I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


domenica 28 marzo 2010

Recap MLS 2010: 1st Week

Inauguriamo con oggi un appuntamento che ci accompagnerà per tutta la stagione ovvero il Recap dei risultati settimanali.

Nel calcio mondiale siamo abituati a ragionare per "giornate" con un calendario stilato su sfide programmate di andata e ritorno su turni rigidi. In America ci si differenzia un tantino di più perchè la stagione 2010 avrà si sedici squadre, e gare di andata e ritorno tra ognuno ma non secondo le regole di un calendario di giornata.

Insomma un calendario molto più flessibile articolato su settimane e senza un preciso ordine cronologico per cui le gare della prima giornata siano destinate a disputarsi a campi invertiti in un turno di ritorno.

I soliti "americani", e con questo il riferimento è più squisitamente agli altri sport dal basket al football che su questi calendari hanno costruito il loro successo di popolarità.

La "Week 1" della Major League Soccer 2010 era molto attesa anche perchè inevitabile era la curiosità di vedere come i team erano cambiati in fase di mercato e di impostazione tecnica visti anche i numerosi cambi di allenatori rispetto alla passata stagione.

Del prologo di mercoledì notte tra Sounders ed Union, per la sua valenza specifica di grande evento che segnava l'inizio della stagione, abbiamo parlato in un topic apposito.

Qui ci torneremo brevemente, in una breve sintesi che riassume le gare, ma prima cosa i risultati della Week 1:
Seattle Sounders-Philadelphia Union 2-0 (Evans, Montero)
Chivas Usa-Colorado Rapids 0-1 (Cummings)
Columbus Crew-Toronto 2-0 (Iro, Schelotto)
Dallas-Houston Dynamo 1-1 (Chabala, Harris)
NewYork RedBulls-Chicago Fire 1-0 (Lindpere)
Kansas City Wizards-DC United 4-0 (Kamara, Arnaud, Smith, Jewsbury rig.)
San Jose Earthquakes-Real Salt Lake 0-3 (Morales, Espindola, Morales)
Los Angeles Galaxy-New England Revolution 1-0 (Buddle)

Per le immagini degli highlights delle gare vi rimando al seguente link del sito della MLS: http://www.mlssoccer.com/content/highlights-mls-2010-opening-weekend

I Sounders hanno vinto nettamente sull'expansion team dell'Union, in virtù di un gioco collaudato e organizzato: il match è stato sbloccato al 12' da Evans che da centro area ha concluso alle spalle di Seitz un assist da sinistra di Zakuani in pregevole percussione. Il raddoppio è arrivato in chiusura del primo tempo da una non semplice deviazione di testa sottomisura di Fredy Montero, su conclusione dal limite del cubano Osvaldo Alonso. Gli Union hanno mostrato ancora problemi di organizzazione in campo inevitabilmente connessi ad essere un neonato team, ed in cui forse ha pesato qualche bizzarra scelta tattica del tecnico Nowak, e l'aver supplito con l'eccessivo agonismo non è stato utile come dimostra il doppio giallo al rookie finlandese Stahl prima del raddoppio del team di casa sostenuto da una splendida cornice di pubblico.

Venerdì notte all'Home Depot Center di Carson, periferia di Los Angeles, si è disputato il secondo match della stagione tra i Chivas Usa e i Colorado Rapids, deciso da un gol dell'attaccante jamaicano Omar Cummings, abile a girarsi in area di rigore su assist di Clark. La formazione di Martin Vasquez è sembrata molto contratta e poco pungente in attacco pur contro una difesa sulla carta non solidissima.

Rimaniamo nella città degli angeli, dove sabato i Galaxy hanno superato di misura i Revs, decisiva una zuccata dopo pochi minuti di gioco del centravanti Edson Buddle - abile a smarcarsi in area e a correggere alle spalle di Burpo - su un calcio piazzato da sinistra di Landon Donovan al rientro negli Usa dopo un'ottima parentesi all'Everton in Premier League.

La formazione di Bruce Arena ha diverse occasioni per raddoppiare ma non le sfrutta già nel primo tempo, nella ripresa i bostoniani di Steve Nicol falliscono un paio di buone occasioni con Kheli Dube cbe non è abile ad aprofittare di alcuni svarioni del difensore Leonardo, finale ancora a marchio Galaxy ma senza il gol della sicurezza.

I Crew superano con un netto 2-0 Toronto, match aperto da una zuccata del giovane difensore inglese Andy Iro su punizione pennellato da Guillermo Barros Schelotto alla mezz'ora. Raddoppio di opportunismo dello stesso fantasista argentino nelle battute finali della gara con un tocco sottomisura.

La formazione di Warzycha sicuramente atleticamente più avanti anche per le gare di Concacaf Champions League, un cantiere aperto invece quella di Preki ancora non ben registrata specie tra difesa e centrocampo, attacco un pò spuntato anche se il giovane O'Brian White ha destato una buona impressione seppur peccando di precisione.

Sorride New York, i Red Bulls inaugurano la guida dello svedese Hans Backe con un successo sui Chicago Fire di De Los Cobos nell'intrigante Red Bulls Arena di Harrison, New Jersey, nuova casa del team in sostituzione dell'immenso e vetusto Giants.

A decidere la sfida in favore del team della Big Apple è il centrocampista estone Joel Lindpere con un drop dal limite che s'insacca sotto la traversa alle spalle dell'esordiente Dykstra. I padroni di casa mostrano buone cose sopratutto quando possono agire in ripartenza sulla destra con il veloce jamaicano Dane Richards. I Fire sembrano ancora in rodaggio e non ben assimilati, ma in vero hanno rischiato di sbloccar loro il match con una mezza rovesciata di Brian McBride che carambola sul palo e finisce sul fondo con Condoul fuori posizione.

Una delle sfide più attese della Week 1 era al Community Park dove i Kansas City Wizards di Peter Vermes sfidavano il loro vecchio coach Curt Onalfo ora alla guida dei DC United. Ed il risultato è stato un sorprendente e pesante 4-0 per i locali: marcature aperte da un tap in di Kamara, raddoppio con un diagonale di Arnaud, tris con una correzione sottomisura dell'anglo-americano, scuola Arsenal, Ryan Smith al debutto ed infine rigore di capitan Jewsbury per il poker. DC in partita fino al secondo gol, seppur non troppo brillanti, e tante cose da rivedere in vista della prossima gara.

Anche il derby del Texas era in programma al Pizza Hut, i padroni di casa dei Dallas non vanno oltre l'1-1 con i sempre solidi Houston Dynamo: match giocato a ritmi bassi, e sbloccato dal primo centro di Mike Chabala in maglia orange per l'erede sulla fascia sinistra dell'ex capitano Wade Barrett, pronta risposta di Atiba Harris tutto nel primo tempo.

La formazione di Hyndman è piaciuta solo a tratti, molto meglio i Dynamo che hanno creato più occasioni ma non sono riusciti a chiuderlo in loro favore con Oduro ed il subentrante Landin. Interessante la prova di Cameron riportato nel cuore del centrocampo da Kinnear, ma con compiti più offensivi dopo una stagione da centrale di difesa o da mediano basso.

Infine, chiudiamo il nostro report con il netto successo e forse inatteso nella forma dei campioni in carica dei Real Salt Lake che sbancano il terreno dei San Jose Earthquakes per 0-3: apre il fantasista argentino Javier Morales con una pregevole conclusione dai venti metri su assist del connazionale Fabian Espindola. Proprio questi trova in contropiede la rete del raddoppio con un perfetto pallonetto a superare Cannon, e nel secondo tempo è ancora Morales a segnare con una pregevole punizione nel sette dal limite dell'area. La formazione della baia è al tappeto, e forse per Yallop servirà qualche opportuno correttivo.

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Tabellini delle gare (in fase di completamento):

Columbus Crew-Toronto 2-0 (Andy Iro 29', Schelotto 87')

Crew: Hesmer, Hejduk (Padula, 89th), Iro, Brunner, O’Rourke , Carroll, Moffat, Rogers, Gaven, Schelotto, Lenhart (Garey, 90+).

Toronto: Frei, Attakora, Brennan, Garcia, Harden, Saric (Sanyang, 66th), de Guzman, Cronin, Gala (LaBrocca, 52nd), De Rosario, White

Ammoniti: Martin Saric, Nana Attakora, Moffat;

Attendance: 13,536

Galaxy-NE Revolution 1-0 (Buddle 5')

Los Angeles Galaxy: Ricketts; Franklin, Gonzalez, Leonardo, Dunivant; Magee (Birchall 67'), Kovalenko, Juninho (Stephens 80'), Lewis (Cazumba 26'); Buddle, Donovan.

New England Revolution: Burpo; Alston (K.Smith 90'), Gibbs, Osei, Sinovic; Nyassi Sai.(Boggs 58'), Phelan, Niouky, Tierney; Dube (Mansally 76'), Schilawski.

Ammoniti: Alston 18', Niouky 41';

Attendance: 21,376

Earthquakes-Real Salt Lake 0-3 (Javier Morales 14' e 54', Espindola 27')

San Jose Earthquakes: Cannon; Leitch, Hernandez, Opara, Corrales; Alvarez, André Luiz, Robles (McDonald 46), Convey (Gjertsen 46); Glen (Amarikwa 83), R. Johnson
Real Salt Lake: Rimando; Russell, Borchers (McKenzie 63), Olave, Wingert; Grabavoy (Williams 64), Beckerman, Morales, W. Johnson; Espíndola (Saborío 72), Findley

Espulso: Chris Leitch 53'; Ammoniti: Ned Grabavoy, Brandon McDonald, Ike Opara;
Attendance: 10,589

Dallas-Houston Dynamo 1-1 (Mike Chabala 36', Atiba Harris 38')

Dallas: Dario Sala, Heath Pearce, George John, Kyle Davies (Eric Alexander 55), Jair Benitez, Atiba Harris, Daniel Hernandez, Dax McCarty (Bruno Guarda 92), Brek Shea (Eric Avila 69), Jeff Cunningham, David Ferreira

Dynamo: Pat Onstad, Andrew Hainault, Bobby Boswell, Eddie Robinson (Ryan Cochrane 43), Mike Chabala, Brian Mullan (Corey Ashe 62), Geoff Cameron, Richard Mulrooney, Brad Davis, Brian Ching, Dominic Oduro (Luis Angel Landin 79)

Ammoniti: Dax McCarty, Atiba Harris, Bobby Boswell;
Attendance: 8,016

Kansas City Wizards-DC United 4-0 (Kei Kamara 9', Davy Arnaud 35', Ryan Smith 54', Jack Jewsbury 70' rig.)

Kansas City Wizards: Nielsen, Harrington, Conrad, Besler, Arnaud, Jewsbury, Auvray, Smith (Aiyegbusi), Espinoza (Leathers), Wolff (Bunbury), Kamara

D.C. United: Perkins, Talley, Jakovic, Wallace, Najar (Allsopp), Morsink, Quaranta, Simms (James), Castillo (Khumalo), Pontius, Moreno

Ammoniti:
Dejan Jakovic, Kurt Morsink, Santino Quaranta, Julius James, Jaime Moreno, Kei Kamara;
Attendance: 10,385

Red Bulls-Fire 1-0 (Joel Lindpere 40')

New York Red Bulls: Bouna Coundoul, Roy Miller, Tim Ream, Mike Petke, Jeremy Hall, Danleigh Borman (John Wolyniec, 70th), Sinisa Ubiparipovic, Joel Lindpere, Dane Richards, Juan Pablo Angel, Macoumba Kandji (Tony Tchani, 90th)

Chicago Fire: Andrew Dykstra, Mike Banner, C.J. Brown, Wilman Conde, Tim Ward, Peter Lowery, Julio Martinez (Collins John, 53rd), Marco Pappa, Logan Pause (Baggio Husidic, 60th), Brian McBride (Justin Mapp, 78th), Patrick Nyarko

Attendance: 24,572

Chivas Usa-Colorado Rapids 0–1 (Omar Cummings 55')

Chivas USA: Kennedy, Trujillo, Bornstein, Umaña, Jazic, Kljestan, Saragosa, Lahoud (63' Padilla), Flores (45' Braun), Galindo (74' Chijindu), Romero

Colorado Rapids: Pickens, Kimura, Moor, Earls (87' Palguta), Wynne, Larentowicz, Ballouchy, Mastroeni (66' Thompson), Clark (77' LaBauex), Casey, Cummings

Ammoniti: Osael Romero, Jeff Larentowicz;
Attendance: 18,653

Seattle Sounders-Philadelphia Union 2-0 (Brad Evans 12', Fredy Montero 43')
Seattle Sounders - Kasey Keller, Zach Scott, Tyrone Marshall, Jhon Kennedy Hurtado, Leo Gonzalez, Roger Levesque, Brad Evans, Osvaldo Alonso, Steve Zakuani (Mike Fucito 76), Freddie Ljungberg (Sanna Nyassi 60), Fredy Montero.
Philadelphia Union - Chris Seitz, Jordan Harvey, Danny Califf, Toni Stahl, David Myrie (Jack McInerney 78), Andrew Jacobson, Danny Mwanga (Stefani Miglioranzi 46), Roger Torres (Amobi Okugo 71), Michael Orozco, Sebastien Le Toux, Alejandro Moreno.

venerdì 26 marzo 2010

Preview: Colorado Wild Rapids

Da tre stagioni i Colorado Rapids falliscono l'accesso ai play-off, e non senza mugugni del patron Stan Kroenke che concentra maggiori attenzioni ai londinesi dell'Arsenal di cui è azionista di maggioranza.

Nell'ultima stagione però il traguardo era davvero alla portata del team guidato dall'inglese Gary Smith, ma nel rush finale Mastroeni e compagni vi sono arrivati fisicamente scarichi e logori, e complici una serie di beffardi pari interni hanno vanificato la più che buona prima parte di stagione.

La stessa conferma di Smith è stata in bilico in questa off season, ma alla fine è arrivata: ciò tenendo conto di alcuni aspetti come il budget modesto, il lavoro svolto con i giovani ed anche l'opportunità di un cambio tecnico senza reali garanzie di un salto di qualità.

Per Smith, però, sarà bene non cullarsi su una fiducia piena perchè potrebbe essere presto disarcionato dal cavallo su cui siede. Non di meno la formazione di Denver ha scelto la via del rinnovamento del parco giocatori.

Scelta finalizzati più a creare una squadra muscolare e solida per quanto concerne difesa e centrocampo, ma un pò povera di tecnica individuale.

La difesa della porta è affidata a Pickens che dovrebbe aver superato una serie di problemi fisici che nel corso del passato torneo l'hanno visto avvicendarsi con Burpo. Alle sue spalle ci sarà Ian Joyce al rientro negli States dopo le esperienzi inglesi al Watford e al Southend. Ceduto ancora on loan in USL-2 invece il giovane Ceus.

Burpo, invece, al pari del difensore Gibbs è stato scambiato con i New England Revolution: da Boston è arrivato il promettente mediano Jeff Larentowicz e l'ala Wells Thompson. Un trio di giocatori è andato a Toronto: Harden, Peterson ed in ultimo La Brocca con in cambio il terzino destro Marvell Wynne. Il terzino sinistro Harvey è volato ai Philadelphia Union nell'Expansion Draft. Tagliati inoltre: Noonan, Diz e Dalby (anche un provino al Siena nel suo passato).

La difesa apperentemente non sembra irrestibile: Wynne sulla destra è una scheggia ma spesso le sue sgroppata si trasformano in un pericoloso tallone d'achille, Palguta e Baudet sono centrali fisici un pò lenti, e quindi probabile che sia l'ex Dallas Drew Moor ad essere dirottato in mezzo dove potrebbe esser impiegato anche Mastroeni, ma occhio al giovanissimo centrale colombiano Murillo che segue le orme di altri connazionali scelti nel ruolo da diversi team MLS.

A sinistra sulla carta non vi è un titolare predestinato potrebbe essere il giovane irlandese Danny Earls (preso dai Rochester Rhinos su indicazione dell'assistant coach Kevin Guppy), ma si giocano le loro chances anche Rob Valentino (un generation adidas che sia ai Revs che in Colorado non si è mai visto) e il giapponese Kosuke Kimura (visto per lo più sulla destra).
Visto l'organico a disposizione potrebbe esserci una svolta tattica per la difesa a tre, ma raramente questa scelta è appartenuta a tecnici britannici.

In mezzo al campo Mastroeni, lo scozzese Jamie Smith e Larentowicz sembrano garantire molta legna, il compito di alzare il tasso tecnico spetterà al marocchino Mehdi Ballouchy, Thompson e al rientrante Colin Clarke (confidando nel suo pieno recupero fisico). Curiosità attorno al rientrante Ciaran O'Brien che bene ha fatto in USL1 lo scorso anno con i Montreal Impact dopo qualche gara anche con gli Austin Aztex, ma le scommesse si chiamano Ross LaBauex (Superdraft) e Andy LoRei (Rochester Rhinos, attualmente in prova).

Davanti le certezze Conor Casey ed Omar Cummings, un tandem che con i propri gol può fare la fortuna di un team in una stagione, ed alle cui spalle oltre al giovane Schunk vi è anche l'atteso debutto dell'ex centravanti della nazionale Under 20 americana e del college di Harvard Andrè Akpan.

Sulla carta una squadra solida, senza troppa fantasia, ma anche con qualche limite su cui lavorare ed eventualmente intervenire con il mercato, ma centrare la qualificazione ai play-off potrebbe essere ancora assai difficile.

Roster

Portieri: Steward Ceus (on loan to Charlotte Eagles-Usl2*), Ian Joyce (Southend-Ing), Matt Pickens;
Difensori: Julien Baudet(Francia), Danny Earls (Eire, Rochester Rhinos), Michael Holody, Kosuke Kimura, Drew Moor, Oscar Murillo (Colombia, Dep. Quindio-Col), Scott Palguta, Rob Valentino, Marvell Wynne (Toronto);

Centrocampisti: Mehdi Ballouchy (Marocco), Colin Clark, Ross LaBauex (Superdraft), Jeff Larentowicz (NE Revolution), Pablo Mastroeni, Ciaran O'Brien (Montreal Impact, fine prestito), Jamie Smith (Scozia), Wells Thompson (NE Revolution);

Attaccanti: Andre Akpan, Conor Casey, Omar Cummings (Jamaica), Ross Schunk;

Preview: always moving Toronto

Il count down della prima giornata della MLS 2010, non blocca le trattative di mercato: molte team sembrano intenzionati ad apportare proprio sul foto finish dell'avvio di stagione alcuni correttivi.

La domanda sarebbe perchè ridursi all'ultimo istante tra preseason, training camp con tanti trialist, e trattative varie? La risposta più logica: in realtà continua ad essere l'assoluta inponderabilità del pallone, e certo neppure oltre Atlantico sembrano esserne immuni.

L'esempio più calzante di uno stato di precaria incertezza è Toronto: precampionato mediocre, addii illustri ed un nuovo tecnico, Preki, apparentemente indigesto allo spogliatoio dei reds da quanto sembra filtrare attraverso i soliti ben informati.

Eppure la posizione di Preki è ben salda proprio in virtù di una profonda amicizia con il responsabile dell'area tecnica Mo Johnston. Ed allora lo scozzese fedele al nickname coniato dai tifosi decide di mettere tutti in "move". Del resto Preki è un tecnico che sembrava poter garantire risultati, e soprattutto quei play-off falliti clamorosamente all'ultima giornata nella gestione di Chris Cummins (subentrato al dimissionario John Carver).

Ecco così maturare lo scambio che vede spedire il terzino destro Marvell Wynne a Denver in cambio del centrocampista Nick La Brocca e di una futura scelta al Superdraft. Tutti felici anche perchè Preki aveva già fatto intendere di apprezzare più il giovane Attakora che il nazionale Usa, e soprattutto era alla ricerca di elementi in grado di garantire dinamismo al centrocampo.

Le spine nel club canadese sono molteplici, l'esempio ormai più noto è quello dell'attaccante Ali Gerba, rimandato ad allenarsi in Canada dopo la prima gara disputata dai reds nel Carolina Challenge Cup. La volontà del team è quella di rilasciare l'atleta che però ha dalla sua un contratto garantito e per cui si sta cercando un accordo.

Il paradosso è che l'attacco, già privo dell'infortunato e poco amato Chad Barrett, necessitava di rinforzi, e si fatica ad individuare chi possa affiancare con continuità e profitto l'ottimo Dwayne De Rosario in prima linea tra i giovani Abdus Ibrahim (spesso provato da ala destra nel preseason) e O'Brian White.


Immutati restano i dubbi poi sul reparto difensivo, dove neppure le parate dell'ottimo svizzero Stefan Frei possono sempre opporsi ai frequenti svarioni di Garcia e compagni, e come noto Toronto necessita di un difensore centrale che guidi il pacchetto arretrato.

I tifosi della città dell'Ontario hanno rinnovato in massa l'abbonamento per il "BMO Stadium", ma i malumori in seno alla tifoseria crescono anche per gli addii illustri dei beniamini Guevara, Robinson e Serioux, soprattutto in modi non indolore a leggere i rispettivi saluti.

Fin qui cosa si è perso, ora quel che si è guadagnato in fase di mercato, pochissimo al Superdraft di Philadelphia con due scelte disponibili nei giri finali, è arrivato il giovanissimo Generation Adidas Zach Herold ed ancora si deve decidere se tesserare il centrocampista camerunense Nana Joseph.

Di sicuro ha funzionato l'asse con Colorado: perchè da Denver sono arrivati prima di La Brocca, l'ala destra Jacob Peterson (sfortunatamente ancora infortunato) e il difensore cenrale o di sinistra Ty Harden.

Il tutto appare troppo poco, anche perchè numerosi sono stati i giocatori trattati, e che hanno svolto il precampionato agli ordini di Preki. Due potrebbero nelle prossime ore essere tesserati, ovvero il centrocampista argentino Martin Saric e il difensore canadese Adrian Cann (danesi Esbjerg). Nelle ultime ore è arrivato per un trial il portiere Jon Conway e ciò perchè potrebbe lasciare il secondo portiere Edwards.

Tra i tanti trialist spiccaNO anche i nomi del difensore italiano Alessandro Zamperini, ma anche di due vecchie conoscenze del nostro calcio l'ex leccese Alexei Eremenko e l'ex juventino Andrade. Una buona impressione era venuta dal centrocampista ugandese Vincent Kayizzi (serbi del Srem) e dal terzino destro Dan Gargan.

Ad oggi il roster è alquanto contingentato, e quindi forzatamente andrà rimpinguato almeno per bissare la Voyageurs Cup dello scorso anno - contro Vancouver e Montreal - che vale un posto nei preliminare della Concacaf Champions League.

Roster

Portieri: Stefan Frei (Svizzera, GA), Brian Edwards (Usa);

Difensori: Nana Attakora, Jim Brennan, Nick Garcia (Usa), Emmanuel Gomez (Gambia), Ty Harden (Usa, Colorado Rapids), Zach Herold (Usa, GA, Superdraft);

Centrocampisti: Sam Cronin (Usa), Julian De Guzman (DP), Gabe Gala, Nick La Brocca (Usa, Colorado Rapids), Jacob Peterson (Usa, Colorado Rapids), Amadou Sanyang (Gambia);

Attaccanti: Chad Barrett (Usa), Dwayne De Rosario, Ali Gerba, Abdus Fuad Ibrahim (Usa, GA), O'Brian White;

* Nota Bene: Toronto ha successivamente tagliato il portiere Edwards, e tesserato il portiere Jon Conway (ex Chivas Usa), il difensore Dan Gargan (ex Puerto Rico Islanders) e il centrocampista argentino Martin Saric (ex NK Celje in Slovenia);

Mercato
Cessioni: Guevara (c, out of contract, Motagua-Hon), Serioux (d, Houston Dynamo), Wynne (d, Colorado Rapids), Fellinga (d, waived), Vitti (c/a, Independiente-Arg, fine prestito), Robinson (c, Red Bulls);

Trialist: Vincent Kayizzi (c, Uganda), Alexei Eremenko (c, Finlandia), Paul Dickov (a, Scozia), Hunter Gilstrap (p, Usa), Milos Kocic (p, Serbia), Costa Bajic (a, Serbia), Ibrahim Said (d, Egitto), Dan Gargan (d, Usa), Jorge Andrade (d, Portogallo), Ibad Muhammadu (c/a, Olanda), Junior Ischia (c, Argentina), Martin Saric (c, Argentina), Alessandro Zamperini (d, Italia), Adrian Cann (d, Canada), Abdou Jammah (d, Gambia), Nana Joseph (c, Camerun, Superdraft), Peter Ijeh (a, Nigeria), Jon Conway (p, Usa);

Kick Off: Seattle batte 2-0 Philadelphia

E finalmente arrivò il giorno in cui a parlare fu il campo... La stagione 2010 della Major League Soccer è partita ufficialmente: con la gara del QWest Stadium tra Seattle Sounders e Philadelphia Union.

Spettacolare la cornice presente nell'impianto, con un audience vicino ai 40.ooo tifosi presenti e ciò a testimoniare quanto felice sia stata la scelta dell'expansion team 2009 e di quanto l'area del Nord Ovest degli States segua il soccer. Ed in tal senso sarà interessante vedere gli effetti dei futuri ingressi di Portland e Vancouver.

Interesse notevole anche per i Philadelphia Union alla loro prima assoulta guidati dal polacco Piotr Nowak, senza considerare le notevoli attese alla ricerca di conferme per il tem di Sigi Schimd.

Gli Union pagano lo scotto dell'esordio con tanta emozione e probabilmente anche qualche problema inevitabilmente tattico connesso ad un gruppo totalmente nuovo e con alcune scelte bizzarre. Nowak poi non può disporre del brasiliano Fred, e lascia fuori dall'undici titolare il mediano Miglioranzi e il centrale jamaicano Thomas.

Questo il primo undici schierato da Philadelphia: Seitz in porta; Myrie, Stahl, Califf e Harvey in difesa; in mediana Jacobson, due fuori ruolo Orozco e Mwanga, e il giovane colombiano Torres; Le Toux e Alejandro Moreno in attacco.

Risponde Seattle: Keller tra i pali; Scott, Marshall, Hurtado, e Gonzalez nel pacchetto arretrato; Alonso, Evans, Ljungberg e Zakuani in mediana; e il duo Levesque-Montero in avanti.

Il pallino del gioco è sin dalle prime battute in mano ai giocatori in maglia verde smeraldo che costringono spesso al fallo i giocatori degli Union, e il fischietto del match il sig. Ricardo Salazar è pronta ad annotare sin da subito i nomi di Califf e soci anche se si dimostra alquanto indulgente sugli atteggiamenti di Ljungberg.

Al 12' i Sounders sbloccano il match con il centrocampista Brad Evans su assist di Steve Zakuani da sinistra, ed è poi l'attaccante colombiano Fredy Montero a chiudere il match al 43' deviando di testa in porta una conclusione di Alonso dal limite dell'area, con gli Union da poco in inferiorità numerica per il doppio giallo al finlandese Toni Stahl. Poco prima del raddoppio e dell'espulsione gli Union avevano trovato il pari con l'ex Sebastian Le Toux, ma il francese era in posizione di fuorigioco quando aveva superato Keller.

Piccola curiosità: anche lo scorso nel prologo del torneo tra Sounders e Red Bulls (3-0), Evans e Montero scrissero il loro nome nell'albo dei marcatori.

Ad inizio ripresa Nowak corre ai ripari inserendo Miglioranzi per il congolese Mwanga al fine di riequilibrare la formazione, ma risulta impossibile riaprire il match con i Sounders che festeggiano il primo successo stagionale.

Da rimarcare che questa gara ha segnato oltre il ritono di Califf in MLS, anche l'esordio assoluto di molti elementi: il subentrante Fucito nei Sounders, e di ben sette elementi tra gli Union, ovvero Orozco, Myrie, Stahl, Torres, Mwanga, Okubo e McInerney

Teams
Seattle Sounders-Philadelphia Union 2-0
Marcatori: 12' Brad Evans, 43' Fredy Montero

Seattle Sounders

18 Kasey Keller - 20 Zach Scott, 34 Jhon Kennedy Hurtado, 14 Tyrone Marshall, 19 Leonardo Gonzalez - 3 Brad Evans, 6 Osvaldo Alonso, 10 Freddie Ljungberg (59' Sanna Nyassi), 11 Steve Zakuani (75' Michael Fucito) -24 Roger Levesque 17 Fredy Montero; [Panchina: 28 Terry Boss, 4 Patrick Ianni, 5 Tyson Wahl, 12 Nathan Sturgis, 23 Sanna Nyassi, 2 Michael Fucito, 16 David Estrada] Head Coach: Schmid

Philadelphia Union
1 Chris Seitz - 21 Dave Myrie (84' Jack McInerney), 4 Danny Califf, 12 Toni Ståhl, 2 Jordan Harvey - 8 Andrew Jacobson, 16 Michael Orozco, 10 Danny Mwanga (45' Stefani Miglioranzi), 20 Roger Torres (70' Amobi Okugo) - 9 Sébastien Le Toux,15 Alejandro Moreno; [Panchina: 18 Brad Knighton, 5 Shavar Thomas, 6 Stefani Miglioranzi, 23 Nick Zimmerman, 13 Kyle Nakazawa, 14 Amobi Okugo, 19 Jack McInerney] Head Coach: Nowak

Referee: Ricardo Salazar
Yellow Cards: Danny Califf, Toni Ståhl, Dave Myrie, Alejandro Moreno;
Red Cards : Toni Ståhl (40')

giovedì 25 marzo 2010

Mls Cup 2010: la finale sarà a Toronto

La Major League Soccer ha ufficializzato che Toronto sarà la sede dell'edizione 2010 della MLS Cup, ovvero la finalissima che assegnerà il trofeo che annualmente spetta alla migliore compagine del torneo al termine dei play-off a cui accedono le migliori otto della regular season.

Dopo l'edizione precedente toccata a Seattle, toccherà a Toronto ospitare il grande evento: un riconoscimento di indubbio prestigio per i tifosi canadesi della città dell'Ontario che in questi anni hanno accompagnato la propria squadra con calore e passione aldilà dei risultati del campo. Ciò anche in considerazione del prossimo ingresso di altre due team canadesi: il prossimo anno di Vancouver, e quello ormai sicuro di Montreal entro il 2012.


Il "BMO Field" ha superato la forte concorrenza della neo inaugurata "Red Bulls Arena" di Harrison in New Jersey, e del "Rio Tinto" di Salt Lake della compagine campione uscente. Alla corsa avrebbe voluto partecipare anche Philadelphia, ma poichè i lavori non sono ancora ultimati nel Soccer Specific Stadium di Chester costringendo gli Union a disputare una parte delle gare nel ben più grande "Lincoln Stadium" hanno costituito un elemento di svantaggio per la candidatura dell'expansion team.

Due i scogli che il "BMO Field" ha dovuto superare nell'assegnazione dell'evento: il primo legato alle condizioni meteo poichè a queste latitudini l'autunno di fine ottobre potrebbe essere un vero principio d'inverno in caso di maltempo; ed il secondo legato al terreno di gioco.

Quest'ultimo aspetto era legato al turf utilizzato come prato e al fondo, mai troppo amato sia dai giocatori di casa che da quelli delle altre formazioni della MLS: per ovviare a queste lamentele, in netto anticipo rispetto ai tempi, in estate si è provveduto all'integrale sostituzione del manto con uno nuovo.

Altro aspetto in cui nel mentre la società dei Toronto e la MLS concentreranno l'attenzione nei prossimi mesi sarà quello relativo alla capienza dell'impianto, attualmente di 25.000 spettatori, ma non è escluso che non si possa optare per un ulteriore ampliamento con l'inserimento di una tribuna in luogo della terrazza alle spalle di una delle due porte.

domenica 21 marzo 2010

Red Bulls Arena: apertura con un 3-1 al Santos


Il riscatto dei Red Bulls New York nella stagione 2010, dopo la pessima annata precedente, passerà attraverso il nuovo stadio costruito dalla multinazionale austriaca ad Harrison (New Jersey) e che si sostituirà al legendario "Giants" (East Rutherford, NJ) per ospitare le gare interne del team.


La Red Bulls Arena è un Soccer Specific Stadium di moderna concezione, piccolo ma molto confortevole con 25.000 posti a sedere, costato oltre 200 milioni di dollari, ma con la possibilità di estendere la capacità di alcune migliaia di persone come successo ieri nella sua inaugurazione ufficiale nell'amichevole tra la compagine ora guidata dallo svedese Hans Backe e i brasiliani del Santos.

Spettacolo fuori e dentro il rettangolo di gioco, con tante esibizioni collaterali appositamente previste per l'evento. Presenti all'evento tanti ospiti illustri come la sciatrice oro di Vancouver Lindsay Vonn che è entrata sul terreno di gioco a bordo di una vettura della Nascar per portare il pallone e dare il calcio d'inizio.

Non solo lei, però da registrare le presenze di Reggie Bush, fresco vincitore del Super Bowl con i New Orleans Saints, e poi tanti altri come anche il mitico "Kaiser" Franz Beckenbauer, e via discorrendo altri nomi illustri dello sport americano: James "Bubba" Stewart, Ryan Sheckler, Dallas Friday, Ian Walsh, Robbie Maddison, Tanner Hall, Kevin Robinson, Ronnie Renner, Rebecca Rusch, Parks Bonifay, Chris Davenport, Matt Rebeaud, etc.


Sul campo, però, la vera sorpresa sono stati i biancorossi che seppur privi di Juan Pablo Angel, hanno davvero dato prova di un netto cambio di registro rispetto all'ultimo torneo.

Dopo una decina di minuti, uno dei nuovi arrivi, il centrocampista estone Joel Lindpere (ex Tromso) sbloccava il risultato sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite il cui primo tentativo era stato ribattuto dalla barriera brasiliana.

Al 43' era il capitano di serata Mike Petke a raddoppiare sottomisura, e due minuti dopo in azione di rimessa arrivava il tris ad opera del jamaicano Dane Richards con un perfetto diagonale scoccato dal limite dell'area destra. Nella ripresa gli ospiti pur privi della loro stella Robinho, trovavano con un colpo di testa del centrocampista Germano su punizione dalla trequarti laterale il gol della bandiera.

La speranza per i tifosi della "grande mela" è di aver assistito ad un ottimo prologo in vista della nuova stagione in cui le speranze di riuscire finalmente a portare in alto il nome della sempre amletica formazione newyorkese possa regalare tante soddisfazioni e non solo delusioni.


http://www.youtube.com/watch?v=4Xd5cbO4rl0&feature=player_embedded

sabato 20 marzo 2010

Come On Mls: è arrivato l'accordo

Come On Boys! Quando tutto ormai lasciava presagire un possibile "strike", ovvero sciopero da parte dell'Union Players, ecco infine arrivare l'accordo con la MLS per il nuovo CBA.

La fumata bianca è arrivata questa sera e tutti sembrano felici del nuovo accordo, anche perchè per il "soccer" nordamericano fermarsi oggi avrebbe arrecato danni incredibili all'intero movimento.


Decisiva è risultato la mediazione di George Cohen, direttore di un organo federale come la FMCS per comprendere come anche negli States il calcio è attenzionato anche dall'occhio dei governanti.

E non potrebbe essere diversamente se è vero che gli Usa puntano ad ospitare nuovamente una fase finale dei mondiali almeno volendo tener da conto le candidature che assegneranno le competizioni del 2018 e del 2022.

L'attuale Collective Bargaining Agreement era scaduto lo scorso 31 gennaio, ma le trattative per il nuovo contratto collettivo erano in corso già da un anno e tutto il mese di febbraio era trascorso tra due infruttuose proroghe, prima che le parti decidessero di andare ad oltranza.

E non sorprenderà certo che lo stesso sia arrivato sul filo di lana del baratro, se è vero che giovedì 25 marzo la stagione 2010, la quindicesima nella storia della Major League Soccer, prenderà il via al "QWest" di Seattle con la sfida tra i padroni di casa dei Sounders e i Philadelphia Union, franchigia al debutto assoluto nella lega. Le altre partite seguiranno nel week-end con tutti i team in campo per la prima week.

Tirano un sospiro di sollievo milioni di tifosi, ma anche gli stessi calciatori americani che ottengono dei risultati importanti con il nuovo contratto che vigerà sino a tutto il torneo 2014. Tuttavia non ottengono l'esplicito riconoscimento del free agent per i giocatori soggetti a scadenze contrattuali con un team ma senza la possibilità di trasferirsi liberamente ad un altro senza la cessione dei rights, tutto ciò mentre potrebbero andare all'estero o anche migrare verso una lega inferiore interna al soccer americano.

L'Union Players della Mls però può a buon titolo esultare per un significativo miglioramento di molti aspetti: innanzittutto quello sui contratti garantiti nonchè il lievemente ritoccato salary cup, oltre che un miglioramento del confort e della qualità di viaggi e alberghi.

La MLS e la società madre SUM che ne gestisce le attività commerciali esulta poichè la stagione parte regolarmente, gli sponsor sono salvi e probabilmente presto ne saranno annunciati di nuovi. Novità in arrivo a breve anche per le expansion, il 2011 vedrà l'ingresso già programmato di Vancouver e Portland, ma all'orizzonte bussa con insistenza anche il diciannovesimo team: Montreal il cui annuncio è atteso nei prossimi giorni, e clamorosamente non è escluso che l'ingresso possa avvenire in simultanea con le altre due.

Del resto per Montreal come per Vancouver e Portland l''expansion sarà semplicemente un transito, dalla vecchia USL-1 attraverso la "temporanea" D2 alla MLS. Ed è certo che la famiglia siculo-canadese dei Saputo è pronta a portare gli Impact già da subito nel massimo torneo anche pagando un fee access consistente.

Quello che all'orizzonte purtroppo manca è il ventesimo team, le speranze di riportare un team in Florida - dopo le esclusioni dei Tampa Bay Mutiny e dei Miami Fusion - non sembrano beneficiare delle attenzioni di investitori adeguati. Resta in piedi l'ipotesi di un secondo team newyorkese possibilmente legato al mito dei vecchi Cosmos, oppure di un mercato come Atlanta. Numerose sono però le resistenze, ed ecco allora che si guarda con attenzione a cosa avviene in D2 dove debuttano nuovi team a Tampa Bay e Minneapolis, e dove finalmente sbarca St. Louis.

Ma questa sarà un'altra storia da raccontare, e per fortuna il tempo c'è perchè la MLS riparte: come on boys!!!

MLS 2010: overview sul mercato (prima parte)

Dal mercato dei sogni, probabilmente impossibili e irrealizzabili, a quello degli affari conclusi.

Un veloce upgrade di aggiornamento sugli ultimi sviluppi nei roster dei sedici team, tutto a ciò a poco meno di una settimana dal calcio d'inizio della stagione 2010. Un kick off, però, fortemente in dubbio per via del contratto scaduto e di cui si discuterà ad oltranza a Washington fino a lunedì, senza accordo è probabile uno sciopero ed il conseguente slittamento dell'inizio del torneo.

Al tavolo della delegazione dell'Union Players si è aggiunto anche Landon Donovan, oltre all'ex giocatore Eddie Pope, Onstad, Rimando, Borchers, Twellman, Goldthwaite, Cannon. Non resta che aspettare fiduciosi ed analizzare quindi le ultime mosse di mercato.

Gli Houston Dynamo hanno ufficializzato l'acquisto del centrocampista jamaicano Lovell Palmer (1984, foto dx), ex capitano dell'Harbor View. Kinnear è rimasto colpito dal giocatore durante il training camp in Ariziona in cui Palmer era stato invitato insieme al connazionale Boyd per un periodo di prova di una settimana poi prorogato ad una seconda.

Ricapitolando: l'arrivo di Palmer si somma a quelli recenti di Serioux e del giovane dell'Academy Navas Lobo. Probabile anche il tesseramento di Sammy Appiah, centrocampista ghanese prescelto all'ultimo Superdraft.

L'altra compagine del Texas, i Dallas FC del tecnico Hyndman sembrano, invece, aver scelto di lavorare sul blocco che bene ha fatto nell'ultima fase della stagione. Nelle ultime ore è stato perfezionato l'arrivo dell'esperto portiere Kevin Hartman, out of contract con i Wizards, e si prevede un bel ballottaggio con l'argentino Dario Sala. Con due così è apparso logico mandare per l'intero anno in prestito (con diritto di richiamo) Josh Lambo ai Tampa Bay Rowdies in D2.

Apparentemente irrisolto appare il problema dell'attacco, e sulla carta sembrerebbe poco opportuno affidarsi al solo Jeff Cunningham, capocannoniere del passato torneo con 17 reti.
Probabilmente in casa Hoops scommettono molto sulla "linea verde" visti i tanti giovani presenti nel roster: gli ultimi arrivati dal draft Loyd e Wiederman che si sommano ai vari Shea, Marosevic, Avila, Davies, Guarda e Leyva.

Risaliamo più a nord verso la pancia degli States, e ci soffermiamo ai Kansas City Wizards di Peter Vermes che si avvarrà di Octavio Zambrano quale primo assistente. Quella operata dal team della città al confine tra Missouri e Kansas è stata a tutti gli effetti una rifondazione dell'organico con tanti addii.

Nelle ultime ore i Wizards hanno ufficializzato ben 4 acquisti, tutti giocatori che hanno strappato l''ingaggio dopo tryouts per alcuni della durata dell''intera preseason come l'esterno destro moldavo Igor Kostrov (1987, ex Maccabi Herzliya) o il mediano senegalese Birahim Diop (1979, proveniente dai moldavi dell'FC Tiligul-Tiraspol, e con la particolarità di una precedente esperienza in Mls con i Metrostars proprio di Zambrano foto dx).

Solo poco più di una settimana è bastata per strappare un ingaggio all'ala sinistra anglo-americana Ryan Smith (1986, ex Crystal Palace), e al mediano inglese Craig Rocastle (1981, Forest Green Rovers). L'elenco dei nuovi arrivi comprende i rookies Teal Bunbury (Canada) e Korede Aiyegbusi (Inghilterra), il mediano della Guadalupa Stephane Auvray (1981, ex Nimes), il portiere danese Jimmy Nielsen (ex Velije) e il difensore centrale colombiano Pablo Escobar (1987, Deportivo Cali). Tra gli addii spicca quello dell'argentino, ex Lazio, Claudio Lopez.

Le sorprese non sono finite, però, perchè i "blues" potrebbe tesserare a breve anche un attaccante indiano, Sunil Chhetri (1984, Dempo SC nella I-League, foto sx). Il giocatore attualmente in prova sembra aver destato ottime impressioni tanto che a sorpresa potrebbe essere contrattualizzato.

I campioni in carica dei Real Salt Lake hanno rinforzato il roster con il difensore Rauwshan McKenzie (ex Wizards), il portiere Tim Melia (ex Rochester Rhinos), e dato nuova linfa all'attacco con il costaricano Alvaro Saborio (svincolatosi dal Bristol City e dal Sion, foto giù a sx). A loro vanno aggiunti gli innesti dal Superdraft del difensore Chris Schuler e del centrocampista Colleen Warner, e poi l'acquisizione del giovanissimo talento Luis Gil (foto dx).

Kreis ha prima pescato e poi tagliato l'attaccante Abe Thompson (ora approdato ai Miami FC in D2), e lasciato andare Mathis (nuovo ritorno ai Galaxy), Nunez, Cox, Seitz e prestato nuovamente il giovanissimo Nimo ai Portland Timbers. L'addio più doloroso però alla lunga sarà senza dubbio quello all'attaccante Yura Movsisyan trasferitosi ai Randers in Danimarca.

Cantiere aperto anche in casa Colorado Rapids: dove alla fine il discusso Gary Smith ha salvato per il momento la panchina anche perchè va detto che il patron Stan Kroenke è più interessato alle sorti dell'Arsenal in Inghilterra. L'attacco si poggia sul tandem Casey-Cummings, ma è la difesa ad esser il tallone d'achille.

Anche qui una rifondazione del gruppo che per tre stagioni consecutive ha fallito l'accesso ai play-off era necessaria. Da Boston sono arrivati il rosso mastino di centrocampo Jeff Larentowicz e l'ala Wells Thompson, poi tanto per seguire la via percorsa da altri club un giovane difensore centrale colombiano Oscar Murillo (Deportivo Quindio). In più alle spalle di Pickens farà da secondo portiere Ian Joyce (americano, ma reduce da diversi tornei al Southend), con recente cessione on loan ai Charlotte Egles in USL-2 di Steward Ceus, mentre è stato tagliato Greg Dalby che i tifosi senesi ricorderanno per un provino in Toscana qualche anno addietro.

Su segnalazione del vice tecnico Guppy è stato prelevato dai Rochester Rhinos il laterale irlandese Danny Earls (foto dx), e potrebbe essere tesserato anche l'ala Andy Lorei ancora in prova. Nel superdraft sono stati pescati il promettente attaccante Andrè Akpan e il centrocampista Ross LaBauex.

venerdì 19 marzo 2010

Mls: grandi manovre per un fantamercato di giugno?

La Major League Soccer non ha ancora inaugurato il torneo 2010, ed il tema più caldo è quello del mercato. Nello specifico questo articolo però sarebbe meglio etichettarlo "fantamercato"

Nell'headquarter della MLS a New York al momento il primo obiettivo è quello di trovare l'accordo per arrivare alla definizione del nuovo CBA, il contratto collettivo di categoria con l'Unione dei giocatori anche per scongiurare l'ipotesi dello sciopero a meno di una settimana dal via del torneo.

In altre stanze, però, i manager della lega scambiano mail e conversano telefonicamente con agenti di giocatori che potrebbero accettare il trasferimento nel torneo nord-americano a giugno quando i loro contratti con molti team europei si avvieranno alla scadenza. Occhi anche in Sud America dove elementi come Juan Sebastian Veron, o Juan Roman Riquelme.

Tutto il trambusto legato al contratto, apparentemente sembra anche aver accellerato la volontà dei proprietari ad incrementare i fondi per il budget con l'obiettivo di accrescerne visibilità e competitività.

Non di meno, in molti permane l'idea che per il prossimo quinquennio si lavori ancora sottotraccia sul piano degli ingaggi e contestualmente sull'opportunità di esportare i migliori prodotti verso i tornei più competitivi in Europa.

Non di meno, c'è l'esigenza di offrire al pubblico americano e canadese sempre più competente ed appassionato anche nomi importanti, e ciò seguendo la politica per i campioni dei Designated Players anche per non far lievitare anche i costi degli altri ingaggi.

La MLS può competere in tal senso laddove si tratti di acquisire calciatori di levatura internazionali disposti a varcare l'Oceano Atlantico con richieste non straordinariamente esose, e soprattutto senza doverne pagare il costo dei cartellini ai precedenti club.

A livello di rumors, i nomi come sempre abbondano, la fattibilità delle operazioni però spesso appare dubbia. Le piste più calde portano a due "merengues" che a giugno potrebbero lasciare il Real Madrid: Raul Gonzalez Blanco e Jose Maria Gutierrez Hernandez in arte "Guti".

Entrambi i giocatori sembrano vicini al capolinea della carriera in camiseta blanca anche per le incomprensioni con il tecnico Pellegrini, oltre che per semplici ragioni anagrafiche.

I New York Red Bulls sono sulle tracce di Raul (1977) da mesi ormai, ovvero da quando il francese Thierry Henry firmò il rinnovo con il Barcellona. L'attaccante spagnolo avrebbe un accordo di massima con il presidente Florentino Perez a lasciare a titolo gratuito il Real già a giugno con dodici mesi d'anticipo sulla naturale scadenza del suo contratto, ciò per i meriti sportivi del capitano dei blancos e purchè non vada ad altra formazione della Liga.

Guti è un anno più vecchio (1976 e contratto in scadenza a giugno), e da tempo è finito nella lista nera di Pellegrini che non intende avvalersi di lui nella prossima stagione: non di meno il biondo centrocampista è un beniamino del pubblico al Santiago Bernabeu.

Guti potrebbe nei fatti essere l'ideale sostituto di David Beckham ai Galaxy, se i tempi di recupero dell'inglese dovessero protrarsi. Non di meno un giocatore delle sue qualità tecniche avrebbe molteplici pretendenti ed in prima fila potrebbero esserci i DC United.

Un nome che potrebbe tornare d'attualità tra i calciatori spagnoli è quello di Fernando Morientes (1976), attualmente in forza all'Olympique Marsiglia che potrebbe lasciare in anticipo rispetto alla scadenza il club francese senza troppi rimpianti. Nel recente passato il calciatore era stato trattato dai New England e da Toronto.

Tra gli svincolati illustri di giugno vi è anche il quarantenne portiere tedesco dello Stoccarda Jens Lehmann che in una recente dichiarazione alla stampa ha aperto all'ipotesi MLS, alternativa all'appendere i guanti al chiodo al termine dell'attuale stagione in Bundesliga.

I portiere che ha difeso anche i pali di Shalke, Milan e Arsenal ha ammesso:: "E' vero, ne stiamo parlando in casa. Non ho ancora preso contatti con nessun club, ma so che il mio agente ci sta lavorando''.

Nel suo caso l'ipotesi ideale sarebbe stata Philadelphia per la forte comunità di origini tedesche, ma anche Boston potrebbe essere una destinazione plausibile.

Un altro tedesco è nelle mire della MLS: è il centrocampista del Chelsea Micheal Ballack il cui contratto con i "blues" scadrà a giugno. Qui però da parte del giocatore pare esserci la volontà di restare a Londra accettando un rinnovo al ribasso.

Sempre dalla capitale inglese, ma sponda Arsenal: la prossima estate potrebbe registrare il riaprirsi di piste che portino ai difensori Sol Campbell (1974, recentemente ripreso in gruppo da Arsene Wenger) e al francese ex Inter Mikael Silvestre (1977, in scadenza, ma le cui condizioni fisiche sono un mistero).

Un altro calciatore francese aveva contattato la Mls, si tratta di Robert Pires (1973) del Villareal: l'ex Arsenal difficilmente per motivi anagrafici vedrà il proprio contratto con i sottomarini gialli prolungato e su di lui potrebbe muoversi Chicago o Dallas.

Un nome speso con frequenza è quello del brasiliano Zè Roberto, centrocampista brasiliano che vorrebbe sposare l'esperienza in Nord America anche per motivi religiosi essendo stato ordinato ministro evangelico. Un primo ostacolo per il giocatore è l'ingaggio da DP qualche tempo addietro offerto al giocatore da Dallas, ma anche il fatto che è vincolato all'Amburgo da un altro anno di contratto ed ora la squadra anseatica con l'arrivo di Van Nistelrooy punta alla qualificazione alla prossima Champions League.

Il problema principale per molti calciatori provenienti dall''Europa è la volontà di non lasciare il calcio ad alto livello europeo, poi vi è quello della destinazione, tutti vorrebbero andare a New York o Los Angeles, ma in pochi sono disposti ad accettare Columbus piuttosto che Colorado, ma la politica della MLS non prevede troppi galli per lo stesso pollaio. E per fortuna questo sarebv

Usa: sotto osservazione i prodigi di Herculez ?

La sterilità offensiva è uno dei problemi maggiori che il ct della nazionale Usa Bob Bradley si ritrova a dover risolvere in vista dei prossimi mondiali in SudAfrica.


Il problema del gol rischia di ridimensionare le speranze della selezione americana che non ha ancora trovato l'erede di Brian McBride quale primo finalizzatore.

Ancora troppo acerbo il promettente Jozy Altidore (un classe 1989) su cui sicuramente puntare con fiducia per il futuro, ma nell'incertezza derivata dal grave incidente stradale occorso a Charlie Davies tante soluzioni sono state provate ma con esiti poco confortanti.

A proposito di Davies: sembra bruciare le tappe nel recupero, e il Sochaux ha reso noto che da lunedì lo sfortunato attaccanteda si aggregherà ai compagni di squadra per svolgere il lavoro atletico.

Contradditorie se non peggio negative sono state le performance degli attaccanti chiamati da Bradley in nazionale da Conor Casey a Robbie Findley, per non parlare di Jeff Cunningham o Kenny Cooper.

Visto lo stato delle cose il ct ha offerto nuove chances a chi come Brian Ching o Eddie Johnson sembrava esser uscito da tempo dal giro della selezione a stelle e strisce, e se non fosse stato sempre infortunato crediamo sarebbe stato richiamato anche Taylor Twellman.

Non è escluso che il prossimo a beneficiare di una nuova occasione possa essere Herculez Gomez. Il giocatore a gennaio è andato "out of contract" con i Kansas City Wizards ed ha preferito tentare l'avventura in Messico nelle fila del Puebla.

Gomez in Major League Soccer ha giocato in rare occasioni da vera punta ai tempi del Galaxy, e molto più spesso da ala pura con le maglie di Earthquakes, Colorado e ultimo ai Wizards.

Con la maglia del Puebla Gomez ha sin da subito trovato un ritaglio di spazio nell'Interliga, e poi nel torneo del Bicentenario e trovando anche con buona regolarità la via del gol (6 fin qui) di fianco all'ex MLS Carlos Ruiz.