Ci siamo, uno dei momenti più attesi per gli appassionati tifosi della
Major League Soccer è arrivato. Alle ore 14 di Philadelphia, le 20 italiane, del
14 gennaio si svolgerà il
Super Draft 2010.
Nel mentre gli aspiranti calciatori disputano a Ft. Lauderdale in Florida la "
Combine", sotto gli occhi attenti di tecnici, osservatori e dirigenti delle compagini della Mls ma anche di quelli della neonata
Division 2.
Il draft è uno strumento tipico degli sport americani, attraverso cui i team sono chiamati a scegliere i migliori prospetti da inserire nei loro organici, e per lo più i prescelti provengono dalle formazioni dei college universitari, la
NCAA division.
Anche il "soccer" compie le sue scelte nel contesto di una serata caratterizzata dalla suspance e dall'emozione degli eleggibili. Immaginate quali tensioni, aspettative e speranze si possano nutrire in questi casi.
In quattro giri disponibili tutti i sedici team compieranno le loro scelte in base all'ordine di chiamata che offrirà la prima scelta ai neonati Philadelphia Union, per poi proseguire secondo la classifica dell'anno passato dal tem peggiore sino ai campioni in carica dei Real Salt Lake.

Non tutte le chiamate, però, sono nelle mani dei club originariamente titolari, ciò perchè è diffusa la prasi di inserire in scambi di mercato anche le slot del draft. C'è poi chi essendo particolarmente interessata ad un'atleta è disposto anche ad acquisire una posizione migliore in griglia. Rumors, raccontano come in queste ore ci sia un tentativo in tal senso di Mo
Johnston: Toronto sarebbe fortemente interessata all'acquisizione del giovane attaccante canadese Teal
Bunbury (19, Akron, il padre Alex ha giocato a lungo nel Maretimo in Portogallo, e nei KC Wizards), vincitore dell'
Hermann Trophy 2009 quale miglior giocatore di college, ma pare che nessun team dei primi cinque sia disposto a cedere la sua scelta.
Va detto che non sempre le scelte compiute dai team si siano rivelati molto felici, poichè il passaggio al professionismo nel calcio non è semplice. Succede spesso che questi atleti non riescano a confermarsi, alcuni impiegano talvolta anni per ritagliarsi uno spazio. Oggi, però, sembra che dai college stia migliorando anche la qualità dei ragazzi più pronti tecnicamente e tatticamente al passaggio, e ciò denota la crescita dell'intero movimento.


Sino ad un mese addietro, il favorito ad essere la prima scelta era il difensore di Ike
Opara (20, Wake Forest), ma oggi il preferito sembrerebbe essere l'attanccante congolese Danny
Mwanga (19, Oregon State, foto sx). Tre gli outsider: il già citato Bunbury (Akron), l'interno dalle lunghe leve Tony
Tchani (20, Virginia, foto dx) e l'esterno offensivo Corben
Bone (21, Wake Forest).
Sembra davvero inutile sbizzarrirsi in previsioni per le 64 chiamate complessive, ma nel nostro piccolo proviamo ad ipotizzare per puro gioco le prime. Focalizziamo l'attenzione per i migliori prospetti per ruolo, sebbene in sincera onestà dobbiamo ammettere che non si ha chiara idea del valore di tutti coloro che sono considerati eleggibili.

Capitolo portieri: la scuola americana nel ruolo offre buone garanzie, anche per ragazzi provenienti dall'estero se si pensa alle prestazioni di Frei lo scorso anno. I migliori rappresentanti sembrano essere nell'ordine: Ivan
Bubonja (23, serbo, U.Illinois), Brian
Perk (20, Ucla, foto dx), Sean
Johnson (21, Central Florida) e Misha
Rosenthal (22, Northwestern).
In linea di massima nessun club dovrebbe scegliere un estremo difensore al primo round. Chi ha bisogno di un portiere? I Revs avranno
Reis fuori causa per infortunio ed hanno perso il loro secondo Knighton, sebbene si dice che questi potrebbe tornare in un trade. Chivas, Real e Fire sulla carta dovrebbero puntare su un giovane da mettere alle spalle dei rispettivi titolari.
Bubonja rappresenta una mezza incognita poichè potrebbe scegliere l'Europa, mentre Johnson ha firmato un
Generation Adidas (GA) che lo rende molto appetibile per tutti non incidendo sul salary. Perk potrebbe essere l'ideale secondo per
Thornton e Rosenthal potrebbe essere un rimpiazzo ideale per il "pool" di soccorso della Mls.

Capitolo difensori: il nome sulla bocca di tutti è come detto quello del centrale Ike Opara che al pari del giovanissimo Zach
Herold (nazionale U17 ai mondiali in Nigeria) hanno il vantaggio del contratto GA. Contratto senior firmato, invece, per il jolly Zach
Loyd (22, N.Carolina).
Opara è una prima scelta, difficilmente nel draft sfuggirà ad una delle prime tre chiamate. La duttilità di Loyd fa gola a molti team, potrebbe finire a Dallas che ha due scelte utili consecutive nel primo giro, ma il fatto che abbiano ingaggiato recentemente il ghanese Aziz, lascia presagire che potrebbero essere orientati su altro. Alle loro spalle un rinforzo per la difesa potrebbe essere utile ai DC, ma anche ai campioni del RSL.
Per il resto il gruppone dei difensori sarà scelto dai team secondo valutazioni variabili secondo necessità e caratteristiche, e possibilmente appartenenza geografica in modo da offrire un contratto economicamente più basso (gli ingaggi non sono molto alti, va ricordato sempre).
Nomi interessanti sono sitenuti: Barry Rice (22, Kentucky), Gale Agbossoumonde (ex Miami in Usl, 18, Ucla, ma su cui avrebbe messo gli occhi lo Sporting Braga), Nick Cardenas (22, San Diego State), Ofori Sarkodie (21, Indiana), Phil Edginton (21, Louisville), l'anglo-nigeriano Korede Aiyegbusi (22, N.C. State).
Più complessa la situazione a centrocampo, anche perchè spesso gli americani considerano gli esterni e delle mezzepunte nella categoria degli attaccanti. In generale, ancora oggi molti college's team non danno molto peso alla tattica e al miglioramento dei fondamentali individuali.
Del resto poi è frequente che un giocatore all'approdo in MLS sia reimpostato tatticamente in altro ruolo dai nuovi coach. Cito due esempi degli ultimi anni: Geoff Cameron era arrivato ad Houston con le credenziali di attaccante esterno, ebbene Kinnear lo ha impiegato da esterno e centrale in mediana, ed ottimamente al centro della difesa; Jeremy Hall è arrivato a NY lo scorso anno da ala sinistra ed è stato tatticamente reimpostato da Osorio quale terzino destro.

Tra i centrocampisti offensivi il nome più gettonato è quello di Tchani che con i
Virginia Cavaliers (
campione NCAA 2009), agiva centralmente dietro le punte. Potrebbe essere l'ideale vice di Christian Gomez ai DC. Agisce partendo da posizione più esterna Corben Bone, potrebbe essere l'erede di Huckerby a San Josè. Entrambi con contratto GA, non peserebbero economicamente sui loro nuovi, e così anche Dilly
Duka (20, U-20, Rutgers e Red Bulls Academy, foto sx) che piace molto ai Crew.

In questo ruolo altre alteranative interessanti potrebbero essere: il giovanissimo Luis
Gil (16 anni, U-17, seguito da club messicani ed europei), Michael
Stephens (20, Ucla), Kyle
Nakazawa (21, Ucla) e il
paisà Mike
Pezza (22, U.Connecticut).
Per il reparto mediano abbondano i nomi: due i GA, Blair
Gavin (21, Akron) ed Amobi
Okugo (18, Ucla, se ne parla benissimo, foto dx), poi Nelson
Becerra (St.John's), JT
Noone (22, Temple) e Austin
Da Luz (22, Wake Forest, contratto Mls sottoscritto). Molto quotati anche due centrocampisti difensivi, il 24enne finlandese Toni
Stahl (U.Connecticut) e Seth
Sinovic (Creighton).
Un pò tutti i club hanno bisogno di nuova linfa a centrocampo, l'importante è non esercitare troppe pressioni che potrebbero risultare fatali.

In attacco: oltre Bunbury e Mwanga citati all''inizio, i

nomi più accreditati sono Andre
Akpan (22, U20, Harvard e contratto in tasca e probabile prima scelta di Dallas, foto dx), Zack
Schilawski (22, Wake Forest)e l'assai grezzo Brian
Ownby (19, Virginia). Infine, due GA molto interessanti Andrew
Wiederman (20, California) ed il baby Jack
McInerney (17, U17 che in Nigeria ha impressionato per le capacità tecniche con cui difendeva palla e senso del gol, foto sx).
I risultati ottenuti sul campo nel passato torneo, al loro primo anno da "rookie" dei vari Pontius e Wallace (DC), Gonzalez e DelaGarza (Galaxy), Alston e Barnes (NE), Frei, Cronin e White (Toronto), Zakuani (Sounders) e di tanti altri che hanno fatto intravedere buone qualità testimonia che si può ben pescare con intelligenza e pazienza dalle formazioni dei college.