

Sino ad un mese addietro, il favorito ad essere la prima scelta era il difensore di Ike Opara (20, Wake Forest), ma oggi il preferito sembrerebbe essere l'attanccante congolese Danny Mwanga (19, Oregon State, foto sx). Tre gli outsider: il già citato Bunbury (Akron), l'interno dalle lunghe leve Tony Tchani (20, Virginia, foto dx) e l'esterno offensivo Corben Bone (21, Wake Forest).


Sembra davvero inutile sbizzarrirsi in previsioni per le 64 chiamate complessive, ma nel nostro piccolo proviamo ad ipotizzare per puro gioco le prime. Focalizziamo l'attenzione per i migliori prospetti per ruolo, sebbene in sincera onestà dobbiamo ammettere che non si ha chiara idea del valore di tutti coloro che sono considerati eleggibili.
Capitolo portieri: la scuola americana nel ruolo offre buone garanzie, anche per ragazzi provenienti dall'estero se si pensa alle prestazioni di Frei lo scorso anno. I migliori rappresentanti sembrano essere nell'ordine: Ivan Bubonja (23, serbo, U.Illinois), Brian Perk (20, Ucla, foto dx), Sean Johnson (21, Central Florida) e Misha Rosenthal (22, Northwestern).

In linea di massima nessun club dovrebbe scegliere un estremo difensore al primo round. Chi ha bisogno di un portiere? I Revs avranno Reis fuori causa per infortunio ed hanno perso il loro secondo Knighton, sebbene si dice che questi potrebbe tornare in un trade. Chivas, Real e Fire sulla carta dovrebbero puntare su un giovane da mettere alle spalle dei rispettivi titolari.

Bubonja rappresenta una mezza incognita poichè potrebbe scegliere l'Europa, mentre Johnson ha firmato un Generation Adidas (GA) che lo rende molto appetibile per tutti non incidendo sul salary. Perk potrebbe essere l'ideale secondo per Thornton e Rosenthal potrebbe essere un rimpiazzo ideale per il "pool" di soccorso della Mls.

Capitolo difensori: il nome sulla bocca di tutti è come detto quello del centrale Ike Opara che al pari del giovanissimo Zach Herold (nazionale U17 ai mondiali in Nigeria) hanno il vantaggio del contratto GA. Contratto senior firmato, invece, per il jolly Zach Loyd (22, N.Carolina).

Opara è una prima scelta, difficilmente nel draft sfuggirà ad una delle prime tre chiamate. La duttilità di Loyd fa gola a molti team, potrebbe finire a Dallas che ha due scelte utili consecutive nel primo giro, ma il fatto che abbiano ingaggiato recentemente il ghanese Aziz, lascia presagire che potrebbero essere orientati su altro. Alle loro spalle un rinforzo per la difesa potrebbe essere utile ai DC, ma anche ai campioni del RSL.

Per il resto il gruppone dei difensori sarà scelto dai team secondo valutazioni variabili secondo necessità e caratteristiche, e possibilmente appartenenza geografica in modo da offrire un contratto economicamente più basso (gli ingaggi non sono molto alti, va ricordato sempre).

Nomi interessanti sono sitenuti: Barry Rice (22, Kentucky), Gale Agbossoumonde (ex Miami in Usl, 18, Ucla, ma su cui avrebbe messo gli occhi lo Sporting Braga), Nick Cardenas (22, San Diego State), Ofori Sarkodie (21, Indiana), Phil Edginton (21, Louisville), l'anglo-nigeriano Korede Aiyegbusi (22, N.C. State).

Più complessa la situazione a centrocampo, anche perchè spesso gli americani considerano gli esterni e delle mezzepunte nella categoria degli attaccanti. In generale, ancora oggi molti college's team non danno molto peso alla tattica e al miglioramento dei fondamentali individuali.

Del resto poi è frequente che un giocatore all'approdo in MLS sia reimpostato tatticamente in altro ruolo dai nuovi coach. Cito due esempi degli ultimi anni: Geoff Cameron era arrivato ad Houston con le credenziali di attaccante esterno, ebbene Kinnear lo ha impiegato da esterno e centrale in mediana, ed ottimamente al centro della difesa; Jeremy Hall è arrivato a NY lo scorso anno da ala sinistra ed è stato tatticamente reimpostato da Osorio quale terzino destro.

Tra i centrocampisti offensivi il nome più gettonato è quello di Tchani che con i Virginia Cavaliers (campione NCAA 2009), agiva centralmente dietro le punte. Potrebbe essere l'ideale vice di Christian Gomez ai DC. Agisce partendo da posizione più esterna Corben Bone, potrebbe essere l'erede di Huckerby a San Josè. Entrambi con contratto GA, non peserebbero economicamente sui loro nuovi, e così anche Dilly Duka (20, U-20, Rutgers e Red Bulls Academy, foto sx) che piace molto ai Crew.

In questo ruolo altre alteranative interessanti potrebbero essere: il giovanissimo Luis Gil (16 anni, U-17, seguito da club messicani ed europei), Michael Stephens (20, Ucla), Kyle Nakazawa (21, Ucla) e il paisà Mike Pezza (22, U.Connecticut).

Per il reparto mediano abbondano i nomi: due i GA, Blair Gavin (21, Akron) ed Amobi Okugo (18, Ucla, se ne parla benissimo, foto dx), poi Nelson Becerra (St.John's), JT Noone (22, Temple) e Austin Da Luz (22, Wake Forest, contratto Mls sottoscritto). Molto quotati anche due centrocampisti difensivi, il 24enne finlandese Toni Stahl (U.Connecticut) e Seth Sinovic (Creighton).

Un pò tutti i club hanno bisogno di nuova linfa a centrocampo, l'importante è non esercitare troppe pressioni che potrebbero risultare fatali.

In attacco: oltre Bunbury e Mwanga citati all''inizio, i nomi più accreditati sono Andre Akpan (22, U20, Harvard e contratto in tasca e probabile prima scelta di Dallas, foto dx), Zack Schilawski (22, Wake Forest)e l'assai grezzo Brian Ownby (19, Virginia). Infine, due GA molto interessanti Andrew Wiederman (20, California) ed il baby Jack McInerney (17, U17 che in Nigeria ha impressionato per le capacità tecniche con cui difendeva palla e senso del gol, foto sx).
I risultati ottenuti sul campo nel passato torneo, al loro primo anno da "rookie" dei vari Pontius e Wallace (DC), Gonzalez e DelaGarza (Galaxy), Alston e Barnes (NE), Frei, Cronin e White (Toronto), Zakuani (Sounders) e di tanti altri che hanno fatto intravedere buone qualità testimonia che si può ben pescare con intelligenza e pazienza dalle formazioni dei college.

lunedì 11 gennaio 2010

Crew: a marzo i quarti della CCL con il Toluca


L'edizione 2009/10 della Concacaf Champions League riprenderà nel marzo 2010, e vedrà ancora in campo l'ultima superstite del calcio statunitense, i Columbus Crew impegnati nei quarti di finale della manifestazione in quella che si preannuncia un improba sfida con i messicani del Toluca.



Le difficoltà per il team guidato dal "polish rifle" Robert Warzycha sono molteplici: la forza del Toluca e il poco incoraggiante dato che nessun club americano abbia vinto sul suolo messicano, ma anche il presumibile gap atletico con cui i Crew si presenteranno all'evento anticipando la preparazione rispetto all'avvio della stagione negli Stati Uniti, ed il non trascurabile aspetto di potersi presentare anche con i ranghi ridotti da un roster ancora incompleto.

Anche questa edizione si è rivelata assai infelice per i team nord-americani, un preliminare "fratricida" ha visto i Puerto Rico Islanders (militanti in USL-1, e semifinalisti della CCL 2008) eliminare i Toronto FC, l'unica rappresentante canadese eletta attraverso la "Nutrilite Voyager Cup" in cui era prevalsa su Vancouver Whitecaps e Montreal Impact, questi ultimi arrivati ai quarti nell'edizione 2008).


I portoricani nelle cui fila milita l'italo-americano Christian Arrieta (nato in Florida, e noto in Italia principalmente per aver vinto la prima edizione del reality "Campioni"), passano il turno grazie a una robusta dose di fortuna, ma anche con merito per l'organizzazione tattica imposta dal tecnico nordirlandese Colin Clarke. Vittoria per 0-1 (rete di Jagdeosingh) al "BMO" di Toronto e reti inviolate nel ritorno.

I disastrosi Red Bulls New York, edizione 2009 di Juan Carlos Osorio, era inevitabile che fossero eliminati nel preliminare ad opera del W. Connection di Trinidad & Tobago. Pur tuttavia il team della "grande mela" ci aveva illuso strappando un buon 2-2 all'andata nei Caraibi (una delle reti dell'esordiente austriaco Oebster), ma poi facendo harakiri al "Giants" (1-2).

Più fortunati, invece i DC United (qualificati attraverso la vittoria dell'US Open Cup 2008) che prevalgono ai rigori sui salvadoregni del Firpo, dopo che entrambe le gare si erano concluse sull'1-1.

I detentori della MLS Cup 2008, i Columbus Crew ammessi direttamente alla fase a gironi si sono ritrovati tra gli avversari i Puerto Rico Islanders, il Cruz Azul (Messico) e il Saprissa (Costa Rica).
Per i DC girone con: Toluca (Messico), Marathon (Honduras) e San Juan Jabloteh (Trinidad).
L'altra compagine americana, ammessa di diritto ai gironi, erano gli Houston Dynamo che dovevano vedersela con Metepan (El Salvador), Deportivo Arabe Unido (Panama) e Pachuca (Messico, vincitore della passata edizione della CCL).
Il quarto e ultimo girone, invece, era composto da: Pumas Unam (Messico), Comunicaciones (Guatemala), W. Connection (Trinidad) e Real Espana (Honduras).

Ancora una volta il torneo e la sua formula non ha entusiasmato società americane che per lo più mandavano in campo seconde linee, ed in verità neppure i tifosi sono stati attratti dalla gare infrasettimanali scarsamente


Chi davvero deve rammaricarsi sono gli Houston Dynamo inseriti in un girone modesto avrebbero potuto far altra strada ed invece si son visti eliminare a loro volta dal Metepan già eliminato in una gara che rimarrà nella storia per una rete del portiere texano Tally Hall con un proprio rinvio.



Oggettivamente l'impresa è stata sfiorata dai DC United che eppure hanno rischiato di qualificarsi se fossero riusciti ad espugnare il terreno del Toluca, ma si sono dovuti accontentare di un pari che è valso la qualificazione agli honduregni del Marathon.

Se la fortuna ha voltato le spalle a Dynamo e DC, ha lievemente aiutato i Crew: classificati secondi nel loro girone alle spalle dei messicani del Cruz Azul. In coda all'articolo troverete tutti i risultati e le classifiche dell'edizione 2009/10 della Champions League centro-nordamericana.

A marzo la manifestazione riprenderà con la disputa dei quarti, quindi a seguire semifinali e la finale che si disputerà sul doppio confronto. Inutile dire che le favorite per la vittoria siano le compagini messicane.

Questo il calendario previsto per i quarti, con il già previsto accoppiamento per le semifinali:

Quarti finale:
9/3, Columbus Crew-Toluca
17/3, Toluca-Columbus Crew
10/3, Comunicaciones-Pachuca
16/3, Pachuca-Comunicaciones
10/3, Marathón-Pumas
18/3, Pumas-Marathón
11/3, Arabe Unido-Cruz Azul
17/3, Cruz Azul-Arabe Unido
Semifinali: Andata 30/3-1/4, e Ritorno 6-8/4;
Finali: Andata 20-22/4, e Ritorno 27-29/4;
__________________________________
Concacaf Champions League 2009/10
Preliminari:
San Francisco (PAN)-San Juan Jabloteh (TRI) 2-0; 0-3;
Pachuca (MEX)-Jalapa (GUA) 3-0; 7-1;
W Connection (TRI)-New York Red Bulls (USA) 2-2; 2-1;
Olimpia (HON)-Arabe Unido (PAN) 2-1; 0-1;
Herediano (CRC)-Cruz Azul (MEX) 2-6; 0-0;
D.C. United (USA)-Firpo (SLV) 1-1; 1-1, 5-4 rig.;
Liberia (CRC)-Real Espana (HON) 3-0; 0-6;
Toronto FC (CAN)-Puerto Rico Islanders (PUR) 0-1; 0-0;
Fase a gironi:
Gruppo A: Pachuca 15, Arabe Unido 10, Dynamo 7, Metapàn 3;
Houston Dynamo-AD Isidro Metapan 1-0
Dep. Arabe Unido-Pachuca CF 4-1
Pachuca CF - AD Isidro Metapan 5-0
Dep. Arabe Unido - Houston Dynamo 1-1
AD Isidro Metapán - Dep. Arabe Unido 0-1
Pachuca CF-Houston Dynamo 2-0
AD Isidro Metapan - Pachuca CF 0-4
Houston Dynamo - Dep. Arabe Unido 5-1
Dep. Arabe Unido - AD Isidro Metapán 6-0
Houston Dynamo - Pachuca CF 0-1
AD Isidro Metapan - Houston Dynamo 3-2
Pachuca CF - Dep. Arabe Unido 2-0
Gruppo B: Toluca 13, Marathon 12, DC United 10, Jabloteh 0;
CD Marathón-DC United 3-1
San Juan Jabloteh - CD Toluca 0-1
CD Marathón - San Juan Jabloteh 3-1
DC United - CD Toluca 1-3
San Juan Jabloteh - DC United 0-1
CD Toluca-CD Marathón 7-0
CD Toluca - San Juan Jabloteh 3-0
DC United - CD Marathón 3-0
DC United - San Juan Jabloteh 5-1
CD Marathón - CD Toluca 2-0
CD Toluca - DC United 1-1
San Juan Jabloteh-CD Marathón 2-4

Gruppo C: Cruz Azul 16, Crew 8, Saprissa 5, PuertoRico Islanders 3;
Columbus Crew-Puerto Rico Islanders 2-0
CD SC Cruz Azul - Deportivo Saprissa 2-0
Deportivo Saprissa - Puerto Rico Islanders 3-1
CD SC Cruz Azul - Columbus Crew 5-0
Puerto Rico Islanders - CD SC Cruz Azul 3-3
Deportivo Saprissa - Columbus Crew 0-1
Puerto Rico Islanders - Deportivo Saprissa 1-1
Columbus Crew - CD SC Cruz Azul 0-2
Columbus Crew - Deportivo Saprissa 1-1
CD SC Cruz Azul - Puerto Rico Islanders 2-0
Puerto Rico Islanders - Columbus Crew 1-1
Deportivo Saprissa - CD SC Cruz Azul 1-2

Gruppo D: Pumas 13, Comunicaciones 9, W.Connection 7, Real Espana 6;
Pumas UNAM-CSD Comunicaciones 1-0
Real CD Espana - W Connection FC 1-0
W.Connection FC - CSD Comunicaciones 1-2
Real CD España - Pumas UNAM 1-5
W.Connection FC-Pumas UNAM 2-2
CSD Comunicaciones-Real CD España 2-0
CSD Comunicaciones-W.Connection FC 0-3
Pumas UNAM-Real CD España 4-0
Pumas UNAM-W.Connection FC 2-1
Real CD España-CSD Comunicaciones 2-0
CSD Comunicaciones-Pumas UNAM 2-1
W.Connection FC-Real CD España 3-2

sabato 9 gennaio 2010

MLS-CBA: ancora non c'è accordo sul nuovo contratto

Negli Stati Uniti il soccer sta crescendo: lo dicono i numeri delle presenze, la crescita d'interesse da parte dei media e degli sponsor, e anche l'aumento dei team.

La Major League Soccer si espande, la stagione 2010 segnerà il debutto dei Philadelphia Union, mentre nel 2011 si registreranno gli ingressi simultanei di Portland e dei canadesi di Vancouver che seguiranno il tragitto compiuto da Seattle traghettando dall'ex USL, il percorso sarà inevitabilmente seguito anche da Montreal.

Persino la nazionale a stelle e strisce continua a mostrare costanti margini di miglioramento a livello internazionale visto l'exploit compiuto lo scorso giugno nella Confederation Cup dai ragazzi del ct Bob Bradley.

A giugno arriveranno i mondiali in SudAfrica, e gli Usa che vi parteciperanno per la settima volta consecutiva. Quasi con un pizzico di amarcord qualcuno ricorderà la rete di Paul Caligiuri a Trinidad che valse la qualificazione ai mondiali di Italia '90.

Tra tante note apparentemente positive, ne spicca una di ben altro tenore. Uno dei "freni" maggiori alla crescita della MLS a livello internazionale, secondo l'opinione di molti addetti ai lavori, è ancora il basso regime di "salary cup" imposto ai club.

Gli Stati Uniti sono sempre la terra delle opportunità, e della libera concorrenza ma nello sport a vario livello sono imposti dei paletti di controllo, ovvero nello specifico dei tetti salariali.

Ciò avviene in tutti gli sport americani, dalla NBA al NFL, dalla NHL al MLB; certo, ciò avviene secondo differenti parametri economici a cui, però, sono chiamati ad attenersi i vari club. Questa politica non poteva che essere seguita anche dalla MLS sin dalla sua nascita nel 1996.

Superate le difficoltà legate allo start up, e pagato dazio con il taglio di due franchigie nel 2001, la Mls ha continuato a crescere e ad espandersi in nuove città, e nell'investire in strutture come i Soccer Specific Stadium (SSS) più consoni al proprio modello ed alle specificità di questo sport negli Usa rispetto agli immensi stadi del football americano.

Merito quindi al commissioner Don Garber subentrato a Doug Logan al timone della Lega, ma anche di qualificati manager come ad esempio Ivan Gazidis (foto al lato, oggi emigrato a dirigere i londinesi dell'Arsenal).

Per crescere in modo rapido e costante, il modello del soccer americano ha però dovuto scegliere una politica economica rigorosamente incentrata sul taglio dei costi ritenuti superflui e troppo esosi. Esempio classico, l'ideale obiettivo di mercato a livello internazionale per i team sono stati quei calciatori a scadenza contrattuale con i precedenti.

La Mls raramente ha pagato il costo di un cartellino, se non da una posizione di forza economica con club sudamericani, centro-americani e più recentemente africani. Insomma, chi volesse venire dall'Europa deve pretendere il solo ingaggio.

Ciò non toglie che gli americani non siano disposti a pagare ingaggi stratosferici, in stile vecchia NASL (1968-1984), come quelli percepiti da Beckham, Ljungberg, Angel, Blanco, Donovan, Schelotto o nel recentepassato dall'argentino Gallardo.

In realtà queste sono eccezioni. Il grande zoccolo dei calciatori, e per lo più quelli americani prendono ingaggi notevolmente inferiori. Per innalzare gli stessi la Mls lo scorso anno eliminò il torneo riserve e ridusse il numero dei componenti del roster.

Una scelta necessaria per fronteggiare le necessità dei calciatori americani, e soprattutto invogliare i giovani ad intraprendere questo sport, e magari proseguire nello stesso dopo gli anni del college.

Differentemente da altre nazioni, lo sport negli Usa produce gente in possesso di titoli di studio che sono spendibili nel mercato del lavoro. Non è un caso che il percorso di militanza in un club professionistico tra Mls e serie inferiori in genere sia sui sette anni, la metà di una carriera degli omologhi europei o sudamericani.

Lo snodo principale del dibattito sono gli ingaggi ed alcune condizioni contrattuali assai penalizzanti. Il 31 gennaio scadrà il contratto di categoria dei calciatori negli Usa, ed ancora oggi non sembra esserci la base per l'accordo tra le parti.

Da una parte la MLS e dall'altra la CBA (Collective Bargaining Agreement) e la MLS Player Association, quest'ultima ha anche investito la Fifa ed in particolare la FifPro (struttura nata nel 1965 a tutella dei diritti dei calciatori) di esaminare la situazione. Sebbene questa, pur notando delle prassi inusuali, di fatto se ne è lavata le mani ritenendole connesse alle leggi in materia di lavoro vigenti negli Usa.

Non di meno cresce, però, il rischio che il CBA rappresentato tra gli altri dall'ex difensore Eddie Pope e dall'esperto portiere dei Sounders Kasey Keller punti i piedi proclamando lo sciopero. Di contro anche i team della Mls potrebbero muovere verso una serrata.
Questa situazione non è anomala per lo sport "Made in Usa", è già successo che si verificassero Lock-Out. Resta da capire a chi nel socccer possa convenire: non certo alla MLS, men che meno ai calciatori americani o canadesi!

Quindi presto o tardi arriverà un accordo che salvi capre e cavoli e dia il via alla stagione 2010. Probabilmente sarà un accordo - mediato dall'USSF - che ricalchi l'esistente, e conceda qualche lieve ritocco verso l'alto, oppure istituisca un fondo di garanzia o nuove regole relativamente ai contratti su cui spesso i club decidono improvvise risoluzioni alla ricerca di esigenze relative ai rispettivi roster.

La via dell'affermazione del soccer e della MLS sullo scenario internazionale non può non dipendere dall'aumento del salary cup al fine di attrarre ed essere pienamente competitiva sul mercato. La strada è tracciata, e non è fatta esclusivamente di Designated Players, ma dal sostanziale miglioramento delle condizioni di tutti i tesserati, unica via all'affermazione dell'intero movimento. Peccato che ciò non avverrà con un semplice tocco di bacchetta magica

L'USSF impone l'accordo: nasce la D2

La via del compromesso che mediasse nella disputa tra United Soccer Leagues e la ricostituita North American Soccer League alla fine ha prevalso.

Esulta il presidente dell'USSF Sunil Gulati che getta le basi verso un torneo che nel tempo potrebbe divenire la serie cadetta della MLS con l'introduzione di promozioni e retrocesssioni, sistema assai inusuale per gli sport negli Usa.
Il 2010 quindi vedrà ai nastri di partenza una neonata lega, la USSF D2 che sarà costituita su due conference di sei team ciascuna. Ufficializzata la composizione dei due raggruppamenti, ma ancora da ufficializzare restano le regole comuni dal parco giocatori all'eventuale salary cup, sino alla formula dei play-off post regular season.

Il primo girone è stato denominato USL, e prevede al suo interno i tre team "lealisti" a Francisco Marcos: Portland Timbers, Austin Aztex e Puerto Rico Islanders, e con loro Tampa Bay Rowdies, Rochester Rhinos e la nuova compagine di Minnesota che non dovrebbe ereditare il nome dagli appena scomparsi Thunder. Nel secondo girone, denominato NASL: Montreal Impact, Vancouver Whitecaps, St.Louis AC, Carolina Railhawks, Miami Blues e i Crystal Palace Baltimore.

La D2 rischia però di ballare solo una notte, pardon un anno. Ciò perchè l'accordo raggiunto vale solo per la stagione 2010, e quindi per il 2011 concreto è rischio di una nuova scissione in cui l'USL potrebbe ripescare i team dell'Usl-2 e puntare a qualche expansion per sopperire il passaggio alla MLS di Portland. Al contrario la Nasl che perderà per l''identica ragione Vancouver, è già certa del passaggio di consegna con gli Edmonton Drillers e sul rilancio degli Atlanta Silverbacks.
Al contrario scompare dal panorama Cleveland con i suoi City Stars in bancarotta, mentre il sogno di un secondo team a New York potrebbe finire nel cassetto dei propositi futuri.

Appena sei i team che prenderanno parte all'edizione 2010 dell'USL-2: Charleston Battery, Charlotte Eagles, Harrisburg City Islanders, Pittsburgh Riverhounds, Real Maryland Monarchs e Richmond Kickers.

Prossimamente tornerò a trattare l'argomento D2 parlandovi del mercato, inevitabilmente condizionato dal lungo stop. Oggi vi anticipo che l'attaccante canadese dei Whitecaps Marcus Haber è stato ceduto agli inglesi del West Bromwich Albion in Championship.