I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


giovedì 27 maggio 2010

US Open Cup 2010: Red Bulls qualificati

I New York Red Bulls sono il primo dei due team della Major League Soccer a conquistare l'accesso al tabellone principale dell'US Open Cup - Lamar Hunt 2010. L'altra eletta dai preliminari uscirà dalla sfida tra DC United e Real Salt Lake.

Il team della "grande mela" ha superato nella notte per 3-o i Colorado Rapids, grazie ad una doppietta nel primo tempo di John Wolyniec (11' e 43', quarto centro nella competizione) ed un sigillo nella ripresa del rookie Conor Chinn (56', terzo centro). Ospiti raramente pericolosi se non per qualche spunto di Mehdi Ballouchy. Nel finale espulso il terzino sinistro Earls.

La formazione guidata dallo svedese Hans Backe per accedere alla fase ufficiale della manifestazione ha sostenuto ben tre match, vinti tutti in modo netto tra le mura amiche della Red Bulls Arena nell'ordine contro Philadelphia Union, New England Revolution e Colorado Rapids.

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Marcatori: John Wolyniec 11’ e 43’, Conor Chinn 56’

New York Red Bulls – Greg Sutton (GK), Roy Miller (Danleigh Borman 46’), Luke Sassano, Carlos Mendes (Mike Petke 46’), Chris Albright, Jeremy Hall, Sinisa Ubiparipovic, Tony Tchani, Irving Garcia (Seth Stammler 68’), John Wolyniec (Dane Richards 68’), Conor Chinn

Colorado Rapids – Ian Joyce, Marvell Wynne, Julien Baudet (Michael Holody 53’), Drew Moor, Danny Earls, Ross LaBauex, Jeff Larentowicz (Mehdi Ballouchy 46’), Claudio Lopez, Wells Thompson (Omar Cummings 70’), Colin Clark, Quincy Amarikwa (Andre Akpan 46’)

Referee: Niko Bratsis; Referee’s Assistants: Claudio Badea, Albert Calise; 4th Referee: Lee Suckle

Disciplinary Summary: Jeff Larentowicz (caution) 12’, Wells Thompson (caution) 54’. Seth Stammler (caution) 77’, Danny Earls (red card, ejection) 86’;

Canadian Championshiip 2010: nuovo pari Montreal-Vancouver, trofeo e CCL a Toronto


Esulta davanti al teleschermo Toronto ed i Toronto FC che si aggiudicano da spettatori la Nutrilite Canadian Championship 2010 e la Voyageurs Cup, ed il diritto di rappresentare il Canada nel tabellone preliminare della Concacaf Champions League 2010/11.

I "reds" s'aggiudicano il trofeo per il secondo anno consecutivo, e questa volta senza ricorrere a nessuna impresa impossibile come quella dello scorso anno, ciò perchè la modesta cifra tecnica in questa fase della stagione di Vancouver Whitecaps e Montreal Impact ha spianato la strada al non certo irresistibile team di Preki.

Le esili chances dei Whitecaps di rimanere in corsa fino all'ultima gara sono naufragate aL "Saputo Stadium" di Montreal con l'ennesimo pari stagionale e reso una semplice formalità la disputa della prossima e ultima gara a Toronto per aggiudicare la manifestazione.


Per la cronaca il match si è concluso sull'1-1, vantaggio ospite dopo cinque minuti della ripresa con un diagonale dal limite del centrocampista liberiano Ansu Toure , e pari degli Impact al 62' con un diagonale da dentro l'area di rigore del terzino francese Stephane Billy (ex Lecce).


Toronto accederà così per il secondo anno consecutivo alla Concacaf Champions League: nella passata edizione la corsa del team dell'Ontario si fermò contro i Puerto Rico Islanders nel turno preliminare.

Tra il 27 e il 29 luglio si disputeranno le gare d'andata del turno preliminare 2010/11 ed i "reds" dovranno vedersela con gli honduregni del Motagua dell'ex beniamino Amado Guevara, andato via anche per vecchie ruggini con il nuovo tecnico Preki.

Tabellino:

Montreal Impact-Vancouver Whitecaps 1-1 (Billy 62’; A.Toure 51')
Montreal Impact: Sjdjan Djekanovic - Philippe Billy, Hicham Aaboubou, Stefano Pesoli, Adam Braz - Leonardo Di Lorenzo, Tony Donatelli (75’ Patrick Leduc), Tyler Hemming (57’ Peter Byers), Felipe Soares (46' Stephen DeRoux) - Rocco Placentino, Eduardo Sebrango.

Subs: Matt Jordan, Nevio Pizzolitto, David Testo, Cedric Joqueviel; All: Marc Dos Santos.

Vancouver Whitecaps : Jay Nolly - Wes Knight (76' Ricardo Sanchez), Nelson Akwari Greg Janicki, Zurab Tsiskaridze – Justin Moose (64' Doudou Touré), Luca Bellisomo, Martin Nash, Ansu Toure (68' Takashi Hirano) - Cornelius Stewart, Marcus Haber.

Subs: Simon Thomas, Chris Williams, Jonathan Steele, Marlon James; All: Teitur Thordarson

Arbitro: Silviu Petrescu; Assistenti: Philippe Brière-Daniel Belleau; 4° Uomo: Michael Edmunds

Spettatori : 10.959

Ammoniti: Pesoli 68', Djekanovic 73', Billy 89';


Classifica

Pts

G

W

X

P

GF

GS

Toronto FC

7

3

2

1

0

3

0

Vancouver Whitecaps

3

3

0

3

0

2

2

Montreal Impact

2

4

0

2

2

2

5



Marcatori: DeRosario (Toronto) 2; Barrett (Toronto), Byers e Billy (Impact) e Haber e Ansu Toure (Whitecaps) 1;

Calendario
28 Aprile, BMO Field, Toronto FC-Montreal Impact 2-0 (DeRosario 12', Barrett 61')
5 Maggio, Swangard Stadium, Vancouver Whitecaps-Montreal Impact 1-1 (Byers 31'; Haber rig. 81')
12 Maggio, Stade Saputo, Montreal Impact-Toronto FC 0-1 (DeRosario 73')
19 Maggio, Swangard Stadium,Vancouver Whitecaps-Toronto FC 0-0
26 Maggio, Stade Saputo, Montreal Impact-Vancouver Whitecaps 1-1 (A.Toure 51'; Billy 62')
2 Giugno, BMO Field, Toronto FC-Vancouver Whitecaps

Tour: DC supera il Milan, Sounders "fiesta" sul Boca

Due amichevoli nella notte scorsa per due team della Major League Soccer che non vivono un momento esaltante della loro stagione. DC United e Seattle Sounders risorgono battendo rispettivamente il Milan (3-2) e il Boca Juniors (3-o), sospinti dal desiderio di rivincita e di regalare spettacolo ai propri tifosi anche grazie al clima vacanziero degli ospiti.

Al "RFK" rialza la testa la formazione di Curt Onalfo, assai deludente fin qui in campionato, imponendosi sui diavoli rossoneri per 3-2 al termine di un match emozionante. All'intervallo del primo tempo il Milan è sotto di due reti: la prima con un colpo di testa del brasiliano Luciano Emilio su sponda del rientrante Chris Pontius, questi poi firma il raddoppio con un inzuccata su corner calciato da destra da Santino Quaranta.

Il Milan guidato in questo tour da Mauro Tassotti c'è e gioca con Seedorf e Ronaldinho a ricevere applausi a scena aperta da parte dei fans ed impegna il baby portiere Hamid, mentre Pato crea scompiglio con la sua velocità nella difesa capitolina.

La ripresa si apre ancora nel segno dei DC, un retropassaggio del neoentrato Massimo Oddo smarca a tu per tu con Abbiati l'attaccante australiano Danny Allsopp che anticipa di giustezza l'uscita del portiere per il 3-0 nel tripudio incredulo della tifoseria di casa che poco prima aveva applaudito una bicicletta di Ronaldinho in area con il pallone che si stampa sul palo a Perkins battuto.

Tassotti richiama il campione brasiliano, ed inserisce il connazionale Amantino Mancini: l'ex romanista conquista poi un rigore quando una sua penetrazione in area da posizione laterale è fermata in scivolata da Morsink che però blocca il pallone con il braccio.

Dagli undici metri accorcia le distanze in modo impeccabile Oddo, ed è sempre il terzino destro ex Lazio a ridurre ulteriormente le distanze con una "staffilata" dai trenta metri che non da scampo a Perkins. Da segnalare un infortunio a Barklage con il team di casa che ha chiuso in dieci uomini avendo operato tutti i cambi disponibili.

Al "QWest" i Sounders rialzano la testa strapazzando un dimesso Boca Juniors per 3-o: le reti portano la firma di Roger Levesque in chiusura della prima frazione, e poi a metà della seconda arrivano il raddoppio di Pat Noonan e il tris del giovane Mike Seamon (una scelta di Schmid all'ultimo Superdraft e di cui il team detiene i rights, seppur non sia stato contrattualizzato).
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I tabellini:

Marcatori: 20' Emilio (DC); 30' Pontius (DC); 61' Allsopp (DC); 70' E 73' Oddo (M)

DC United (4-3-3): Hamid (46' Perkins); Graye (46' McTavish), Talley (46' Rice), Pena (26' James), Wallace; Najar (64' Barklage), Simms (46' Morsink), King (64' Khumalo); Emilio (46' Allsopp), Quaranta (46' J. Moreno), Pontius (46' Castillo). All.: Onalfo

Milan (4-4-2): Abbiati; Abate (55' Inzaghi), Nesta, Terzi (64' Favalli), Antonini (80' Diniz); Brocchi (73' Di Gennaro), Flamini (38' Blasi; 81' Del Vecchio), Seedorf, Jankulovski (46' Oddo); Pato, Ronaldinho (60' Mancini). All.: Tassotti

Arbitro: Mark Kadlecik (USA)

Spettatori: 30.367


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Marcatori: Roger Levesque 42’, Pat Noonan 64’, Michael Seamon 70’

Seattle Sounders -- Kasey Keller (Terry Boss 46), Zach Scott, Jeff Parke (Pat Noonan 46), Tyson Wahl, Taylor Graham, Sanna Nyassi (James Riley 46), Nathan Sturgis (Patrick Ianni 66), Osvaldo Alonso (Brad Evans 19) (Michael Seamon 66), Steve Zakuani (Miguel Montano 46), Roger Levesque, Fredy Montero (David Estrada 46).

Boca Juniors -- Javier García, Leandro Aguirre, Hugo Ibarra, Ezequiel Muñoz, Fabién Monzón (Matías Giménez 76), Gastón Sauro, Jesús Méndez (Leandro Marín 59), Gastón Rossi (Sergio Araujo 67), Cristian Erbes, Lucas Viatri (Nicolás Blandi 77), Pablo Mouche.

Arbitro: Edvin Jurisevic; Assistenti: Colin Arblaster; Michael Kampmenet 4th Official: Mike Rottersman

Spettatori : 40,122

Ammoniti: Cristian Erbes 41’, Patrick Ianni 83’;


mercoledì 26 maggio 2010

Bradley ha scelto: ecco i 23 per il SudAfrica

In & Out. Il ct degli Usa Bob Bradley ha ufficializzato la lista dei 23 che viaggerà alla volta del SudAfrica per i mondiali. Scelte che sembravano obbligate e non destano particolari sorprese poichè le gerarchie sembravano essere delineato da tempo nella testa del selezionatore.

Non di meno, però, vi sono anche piccole sorprese e forse qualche azzardo di troppo. Ecco l'elenco dei 23 ed i 7 esclusi dalla prima lista dei 30.

Portieri (3) : Tim Howard (Everton - Inghilterra), Brad Guzan (Aston Villa - Inghilterra), Marcus Hahnemann (Wolverhampton - Inghilterra).

Difensori (7) : Carlos Bocanegra (Rennes - Francia), Jonathan Bornstein (Chivas Usa), Steve Cherundolo (Hannover - Germania), Jay DeMerit (Watford - Inghilterra), Clarence Goodson (Ik Start - Norvegia), Oguchi Onyewu (Milan - Italia), Jonathan Spector (West Ham - Inghilterra).

Centrocampisti (9) : DaMarcus Beasley (Glasgow Rangers - Scozia), Michael Bradley (Borussia Moenchengladbach - Germania), Ricardo Clark (Eintracht Francoforte - Germania), Clint Dempsey (Fulham - Inghilterra), Landon Donovan (Los Angeles Galaxy), Maurice Edu (Glasgow Rangers - Scozia), Benny Feilhaber (Agf Aarhus - Danimarca), Stuart Holden (Bolton - Inghilterra), Josè Francisco Torres (Pachuca - Messico).

Attaccanti
(4) : Jozy Altidore (Hull City - Inghilterra), Edson Buddle (Los Angeles Galaxy), Robbie Findley (Real Salt Lake), Herculez Gomez (Puebla - Messico).

Esclusi (7) : difensori, Chad Marshall (Columbus Crew) e Heath Pearce (Dallas); centrocampisti, Alejandro Bedoya (Orebro - Svezia), Sasha Kljestan (Chivas Usa), Robbie Rogers (Columbus Crew); attaccante: Brian Ching (Houston Dynamo) ed Eddie Johnson (Aris Salonicco - Grecia).

Il dato in parte si deve leggere come una mezza bocciatura della Major League Soccer: appena quattro i militanti in formazioni della lega nordamericana, mentre risulta più curioso il fatto che ben sei non vi abbiano mai giocato.

L'attacco ha registrato le novità, forse più inattese: Edson Buddle e Herculez Gomez hanno trovato sorprendentemente una maglia, forse anche in modo più inattese essendo le novità dell'ultima ora (anche se per entrambi si tratta dei ritorni poichè tempo addietro avevano registrato le prime presenze nell'U.S. Team). Promosso nei 23 anche l'attaccante dei Real Salt Lake Robbie Findley che in nazionale in verità non ha mai convinto. Bocciati sia Ching che Eddie Johnson, entrambi presenti nella rosa del 2006: al primo è stato preferito Buddle in una scelta che lascia qualche dubbio.

A centrocampo come era prevedibile esclusi i giovani Rogers e Bedoya su cui ha prevalso l'esperienza di Beasley, mentre Torres ha vinto il ballottaggio con Kljestan. Le condizioni fisiche non ottimali di Onyewu, Bocanegra e DeMerit avrebbero potuto suggerire maggior considerazione per Chad Marshall, ma il centrale dei Crew paga dazio all'inesperienza internazionale.

Amichevole: la Rep.Ceca mette al tappeto gli Usa

Nella nottata italiana di martedì finalmente si sono visti in campo gli Usa di Bob Bradley, e la sensazione offerta nel test amiichevole disputato ad East Hartford in Connecticut sono tutt'altro che positive in vista della spedizione in SudAfrica.

La selezione statunitense in tutte le uscite del 2010 è apparsa assai fragile sia sotto l'aspetto tattico che della personalità del gruppo, e la sfida contro la Repubblica Ceca ha confermato questi limiti, anzi li ha in parte amplificati poichè in molte delle precedenti gare disputate si era fatto ricorso a tante seconde linee.


In verità, anche contro la selezione ceca, il ct americano ha giocato a mascherare il volto del proprio gruppo escludendo dal match diversi elementi (Howard, Donovan, Dempsey, Bocanegra, Bradley, DeMerit, Altidore, Clark, Spector e Feilhaber oltre all''assodata indisponibiltà di Davies) del gruppo che bene si era disimpegnato lo scorso giugno in Confederation Cup.

Troppi evidentemente per non pagarne dazio, ma il punto in realtà non è la sconfitta in sé con la Rep.Ceca, quanto il modo in cui essa sia arrivata. Un 2-4 quello maturato in un gremito "Rentschler Field" che inevitabilmente farà suonare un campanello d'allarme allo staff Usa, e speriamo che non sia troppo tardi poichè quest'oggi verranno ufficializzati i 23.

Imputata principale è la difesa dove si è registrato il ritorno in campo di Oguchi Onyewu, il difensore del Milan reduce da un lungo infortunio occorso nell'ultima gara di qualificazione ai mondiali contro il Costa Rica e che fino ad ieri non era mai tornato in campo.

Un recupero forzato, quasi obbligatorio per gli Usa che nel pacchetto arretrato palesano le maggiori lacune, e che però rischia di essere controproducente perchè il centrale - aldilà di un pessimo look con testa rasata e barbone - si è dimostrato assai in ritardo sia sotto l'aspetto atletico (uscito sfinito dopo più di un'ora di gioco) che quello della tenuta mentale.

E con gli altri due centrali Bocanegra e DeMerit, rispettivamente reduci uno da un intervento d'ernia e l'altro agli occhi, poco si spiega la scelta di Bradley di non testare in mezzo alla linea arretrata insieme a Goodson quel Chad Marshall che è senza dubbio alcuno il miglior centrale statunitense della Major League Soccer. Sempre in difesa resta aperto il problema del terzino sinistro perchè nè Heath Pearce nè tantomeno Jonathan Bornstein sembrano idonei al palcoscenico internazionale.

Il match è vivo e combattuto nel primo tempo anche perchè i cechi non vogliono bissare la pessima gara persa per 2-1 contro la Turchia alla Red Bulls Arena, e forse gli Usa meriterebbero di più per quanto prodotto. La sensazione è quella di un "cake" che dopo essersi gonfiato velocemente si afflosci alla distanza repentinamente.

Al 17' il match è sbloccato in favore degli Usa: punizione di Holden tagliata sul secondo palo dall'out di sinistra, il portiere del Chelsea Peter Cech esce a "farfalle" travolgendo anche un compagno ed un avversario, la palla si dirige verso la porta incustodita ed in mezzo a due calciatori cechi arriva la zampata vincente di Maurice Edu (primo gol in nazionale per il centrocampista difensivo dei Glasgow Rangers).

Il pari del team di Bilek, è quasi la fotocopia a parti invertite ed arriva al 44': punizione laterale da destra di Plasil sul secondo palo, Onyewu con molte titubanze stacca in duello e in ritardo con l'ex Udinese Tomas Sivok (ora al Besiktas) e la palla con traiettoria beffarda s'infila nell'angolo a sinistra di Guzan.

La ripresa si apre con l'inevitabile girandola di cambi, e al 58' un taglio di Lafata con un passaggio tra le maglie della difesa americana favorisce l'inserimento del centrocampista Jan Polak: questi spunta alle spalle di Pearce che non copre sufficentemente e batte sottomisura Guzan.

Gli Usa, però, reagiscono bene e sfiorano prima il pari con una combinazione Ching-Gomez, e riescono a trovare il 2-2 al 66': corner di Holden, sponda di testa di Goodson sul palo opposto dove irrompe Herculez Gomez, e per l'attaccante distintosi con il Puebla in Messico con dieci reti nel torneo del Bicentenario è la prima rete con l'US Team. Per il giocatore ex Galaxy, Rapids e Wizards - fresco di contratto con il Pachuca sempre in Messico - prosegue un momento personale magico in cui trova la via della rete con puntuale regolarità.

La gara sembra ora incanalata verso un sostanziale equilibrio con l'iniziativa più negli americani che sfiorano il terzo gol con una conclusione a lato di capitan Steve Cherundolo. Al 77' però la difesa americana si fa infilare in velocità dai cechi, riesca a salvarsi su una prima conclusione, ma colpevolmente non è brava ad allontanare il pericolo ed è punita da Fenin per il 2-3.

Il copione inevitabilmente vede gli Usa sbilanciarsi nel finale alla ricerca del pari, e puntuale in pieno recupero (92') arriva il poker degli ospiti con un contropiede dell'attaccante del CSKA Mosca Necid, abile ad eludere su un contrasto aereo sulla trequarti Edu ed involarsi verso la porta e superare Guzan per il 2-4.

Il prossimo impegno amichevole prima della partenza per il SudAfrica sarà il prossimo 29 maggio contro la Turchia del neo ct Guus Hiddink al "Lincoln Financial Field" di Philadelphia.

Usa-Rep.Ceca 2-4 (Edu 17, Gomez 66'; Sivok 44, Polak 58, Fenin 77, Necid 92)

Usa: Guzan - Cherundolo, Onyewu (66' Bedoya), Goodson, Bornstein (46' Pearce) - Holden, Edu, Torres (49' Kljestan), Beasley (46' Rogers) - Johnson (49' Ching), Buddle (46' Gomez).
(Subs: Hahnemann, Spector, Marshall, Clark, Findley) All: Bob Bradley

Rep.Ceca: Cech - Kusnir, Hubschman, Sivok Rajnoch - Sionko (85' Moravek), Plasil (91' Limbersky), Polak (90' Holek), Pudil - Fenin (78' M.Cerny), Lafata (67' Necid).
(Subs: Danek, Lastuvka, Pekhart, Skacel, J.Cerny) All: Michal Bilek

Tour: alla Fiorentina il "derby" con la Juventus, Milan in campo...

Rompete le righe, e buone vacanze. E speriamo nel futuro! Queste parole - crediamo - saranno state quelle più pronunciate al "Rogers Field" di Toronto al termine della seconda ed ultima amichevole nelle tournèe nordamericane di Fiorentina e Juventus.

Il presente è una gara che contava poco o nulla prima del fischio d'inizio, e che in tanti avranno voglia di archiviare il prima possibile per concedersi rigeneranti vacanze in vista delle prossime avventure.


Due tecnici giunti al commiato, Cesare Prandelli prossimo ad assumere la guida della nazionale italiana dopo i mondiali ed Alberto Zaccheroni "traghettatore" bianconero di un'annata da cancellare velocemente.

Entrambe le formazioni in campo con schieramenti improvvisati tra defezioni varie (nazionali e indisponibilità), prestiti e tanti giovani delle rispettive rappresentative "primavere" in una gara disputata su un manto sintetico steso per l'occasione che ha fatto mugugnare i non abituati calciatori italiani.

che si sommano al precedente grave infortunio al crociato anteriore del giovane Federico Masi, e poi quello al tendine d'achille del difensore portoghese del Siena Brandao in prestito alla Juventus.

La domanda d'obbligo è perchè i due team non abbiano preteso dagli organizzatori il "BMO Field" sede dei Toronto FC e fresco di un nuovo manto erboso (pur sempre sintetico, ma migliore), consapevoli che team così rim
Conseguenza inevitabile una serie di infortuni frutto del fondo del terreno di gioco, ma probabilmente anche di una preparazione pregara non idonea. Problemi muscolari per i viola Felipe e Babacar aneggiati difficilmente avrebbero attratto una platea delle grandi occasioni (18.000 spettatori erano un'audience del tutto immeritato) per una gara infrasettimanale.

La gara vive di poche emozioni e quasi tutte targate "viola" che vanno in gol al 17' con una mirabile conclusione dai venticinque metri di Steven Jovetic che il giovanissimo fantasista montenegrino dedica a mister Prandelli, sotto la cui guida è cresciuto tantissimo nel confronto con la passata stagione.

Da stanotte, invece, iniza il tour del Milan: oggi in campo con i DC United, e successivamente impegnato contro i Fire ed i Montreal Impact. Sugli spalti dell'RFK di Washington potrebbero essere presenti anche le figlie del presidente Usa Barack Obama grandi appassionate di calcio e curiose di vedere all'opera Ronaldinho.

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JUVENTUS-FIORENTINA 0-1 (Jovetic 17'pt)

JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger (Bardi dal 31' s.t.); De Ceglie, Zebina (Bernardini dal 1's.t.) Brandao (Grygera dal 40'p.t.), Grosso (Alcibiade dal 1's.t.): Belcastro (Salihamidzic dal 43's.t.), Marrone (Yago dal 18's.t.), Padoin (Esposito dal 34's.t.); Diego (Candreva dal 1's.t.); Amauri, Del Piero (Paolucci dal 18's.t.). All. Zaccheroni.

FIORENTINA (4-2-3-1): Frey (Avramov dal 1's.t.); De Silvestri (Donadel dal 1's.t.), Natali, Aya, Felipe (Di Tacchio dal 12'p.t.); Agyei, Gobbi; Marchionni, Jovetic, Babacar (Keirrison dal 13's.t.), Seferovic; All. Prandelli.

NOTE: spettatori paganti 18 mila circa.

martedì 25 maggio 2010

Amichevoli internazionali: Inghilterra tris al Messico, il Canada si scioglie in Argentina.

Allo stadio "Monumental" di Buenos Aires, il Canada è stato invitato quale vittima sacrificale sull'altare dell'Argentina del ct Diego Armando Maradona.

Una gara utile al sempre discusso ct sudamericano e al gruppo dei prescelti per prendere parte alla spedizione mondiale in SudAfrica con il consenso dei propri caldi tifosi, e soprattutto onorare e festeggiare il Bicentenario della nascita della Nazione.

Tra le fila dell'albiceleste erano assenti i tre nazionali reduci dalla finale della Champions League (il "principe" Diego Milito e il "muro" Walter Samuel dell'Inter, ed il capelluto DeMichelis del Bayern Monaco), ed era asssente a scopo precauzionale anche Lionel Messi.

Il Canada del non più ct ad interim Stephen Hart era sceso in campo per onorare l'evento, e nel suo piccolo festeggiare il sorpasso per presenze dell'ultra quarantenne portiere Pat Onstad all'ex collega Craig Forrest, mentre Paul Stalteri si avvicina al nuovo primato assoluto.

Gara senza storia come era prevedibile ampiamente, ma non di meno questa gara dovrebbe far riflettere la Canada Soccer Association circa le scelte compiute e quelle da compiere per elevare il livello tecnico-tattico di una squadra assai mediocre nel contesto calcistico internazionale.

Un pesante 5-0, ma potevano anche essere di più le reti viste le numerose occasioni fallite da Higuain e compagni, con le reti: Maxi Rodriguez due volte, Ángel Di María, Carlos Tévez e acuto finale di Sergio "el kun" Agüero

Basti pensare che il piccolo Panama, la selezione un tempo dell'ex cagliaritano Dely Valdes e dei suoi fratelli, avrebbe offerto la guida della propria nazionale ad un tecnico italiano di grande esperienza come Gigi Cagni con l'obiettivo di portare il team ai prossimi mondiali o comunque contribuire ad avvicinarsi ad un simile traguardo.

L'Inghilterra di Fabio Capello, primo avversario degli Usa in Sudafrica, si sbarazza con un tris di reti della selezione "Tri" del Messico: i centroamericani del ct Javier Aguirre soffrono particolarmente il gioco aereo dei bianchi, ed in particolare la prestanza del centravanti Peter Crouch prima assist-man per il difensore King, e poi marcatore del raddoppio con un intervento ai limiti della carica sul portiere in verità.

I messicani accorciano le distanze nel recupero del primo tempo con un gol sottomisura di Guillermo Franco (attualmente in forza al West Ham), ma poi incassano, ad inizio ripresa, il tris del difensore Glen Johnson.

Blanco e compagni si sposteranno in Europa, affrontando in amichevole in Germania Olanda e Gambia, e il 3 giugno a Bruxelles l'Italia.

In casa Algeria, altra avversaria della selezione di Bradley nel gruppo C, sembrano ridursi sempre più le chances per un recupero del centrocampista della Lazio Mourad Meghni.

lunedì 24 maggio 2010

Recap MLS 2010: 9th Week

La Week 9 è stata all'insegna dei Crew e dei successi esterni. Doppio prologo alle gare del week-end, le sfide di metà settimana tra Red Bulls e il team giallo-nero di Warzycha, e tra Dallas e Galaxy.

I Columbus Crew prendono il volo in testa alla classifica dell'Eastern Conference con 20 punti, grazie al doppio exploit esterno prima alla Red Bulls Arena e poi in casa dei Wizards nel posticipo domenicale.

La fortuna si rivela autentica alleata della formazione dell'Ohio nella sfida contro Angel e compagni che avrebbero meritato il pari. L'1-3 finale premia eccessivamente gli ospiti, in campo senza Schelotto appiedato dal giudice sportivo con la prova televisiva.

Vantaggio firmato da Gaven, raddoppio di testa del centrale inglese Iro e tris del venezuelano Renteria dopo che il rookie Tchani aveva accorciato le distanze. Domenica contro i Wizards è decisivo ancora Emilio Renteria, appena subentrato ad Ekpo, il venezuelano devia di testa alle spalle di Nielsen un corner di Schelotto, tagliatissimo sul primo palo e con la complicità di Arnaud, Conrad e dello stesso portiere danese troppo statici.

I Galaxy, pur orfani del duo Donovan-Buddle, detta legge anche al Pizza Hut di Frisco contro Dallas: la rete del successo del team di Bruce Arena porta la firma di Mike Magee.

Nelle gare del sabato successi interni solo per Toronto ed Houston Dynamo. La formazione di Preki fa valere ancora il fattore campo del BMO e risultato dopo risultato risale la classifica pur non proponendo un gioco esaltante.

I "reds" non pagano dazio in termini di risultato neppure alle defezioni dei nazionali DeRosario e DeGuzman (infortunato tra l'altro), e s'impongono di misura sui New England grazie ad un colpo di testa di Chad Barrett sugli sviluppi di un corner in avvio di ripresa.

In casa Revs continua il periodo nero sia per le tante assenze che per singoli episodi, come una rete fallita in apertura di match da Dube sottomisura centrando il portiere Frei. Unica consolazione il rientro in squadra di capitan Shalrie Joseph.

In un gremito "Robertson Stadium" i Dynamo s'impongono per 2-0 sui DC United: la formazione di Kinnear è trascinata dall'inventiva del messicano Josè Luis Landin autore degli assist vincenti per entrambe le reti, la prima del giovane centrocampista Danny Cruz e il secondo con una spettacolare volée del ghanese Dominic Oduro, vicino anche alla terza rete.

Davvero poca cosa i DC United, a dispetto del numero di punte messe in campo da Curt Onalfo, il team capitolino è incapace di costruire razionalmente azioni offensive per la porta orange difesa nell'occasione da Tally Hall, e non in pochi rimpiangono Christian Gomez e persino Gallardo. La panchina di Onalfo è sempre più in bilico, e potrebbe essere il Milan a decretarne un possibile esonero.

Nuovo capitombolo interno per i Sounders che producono tanto gioco, ma falliscono troppe ghiotte occasioni, ed al "QWest" ad esultare sono i rigenerati Earthquakes di Yallop: decide un gol in apertura di Chris Wondolowski, su un cross da destra di Gjertsen prolungato di testa da McDonald.

Nervi tesi in casa degli "emeralds" con Sigi Schmid che ha criticato i suoi giocatori, specialmente quelli di maggior caratura come Ljungberg per l'atteggiamento in campo, ed ora per le prossime sei partite dovrà fare a meno del centrale colombiano Jhon Kennedy Hurtado, infortunatosi nel finale.

I Real Salt Lake espugnano l'Home Depot Center di Los Angeles battendo per 2-1 i Chivas Usa: in chiusura di prima frazione vantaggio della formazione dello Utah, il palo si oppone ad una conclusione di Morales da posizione defilata, ma sulla respinta del legno al vertice dell'altro lato dell'area irrompe il terzino sinistro Chris Wingert per il vantaggio.

La replica dei "goats" porta al pari con Justin Braun, autore di una piccola magia con controllo e lob sul secondo palo a sorprendere Rimando. Piccola curiosità: Braun è nativo proprio di Salt Lake. Quasi allo scadere arriva il raddoppio che decide la sfida: lo firma in contropiede l'argentino Fabian Espindola.

Recap Week #9
20 maggio, New York Red Bulls Columbus Crew 1-3 (Tchani 83; Gaven 35, Iro 38, Renteria 83)
FC Dallas LA Galaxy 0-1 (Magee 17)
22 maggio, Toronto FC-New England Revolution 1-0 (Barrett 52)
Seattle Sounders FC-San Jose Earthquakes 0-1 (Wondolowski 11)
Houston Dynamo-D.C. United 2-0 (Cruz 9, Oduro 55)
Chivas USA-Real Salt Lake 1-2 (Braun 80; Wingert 45, Espindola 89)
23 maggio, Kansas City Wizards-Columbus Crew 0-1 (Renteria 63)

domenica 23 maggio 2010

I Red Bulls incornano la Juventus, e la Fiorentina pareggia a Montreal

Inizia nel peggiore dei modi la tournee post season della Juventus che è sconfitta per 3-1 dai Red Bulls New York (MLS).

Alla Red Bulls Arena di Harrison i bianconeri collezionano una brutta prova che rispecchia fedelmente le fragilità tattiche e le insicurezze psicologiche palesate nel corso dell'intera stagione tra campionato e coppe.

Per inciso, e fuori da ogni dubbio come premessa va detto che la formazione guidata da Alberto Zaccheroni non era la vera Juventus per le molte defezioni, ora legate a indisponibilità da convocazioni in nazionali ed infortuni, con supplenti qualche prestito ed alcuni giovani della formazione primavera in viaggio premio.

L'amarezza per una prova lontano dai fasti e dal blasone del team torinese, però, è molta poichè in campo vi era comunque gente del calibro di DelPiero, Diego, Trezeguet, Grosso, Candreva, Zebina e Manninger. I Red Bulls del tecnico svedese Hans Backe rispondono con un iniziale undici di seconde linee.

Per tutto il primo tempo si assiste ad una gara piacevole, giocata su ritmi medio-bassi e con qualche nota interessante. Le emozioni sono poche e per lo più concentrate nell'appendice finale della frazione: al 40' un diagonale di Alex DelPiero si stampa sul palo a Sutton battuto, e poi l'altro Alex, Manninger, è costretto ad un grande intervento per salvare la parità su conclusione di Chinn.

Interessante il duello sull'out sinistro d'attacco dei newyorkese tra Zebina e Jeremy Hall: la giovane ala americana mette spesso in difficoltà il difensore francese nelle prime battute di gara con la sua velocità e le finte, ma alla lunga il laterale bianconero prende le misure e concede sempre meno. Sull'altra fascia si distingue Irving Garcia con il suo dinamismo. Il reparto difensivo, però, non appare ben assortito specie in mezzo dove i due prestiti: il giovane livornese Bernardini e il portoghese del Siena Brandao soffrono la prestanza di Wolyniec (su cui forse il primo commette un fallo da rigore non rilevato al 30') e di Chinn.

La musica cambia, però, nella ripresa perchè i Red Bulls partono subito forte aggredendo sulle fasce e raddoppiando, e la Juventus che in mediana si schiera con Candreva, il promettente under 21 Luca Marrone e l'atalantino Padoin si spacca subito in tre tronconi.

E l'inizio dell'epilogo, al 50' conclusione dai 25 metri del rookie Irving Garcia e palla sul legno a Manninger fuori causa, Jeremy Hall è lesto a catapultarsi sulla ribattuta e battere da distanza ravvicinata il portiere austriaco.

Al 55' il neo-entrato Roy Miller confenziona da sinistra un traversone verso l'area dove Conor Chinn è abile a sganciarsi della marcatura dei difensori juventini per raddoppiare ancora sottomisura.

Inizia la classica girandola delle sostituzioni, ed i Red Bulls lanciano nella mischia alcuni dei loro titolari che al 75' confenzionano il tris: discesa dell'ala destra giamaicana Dane Richards e assist rasoterra al centro dell'area per il colombiano Juan Pablo Angel che deposita in rete e va esultare con i propri tifosi.


Un video sul viaggio della Juventus a New York e sulla conferenza stampa di Alex Del Piero alla vigilia del match:

La Juventus incassa stordita e sembra incapace di reagire, ma sui titoli di cosa il brasiliano Amauri (90') spalle alla porta controlla appena dentro l'area, si gira e spara verso la porta, il pallone passa tra le gambe di un difensore e finisce in rete nell'angolo alla destra di Sutton.

Ora la comitiva bianconera si metterà in viaggio verso il Canada, dove martedì 25 l'attende a Toronto la sfida con la Fiorentina.

I viola sono scesi in campo sempre quest'oggi a Montreal contro gli Impact (D2), al Saputo Stadium all'intervallo sono sotto di una rete, segnata in apertura dal giovane canadese Reda Agourram all'8' (foto esultanza, sx) e rischiano di subire il raddoppio allo scadere della prima frazione quando l'ex "italiano" (Avellino e altre...) Rocco Placentino colpisce una traversa. Viola costretti a sostituire a metà frazione il centrocampista Di Tacchio con il giovane attaccante senegalese Babacar.

Il secondo tempo si apre con una serie di cambi, tra cui l'ingresso del giovane attaccante svizzero di origini bosniache Haris Seferovic (un 1992 ingaggiato a gennaio da Corvino proveniente dalle giovanili del Grasshoppers) che al 62' firma il pari con una conclusione sotto la traversa da dentro l'area su assist di Jovetic.

Nella notte italiana amichevole di prestigio anche per un secondo team MLS, i Los Angeles Galaxy di Bruce Arena che s'impongono di misura sugli argentini del Boca Juniors. A beffare gli "xeneizes", orfani tra gli altri dell'eterno loco Martin Palermo e di Juan Roman Riquelme, una rete della giovane punta homegrown Tristan Bowen all'83'. Un piccolo segnale di come queste amichevoli risultino molto utili soprattutto a forgiare la personalità ed accrescere le motivazioni dei giovani talenti del "soccer" che verrà.

Per completare il quadro dell'amichevoli internazionali disputate sul suolo nord-americano nell'ultimo week-end merita menzione il pari a reti inviolate di domenica al "BMO Field" di Toronto tra Benfica e Panathinaikos.
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Red Bulls New York-Juventus 3-1
NY – Hall (unassisted) 50’
NY – Chinn (Miller)55’
NY- Angel (Richards)75’
JUV – Amauri (unassisted)90’

Starting Lineups
Red Bulls New York: Sutton - Sassano (80' Albright), Mendes, Clebao, Borman (46' Miller)- Garcia (68' Richards), Tchani, Ubiparipovic, Hall (68' Stammler)- Wolyniec, Chinn (68' Angel);

Juventus: Manninger (81' Bardi), Zebina (56' Grygera), Brandao (86' Salihamidzic), Bernadini (81' Alcibiade), Grosso (67' S.Esposito) - Candreva (67' Yago Falque), Marrone, Diego (56' Paolucci), Padoin (81' Bellacastro) - Del Piero (56' De Ceglie), Trezeguet (46' Amauri);

Attendance: 18,735
Discipline Summary: Brandao (yellow card 65’)

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Montreal Impact-Fiorentina 1-1 (Reda Agourram 9'; Seferovic 62')

Impact: Jordan (46' Djekanovic), Billy (65' De Roux), Pizzolitto (56' Joqueviel), Pesoli (61' Aaboubou), Braz; Placentino(70' Di Lorenzo); Soares (64' Hemming), Donatelli, Testo (56' Leduc); Sebrango(64' Byers), Agourram; (R.Brown) All. Marc Dos Santos
Fiorentina: Frey (46' Avramov), De Silvestri,Felipe, Gobbi, Natali, Gamberini (46' Seferovic), Di Tacchio (35' Babacar), Donadel (C), Marchionni, Keirrison (55' Aya), Jovetic.(Seculin) All. Cesare Prandelli

Yellow Card: Donadel, Natali.
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Galaxy-Boca Juniors 1-0
LA – Tristan Bowen (Michael Stephens, Mike Magee) 83’

LA Galaxy: Josh Saunders, Alex Cazumba, Gregg Berhalter (A.J. DeLaGarza 64’), Omar Gonzalez (Yohance Marshall 46’), Sean Franklin; Chris Birchall (Bryan Jordan 64’), Eddie Lewis © (Todd Dunivant 72’), Michael Stephens, Chris Klein; Tristan Bowen, Clint Mathis (Mike Magee 80’). Subs Not Used: Donovan Ricketts.

Boca Juniors: Javier Garcia; Luciano Fabian Monzon, Breyner Bonilla (Nicolas Blandi 86’), Ezequial Munoz, Hugo Ibarra ©; Matias Gimenez (Nicolas Colazo 80’), Gaston Rossi, Jesus Mendez (Segio Araujo 69’); Pablo Mouche (Orlando Gaona Lugo 76’), Lucas Viatri. Subs Not Used: Josue Ayala, Sebastian D’Angelo, David Achucarro, Leandro Aguirre, Leandro Marin, Gaston Sauro.

Misconduct Summary: BOCA – Ezequiel Munoz (Yellow Card) 14’, LA – Gregg Berhalter (Yellow Card) 52’.

Inter: ad agosto amichevole contro Dallas e Galaxy

L'Inter, neo-campione d'Europa, sarà in scena per un'amichevole internazionale al "Pizza Hut" di Dallas il 5 agosto contro il locale FC Dallas, team della Major League Soccer. Due giorni dopo nuova sfida contro i Los Angeles Galaxy

Il tour della formazione del presidente Massimo Moratti prenderà il via a Baltimora con una sfida al Manchester City (31 luglio) dell'ex tecnico Roberto Mancini.

A queste tre gare si potrebbe aggiungere una quarta sempre Nord America, ma ad oggi non vi è ufficiale conferma a riguardo.

Chicago Sister Cities: trionfa Stella Rossa,

Seconda ed ultima giornata del quadrangolare al "Toyota Park" della prima edizione della Chicago Sister Cities che si conclude con il successo della Stella Rossa Belgrado.

I biancorossi serbi s'impongono ai calci di rigore nella finale del torneo sui francesi del Paris Saint Germain. Il match si era concluso sull'1-1 con le redi di Cadu al 73' per la formazione di Belgrado, e pari parigino (in dieci dal 55' per l'espulsione del difensore ex Inter e Empoli Zoumana Camara) al 90' con il brasiliano Marco Ceara.

Nella finalina di consolazione il Legia Varsavia s'impone per 3-0 sui padroni di casa dei Chicago Fire. Un risultato finale pesante, ed anche bugiardo per il team di De los Cobos che nel primo tempo ha dominato per lunghi tratti gli ospiti ed andando al tiro in undici occasioni (contro le sei dei polacchi).

La musica cambia nella ripresa con la girandola dei cambi, ed in particolare a spostare l'ago della bilancia nel match sono Maciej Gorski e Sebastian Szalachowski. Il primo appena entrato offre gli assist per la prima (al 58' di Maciej Iwanski) e la secondo rete (69'), quest'ultima e la terza (85' assist di Rybus) portano entrambi la firma di Szalachowski subentrato ad inizio ripresa.


Un pò di delusione per gli sportivi della città del vento che a metà della prossima settimana affronteranno Dallas in casa, e poi il prossimo 30 maggio potranno consolarsi con una nuova amichevole di prestigio: è in arrivo il Milan di Pato e Ronaldinho .

Chicago Fire-Legia Varsavia 0-3

LW – Maciej Iwanski (Maciej Gorski) 59’

LW – Sebastian Szalachowski (Maciej Gorski) 63’

LW – Sebastian Szalachowski (Maciej Rybus) 86’

Chicago Fire: Andrew Dykstra; Logan Pause, CJ Brown (Wilman Conde, 46’), Kwame Watson-Siriboe, Deris Umanzor; Mike Banner, Peter Lowry (Brian McBride, 71’) , Baggio Husidic (Steven Kinney, 85’), Justin Mapp (Julio Martinez, 89’), Corben Bone (Marco Pappa, 57’); Stefan Dimitrov (Collins John, 63’). Substitutes Not Used: Sean Johnson, Krzysztof Krol

Legia Warsaw: Kostyantyn Makhonovskyi (Jackub Szumski, 89’); Jakub Rzezniczak, Wojciech Szala, Jakub Wawrzyniak, Tomasz Kielbowicz; (Adam Banasiak, 86’), Jakub Kosecki (Sebastian Szalachowski, 46’), Piotr Giza (Marcin Komorowski, 76’), Tomasz Jarzebowski, Maciej Iwanski, Maciej Rybus; Dong Fangzhou (Bartlomiej Grzelak, 46’, Maciej Gorski, 55’). Substitutes Not Used: Michal Zyro, Miroslav Radovic

Referee: Chris Penzo Referee’s Assistants: Dan Cataldi, Doug Ferguson 4th Referee: Ian Gust

Attendance: 12,234

sabato 22 maggio 2010

Herculez Gomez firma per il Pachuca

Con una nota comparsa sul proprio sito ufficiale, il team messicano del Pachuca ha annunciato di aver ingaggiato per la prossima stagione Herculez Gomez.

L'attaccante americano distintosi nell'ultimo torneo messicano quello del Bicentenario: segnando dieci reti con la maglia del Puebla e laureandosi a pari merito con altri due calciatori capocannoniere.

Nel Pachuca, team vincitore delle ultime due edizioni della Concacaf Champions League ritroverà il connazionale Josè Francisco Torres ed in dicembre potrà prendere parte alla prossima FIFA World Cup.

La straordinaria stagione di Herculez si è aperta a gennaio con l'addio ai Kansas City Wizards e il trasferimento al Puebla: dove tra l'altro raramente è stato impiegato dal primo minuto, ciò nonostante ha saputo farsi trovare pronto e con i suoi gol ha conquistato anche l'attenzione del ct Usa Bob Bradley.

venerdì 21 maggio 2010

Pires chiude la porta agli Union, Henry tentenna

Tanto rumore per nulla. Come non pensare al titolo dell'opera del grande William Shakespeare per descrivere due trattative di mercato di cui si parla da mesi e mesi, e dopo esser sembrate concluse appaiano invece sempre più incerte.

Tentenna Thierry Henry: l'attaccante è vincolato al Barcellona da un'altro anno di contratto, ma la società del presidente Laporta si è detta disposta a lasciare andare a titolo gratuito in MLS il francese sin da quest'estate.

L'apertura alla risoluzione anticipata rappresenta per il Barca l'opzione più vantaggiosa per rinnovare ed abbassare anche il tetto ingaggio. Per di più l'ex Monaco, Juventus ed Arsenal non sembra più rientrare nelle scelte del tecnico Pepe Guardiola e del team blaugrana per il prossimo futuro principalmente per ragioni anagrafiche.

E tenere un giocatore del calibro di "Titti" in panchina risulta chiaramente non semplice per nessun tecnico e rischia di creare spaccature interne allo spogliatoio. Del resto i rumors di mercato parlano di una possibile cessione di un deludente Zlatan Ibrahimovic nell'ambito di uno scambio con l'Arsenal per Cesc Fabregas, oltre il già annunciato arrivo del puntero David Villa dal Valencia.

Il Barcellona sarebbe disposto a rinunciare ad un introito pur di spingere il giocatore verso la MLS con cui da tempo ha in piedi un'avviata partnership di collaborazione piuttosto che rischiare di vederlo rigenerato da una rivale nella Liga o in Champions League, ed in passato è stato vicino al finanziare l'expansion di un team a Miami in partnership con il boliviano Claure.

L'approdo in MLS di Henry, prima o poi si farà per l'interesse esplicito dello stesso giocatore. Però ciò potrebbe non avvenire nell'immediato, anche perchè diversi team della Premier (Everton, West Ham e forse Fulham) avrebbero avanzato qualche timida avances al giocatore che gradirebbe l'opzione londinese per essere vicino alla famiglia. E non è detto che dopo i mondiali la corte delle pretendenti possa allungarsi.

In MLS si parla di una firma di un precontratto con i Red Bulls New York che alla fine avrebbero bruciato la timida concorrenza dei Seattle Sounders, ma il tutto è molto vago.

Sempre dagli headquartiers della lega nei mesi scorsi era stata ventilata un'invasione di calciatori francesi per rinforzare i team ed accrescerne l'appeal internazionale, ciò anche perchè in tal senso si era mosso un procuratore internazionale d'oltralpe.

L'unico francese nei fatti a trovare il contratto è stata l'ala Leandre Griffit, ex Crystal Palace e recentemente in un club belga di terza serie, che dopo aver sostenuto senza fortuna un primo training camp con i Dynamo, ne ha svolto un secondo con i Crew che lo hanno tesserato per ampliare le rotazioni.

Quanto ai rumors ecco i nomi più "hot": Henry, Vieira, Silvestre, Gallas, Giuly, Cissè e Pires tanto per citarne alcuni.

L'ultimo della lista, trentaseienne ex Arsenal ed in scadenza con il Villareal nei fatti rappresentava più di un rumor. Negli ultimi mesi Robert Pires ha mandato tanti messaggi alla MLS affinchè s'interessasse a lui, ed un accordo sulla parola sarebbe anche stato raggiunto. Se non fosse che nelle intenzioni della Lega che è bene ricordare nominalmente acquisisce e vincola a se tutti i calciatori per poi assegnarli ai rispettivi team, vi sarebbe di collocare il calciatore ai neonati Philadelphia Union.

Scelta questa, però, osteggiata dal calciatore che preferirebbe altri lidi, rigettando per motivazioni apparse banali sulla bellezza della città l'ipotesi Philadelphia. E qui si ritorna ad uno dei problemi cronici del mercato estero della MLS: i calciatori provenienti dai principali tornei europei gradirebbe esclusivamente New York e Los Angeles.

Ad Europe 1, Pires ha dichiarato: "Ringrazio i dirigenti americani per l'opportunità che mi hanno dato, ma avevano bisogno di una risposta immediata che non mi sono sentito di dare. Da un certo punto di vista mi trovo in una posizione ideale, perché posso trattare liberamente con chiunque, ma chi sarà disposto a puntare su un giocatore della mia età?".