I "Crest" dei team della MLS

I "Crest" dei team della MLS
Gli stemmi delle 19 compagini MLS anche per la stagione 2014

MLS Blog Italia: Proviamo a ripartire!

Cari amici lettori del blog "Major League Soccer Italia",

il 2013 è stato per chi scrive un anno durissimo da affrontare e ciò ha dovuto imporre uno stop all'attività di questa pagina sul soccer nord-americano.

Come vi avevo scritto lo scorso ottobre, la volontà del sottoscritto era di riprendere le pubblicazioni e gli aggiornamenti.

Ora, è il momento di riprovarci! Cambierò gradualmente qualcosa a livello grafico e non solo e proveremo anche a recuperare anche parte del regresso.

Le porte per collaborazioni e suggerimenti, come sempre, sono sempre aperte alle Vostre email.

Un abbraccio "virtuale" a voi tutti che spero di ritrovare ancora al mio fianco in questa passione per il mondo del calcio, soccer come dicono, in Nord America.


Giuseppe


lunedì 12 luglio 2010

Superliga 2010: Resi noti i roster delle otto squadre

La quarta edizione della Superliga è ormai prossima al debutto, il torneo in cui si confrontano i team della Major League Soccer e quelli della Liga Messicana. Si partirà il 14 luglio con le otto formazioni partecipanti suddivise su due gironi di quattro equamente suddivisi tra americane e messicane.

La MLS ha eletto le sue rappresentanti in: Chicago Fire, New England Revolution, Chivas Usa, e Houston Dynamo, ciò in considerazione della classifica della regular season con esclusione dei team qualificati alla Concacaf Champions League

Dal Messico arriveranno Monarcas Morelia, Pachuca, Puebla FC e Pumas UNAM, anche qui avendo escluso le prossime partecipanti alla CCL e tenendo conto della classifica dei tornei di Apertura e Clausura 2009.

Le squadre sono state divise in due gironi, e le migliori poi s'incrocieranno nelle semifinali:
Gruppo A: Chivas Usa, Houston Dynamo, Pachuca, Puebla;
Gruppo B: Chicago Fire, Monarcas Morelia, New England Revolution, Unam Pumas;

Le stesse squadre hanno ufficializzato i rispettivi roster, e nei fatti annunciando anche qualche novità di mercato.

GROUP A

Chivas USA

Goalkeepers: Dan Kennedy, Zach Thornton
Defenders: Carlos Borja, Jonathan Bornstein, Yamith Cuesta, Darío Delgado, Jorge Flores, Ante Jazic, Mariano Trujillo, Michael Umaña, Alex Zotinca
Midfielders: Rodolfo Espinoza, Blair Gavin, Michael Lahoud, Gerson Mayen, Paulo Nagamura, Osael Romero, Marcelo Saragosa, Cesar Zamora, Ben Zemanski
Forwards: Justin Braun, Chukqudi Chijindu, Maykel Galindo, Eduardo Lillingston, Giancarlo Maldonado, Jesús Padilla
Head Coach: Martin Vásquez

Houston Dynamo

Goalkeepers: Pat Onstad, Tyler Deric, Tally Hall
Defenders: Bobby Boswell, Michael Chabala, Ryan Cochrane, Andrew Hainault, Richard Mulrooney, Eddie Robinson, Adrian Serioux, Craig Waibel
Midfielders: Corey Ashe, Samuel Appiah, Geoffrey Cameron, Daniel Cruz, Brad Davis, Brian Mullan, Francisco Navas, Anthony Obodai
Forwards: Brian Ching, Luis Landín, Joseph Ngwenya, Dominic Oduro, Cam Weaver
Head Coach: Dominic Kinnear

Pachuca

Goalkeepers: Miguel Calero, Carlos Velásquez, Rodolfo Cota
Defenders: Leobardo López, Francisco Santillán, Marco Pérez, Juan Carlos Rojas, Daniel Arreola, Carlos Gerardo Rodríguez, Paul Aguilar, Javier Munoz Mustafá
Midfielders: Braulio Luna, Juan Francisco Torres, Marco Vidal, Edy Brambila, Luis Montes, Damián Manso, Raúl Martinez, Carlos Peña, Héctor Herrera
Forwards: Hérculez Gómez, Edgar Benítez, Víctor Mañón, Darío Cvitanich, Francisco Arizala
Head Coach: Guillermo Rivarola

Puebla F.C.

Goalkeepers: Edgar Hernández, Juan García Rulfo, Alexandro Álvarez
Defenders: Alejandro Acosta, Álvaro Ortiz, Juan Carlos García, Oscar Velásquez, Roberto Juárez,
Midfielders: Melvin Brown, Orlando Rincón, Jose González, Andrés Olivera, Edgar Lugo, Yasser Corona, Carlos Rivera, Félix González, Pablo Aja, Rodrigo Salinas, Felipe de Jesús Ayala
Forwards: Gabriel Pereyra, Mario Ortiz, Álvaro González, Isidro Sánchez
Head Coach: Jose Luis Sánchez Sola

GROUP B

Chicago Fire

Goalkeepers: Andrew Dykstra, Sean Johnson
Defenders: Michael Banner, C.J. Brown, Wilman Conde, Steven Kinney, Kyzysztof Krol, Dasan Robinson, Deris Umanzor, Tim Ward, Kwame Watson-Siriboe
Midfielders: Corben Bone, Baggio Husidic, Peter Lowry, Justin Mapp, Patrick Nyarko, Logan Pause, Bratislav Ristic, John Thorrington, Marco Pappa
Forwards: Calen Carr, Stefan Dimitrov, Collins John, Brian McBride
Head Coach: Carlos de los Cobos

Monarcas Morelia

Goalkeepers: Federico Vilar, Roberto Arciga, Jesús Urbina, Carlos Rodríguez
Defenders: Enrique Pérez, Adrian García, Jose Manuel Cruz, Luis Fernando Silva, Fernando Salazar, Mauricio Romero, Francisco Dórame
Midfielders: Aldo Ramírez, Adrian Aldrete, Hugo Droguet, Ismael Pineda, Jaime Lozano, Jorge Gastelum, Luis Miguel Noriega, Rodolfo Vilchis, Mario Antonio Moreno
Forwards: Luis Gabriel Rey, Miguel Sabah, Elías Hernández, Miguel Ángel Sansores, Rafael Márquez Lugo, Cristian Gordillo, Jesús Castillo
Head Coach: Tomas Boy

New England Revolution

Goalkeepers: Preston Burpo, Tim Murray, Matt Reis, Robert Shuttleworth
Defenders: Kevin Alston, Darrius Barnes, Zak Boggs, Cory Gibbs, Emmanuel Osei, Seth Sinovic
Midfielders: Nico Colaluca, Jason Griffiths, Shalrie Joseph, Joseph Niouky, Sainey Nyassi, Marko Perovic, Pat Phelan, Steve Ralston, Khano Smith, Chris Tierney, Michael Videira
Forwards: Kheli Dube, Edgaras Jankauskas, Zack Schilawski, Taylor Twellman, Kenny Mansally
Head Coach: Steve Nicol

Pumas UNAM

Goalkeepers: Sergio Bernal, Alejandro Palacios
Defenders: Efraín Juárez, Darío Verón, Marco Palacios, Efraín Velarde, Luis Fuentes, Víctor Rosales, Erick Vera
Midfielders: Pablo Barrera, Israel Castro, Leandro Augusto, Oscar Rojas, Jehu Chiapas, Javier Cortes, Fernando Espinosa, Carlos Campos, Eduardo Gámez
Forwards: Francisco “Paco” Palencia, Juan Carlos Cacho, Dante López, Martin Bravo
Head Coach: Guillermo Vázquez


INTERLIGA : Albo d’oro

Anno

Vincente

Finalista

Risultati

2007

Pachuca

Los Angeles Galaxy

1-1, 4-3 rig.

2008

New England Revolution

Houston Dynamo

2-2, 6-5 rig.

2009

Tigres UANL

Chicago Fire

1-1, 4-3 rig.



Questo il calendario delle gare, semifinali e finali escluse:

14 Luglio, New England Revolution-Pumas UNAM (Gillette Stadium)

Chicago Fire-Monarcas Morelia (Toyota Park)

15 Luglio, Houston Dynamo-Pachuca (Robertson Stadium)

Chivas USA-Puebla (The Home Depot Center)

17 Luglio, Chicago Fire-New England Revolution (Toyota Park)

Monarcas Morelia-Pumas UNAM (Toyota Park)

18 Luglio, Houston Dynamo-Chivas USA (Robertson Stadium)

Pachuca-Puebla (Robertson Stadium)

20 Luglio, New England Revolution-Monarcas Morelia (Gillette Stadium)

Chicago Fire-Pumas UNAM (Toyota Park)

21 Luglio, Houston Dynamo-Puebla (Robertson Stadium)

Chivas USA-Pachuca (The Home Depot Center)

SudAfrica 2010: la "primera" è della Spagna

La diciannovesima edizione di una fase finale di un mondiale si è conclusa con la grande festa della Spagna e degli spagnoli che s'impongono per 1-0 sull'Olanda.

Non mancano le emozioni nella serata conclusiva dell'ezione ospitata in SudAfrica, ed innanzitutto nel pregara spiccano i momenti del giro di campo a bordo di una piccola automobile di Nelson Mandela. Per non dire di quello nostalgioco per molti italiani di vedere Fabio Cannavaro riconsegnare la Coppa.

Il match è subito teso e vibrante: magari non propriamente spettacolare, ma del resto la posta in palio è talmente alta che risulta comprensibile anche qualche eccesso di nervosismo e qualche intervento sopra le righe.

La Spagna sale sul tetto del mondo, centrando lo storico bis Europeo-Mondiale, piegando ai tempi supplementari l'Olanda. Gli iberici, a segno con Iniesta quando il secondo tempo supplementare ormai volge al termine e sembra scontato l'epilogo dal dischetto.

La delusione degli "Oranje", è cruenta poichè giunge dopo in seguito ad alcuni episodi discutibili su cui l'arbitro inglese Webb è colpevolmente inadeguato prima non vedendo un corner netto su una punizione di Sneijder, e poi ignorando un fallo ai danni di Elia, poi sul ribaltamento di fronte arriva la rete di Andres Iniesta.

Il centrocampista del Barca festeggia togliendo la maglia e mostrando nella sottomaglia una speciale dedica a Dani Yarque, l'ex capitano dell'Espanyol scomparso tragicamente l'estate scorsa a Coverciano durante un ritiro della seconda formazione catalana.

Si ferma dopo sei vittorie consecutive la corsa della squadra di Van Marwijk, caduta all'atto finale come la mitica "arancia meccanica" di Cruyff e compagni nel 1974 e nel 1978.

Al 6' Sergio Ramos, sulla punizione di Xavi, colpisce di testa e impegna severamente Stekelenburg. La partita non decolla, tantissimi i falli da una parte e dall'altra. Inaugura la serie Van Persie stendendo Capdevila, proseguono Puyol, Van Bommel, Sergio Ramos e soprattutto De Jong, con un'entrata su Xabi Alonso da codice penale.

Il brivido viene da un tentativo di restituzione del pallone di De Jong agli spagnoli con Casillas che per poco non si fa sorprendere dalla traiettoria. In chiusura di tempo Mathijsen liscia sottoporta, poi è Robben a concludere verso la porta con un velenoso diagonale mancino dal vertice dell'area, ma Casillas devia in angolo.

Nella ripresa Del Bosque getta nella mischia Jesus Navas al posto di Pedro. Il Mondiale potrebbe tingersi di arancione al 17' quando Sneijder lancia in profondità Robben, l'attaccante del Bayern si presenta tutto solo davanti a Casillas che lo ipnotizza: sfera addosso al portiere e quindi in angolo. Sull'altro fronte è Sergio Ramos ad avere la palla del match, il suo colpo di testa termina però alto. Ancora Robben protagonista nel finale, superato Puyol è ancora Casillas a fermarlo in uscita bassa.

Si va ai supplementari, con Fabregas in campo per Xabi Alonso. Il giocatore dell'Arsenal, servito da Iniesta, si divora l'1-0 esaltando i riflessi di Stekelenburg. L'ultima mossa di Del Bosque è Fernando Torres per Villa. Heitinga ferma Iniesta lanciato a rete e rimedia il secondo cartellino giallo.

A questo punto la Spagna tenta il tutto per tutto per evitare i rigori e, dopo una punizione battuta da Sneijder (angolo non visto dal confuso Webb), giunge la rete decisiva. Minuto 117, Torres crossa per Iniesta, sfera intercettata da un difensore e poi tornata tra i piedi di Fabregas che serve di nuovo il centrocampista blaugrana, tenuto in gioco da Van der Vaart, non sbaglia e con un diagonale trafigge Stekelenburg.

Spagna campione del Mondo per la prima volta nella sua storia. Dopo aver perso il match d'esordio la squadra di Del Bosque ha cambiato marcia e con quattro 1-0 consecutivi dagli ottavi in poi ha ottenuto il trionfo più bello. Il polipo tedesco Paul, come sempre, aveva previsto tutto.

OLANDA-SPAGNA 0-1
Olanda (4-2-3-1):
Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst (15' pts Braafheid); Van Bommel, De Jong (9' pts Van der Vaart); Robben, Sneijder, Kuyt (26' st Elia); Van Persie. A disp.: Vorm, Broschker, Boulahrouz, Ooijer, De Zeeuw, Schaars, Babel, Afellay, Huntelaar. All.: van Marwijk
Spagna (4-2-3-1): Casillas; S. Ramos, Piqué, Puyol, Capdevila; Busquets, Xabi Alonso (42' st Fabregas); Pedro (15' st J. Navas), Xavi, Iniesta; Villa (1' sts Torres). A disp.: Reina, Valdes, Albiol, Marchena, Arbeloa, J. Martinez, Silva, Mata, Llorente. All.: Del Bosque
Arbitro: Webb (ING)
Marcatori: 12' sts Iniesta
Ammoniti: Van Persie, Van Bommel, De Jong, Van Bronckhorst, Robben, Van der Wiel, Mathijsen (O), Puyol, Xavi, S. Ramos, Capdevila (S)
Espulsi: 4' st sup. Heitinga (O), per doppia ammonizione

domenica 11 luglio 2010

Mercato: tante novità in arrivo

Il mercato è alle porte, ed i sedici team della Major League Soccer sembrano essere mossi dalla "tarantola" di rinnovare, cambiare, e rinforzarsi.

Tagli e movimenti interni che diventano subiti effettivi, mentre dal 15 luglio apre la finestra del mercato internazionale.

Alcuni movimenti sono stati già ufficializzati, altri lo saranno a breve, ed altri ancora indirettamente sono "ufficiosi" come quelli dei team che prenderanno parte alla prossima Superliga per cui sono stati resi noti i roster.

Appena tagliato dai Chivas Usa, l'attaccante brasiliano Maicon Santos - come da noi supposto in anteprima - è stato prontamente ingaggiato dai Toronto del suo ex tecnico Preki e del suo scopritore Matkovich ed il giocatore ha subito esordito nel match con Colorado di sabato. Il team canadese ha inoltre già ufficializzato l'ingaggio dello spagnolo Mista.

A proposito dei Rapids, l'inglese Gary Smith ha mandato in prestito per un mese la giovane punta Andrè Akpan ai Tampa Bay Rowdies in D2, e precedentemente lo aveva prestato per l'US Open Cup ai Charlotte Eagles.

Nel roster del team di Denver si è liberato un posto poichè è scaduto il prestito del difensore colombiano Oscar Murillo che tornerà in patria al Deportes Quindio, di fatto "bocciato" da Smith che lo ha relegato presto in tribuna. Attualmente vi è in prova il difensore danese Ulrik Lindkvist, ventinovenne in scadenza di contratto con l'AGF Aarhus che potrebbe essere un'alternativa a Earls per l'out sinistro.

Verso il taglio anche il generation adidas Ciaran O'Brien, il figlio dell'ex nazionale irlandese Fran e e fratello di Leighton (altro ex MLS), non ha mai convinto ed ora dopo l'esperienza dello scorso torneo on loan tra Austin Aztex e Montreal Impact, pare destinato ad un' uscita definitiva. Pare che per lui possa profilarsi anche un esperienza europea nel non certo gratificante torneo irlandese con lo Sporting Fingal.


I Chivas Usa hanno in programma una profonda rifondazione. Oltre Maicon è stato tagliato Macotelo (rispedito in Costa Rica per fine prestito), e Sascha Kljestan come noto è stato ceduto ai belgi dell'Anderlecht.

In compenso Martin Vasquez ha già ai suoi ordini due centrocampisti: il brasiliano Paulo Nagamura di ritorno da un esperienza di sei mesi al Tigre in Messico, e il messicano Rodolfo Espinoza Diaz (1981), cresciuto nel vivaio del Necaxa, poi esperienza ad Atlante e Jaguares de Chiapas e in ultimo reduce da una stagione all'Universitario in Perù.

Al pari di Espinoza, i "goats" hanno incluso nel roster per la Superliga 2010 anche gli attaccanti Eduardo Lillingston (rientro dal prestito dal Tijuana nella B messicana e all'Indios di Ciudad Juarez) e del venezuelano Giancarlo Maldonado dall'Atlante.

Gli Houston Dynamo rinforzeranno il loro centrocampo con il ghanese Anthony Obodai (1982, in scadenza con l'RKC Waalwijk), già in trial con la formazione di Dominic Kinnear che è stato incluso nel roster degli arancioni del Texas per la Superliga.

Innesto anche per i Chicago Fire che parteciperanno a questo torneo aggregando al loro roster anche Bratislav Ristic, centrocampista serbo (1980) con un passato da girovago per l'Europa.

A caccia disperata di rinforzi sia Wizards che gli Union. Il primo team necessita di un difensore che guidi la fragilissima difesa: Jimmy Conrad è lontano dalla migliore condizione, il giovane colombiano Andres Escobar è stato rispedito da Vermes in patria ed al suo posto è arrivato il giamaicano Shavar Thomas. Qualche rumor torna a parlare dell'argentino Facundo Imboden, vicino alla firma lo scorso gennaio prima di firmare in patria con il Gimnasia La Plata.

Alla corte di Nowak, invece, servirebbero un difensore centrale che supplisca alle amnesie del duo Califf-Orozco, ed anche un centrocampista centrale. Le manovre del team di Philadelphia, però, appaiono parecchio confuse per il momento.

I DC United con massima probabilità lasceranno libero il brasiliano Luciano Emilio, e dopo aver ingaggiato il montenegrino Boskovic e l'argentino Hernandez, valuta le opzioni sul rinforzare la difesa con l'honduregno Quiarol Arzu o con il giovane gallese Gerwyn Jones (ex Tranmere Rovers).

I Seattle Sounders sono pronti ad accogliere tra le loro fila l'attaccante svizzero-congolese Blaise N'Kufo, l'ex Twente approda negli "emeralds" quale secondo DP. A Dallas approda la punta colombiana Milton Rodriguez, ma si guarda anche alla possibilità di riportare a casa Kenny Cooper.

Red Bulls: Henry presentazione il 14 luglio

Il "segreto di pulcinella" sarà svelato ufficialmente il prossimo 14 luglio. E il simbolismo del giorno non potrà essere casuale: il giorno della presa della Bastiglia, l'evento storicamente simbolo della rivoluzione francese.

E dalla Francia, arriverà la prossima "star" per la Major League Soccer e per i Red Bulls New York che per questa data hanno annunciato una conferenza stampa in cui presentare il loro secondo Designated Player.

Il nome ormai è noto da tempo tra addetti ai lavori, ma anche tra tutti gli appassionati, sebbene manchi il crisma dell'ufficialità. Il team guidato dall'head coach svedese Hans Backe si avvarrà delle prestazioni di Thierry Henry che sbarcherà nella "big apple" con il compito di spingere verso il primo titolo il team ed ovviamente aiutare la crescita del soccer e della lega negli Usa.

L'arrivo di "Titti" rappresenta un evento importante tanto quanto quello di Beckham, forse vi sarà meno attenzione per il glamour rispetto allo spice boy inglese, ma quel che è certo la MLS aggiungerà una stella di prima grandezza che sposa la "mission" del soccer e non semplicemente un ricco contratto con il team del magnate austriaco Matescbitz.

Henry è nato e cresciuto nei sobborghi parigini, ma ha origini nelle Antille con il padre nativo della Guadalupa e la madre della Martinica. L'attaccante francese è reduce da una stagione non molto fortunata al Barcellona per i frequenti infortuni, e lascia il club catalano con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto per una promessa ricevuta dal vecchio presidente Laporta che il nuovo Rosell manterrà.

In carriera Henry ha indossato le maglie di Monaco, Juventus, Arsenal e Barcellona, oltre quella della nazionale transalpina con cui è reduce dalla grande delusione dei mondiali in SudAfrica dove sono emerse con grande risalto le frizioni con l'ex ct Raymond Domenech.

A proposito di simbolismi il "14", è anche il numero di maglia che i Red Bulls hanno già pronto per lui, e con la finestra di mercato internazionale che aprirà solo l'indomani per la MLS si aspettano altre novità...

sabato 10 luglio 2010

SudAfrica 2010: Finalina alla Germania

La Germania supera per 3-2 l'Uruguay nella finalina di consolazione del mondiale 2010 giunto alle battute conclusive in SudAfrica.

La "celeste" di Oscar Washington Tabarez va vicino all'impresa che sarebbe valso il terzo posto, ed il riscatto a distanza di quarant'anni dell'analoga finalina per terzo e quarto posto disputata nell'edizione di Messico 1970.

La sfida per chi sale e scende da un fantomatico podio dell'edizione premia la caparbietà dei tedeschi che seppur condizionati dalle assenza di Klose e Podolski alla fine prevalgono anche grazie alla difesa sudamericana ed al portiere della Lazio Muslera tutt'altro che una saracinesca.

Neppura la compagine di Loew si dimostra tutt'altro che imperforabile, anzi... ma questa è anche da ormai diversi anni la tradizione di queste gare, giocate a ritmi sostenuti e con scarso tatticismo, e trasformate in girandole di emozioni e gol.

Al 10', sugli sviluppi di un corner, Ozil mette in mezzo e Friedrich di testa centra la traversa, sulla ribattuta Godin salva su colpo di testa di Muller a Muslera battuto. La Germania si rifà al 18', sbloccando il risultato con Muller, bravo a depositare in rete sulla difettosa respinta di Muslera su conclusione di Schweinsteiger. La reazione degli uomini di Tabarez si concretizza al 28': Cavani, in contropiede, sigla il primo gol del suo Mondiale. Al 42' i sudamericani sfiorano il vantaggio con Suarez, il cui tiro, a tu per tu con Butt, si spegne di un soffio a lato.

Nella ripresa, giocata sotto una pioggia battente, l'Uruguay va subito sul 2-1 grazie ad una splendida rete di Forlan, a segno con una girata al volo su cross di Arevalo. E cinque per l'attaccante dell'Atletico Madrid. Al 10' il pareggio di Jansen, complice una sciagurata uscita a vuoto di Muslera. Quando la gara sembra ormai diretta verso i tempi supplementari, a 8' dal termine giunge il colpo di testa vincente in mischia di Khedira. L'ultimo sussulto porta ancora la firma di Forlan: la sua punizione si stampa sulla traversa. Archundia fischia la fine, la Germania si conferma terza, mentre per l'Uruguay si chiude un Mondiale comunque sorprendente.

Domenica sera a Johannesburg calerà il sipario sulla diciannovesima edizione di una fase finale ricca di sorprese, e che comunque vadino le cose entrerà nella storia dei Mondiali poichè iscriverà per la prima volta il nome di una vincitrice, e per la prima volta avremo un team europeo che trionferà fuori dal Vecchio Continente.

Spagna e Olanda vi arrivano dividendo i favori del pronostico, le "furie rosse" forti del titolo europeo vinto due estati addietro e gli "oranje" che arrivano a conclusione di un percorso netto intrapreso sin dalla fase dei gironi europei di qualificazione e proseguito in quella terra che è bene sottolineare è anche quella un tempo da loro colonizzata con i famosi boeri, ovvero i contadini olandesi che giunsero in questo lembo di Africa ben prima degli inglesi.

Chissà se anche questa volta il polipo Paul avrà indovinato il pronostico, scegliendo ancora per la Spagna? Staremo a vedere...

____________

URUGUAY-GERMANIA 2-3
Uruguay (4-3-3): Muslera, Fucile, Godin, Lugano, Caceres, Arevalo, Perez (32' st Gargano), Pereira, Suarez, Cavani (44' st Abreu), Forlan. A disp.: Castillo, Silva, Gargano, Victorino, Eguren, A. Pereira, Lodeiro, Gonzalez, Scotti, A. Fernandez, S. Fernandez. All.: Tabarez
Germania (4-2-3-1): Butt, Boateng, Mertesacker, Friedrich, Aogo; Khedira, Schweinsteiger; Jansen (36' st Kroos), Muller, Oezil (46' st Tasci); Cacau (28' st Kiessling). A disp.: Neuer, Wiese, Badstuber, Lahm, Trochowski, Marin, Podolski, Klose, Gomez. All.: Loew
Arbitro: Archundia (MES)
Marcatori: 18' Muller (G), 28' Cavani (U), 6' st Forlan (U), 10' st Jansen (G), 37' st Khedira (G)

giovedì 8 luglio 2010

US Open Cup: i Sounders risorgono eliminando i Galaxy

La strana stagione dei Seattle Sounders ha un sussulto che potrebbe indicare la via del riscatto per il team di Sigi Schmid.

Ai quarti dell'edizione 2010 dell'US Open Cup, gli emeralds risorgono contro i Los Angeles Galaxy (leader della Western Conference e della classifica generale) e s'impongono per 2-0 grazie ad una doppietta in avvio di ripresa del ritrovato attaccante Nate Jaqua (50' e 62').

Alle semifinali si sono qualificate nella giornata di ieri Columbus Crew e Chivas Usa. Ancora all'appello delle semifinaliste manca la vincente della prossima sfida tra DC United ed Harrisburg City Islanders (USL-2).

SudAfrica 2010: la Spagna "mata" la Germania

La seconda finalista dei mondiali di SudAfrica 2010 è la Spagna che affronterà domenica l'Olanda nella finalissima di Johannesburg che concluderà questa edizione.

Le "furie rosse" di Del Bosque superano con merito, ma non senza correre alcuni rischi, la Germania per 1-0 nella semifinale di Durban. Decide il match una rete del difensore catalano Carles Puyol: colpo di testa perentorio al minuto 28 del secondo tempo su uno spiovente proveniente da calcio d'angolo.

Gli iberici, campioni d'Europa in carica, approdano per la prima volta nella loro storia alla finale della competizione iridata e sarà una finale tutta europea. Inedita, perchè non era mai successo che fuori dal Vecchio Continente si sfidassero due nazionali europee.

Le furie rosse controllano il possesso di palla per tutto il match, macinando gioco e creando sin dalle prime battute occasioni come quella in cui il portiere Neuer salva miracolosamente su Villa, in usciita bassa.

Puyol di testa spedisce alto sugli sviluppi di un corner, scena che si ripeterà nella ripresa con ben maggiore fortuna. Irriconoscibile la compagine guidata da Loew, troppo timorosa e non certo per l'assenza dello squalificato Mueller sostituito con Trochowski. Anzi è proprio lui ad impegnare Casillas che si salva in angolo con un intervento in tuffo. I rimpianti tedeschi sono per un contatto al limite dell'area nel finale di tempo, con Ozil contrastato da Sergio Ramos, ma su cui l'arbitro lascia correre.

Nel secondo tempo cresce la pressione degli spagnoli. Due conclusioni di Xabi Alonso dal limite terminano di poco a lato. Iniesta semina il panico nella difesa tedesca, ma sul suo tiro-cross nessun compagno riesce ad avventarsi col tempo giusto.

Risponde sull'altro fronte il neo-entrato Kroos: Casillas è attento e respinge. Arriva infine il gol che non ti aspetti: Puyol salta di testa indisturbato, sul cross dalla bandierina operato da Xavi, e trafigge Neuer. Gli iberici provano a chiudere i conti ma Pedro in contropiede si divora il raddoppio non tirando, e non servendo Fernando Torres in un contropiede due contro uno.

_________________

GERMANIA-SPAGNA 0-1

Marcatori: 28' st Puyol

Germania (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Mertesacker, Friedrich, Boateng (7' st Jansen); Schweinsteiger, Khedira (35' st Gomez); Trochowski (17' st Kroos), Özil, Podolski; Klose. A disp.: Wiese, Butt, Aogo, Tasci, Kiessling, Badstuber, Cacau, Marin. All.: Loew
Spagna (4-3-2-1): Casillas; S. Ramos, Puyol, Piqué, Capdevila; Busquets, Xavi, Xabi Alonso (48' st Marchena); Pedro (40' st Silva), Iniesta; Villa (35' st Torres).
A disp.: Reina, Valdes, Albiol, Fabregas, Mata, Arbeloa, Llorente, Javi Martinez, Silva, Navas. All.: Del Bosque
Arbitro: Kassai (UNG)

mercoledì 7 luglio 2010

USSF D2: recap della tredicesima giornata e news

Per parlarvi della tredicesima settimana dell'USSF D2 mi avvalgo di un contributo esterno, ovvero quello offerto da un amico del forum di playitusa.com/mls, Claudio Petronella.

Frenano i team leader in vetta alle Conference della D2, pari sia per gli Austin Aztex (contro i Puerto Rico Islanders in gol con il debuttante centrocampista di Trinidad Keon Daniel) nella USL che per i Vancouver Whitecaps (contro i Portland Timbers, anticipo della prossima stagione MLS) della NASL. Risalgono posizioni i Rochester Rhinos che proseguono la loro striscia positiva superando i Montreal Impact ed i Carolina Railhawks che superano i St.Louis.

Il team del Quebec è fortemente penalizzato dalle assenze che hanno falcidiato il roster di Marc Dos Santos, mentre i Crystal Palace Baltimore si vendicano della sconfitta patita la scorsa settimana in casa andando a vincere a domicilio proprio in casa dei Minnesota Stars. Pari, infine, nel derby della Florida, tra Tampa Bay Rowdies e Miami Blues FC.

Gara del 30 giugno
Montreal Impact-Vancouver Whitecaps 1-2
Donatelli (M) 3, Janicki 66, Bellisomo 90+.

____________
Gare del 3 e 4 luglio

Rochester Rhinos-Montreal Impact
2-1
T. Roberts 45', Costanzo 85', Agourram (M) 90'.
(6,505 spettatori)

AC St. Louis-Carolina Railhawks 0-2
Kabwe 17', Gardner 62'.
(2,122 spettatori)

Portland Timbers-Vancouver Whitecaps 0-0
(9,017 spettatori)

Austin Aztex-Puerto Rico Islanders 1-1
R. Martinez aut. 1', Daniel (PRI) 75'
(4,050 spettatori)

Tampa Bay Rowdies-Miami FC Blues 1-1
Christie 82', Santeliz (M) 90'
(5,123 spettatori)


NSC Minnesota Stars-Crystal Palace Baltimore 0-1
Yoshitake 86'
(2,136 spettatori)


Dopo le gare alcune "news" brevi:
  • Tampa Bay Rowdies: arriva in Florida per un prestito di un mese dai Colorado Rapids l'attaccante Andrè Akpan.
  • Puerto Rico Islanders: dopo un lungo periodo di attesa il team ha ottenuto il tesseramento del centrocampista domenicano Jonathan Faňa (dal W Connection). Inoltre è arrivato a rinforzare il centrocampo anche il nazionale di Trinidad Keon Daniel (1987) dall'Aia Caledonia.
  • Montreal Impact: a causa dei molti infortuni, il tecnico Dos Santos ha promosso dall'Academy il centrocampista Kevin Cossette, e il portiere Dominic Provost. Il team del Quebec ha annunciato anche di aver liberato anticipatamente il difensore italiano Stefano Pesoli. Precedentemente aveva lasciato il team anche il difensore francese Cedric Joqueviel.
  • Vancouver Whitecaps: Il team della British Columbia ha ingaggiato il 23enne centrocampista canadese Alex Elliott, reduce da due stagioni con il Mainz '05 in Germania. Il team, però, perde l'attaccante Marcus Haber il cui prestito dal West Bromwich Albion - neopromosso in Premier League e guidato dall'italiano Roberto Di Matteo - si è concluso a fine giugno. Nelle settimane precedenti il team guidato dall'islandese Teitur Thordarson aveva ingaggiato dal settore giovanile dei messicani del Monterrey, l'attaccante nativo della Mauritania Doudou Toure, e cresciuto poi ad Atlanta.
  • Austin Aztex: la formazione texana guidata dal tecnico Adrian Heath ha rinforzato l'organico con il prestito di un mese dell'attaccante di Dallas FC Peri Marosevic. Rinforzata anche la difesa con il nazionale haitiano Mechack Jerome e di Sam Brill (ex Revs, reduce dall'esperienza con i svedesi del Ljungskile).
  • Rochester Rhinos: prelevato dai Crystal Palace Baltimore il centrocampista haitiano Kenold Versailles.
  • Portland Timbers: il team dell'Oregon guidato dal manager neozelandese Gavin Wilkinson ha rilasciato l'attaccante nigeriano Gabriel "OJ" Obatola, 4 presenze ed 1 gol, ventidue anni reduce da quattro stagioni al Gambak United di Singapore.

US Open Cup 2010: Crew e Chivas Usa in semifinale

Si sono disputate le prime due gare dei quarti di finale dell'edizione 2010 dell'US Open Cup - Lamar Hunt.

Successi netti hanno accompagnato l'accesso alle semifinali di Columbus Crew e Chivas Usa. La formazione giallonera di Warzycha si è imposta sui Charleston Battery (USL-2) per 3-0, mentre clamorosa risulta la vittoria dei goats di Martin Vasquez, 3-1, in casa dei texani.

Renteria, Lenhart e Gaven firmano il rotondo successo della compagine dell'Ohio, I goats espugnano il Texas grazie ad una doppietta di Justin Braun ed una rete di Lahoud, per gli orange la rete della speranza era stata siglata da Oduro.

Houston Dynamo-Chivas Usa 1-3

CHV -- Justin Braun (Mariano Trujillo) 5
CHV -- Michael Lahoud (Ante Jazic) 65
HOU -- Dominic Oduro (Joseph Ngwenya) 86
CHV -- Justin Braun (unassisted) 90

Houston Dynamo -- Tally Hall, Craig Waibel, Eddie Robinson, Ryan Cochrane (Mike Chabala 35), Francisco Navas Cobo, Adrian Serioux, Richard Mulrooney (Lovel Palmer 74), Joseph Ngwenya, Sammy Appiah (Danny Cruz 56), Dominic Oduro, Cam Weaver.
Substitutes Not Used: Tyler Deric, Corey Ashe, Bobby Boswell, Brian Mullan.

Chivas USA -- Zach Thornton, Mariano Trujillo, Michael Umaña, Yamith Cuesta, Ante Jazic (Carlos Borja 66), Michael Lahoud, Marcelo Saragosa, Ben Zemanski, Blair Gavin (Dario Delgado 72), Jesus Padilla (Gerson Mayen 77), Justin Braun.
Substitutes Not Used: Dan Kennedy, Chukwudi Chijindu, Jorge Flores, Osael Romero.

Referee: Daniel Fitzgerald
Referee's Assistants: Courtney Jackson; Arthur Odems
4th official: Ismail Elfath
Attendance: 1,097
Weather: Partly Cloudy-and-87-degrees

Misconduct Summary: HOU -- Eddie Robinson (caution; Reckless Tackle) 54, CHV -- Jesus Padilla (caution; Reckless Foul) 68, HOU -- Craig Waibel (caution; Reckless Foul) 93+, HOU -- Danny Cruz (caution; Dissent) 93+, CHV -- Gerson Mayen (caution; Reckless Foul) 93+

Crew-Battery 3-0
CLB – Emilio Renteria (penalty kick) 38’
CLB – Steven Lenhart (Duncan Oughton) 70’
CLB – Eddie Gaven (Emmanuel Ekpo) 87’


Columbus – Andy Gruenebaum; Jed Zayner, Chad Marshall, Eric Brunner, Shaun Francis; Duncan Oughton, Danny O’Rourke, Dilly Duka (Eddie Gaven 61’), Emilio Renteria (Leandre Griffit 76’), Emmanuel Ekpo; Steven Lenhart (Jason Garey 88’).

Charleston – Tim Melia; O’Brian Woodbine, Colin Falvey, John Wilson, Nigel Marples; Brandon Massie (John Gruenewald, 70’), Alioune Gueye, Ian Fuller (Kevin Jackson, 82’), Stephen Armstrong (Amaury Nunes 72’); Lamar Neagle, Tom Heinemann.


Referee: Hilario Grajeda
Referee's Assistants: John Safar, Pierre Saintil Francillon
4th Official: Rizal Millikan
Weather: 90 and sunny
Attendance: 1,847

Misconduct Summary:
CLB – Jed Zayner (caution: reckless tackle) 24’, CHA – Ian Fuller (caution: dissent) 37’
CLB – Steven Lenhart (caution: unsporting behavior) 42’, CHA – O’Brian Woodbine (caution: reckless tackle) 64’

SudAfrica 2010: Olanda prima finalista

La prima finalista dei mondiali 2o1o è l'Olanda. A Città del Capo gli oranje s'impongono per 3-2 sull'Uruguay al termine di una gara che dalle prime battute e sino al triplice fischio finale ha riservato emozioni e spettacolo.

Olandesi subito in vantaggio con capitan Giovanni Van Bronckhorst (18'), ma poi gradualmente si spengono e la "celeste" trova il pari con un tiro di Diego Forlan (40') dai venti metri con il jabulani che torna protagonista di un insolita traiettoria che beffa Stekelenburg.

Nella ripresa la formazione di Tabarez sempre essere atleticamente più reattiva e ficcante nelle ripartenze, ma poi salgono in cattedra le due stelle più celebrate della squadra di Van Marwijk. Sneijder e Robben firmano l'allungo decisivo prima dell'inutile forcing sudamericano che si espleta nella rete di Maxi Pereira. Il 2-1 siglato dal fantasista interista con una conclusione di giro su cui pesa una posizione attiva di fuorigioco del compagno Van Persie, non vista dagli assistenti del fischietto ubzeko Irmatov. Il 3-1 è un colpo di testa con torsione in allontamento dalla porta dell'attaccante del Bayern Monaco su un cross da sinistra di Kuyt.

Dopo 32 anni per l'Olanda è di nuovo finale. Stasera andrà in scena l'altra semifinale tra Germania e Spagna che ne decreterà la rivale. La speranza oranje è di alzare quella coppa sfuggita di un soffio nel 1974 e nel 1978. A trionfare sarà dunque un'europea, come mai era accaduto nelle edizioni disputate lontano dal Vecchio Continente.

Uruguay-Olanda 2-3
Uruguay (4-4-2): Muslera; M.Pereira, Victorino, Godin, M.Caceres; Perez, Arevalo, Gargano, A.Pereira; Forlan, Cavani. A disposizione: Castillo, Silva, Scotti, Eguren, Gonzalez, Abreu, A.Fernandez, S.Fernandez. Ct.: Tabarez.
Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg; Boulahrouz, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst; Van Bommel, De Zeeuw (1'st Van der Vaart); Robben, Sneijder, Kuyt; Van Persie. A disposizione: Boschker, Vorm, Ooijer, Braafheid, Schaars, Afellay, Elia, Babel, Huntelaar. Ct.: Van Marwijk.
Arbitro: Irmatov (UZB)
Marcatori: 18' pt Van Bronckhorst (O), 40' pt Forlan (U), 25' st Sneijder (O), 28' st Robben (O), 47' st Maxi Pereira (U)
Ammoniti: Maxi Pereira, Caceres (U), Sneijder (O)

Toronto FC: Ufficializzato l'ingaggio di Mista

Il Toronto FC del duo Preki-Johnston torna prepotentemente sul mercato ed ufficializza il primo rinforzo "internazionale" che sarà disponibile dalla riapertura del mercato il prossimo 16 luglio.

Già, in precedenti topic del nostro blog ne avevamo anticipato la trattativa: l'attacco dei "reds" sarà rinforzato dallo spagnolo Miguel Angel Ferrer Martinez, meglio noto come "Mista".

Mista si è legato al Toronto FC fino al termine della stagione 2010, e il suo ingaggio non è da considerarsi tra quelli di Designated Players. Notevole l'esperienza di questo atleta, classe 1978, che in carriera ha vestito le maglie di Real Madrid (prodotto della cantera), Tenerife, Valencia, Atletico Madrid e recentemente Deportivo La Coruna.

L'attivismo di "move" Johnston non si ferma certo qui, ed a Toronto dovrebbero presto arrivare per un periodo di prova due atleti britannici. Il primo è l'attaccante Febian Brandy, 1989, recentemente svincolato dal Manchester United dopo l'ultimo prestito al Gillingham.
Il secondo è l'ala Jennison Myrie-Williams, 1988, cresciuto nel Bristol City, ed ultimamente in Scozia nelle fila del Dundee.

martedì 6 luglio 2010

Amichevoli: Galaxy niente Inter, li sostituirà il Real Madrid

Cambio di programma nel tour preseason in NordAmerica dell'Inter neo campione d'Europa: la formazione neroazzurra ha infatti rinunciato a disputare l'amichevole all'Home Depot Center di Carson, casa dei Los Angeles Galaxy.

Sulla decisione non è arrivata esplicita motivazione da parte dalla società di via Durini, ma implicitamente si intuisce che sulla scelta pesino la volontà di rimanere sull'East Coast anche in considerazione che la trasferta in California era strumentale alla successiva partenza verso la Cina per disputare la Supercoppa Italiana.

La Lega Calcio italiana, però, ha rinunciato alla disputa della competizione in estremo oriente per ragioni di natura economica, e per agevolare anche il club neroazzurro che dovrà anche disputare pochi giorni dopo la Supercoppa Europea a Montecarlo contro l'Atletico Madrid.

I Los Angeles Galaxy si consolano ospitando le "camisete blancas" del Real Madrid (7 agosto) ora guidati da Josè Mourinho, proprio l'ex tecnico dei nerozzurri che dopo la tripletta dell'ultima stagione ha intrapreso la nuova avventura con le merengues.

L'Inter ha confermato le sfide del 31 luglio a Baltimora contro il Manchester City, e del 5 agosto a Dallas, ed inserito in calendario per il 3 agosto a Toronto (Rogers Centre) una sfida al Panathinaikos.

A sorpresa, tornerà negli Usa anche per il preseason anche il Milan che ha fissato per il 6 agosto, al Silverdome di Detroit in Michigan, un'amichevole sempre contro i "verdi" ellenici. Il team rossonero potrebbe nei prossimi giorni ufficializzare anche una seconda data, esistono alcune ipotesi al vaglio della dirigenza di via Turati.

Di seguiti un breve recap delle amichevoli internazionali programmate tra luglio e agosto:


LUGLIO
10 - El Clasico Joven - Club America (MEX) v Cruz Azul (MEX) @ Rose Bowl
11 - Portland Timbers v Atlas (MEX) @ PGE Park
14 - Charlotte Eagles v Bolton Wanderers @ UNCC TA Field

14 - Philadelphia Union v Celtic @ PPL Park
14 - San Diego Clasico - Portsmouth (ING )v Club America (MEX) @ Qualcomm Stadium

16 - Manchester United v Celtic @ Rogers Center (Toronto)
17 - Charleston Battery v Bolton Wanderers @ Blackbaud Stadium (Charleston)
17 - SJ Earthquakes v Tottenham Hotspur @ Buck Shaw Stadium
17 - Portland Timbers v Manchester City @ Merlo Field
17 - Ventura County Fusion (PDL) vs. Portsmouth FC at Oxnard College
18 - Seattle Sounders FC v Celtic @ Qwest Field
21 - Philadelphia Union v Manchester United @ Lincoln Financial Field
21 - Carlsberg Cup - Toronto FC v Bolton Wanderers @ BMO
21 - Fenway Football Challenge - Celtic v Sporting Lisbon @ Fenway Field
21 - FC Edmonton v Portsmouth @ Commonwealth Stadium
22 - NY Football Challenge - RBNY v Tottenham Hotspur @ RBA
23 - NY Football Challenge - Man City v Sporting Lisbon @ RBA

24 - DC United v Portsmouth @ RFK Stadium

25 - NY Football Challenge - Tottenham v Sporting Lisbon @ RBA

25 - NY Football Challenge - RBNY v Manchester City @ RBA

25 - Kansas City Wizards v Manchester United @ Arrowhead Stadium

28 - Manchester City v Club America (MEX) @ Georgia Dome

28 - MLS All-Stars v Manchester United @ Reliant Stadium

31 - Inter v Manchester City @ M&T Bank Stadium

AGOSTO
3 – Inter v Panathinaikos @ Rogers Center (Toronto)


5 - FC Dallas v Inter @ Pizza Hut Park
4 - Real Madrid v Club America in San Francisco Candlestick Park
6 - AC Milan v Panathinaikos @ Silverdome
7 - LA Galaxy v Real Madrid @ Rose Bowl



Recap MLS 2010: 14th Week

La Week 14 della Major League Soccer si è spalmata su quattro giorni di gare da cui escono trionfanti Galaxy, Real Salt Lake e Crew.

Il turno si è aperto giovedì, al BMO di Toronto, con il primo antipasto: al termine di una gara nervosa, equilibrata e non certo bellissima con i "reds" di Preki che riescono a riacciuffare i texani con un colpo di testa di Gargan (84') il vantaggio dei Dynamo con Ching (72') entrambe le reti sugli sviluppi di corner. Gli arancioni di Kinnear avrebbero meritato ai punti qualcosa in più, anche perchè il punto sembra poco utile a muovere la classifica di entrambe.

Il match è segnato anche da tre rossi: Ngwenya innesca una mischia con un fallo antisportivo su Gargan e venendo alle mani con Attakora e DeGuzman. Per quest'ultimo come per il giocatore dello Zimbabwe arriva l'espulsione. Nel finale secondo giallo anche per il baby gambiano Sanyang.

Nel secondo anticipo, al venerdì, i campioni in carica dei Real Salt Lake affondano come lame nel burro contro dei New England Revolution inpresentabili. La formazione dello scozzese Steve Nicol naufraga sotto il pesantissimo passivo di cinque reti a zero, ma i contorni numerici potevano risultare anche peggiori proprio per la pochezza dei bostoniani.

Le reti portano la firma nell'ordine dell'argentino Espindola (anche per lui un contatto a nervi tesi con Barnes, ma senza sanzioni in avvio di match), poi Olave, la doppietta di Saborio ed il sigillo finale del nazionale statunitense Robbie Findley. Notte fonda per i Revs, e forse è giunta l'ora di pensare ad un rinnovamento perchè i segnali di un ciclo concluso si susseguono.

Veleggiano in vetta all'East Conference i soliti Columbus Crew che s'impongono per 2-1 sui Chicago Fire: tutto nel primo tempo, in apertura è il palo ad opporsi a Garey, poi Dykstra regala il vantaggio con un'uscita bassa in cui lascia a Moffat il pallone per un facile tap in. La fiera degli errori prosegue con un maldestro colpo di testa di Hejduk che supera Hesmer, ma in chiusura di frazione Garey su assist di Gaven trova il nuovo vantaggio giallonero che si mantiene sino allo scadere. Il team di De Los Cobos mostra alcune buone cose con i vari Pappa, Husidic e il poco freddo Nyarko, ma conferma di essere un team incostante.

In trasferta sulla West Coast, i Philadelphia Union e i DC United raccolgono entrambe un punto in casa rispettivamente di Chivas Usa e San Jose Earthquakes. Il team capitolino di Onalfo appare in evidente crescita, eppure le maggiori recriminazioni sono per il team della Baia passato in vantaggio in apertura con il rookie Opara in mischia, e pari ospite con il promettente baby Andy Najar. Nitide occasioni per i californiani nella ripresa, l'ultima sui piedi del giovanissimo Omar Jassey, altro atleta del piccolo Gambia.

Il match tra Goats ed Union si snoda per tutta una frazione in un assedio biancorosso alla porta di Seitz, ma a sorpresa è Mwanga a portare in vantaggio il team di Nowak al termine di un bello scambio Arrieta-Torres-LeToux con assist finale del francese al congolese. I Chivas, precedentemente erano andati vicini al gol con Padilla che sottomisura colpiva la traversa di testa, pareggiano con tiro di controbalzo di un altro promettente rookie, l'interno Blair Gavin.

Un rigore contestato, e trasformato dal fantasista colombiano David Ferreira consente ai Dallas FC di piegare i Wizards nelle cui fila ritornava il difensore Shavar Thomas, tra l'altro anche un ex dei texani. La formazione di Hyndman risale posizioni in classifica, pur senza entusiasmare, approfittando delle altrui difficoltà nella Western Conference.

Ad esempio, nel primo dei due posticipi domenicali, i Colorado Rapids buttano al vento un successo che sarebbe valso l'allungo al terzo posto. Ed invece la formazione di Smith si lascia bloccare sul palo tra le mura amiche dai New York Red Bulls. Curiosità per l'undici di Hans Backe si tratta del primo pari stagionale nel torneo. Le reti portano la firma di Cummings e Angel, rispettivamente al 4° e 9° centro. Tra le occasioni fallite dai padroni di casa anche un gol annullato a Ballouchy, per posizione di fuorigioco su un agevole tap in a porta incustodita.

Nel secondo posticipo domenicale, ecco l'attesa sfida tra Galaxy e Sounders all'Home Depot Center. I californiani bissano il successo al QWest e fanno valere il loro strapotere sul torneo: vantaggio di Edson Buddle che di testa supera Keller su un corner calciato da Donovan nel primo temo, e raddoppio ad inizio ripresa con una pregevole conclusione da quasi trenta metri del brasiliano Juninho. Ad accorciare le distanze un triangolo tra Montero e Zakuani, con il veloce anglo-congolese che sembra poter riaprire il match. Illusione perchè i Sounders si sbilanciano, e pagano nel finale il tentativo di Riley di anticipare il bene appostato Donovan. Ed anche per i Sounders più di qualche interrogativo accompagna l'andamento sottotono di quest'avvio di torneo.

Week #14

1 luglio, Toronto FC-Houston Dynamo 1-1 (Gargan 84; Ching 72)

2 luglio, Real Salt Lake-New England Revolution 5-0 (Espindola 27, Olave 47+, Saborio 52 e 57, Findley 85)

3 luglio, Columbus Crew-Chicago Fire 2-1 (Moffat 43, Garey 47+; Hejduk aut. 44)

FC Dallas-Kansas City Wizards 1-0 (Ferreira rig. 58)

San Jose Earthquakes-DC United 1-1 (Opara 16; Najar 54)

Chivas Usa-Philadelphia Union 1-1 (Gavin 42; Mwanga 21)

5 luglio, Colorado Rapids-New York Red Bulls 1-1 (Cummings 15; Angel 34)

Los Angeles Galaxy-Seattle Sounders 3-1 (Buddle 19, Juninho 48, Riley aut. 77; Zakuani 66)

domenica 4 luglio 2010

Dempsey: anche il Milan sull'ala del Fulham

Clint Dempsey potrebbe vestire il rossonero, e per questi colori non s'intendono i colori della seconda maglia del Fulham suo attuale team, bensì quelli più illustri del Milan.

Il club rossonero, infatti, dalla scorsa Confederation Cup avrebbe messo l'ala ex New England Revolution tra i calciatori da monitorare con maggiore attenzione nel corso dell'ultima stagione.

Una stagione in cui il ventisettenne giocatore ha confermato le sue doti con ottime prove e gol pesanti (Juventus docet), grandi capacità di recupero fisico dagli infortuni e confermandosi anche nell'edizione di questi ultimi mondiali.

A frenare il Milan, però, potrebbe essere l'aspetto legato ai passaporti, specie nel caso della riduzione ad uno dei posti per nuovi extracomunitari. Anche se potrebbe essere percorribile una via per un passaporto comunitario (irlandese) per il calciatore.

Il Milan vedrebbe in Dempsey quell'alternativa tra gli esterni offensivi che è mancata nell'ultima stagione. L'affare però è affatto scontato perchè numerosi team inglesi, oltre al Fulham che ne detiene i diritti, hanno interesse nel giocatore. E forse non è da escludere anche l'interesse di altri team italiani.

Avvisi: Aggiornati i risultati

Sono stati aggiornati i risultati, i marcatori e le classifiche di MLS, WPS, D2 e USL-2, alle gare disputate nella giornata del 3 luglio. Gli articoli relativi saranno pubblicati solo alla conclusione delle gare del 4 luglio.

sabato 3 luglio 2010

SudAfrica 2010: ecco le semifinaliste

La grande corsa verso la finale dell'edizione 2010 della fase finale in SudAfrica si avvia verso il suo epilogo, non senza colpi di scena. Il tabellone dei quarti di finale riproponeva illustri precedenti di altre edizioni in due sfide da grandi classici: Olanda-Brasile e Germania-Argentina.

L'Olanda ha superato venerdì in rimonta il Brasile per 2-1 a Port Elizabeth. La formazione di Carlos Dunga esce di scena in modo del tutto imprevedibile specie alla luce di quanto succede nel primo tempo. La selecao al 10' trova il vantaggio con Robinho (a cui già nelle prime battute viene annullata una rete) su una verticalizzazione di Felipe Melo, ma poi non riesce a trovare il raddoppio che le consentirebbe di amministrare il match.

Il canovaccio del match muta radicalmente nella ripresa, ed è un festival "oranje" che riscattano un primo tempo a tratti confusionario e sconcluso. Il beffardo pari è casuale, un lungo traversone dall'out destro di Wesley Sneijder, complici una mezza deviazione di testa di Felipe Melo ed un'incomprensibile uscita alta di Julio Cesar in contrasto con lo juventino, si spegne sul fondo della rete quando siamo all'8' del secondo tempo.

Il Brasile potrebbe tornare a condurre quando Kakà ha sui piedi il possibile vantaggio, ma la conclusione del numero dieci si perde di un nulla fuori. La beffa arriva poco dopo con il raddoppio della formazione di Van Marwijk: angolo di Robben, sponda di testa di Kuyt e deviazione di testa vincente ancora di Sneijder colpevolmente lasciato ibero ancora da Felipe Melo, quest'ultimo diviene il personaggio negativo della serata beccando anche un rosso che condiziona il vano tentativo di rimonta.

Sempre venerdì la sfida tra Ghana ed Uruguay riserva palpitanti emozioni in un match al cardiopalma che dai regolamentari si trascina ai supplementari ed infine ai rigori. I novanta minuti regolamentari si concludono sull'1-1 per le reti di Muntari e Forlan, il supplementare sembra destinato a non registare emozioni, ma proprio allo scadere arriva un sussulto di emozioni.

L'unica superstite del continente "nero" ha la grande occasione all'ultimo assalto: per due volte il centravanti della "celeste" Luis Suarez salva per due volte di seguite sulla linea di porta, ma la seconda è un'evidente parata al colpo di testa di John Mensah.

Dagli undici metri si presenta Asamoah Gyan il cui tiro s'infrange sulla traversa, e subito dopo l'arbitro fischia la fine e decreta i calci di rigore. Fallito il match ball del successo, alla "lotteria" si presenta un Ghana frastornato dal precedente errore, sbagliano Mensah e il giovane milanista Adiyah che esaltano i riflessi di Muslera, per la formazione di Oscar Washington Tabarez risulta decisivo il "cucchiaio" di Sebastian Abreu.

Nella giornata di sabato, la Germania asfalta l'Argentina con un poker di reti. Il "polipo" tedesco non sbaglia il suo pronostico e la formazione del ct Joachim Loew, sotto gli occhi della gongolante cancelliera Angela Merkel, punisce un'inconcludente e smarrita "seleccion" che naufraga dopo minuti in difesa e paga l'infelice giornata dei suo attacco.

Su tutti risalta la prova anonima di Lionel Messi, il pallone d'oro in carica, marcato a zona dai tedeschi e lascia il torneo senza reti all'attivo. La formazione di Diego Armando Maradona saluta il mondiale seguendo l'altra favorita dell'edizione Brasile. La Germania è, invece, attenta in difesa e tonica in avanti con il giovane Ozil a deliziare le platee con la sua fantasia.

Il match si sblocca già al 3' con Muller, l'attaccante del Bayern però rimedia anche un giallo che lo costringerà a saltare per squalifica la semifinale. Il raddoppio porta la firma di Klose al 23'. La reazione degli argentini è anemica, e le ripartenze tedesche affettano la difesa sudamericana che è nel pallone in un'incursione di Schweinsteiger che dal fondo serve il difensore Friedrich (29' st) che corregge alle spalle di Romero. Allo scadere arriva anche il poker, con la doppietta personale di Miroslaw Klose che come ai vecchi tempi festeggia con una capriola acrobatica anche perchè entra nella storia della sua nazionale eguagliando il mitico Gerd Muller con 14 reti ai mondiali, ed ora ritorna ad essere il capocannoniere di questa edizione.

L'ultima semifinalista esce dal match serale dell'Ellis Park di Johannesburg tra Spagna e Paraguay: i sudamericani si rivelano formazione sempre rognosa da affrontare, e riescono ad imbavagliare il gioco delle furie rosse per l'intera prima frazione. Anzi a trovare il gol in chiusura di prima frazione sono i biancorossi di Martino con Valdez sottomisura, ma la rete è annullata per la posizione di fuorigioco di Cardozo.

Dopo 10' del secondo tempo Del Bosque richiama in panchina Fernando Torres per inserire Cesc Fabregas, cercando di non dare riferimenti agli avversari ed avanzando a prima punta David Villa, fin lì costretto ad agire molto largo.

L'occasione d'oro, però, arriva due minuti più tardi alla "rojablanca", Piquè trattiene vistosamente Cardozo e per l'arbitro guatemalteco Batres è rigore: dagli undici metri calcio lo stesso centravanti del Benfica, decisivo nella precedente sfida contro il Giappone, ma Casillas si esalta e para in tuffo.

Rovesciamento di fronte, ed il rigore arriva per i campioni d'Europa in carica: Villa è atterrato da Alcaraz, dal dischettoo si presenta Xabi Alonso che trasforma, ma Batres vede l'ingresso di alcuni giocatori in area prima del tiro e fa ripetere. Questa volta Villar intuisce la conclusione del centrocampista iberico e respinge, poi sulla ribattuta interviene su Fabregas in modo assai dubbio. La sensazione è che possano esserci gli estremi per un rigore che il fischietto centroamericano non vede o non si sente di assegnare.

Il finale è un'assedio delle "furie rosse", Del Bosque richiama Xabi Alonso per Pedro, e la tecnica dei palleggiatori spagnoli mette in difficoltà i sudamericani che non riescono più ad alleggerire la pressione avversaria, Nel finale Iniesta ispirea per Pedro che al limite spara colpendo il palo, il più lesto è il futuro compagno al Barca Villa, il cui tiro è imparabile per Villar e la Spagna vola così in semifinale: eguagliando il miglior piazzamento di sempre ottenuto nell'edizione del 1950 del torneo iridato.
__________

Olanda-Brasile 2-1
Marcatori: Robinho (B) al 10' p.t.; Felipe Melo (autorete) all'8' e Sneijder (O) al 23' s.t.
Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Ooijer, Van Bronckhorst; Van Bommel, De Jong; Robben, Sneijder, Kuyt; Van Persie (dal 40' s.t. Huntelaar). (Vorm, Boschker, Boulahrouz, Braafheid, Schaars, De Zeeuw, Afellay, Van der Vaart, Babel, Elia). All. Van Marwijk.
Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Juan, Bastos (dal 17' s.t. Gilberto); Gilberto Silva, Felipe Melo; Dani Alves, Kakà, Robinho, Luis Fabiano (dal 32' s.t. Nilmar). (Gomes, Doni, Luisao, Thiago Silva, Josue, Kleberson, Julio Baptista, Grafite). All. Dunga.
Arbitro: Nishimura (Giap).
Note: spettatori 40.186. Espulso al 28' s.t. Felipe Melo; ammoniti Heitinga, Bastos, Van Der Wiel, De Jong, Ooijer. Angoli 8-4 per il Brasile. Recuperi: 1' p.t., 3' s.t.


Uruguay-Ghana 1-1, 5-3 dopo calci di rigore
Marcatori: 47' pt Muntari; 10' st Forlan
Sequenza rigori: Forlan (gol), Gyan (gol), Victorino (gol), Appiah (gol), Scotti (gol), Mensah (parato), Pereira (fuori), Adiyiah (parato), Abreu (gol);

Uruguay (4-3-3): Muslera; M. Pereira, Lugano (38'pt Scotti), Victorino, Fucile; Perez, Arevalo Rios; A.Fernandez (1'st Lodeiro), Forlan, Cavani (31'st Abreu); Suarez. (A disp.: Castillo, Silva, Godin, Gargano, Eguren, A.Pereira, I.Gonzalez, S.Fernandez, Caceres). All.: Tabarez
Ghana (4-2-3-1): Kingson; Pantsil, Mensah, Vorsah, Sarpei; K.Asamoah, Annan; Inkoom (29'st Appiah), K.Boateng, Muntari (43'st Adiyiah); Gyan. (A disp.: Agyei, Ahorlu, D.Boateng, Tagoe, Amoah, I.Ayew, Addy, Owusu Abeyie). All.: Rajevac
Arbitro: Benquerenca
Note: serata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 84.017. Angoli: 12-8 per l'Uruguay. Espulso al 15'sts Suarez per fallo di mano a porta vuota. Al 15'sts Gyan ha calciato un rigore sulla traversa. Ammoniti: Fucile, Arevalo Rios, Pantsil, Perez, Sarpei, Mensah. Recupero: 2'; 3'; 1'; 1'.

Argentina-Germania 4-0
Marcatori: Muller al 3' p.t.; Klose 23', Friedrich 29', Klose 44' s.t.
Argentina (4-3-1-2): Romero; Otamendi (25' s.t. Pastore), Demichelis, Burdisso, Heinze; Maxi Rodriguez, Mascherano, Di Maria (30' s.t. Aguero); Messi; Higuain, Tevez. All Maradona.
Panchina: Andujar, Pozo, C.Rodriguez, Garce, Samuel, Bolatti, Veron, Gutierrez Jonas, Palermo, Milito.
Germania (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Mertesacker, Friedrich, Boateng (27' s.t. Jansen); Khedira (33' s.t Kroos), Schweinsteiger; Muller (39' s.t. Trochowski), Ozil, Podolski; Klose. All: Loew.
Panchina: Wiese, Butt, Aogo, Tasci, Badstuber, Marin, Kiessing, Cacau, , Gomez.
Arbitro: Irmatov (Uzbekistan)
Note: ammoniti Otamendi, Muller, Mascherano.

Paraguay-Spagna 0-1
Marcatore: Villa al 38’ S.T.
Paraguay (4-1-3-2): Villar; Veron, Da Silva, Alcaraz, Morel; V. Caceres (Dal 40’ st Barrios); E. Barreto (Dal 18’ st. Vera), Riveros, Santana; Cardozo, Valdez (Dal 28’ st Santa Cruz). (D. Barreto, Bobadilla, Bonet, J. Caceres, Caniza, Ortigoza, Torres, Benitez, Gamarra). All. Martino.
Spagna (4-1-3-2): Casillas; Sergio Ramos, Piqué, Puyol (Dal 40’ st Marchena) , Capdevila; Busquets; Xavi, Xabi Alonso (Dal 30’ st Pedro), Iniesta; Fernando Torres (Dal 10’ st Fabregas), Villa. (Reina, Bonet, Arbeloa, Albiol, Martinez, Navas, Silva, Mata, Llorente). All. Del Bosque.
Arbitro: Batres (Gua).
Note: Spettatori 55.359. Ammoniti Piqué, Alcaraz, V. Caceres, Morel, Santana. Recupero 1’ pt, 3’ st.; Cardozo e Xabi Alonso sbagliano un rigore per parte nel corso della gara;


venerdì 2 luglio 2010

Mercato: al via le grandi manovre di luglio

Metà stagione della Major League Soccer fa rima con "mercato". Per prima cosa molti club si muovono per far quadrare i conti del budget tra salary cup, contratti garantiti e non garantiti, e soprattutto la grande possibilità di liberare anche posti in vista dell'apertura della finestra di mercato internazionale il prossimo 15 luglio.

Tutto ciò costituisce quel complesso sistema di regole gestionali che differenzia la lega nord-americana dalla concettualità più comuni del calcio internazionale.

Curioso epilogo simultaneo che vede il contemporaneo taglio di ben tre nazionali salvadoregni, si salvano il solo Arturo Alvarez degli Earthquakes e Deris Umanzor dei Fire, ma lui è nato negli Usa per poi optare per la chiamata della nazione d'origine.

Gli Earthquakes di Yallop hanno deciso di tagliare il centrocampista salvadoregno Ramon Sanchez ed il terzo portiere Andrew Weber. Sanchez era stato nelle passate settimane in bilico per passare ai Toronto nell'ambito dell'operazione che ha portato Sam Cronin in California.

Un secondo nazionale di El Salvador, il centrocampista Christian Castillo è stato tagliato dai DC United per la sua incostanza di rendimento. Il team capitolino probabilmente non rinnoverà il contratto al brasiliano Luciano Emilio (un short agree fino al 15 luglio). In team capitolino ha già ingaggiato un Designated Player, il centrocampista montenegrino Branko Boskovic dal Rapid Vienna. Alla riapertura del mercato internazionale, però, si aspettano altri movimenti, e forse un secondo DP di spessore, mentre è sempre più vicino l'ingaggio dell'attaccante esterno argentino Pablo Hernandez (23 anni dagli uruguagi del Defensor Sporting).

Il terzo salvadoregno ad esser tagliato, era per certi versi quello più atteso,Julio Martinez, poichè l'ala destra era stata voluta fortemente dal neo tecnico dei Chicago Fire ed ex ct di El Salvador De los Cobos. Potrebbe lasciare prossimamente la città del vento anche il già citato e poco convincente Deris Umanzor. I Fire in questi giorni hanno svolto alcuni trials, e tra questi vi era Jeremiah White (esperienze in giro per l'Europa, e recentemente in Arabia Saudita, ed oggetto d'interesse anche di Philadelphia), il 30enne centrocampista serbo Bratislav Ristic, ed il francese Malaury Martin, quest'ultimo già bocciato da Klopas.

Una chiave di lettura semplice di questi tagli è il rendimento, ed in taluni casi è più opportuno parlare del relegamento ai margini delle rispettive rose. Lampante il caso di Shavar Thomas, l'esperto difensore giamaicano saluta Philadelphia dove Nowak non l'ha mai preso in considerazione e ritorna a vestire la maglia dei Kansas City Wizards. Agli Union arriivano in compenso due futuri diritti di chiamata al secondo giro: una per il 2011 e una per il 2011. I Wizards per far posto nel roster a Thomas hanno tagliato il giovane centrale colombiano Escobar.

Altro taglio consimile a Columbus, i Crew rescindono dall'attaccante colombiano Sergio Herrera, a cui Warzycha ha preferito sempre i locali Lenhart e Garey, e Renteria. Come noto a Dallas, a metà del mese potrà esordire un altro centravanti colombiano, Milton Rodriguez.

Rinforzo per i New England Revolution: tesserato il centrocampista Jason Griffiths. Il giocatore di nazionalità inglese, classe 1987, era stato prescelto dai Revs all'ultimo Superdraft in uscita dal college di Kentucky.

Nel forse vano tentativo di invertire la rotta su una stagione ben al di sotto delle attese, i Chivas Usa di Martin Vasquez sono tra i più attivi. Già salutato Sasha Kljestan, approdato all'Anderlecht in Belgio con l'obiettivo di conquistare la Champions. Nei prossimi giorni dovrebbe seguirlo anche il terzino sinistro della nazionale di Bradley Jonathan Bornstein. Negli ultimi giorni sembra essersi concretizzato per lui più di un interesse europeo che potrebbe comprometter un accordo già raggiunto dai "goats" con l'Atlante in Messico.

Da qui è già tornato il mediano brasiliano Paulo Nagamura (Tigres), approderà l'attaccante venezuelano Giancarlo Maldonado (Atlante), e poi bisogna vedere la situazione di Eduardo Lillingston il cui prestito in patria scadrà al 15 luglio: reintegro o saluti?

Nel mentre Vasquez ha messo alla porta il brasiliano Maicon Santos (deludente rispetto alla scorsa stagione e per cui potrebbe muoversi l'ex coach Preki per portarlo a Toronto), e rispedito al mittente per fine prestito l'attaccante costaricano Josè Macotelo (Puntarenas).

Un rumor anche per l'altra formazione della città degli angeli, i Galaxy potrebbero perdere il loro bomber Edson Buddle, a scadenza di contratto con la lega a dicembre ed il cui nome è stato accostato al Fulham.

Nomi nuovi, pardon vecchi, in entrata sembrano sfumare: due glorie delle "furie rosse": Raul Gonzalez Blanco sembra aver deciso di lasciare la camiseta blanca per lo Schalke 04, e Fernando Morientes (fresco di risoluzione anticipata con l'Olimpique Marsiglia) che radio mercato segnala tentato da offerte messicane ed arabe.